Translate

sabato 29 settembre 2012

TRIVELLAZIONI IN ADRIATICO – Manifestazione di protesta a Manfredonia il 6 Ottobre


Egr. Amministratori, a seguito degli incontri tecnici e politici intercorsi nei giorni scorsi finalizzati a scongiurare le trivellazioni petrolifere nell’Adriatico (per l’autorizzazione alle attività di prospezione geologica e geofisica con la tecnica dell’air-gun a largo delle Isole Tremiti, rilasciata il 7 agosto 2012 dal Ministro dell’Ambiente alla Petrolceltic),  e considerato il perdurare della situazione, divenuta ormai critica e concreta, la “Rete di associazioni contro le trivellazioni petrolifere” ha deciso di organizzare una manifestazione coinvolgendo tutte le Istituzioni della Puglia, Molise e Abruzzo nonché quelle presenti sulla Riviera Adriatica, le Associazioni provinciali e regionali, gli Operatori Turistici e quanti interessati al problema.
Il giorno 06 ottobre p.v. alle ore 15,30 scenderanno in piazza a Manfredonia (Fg) insieme alla società civile per una Grande Manifestazione: una giornata di protesta e sensibilizzazione contro tutte le azioni finalizzate alle trivellazioni nell’Adriatico.

domenica 23 settembre 2012

Il Risveglio del Sud

Il Risveglio del Sud è una lista, che a differenza delle altre liste che si presenteranno alle elezioni siciliane,si basa sui buoni sentimenti,sui meriti e sulla giustizia.Le persone si sa, in politica valgono meno di niente,il cambiamento comincia dall'esser presenti e da una nuova coscienza quella del bene comune.Che ci piaccia o no siamo tutti legati e questa lista è il punto di partenza di quello che dovrebbe essere la politica:Servizio,nei confronti della comunità,dei cittadini e del proprio territorio.Cari amici siciliani questa è una grande occasione per far emergere il meglio e non il peggio,il grande patrimonio storico,artistico,ambientale,paesaggistico,culturale e umanitario deve venir fuori.Mai più gentaglia a rappresentare i cittadini,mai più loschi figuri ,servi che si vendono pure per una firma.Sosteniamo Roberto e partecipiamo tutti insieme per cambiare la Sicilia e poi l'Italia.

Qui sotto allego la lettera di presentazione di Roberto Maccarone e i vari link per conoscere meglio il suo progetto.



Buonasera Amici,

ecco il contrassegno che contraddistinguerà la ns Lista "Il Risveglio del Sud", per le Elezioni Regionali in Sicilia del 28/10/2012. 
Oggi il contrassegno alle ore 13 è stato depositato ed ovviamente provvediamo a renderlo ... pubblico ovunque.
Adesso serve l'aiuto ed il contributo di tutti quanti.
Cerchiamo adesso di essere tutti concreti, attivi e risoluti ... ora dimostriamo a tutti chi sono i "Meritocratici".
Mesi di lavoro hanno portato già i primi frutti ... continuiamo a lavorare tutti insieme uniti e coesti per il riscatto della Gente Brava, Laboriosa e Onesta e cacciamo per sempre, i birbanti dal ns orizzonte.
Uniti e coesi si vince ... divisi si perde solo tempo, facciamo in modo che il ns lavoro ... non vada disperso.
I Crociati del Fare e Gemelli d'Italia 
crociatidelfare@libero.it
tranne il contrassegno "Il risveglio del Sud"
il resto è provvisorio, da definire e da stampare.

Il programma i primi ns 26 punti pubblici lo trovi su FB tra i file
del Gruppo crociata del Fare, come la ns storia, ti segnalo
i ns gruppi di riferimento se vuoi iscriveri e partecipare attivamente:

http://www.facebook.com/groups/crociatidelfare/
http://www.facebook.com/groups/463032667056137/
http://www.facebook.com/groups/258906437546684/
http://www.facebook.com/groups/342158389193287/
http://www.facebook.com/groups/249985301779887/

Se ci vuoi aiutare per la raccolta firme stam il modulo da
di pagina 36 dell'allegato "Pubblicazione" e raccogli le
firme complete di dati, raggruppate per singolo comune
della provincia, questo per rendere più agevole il rilascio
dei certificati elettorali collettivi

Serve Aiuto e Candidati ... se vi volete unire a noi e sostenerci
siete il Benvenuto.

Roberto Maccarrone







gruppo03.jpg ( 72.0 KB )
Visualizza Salva
file internet.jpg ( 184.1 KB )
Visualizza Salva
Giornale di Sicilia 17-09-2012 21.01.jpg ( 3.4 MB )
Visualizza Salva
75178_471000699601319_616610018_n.jpg ( 31.0 KB )
Visualizza Salva
LAVORIAMO INSIEME 1[1].doc ( 3.9 MB )
Visualizza Salva
Giornale di Sicilia 17.09.2012.doc ( 763.0 KB )
Visualizza Salva
PUBBLICAZIONE_2R_2012_con_allegati.pdf ( 415.4 KB )
Visualizza Salva
untitled.bmp ( 2.3 MB )
Salva
untitled 1.bmp ( 2.3 MB )
Salva
http://www.youtube.com/watch?v=XXqYkQj1QC4

giovedì 20 settembre 2012

Il 6 Ottobre grande manifestazione nazionale per dire no alle trivellazioni al largo delle Tremiti.

Grazie a un movimento ben organizzato e cazzuto sotto ogni punto di vista,il governo Monti e i suoi ministri Clini e Passera,si sta mettendo contro un intera popolazione,quella pugliese,compresi tutti i suoi rappresentanti istituzionali .
Già trivellare nel Mediterraneo è follia ,miriade di studi e di ricerche venuti fuori ,quando si prospettavano le trivellazioni della BP al largo delle coste libiche,ma la follia più grande contro ogni logica e idea di presente e futuro,è quella che pur di raccogliere qualche settimana di energia,sotto forma di bitume,perché la qualità del greggio è così scadente,che più di quello non si può fare, si vuole mettere a rischio un economia legata al’ turismo,all’ambiente,all’agroalimentare,al cibo e tutto questo per favorire delle multinazionali che niente hanno a che vedere con il benessere dei nostri territori.
Ma in Puglia si stanno  preparando le barricate. La prima a rispondere alle sollecitazioni del movimento no triv è stata la regione Puglia ,che con un ordine del giorno chiaro ha dato mandato  al Presidente della Regione, l’Assessore all’Ambiente e la Giunta regionale ad opporsi con ogni atto necessario alle decisioni del governo nazionale che autorizzano prospezioni nel sottosuolo marino e consentono qualsiasi attività di sfruttamento del mare e di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi in Adriatico e nello Ionio.
Riporto l’intero comunicato in quanto è un documento molto importante per far capire l’aria che si respira in Puglia

“Salvaguardia delle acque antistanti le coste pugliesi e italiane
dall'estrazione di idrocarburi in mare

Il Consiglio regionale pugliese

premesso che
• in Italia manca un piano energetico nazionale puntuale;
• le leggi che regolano le attività estrattive di petrolio sono scarse e troppo permissive;
• negli ultimi anni diverse società petrolifere, quasi tutte straniere, hanno presentato al Ministero dell'Ambiente, richieste di autorizzazioni per prospezioni geosismiche e l’eventuale estrazione di idrocarburi nei mari italiani ed in particolare nell’Adriatico;
• lo stesso Ministero ha rilasciato a diverse società petrolifere straniere concessioni per avviare ricerche di idrocarburi in diverse aree italiane ed in particolar modo in Adriatico, Ionio e Mediterraneo;
• l'attività estrattiva di greggio in mare potrebbe compromettere in modo irreversibile le risorse che fanno dell’Italia e in particolare del territorio pugliese, una delle zone d'Europa più turisticamente appetite;
• le prospezioni con impiego di sorgenti energizzanti ad aria compressa (tecnica dell’air-gun), hanno un impatto accertato sui cetacei e quindi ripercussioni sull’intero ecosistema marino;
• il Ministro Clini, sullo spiaggiamento dei capodogli in Puglia non esclude gli air-gun come potenziale fattore di disturbo e/o alterazione del comportamento di questi cetacei;
• i benefici economici che il Governo ritiene di poter trarre dalla “svendita” del proprio territorio sono irrilevanti, se riferiti alla qualità e quantità del petrolio che si intende estrarre, peraltro affatto compensativi dei rischi che il territorio e la salute dei cittadini potrebbero subire;
• il Mar Adriatico e Mediterraneo sono già fortemente inquinati per la presenza di ordigni bellici sui fondali e per il transito giornaliero di diverse imbarcazioni e moltissime petroliere;
• le popolazioni di diverse regioni italiane, ed in particolar modo quella pugliese, hanno in questi anni manifestato in maniera palese, con il supporto delle istituzioni, la propria contrarietà all'installazione di piattaforme al largo di coste dall’importante valore paesaggistico e naturalistico;

atteso che
• non possono valere le rassicurazioni del Ministero competente circa il sistema non invasivo della ricerca e della trivellazione dei fondali marini, quando si è a conoscenza di gravissimi incidenti, con danni ambientali irreversibili causati dalla fuoriuscita di petrolio, che si sono verificati negli ultimi anni, dal Golfo del Messico al largo della Scozia e o Brasile;

considerato che
• la Regione Puglia ha approvato nell’estate 2011 la proposta di legge alle Camere "Divieto di prospezione, ricerca, e coltivazione di idrocarburi liquidi", per vietare la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi nelle acque del mare Adriatico prospiciente le Regioni: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia;
• la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, riunita a l’Aquila il 24.11.2011, su proposta del Presidente del Consiglio pugliese ha invitato il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell’Ambiente a sospendere ogni procedimento autorizzativo per indagini petrolifere in mare e ad adottare una moratoria di ogni iniziativa di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi nell’Adriatico e nelle acque al largo di tutte le coste europee
• i cittadini pugliesi in più occasioni hanno già manifestato piena convinzione a favore delle energie rinnovabili, attuate in modo razionale e compatibile;
• sono state presentate da diversi esponenti politici pugliesi numerose interrogazioni parlamentari, una proposta di legge, una risoluzione ed una mozione parlamentare, oltre a diversi ordini del giorno a livello regionale, provinciale e comunale;

visto
• l’impegno profuso in questi ultimi due anni dalla Regione Puglia, al fianco della società civile, per contrastare l’installazione di piattaforme petrolifere nei nostri mari e le numerose manifestazioni di piazza della popolazione pugliese: da Monopoli, Ostuni, Fasano, Lesina, Tremiti, Termoli ed ultima quella del 21 gennaio 2012 a Monopoli, quando l’intera Regione Puglia, insieme a rappresentanze di Abruzzo, Basilicata e Sicilia, ha chiaramente ribadito la propria contrarietà a qualsiasi forma di estrazione petrolifera sia in mare che sulla terraferma;

preso atto che
• le associazioni e i comitati ambientalisti, auditi oggi dalla Conferenza dei Capigruppo, hanno chiesto ai presenti di “rompere l’assedio, politico e mediatico, in cui è stata isolata la Regione Puglia nella sua battaglia compatta e trasversale contro ogni tipo di ricerca ed estrazione di idrocarburi, impegnando le rispettive segreterie nazionali a prendere una posizione ufficiale chiara e decisa sull’argomento”

IMPEGNA

Il Presidente della Regione, l’Assessore all’Ambiente e la Giunta regionale ad opporsi con ogni atto necessario alle decisioni del governo nazionale che autorizzano prospezioni nel sottosuolo marino e consentono qualsiasi attività di sfruttamento del mare e di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi in Adriatico e nello Ionio.”

Nonostante i tentativi di dialogo cercati dal Presidente Vendola e gli incontri che ha cercato di organizzare con il movimento no triv,la risposta dei rappresentanti del governo è stata sempre rigida e con nessuna voglia di prendere nella giusta considerazione le giuste analisi poste dal movimento.
Ma la novità e che oltre alla Regione Puglia tutte le Regioni italiane ,grazie all’iniziativa presa dal Presidente del consiglio regionale pugliese Onofrio Introna,si schierano compatte contro le trivellazioni nell’Adriatico e nello Ionio.
Ma vediamola integralmente questa nota dello staff del Presidente del consiglio regionale pugliese;
“Agenzia nr. 4850 del 20/09/2012
» Presidente del Consiglio

Tutti i Consigli regionali contro le trivelle: odg dei presidenti a Roma

La battaglia della Puglia contro le trivelle in mare vede ora alleate tutte le venti Regioni. Già ad agosto, il Veneto aveva adottato una proposta di legge alle Camere per il divieto dello sfruttamento del mare a scopi petroliferi. L’iniziativa legislativa segue...il modello di quella avanzata dal Consiglio regionale pugliese all’unanimità fin dal luglio 2011, con la richiesta al Parlamento di approvare una legge nazionale no petrolio. Oggi, la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome ha adottato un ordine del giorno “secco e preciso sul bersaglio”, rende noto “con soddisfazione” il presidente del Consiglio pugliese, Onofrio Introna, alla cui iniziativa si deve il documento unanime dell’organismo che riunisce i vertici di tutti i parlamenti regionali.
Condiviso nella plenaria della Conferenza, a Roma, l’odg “impegna i presidenti, le Giunte regionali e gli assessori all’ambiente ad opporsi con ogni atto necessario alle decisioni del governo nazionale che autorizzano prospezioni nel sottosuolo marino e consentano qualsiasi attività di sfruttamento del mare e di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi in Adriatico e nello Ionio”.
I presidenti dei Consigli convengono inoltre “sull’organizzazione di una Conferenza di tutte Regioni adriatiche e ioniche, italiane e non, da tenersi a Venezia l’ 8 e 9 novembre, con la partecipazione, già confermata, del ministro per l’ambiente Corrado Clini”.
“L’obiettivo è il divieto assoluto di perforare i nostri mari – ricorda Introna - per metterli in sicurezza da ogni rischio di inquinamento, che sarebbe fatale per un’economia fiorente come quella turistica e marinara''.
Veneto e Puglia inviato proposte di legge al Parlamento, l’Abruzzo seguirà presto l’esempio. “ L'Adriatico è poco più di uno stagno, il Mediterraneo poco più di un lago - osserva il presidente del Consiglio regionale pugliese – non voglio nemmeno pensare a un disastro ambientale come quello del Golfo del Messico, che ridurrebbe milioni di europei in condizioni invivibili. E vogliamo estendere le norme che vietano ricerche e prelievo di idrocarburi nei mari a tutte le regioni che si affacciano sull’Adriatico, sullo Ionio, su tutte le acque del Mediterraneo europee. Per questo, inviteremo a Venezia, l’8 e il 9 novembre, delegazioni di Paesi adriatici: Croazia, Montenegro, Albania, Grecia''.
Nella parte narrativa che anticipa il dispositivo con le indicazioni “operative”, l’ordine del giorno della Conferenza dei presidenti fa proprie e rafforza oggettivamente tutte le considerazioni sostenute dalle componenti istituzionali, politiche e sociali della Puglia e portate avanti dal Consiglio regionale, con il concorso senza distinzioni di tutte le forze politiche e delle associazioni che si riconoscono in un ampio movimento ambientalista contro il petrolio e per il mare pulito “.
Intanto in attesa delle decisioni del Governo,che a quanto pare non vuole sentire ragioni di nessun tipo,il Ministro Clini tempo fa ha dichiarato”Non sempre vince chi strilla di più”Mentre  Monti e Passera si commuovono quando sentono parlare di multinazionali… comunque in attesa  delle decisioni del Governo il movimento no triv ben coadiuvato da Raffaele Viglilante ha organizzato una grande manifestazione nazionale a Manfredonia,per dire basta a questa follia delle trivellazioni nell’Adriatico.
Sperando che sia l’ultima volta dove si ascoltino follie del genere.

 

Il nostro è un Paese dove tutti vogliono il cambiamento ma solo pochi hanno il coraggio di proporsi

Buonasera Amici,
ecco il contrassegno che contraddistinguerà la nostra Lista "Il Risveglio del Sud", per le Elezioni Regionali in Sicilia del 28/10/2012.
Il contrassegno è stato depositato ed ovviamente provvediamo a renderlo pubblico
ovunque.
Adesso serve l'aiuto ed il contributo di tutti quanti.
Cerchiamo adesso di essere tutti concreti, attivi e risoluti ora dimostriamo a tutti chi sono i "Meritocratici".
Mesi di lavoro hanno portato già i primi frutti ... continuiamo a lavorare tutti insieme uniti e coesti per il riscatto della Gente Brava, Laboriosa e Onesta e cacciamo per sempre, i birbanti dal ns orizzonte.
Uniti e coesi si vince, divisi si perde solo tempo, facciamo in modo che il nostro lavoro non vada disperso.
(di Roberto Maccarone tratto dal gruppo Facebook “I Crociati del Fare”).


Di seguito un articolo del “vecchio” che va cambiato.

 

Miccichè:

«Errore intitolare l'aeroporto a Falcone e Borsellino».

 

Palermo - Un errore intitolare l'Aeroporto di Palermo a Falcone e Borsellino. Lo ha detto ieri [18/09], ad un'intervista a Sky Tg24, Gianfranco Miccichè, candidato alla presidenza della Regione Sicilia.
L'aspirante governatore, infatti, propone Archimede in alternativa ai due martiri della mafia.
Letteralmente: «L'aeroporto di Palermo lo intitolerei ad Archimede o ad altre figure della scienza, figure positive».
E la giustificazione di un tale giudizio lascia ancora più interdetti: perché con questa scelta «ci si ricorda della mafia».
E ancora: «Sono i luoghi di rappresentanza istituzionale e democratica che dovrebbero essere, come monito di legalità, dedicati alla memoria delle vittime di mafia. Io stesso proporrò all’Assemblea regionale di intitolare l’aula parlamentare alle vittime di mafia. Ritengo, comunque, che sia una scelta di marketing sbagliata, per un territorio a vocazione turistica come il nostro, intitolare un luogo di partenza e arrivo come l’aeroporto alla memoria dei propri eroici caduti. Non ci si presenta ai tanti turisti che accoglie la Sicilia con il sangue di una delle più profonde e, ancora non sanate, ferite della nostra terra».
E meno male che sono eroici.
Insomma, un bel colpo di spugna per rispolverare antichi scienziati in barba ai due giudici uccisi dalla mafia nel 1992.
Immediate le reazioni, come quella del Presidente dell’Assemblea regionale, Francesco Cascio, che si è detto «Attonito» e ha definito «deliranti» le affermazioni di Miccichè.
Anche Rita Borsellino, sorella del giudice ucciso, accusa Micciché di ritirare «fuori un suo vecchio cavallo di battaglia, molto probabilmente per avere un po’ di visibilità mediatica o forse per un comprensibile complesso di inferiorità nei confronti di chi ha combattuto la mafia mostrando al mondo il volto migliore della Sicilia».
Ma intanto, il buon vecchio Archimede ringrazia.
(di Isabella Pascucci - http://www.leggo.it)

 

 




Dall’Amazzonia a New York


Albero da te ho preso il dolore selvaggio
quei lamenti nell’aria, nel fiume
fuggono gli animali dai tuoi rami-rifugio
suoni assordanti di scimmie e araras
il tronco annerito dal fuoco cade.
Il bradipo si muove lento, silenzioso
l’ariranha e il tamanduá
orecchio attento ad ogni rumore.
Gli alberi raccontano la loro storia
La loro vita quando è sommersa nelle acque,
fra i pesci che si nutrono dei loro frutti.
Già nel tramonto si alzano i suoni
gridano gli uccelli storditi
negli alberi i jaburus i macucus gli inhambu.
Nel sottobosco il vento è fermo.
Indietro nel tempo i colori vibranti
pubescenti, gonfi di acqua
oggi è giallo, il colore verde all’origine.
Ossa, pezzi di legno, migliaia di insetti.
Si accende un fuoco che abbaglia, acceca.
Chi può togliere questa freccia senza punta?
dove possiamo deporre questo male?
In tutti i luoghi della terra
suoni interferiscono, ricordi di morti.
Il cielo che oggi ti accompagna è senza stelle.
Il viso del dolore può scomparire?
Le vibrazioni rendono fertile l’aria
Rimbomba il tuono e i fulmini folgoranti.
Tutto arde: pioggia di fiori
mangabas, cajú, onde di brezza.
Gli alberi giganti della foresta conoscono
una lingua di fuoco che li distrugge.
Prima, vicino al grande fiume apparivano i serpenti
boicininga, jiboias, coccodrilli,
il giaguaro, lince giallo-marrone,
i rami pieni di pappagalli
iguana, irara, bradipo
jabutí, tartaruga nel pantano
il caititú, cinghiale pelo castano
le grida delle scimmie urlatrici
le voci di migliaia di uccelli.
La memoria si delinea, si forma: sono onde
la selva convive con il fuoco.
Tutto vola: foglie-uccelli
farfalle-foglie, colore-luce.
Sulla cima degli alberi
gli occhi neri, il potere del condor.
Tanato, gabbiano piccolo
nido di uccelli la sua casa
quel palpitare dentro dei rami
sono le sue ali.
Niente impedisce, la foresta continua a cadere
le grida, le guerre, i morti
una voragine, un’aura di fumo
niente respira.
Prezioso uccello vivo e canoro
accende un mondo di visioni con il suo canto.
frutti rari non apriteli per maturare
anima della foresta prendi possesso dell’universo.
Alberi mostrate le vostre viscere
il vostro corpo, i germogli di granuli verdi,
le vostre radici, oblunghe foglie
con nervature e vene.
I vostri animaletti, la danza dei colibrì
Zechirino attraversa il paese delle ombre
si comincia a sentire il vento tra le foglie
si confonde con le altre voci.
Capeba che nasce all’acque sente
le sue foglie lambite dal fuoco
si deforma, tutta ferita e gonfia
Respira: è ancora qui la vita
ancora un poco, continua
respira non fermarti
respira, respira, continua
è ancora qui l’inizio della vita

II

Alberi di metallo pieni d’oro argento
toccano le nuvole, e i tuoi sogni.
Uccello di metallo attraversa il cielo
vola vola, va va, dove dove?
l’uccello metallico diviene una freccia
spezza gli alberi di cristallo
Il viso del dolore lancia il suo grido
che scorre dalle mura.
voglio ricordare storie varie
ricordi di morti insepolti
nascono nomi, offerte a chi è partito
e il cuore dell’albero gigante
si disfa e ricompone infinita materia
ondeggia una nuvola di polvere
dentro il corpo del vento
è acuta la sua voce
la voracità del serpente di fuoco
penetra le radici del sole
nuvole nere asfissianti
nuvole di brace sul mondo
ruggito di macchine, seghe, asce.
Musiche e immaginari cerchi abbandonati
movimento di nuvole di polveri gialle
dai tronchi spezzati sprizzano pezzi di metallo
fili di amianto, rivoli di sangue, anime.

Dalla baia di Hudson i delfini
chiedono luce e armonia
l’inizio di un nuovo pensiero
un esercito di formiche in fila
trasporta le anime come foglie.

Márcia Theóphilo
Roma, 11/9/01

sabato 15 settembre 2012

CRISI/ Il governo Monti, per fare cassa, ora pensa di prendere i soldi anche dai disabili

E se, per fare cassa, non si obbligassero i disabili a pagare i contributi anche sull’indennità di accompagnamento (fino ad oggi, ovviamente, esente da tassazione)? Questa è la nuova idea che frullerebbe in testa al governo Monti. A denunciare la vicenda l’onorevole Ileana Argentin (Pd), lei stessa disabile. E la domanda che ci si pone finisce con l’essere sempre la stessa: può un periodo di crisi sfasciare quanto di democratico riconosciuto fino ad oggi?

 

 

 Tutti lo ricorderanno il famigerato Decreto Salva Italia (decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011), il primo di una lunga serie del governo Monti. Nonostante siano passati nove mesi dalla sua approvazione (è stato convertito in legge il 22 dicembre), gran parte dei provvedimenti lì previsti non sono stati ancora presi. Mancano i decreti attuativi, come rivelevamo alcuni giorni fa. Nella fattispecie, al decreto Salva Italia mancherebbero ben 51 decreti attuativi su 73 che ne servirebbero.

Uno di questi è il decreto attuativo previsto all’articolo 5: la sua emanazione era prevista “entro il 31 maggio 2012”. Più di tre mesi di ritardo: bazzecole. 

 

La questione, però, va oltre il problema tempo (fosse solo quello …). Andiamo a leggere, allora, quanto si dice nell’articolo 5 del decreto: “Introduzione dell’ISEE per la concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali, con destinazione dei relativi risparmi a favore delle famiglie”. Obiettivo nobile, si penserà: in pratica nuove disposizioni per la determinazione e i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) ai fini della concessione di agevolazioni fiscali e di benefici assistenziali.

giovedì 13 settembre 2012

I "PADRONI" NON SIAMO NOI - ITALIA IN VENDITA

MUOS, un eco-mostro americano a Niscemi
«Pericolo di morte fino a 140 chilometri»

Si chiama Muos ed è un mega impianto di comunicazione dell’esercito Usa. Lo stanno costruendo a Niscemi (in provincia di Caltanissetta) dove la popolazione, allarmata per le propria salute, ha formato il primo comitato contrario alla sua installazione. «Studi americani rivelano che l’esposizione alle onde elettromagnetiche del Muos può uccidere in meno di sei minuti», sostiene intanto Antonio Mazzeo, autore di un dossier contro quello che ha ribattezzato il Muostro. «Il governo Lombardo ha permesso che si costruisse, adesso l’unica speranza è che il parlamento nazionale dica no». Nella storia pure l’ombra della mafia.

 

 

Tre mega antenne dal diametro di 18 metri l’una, talmente potenti da essere virtualmente letali in un raggio di 140 chilometri, sono in corso di costruzione da parte dell’esercito degli Stati Uniti in una riserva naturale a Niscemi. Faranno parte, insieme a due torri radio alte 149 metri del Muos - Mobile User Objective System, nuovo sistema di comunicazione che consentirà ai militari a stelle e strisce di trasferire informazioni in tempi dieci volte più rapidi degli attuali, in tutto il mondo. A denunciare il pericolo Antonio Mazzeo, giornalista ed attivista antimilitarista, che dal 2005 ha raccolto in un dossier le informazioni sull’opera Usa. Ora il dossier è diventato un libro dal titolo Un eco Muostro a Niscemi, presentato venerdì 1 giugno agli studenti della facoltà di Scienze politiche di Catania. Nel volume si ricostruiscono le tappe che porteranno all’attivazione del Muos all’interno della riserva naturale Sugherata, zona indicata dalla regione Sicilia nel 2009 pur trattandosi di un sito d’importanza comunitaria (Sic) e si mette nero su bianco una sconcertante previsione: «L’esposizione alle emissioni elettromagnetiche del Muos può uccidere in meno di sei minuti. Pensate se queste antenne venissero puntate per errore verso le città vicine», dice Mazzeo a CTzen, riferendosi a uno studio dell’americana Analytical graphics, Inc.

lunedì 10 settembre 2012

Ah...questa benzina

COMUNICATO CONGIUNTO N 52

Vi siete chiesti mai perché il costo dei nostri carburanti è così elevato? Ebbene, nel territorio italiano, sull'acquisto dei carburanti grava un'accisa, il cui importo è variato nel corso degli anni allo scopo di finanziare diverse emergenze. L'elenco completo comprende i seguenti aumenti dell'accisa:
1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d'Etiopia del 1935-1936;
14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo l'alluvione di Firenze del 1966;
10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Belice del 1968;
99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia del 1980;
205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
0,04 euro per far fronte all'arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;
0,0089 euro per far fronte all'alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
0,082 euro per il decreto "Salva Italia" nel dicembre 2011;
0,02 euro per far fronte al terremoto dell'Emilia del 2012.
0,0051 euro per far fronte al terremoto dell'Aquila del 2009.

Il totale è di circa 0,41 euro (0,50 euro iva inclusa). Inoltre, dal 1999, le Regioni hanno la facoltà di imporre tasse regionali sui carburanti.

A ciò si somma l'imposta di fabbricazione sui carburanti, per un totale finale di 72,84 cent per la benzina e 61,32 cent per il gasolio. Su queste imposte viene applicata anche l'IVA al 21%, che grava per circa 15 cent nel primo caso e 13 cent nel secondo.

Ma questi eventi di oltre 20 anni fa quanto ci devono costare? Se calcoliamo che l’accisa che la Toscana, da ottobre, ha deciso di non applicare costa alle casse dello Stato circa 9 milioni di euro in 3 mesi figuriamoci quanto ci sono costati e continuano a costarci! Nonostante tutto i politici continuano a farle applicare incuranti degli appelli della popolazione che è già sul lastrico per tutte le altre tasse.. Ma il problema dov’è? I politici con famiglia, amici, parenti, ecc. viaggiano a spese nostre con l’auto blu mica possono sentire il peso di andare al distributore e vedere che con € 50,00 hanno a malapena riempito tre quarti di serbatoio! Ma è possibile che nonostante il blocco organizzato dagli autotrasportatori non si è capaci di smettere per qualche giorno di prendere l’auto per far capire a questi “politici” che siamo stanchi? Il nostro problema è la coesione! Se affianco agli autotrasportatori fossimo scesi in piazza tutti (o almeno il 50% della popolazione) questa classe dirigente avrebbe forse capito che siamo davvero stanchi di continuare a pagare per eventi che nessuno gli ha chiesto e che se, facendo un rapido calcolo, abbiamo strapagato! Eliminando la stragrande maggioranza delle accise (eccetto quelle dell’ultimo decennio) noi potremmo respirare e magari riportare intorno l’euro il costo del carburante. Ma è possibile che questi decreti “salva italia” non salvino mai le nostre tasche?
I Crociati del Fare e Gemelli d’Italia.
crociatidelfare@libero.it

venerdì 7 settembre 2012

altrainformazione: A Màrcia Theóphilo il Premio Speciale Camaiore 201...

altrainformazione: A Màrcia Theóphilo il Premio Speciale Camaiore 201...: A Màrcia Theóphilo il Premio Speciale Camaiore La nota poetessa e antropologa brasiliana Màrcia Theóphilo, candidata al Premio Nobel, ha ...

La trappola di Draghi: ora l’Italia dovrà chiedere aiuto



La Bce comprerà titoli di Stato in modo illimitato ma solo sul mercato secondario, quello dei titoli a breve scadenza. Sui bond governativi a lunga scadenza interverrà invece eventualmente il fondo “salva-euro”, ma solo in base a trattati-capestro che condannino i paesi come l’Italia a cedere altre quote della loro sovranità economica, aggravando ulteriormente i deficit e preparando la spoliazione finale dei paesi in crisi. L’intervento della Bce, deciso il 6 settembre, non assomiglia al “quantitative easing”, l’alleggerimento realizzato da banche centrali come la Federal Reserve: «Gli acquisti saranno limitati esclusivamente  a bond governativi a breve scadenza – osserva Gad Lerner – e la misura sarà “sterilizzata” per prevenire il rischio inflazione che potrebbe scattare con l’aumento della massa monetaria». In ogni caso, l’intervento della Bce scatterà solo all’interno delle rigide condizioni dei programmi di aiuto, imposte da Angela Merkel.

giovedì 6 settembre 2012

A Màrcia Theóphilo il Premio Speciale Camaiore 2012

A Màrcia Theóphilo il Premio Speciale Camaiore

La nota poetessa e antropologa brasiliana Màrcia Theóphilo, candidata al Premio Nobel, ha vinto il Premio Speciale del XXIV Premio Letterario Camaiore per il libro Amazzonia oceano di alberi. La cerimonia conclusiva si terrà sabato 15 settembre p.v. presso l'Hotel Le Dune del Lido di Camaiore. La raccolta poetica, pubblicata per i tipi delle Edizioni Tracce nella prestigiosa collana I Cammei, vanta l'introduzione di Mario Luzi.

L'autrice, testimonial della Commissione Nazionale Italiana UNESCO per una Cultura della Biodiversità, e del WWF Italia, membro onorario dell’Accademia Mondiale della Poesia, ha già ricevuto numerosi e importanti riconoscimenti, fra cui il Premio Panda da Fulco Pratesi. Tutta la sua opera si ispira alla foresta amazzonica, ai suoi popoli, miti, alberi, animali e all’impegno di salvarne il patrimonio naturale e culturale dalle minacce di una civilizzazione esasperata.
Come dall'introduzione di Mario Luzi, in Amazzonia oceano di alberi "tutta la vita vegetale, animale, elementare si accende della sua compresenza e sacralità".
Daniela Quieti

altrainformazione: Tutto pronto per la finale del XXIV° premio letter...

altrainformazione: Tutto pronto per la finale del XXIV° premio letter...: La bandiera universale della poesia sventolerà alta sul pennone del comune di Camaiore il 15 settembre. Una data da segnare sul nostro cale...

altrainformazione: Tutto pronto per la finale del XXIV° premio letter...

altrainformazione: Tutto pronto per la finale del XXIV° premio letter...: La bandiera universale della poesia sventolerà alta sul pennone del comune di Camaiore il 15 settembre. Una data da segnare sul nostro cale...

altrainformazione: Tutto pronto per la finale del XXIV° premio letter...

altrainformazione: Tutto pronto per la finale del XXIV° premio letter...: La bandiera universale della poesia sventolerà alta sul pennone del comune di Camaiore il 15 settembre. Una data da segnare sul nostro cale...

mercoledì 5 settembre 2012

Tutto pronto per la finale del XXIV° premio letterario Camaiore

La bandiera universale della poesia sventolerà alta sul pennone del comune di Camaiore il 15 settembre. Una data da segnare sul nostro calendario, dove la 'primadonna' poesia sarà la protagonista della XXIV^ edizione del Premio Letterario Camaiore. Autori di caratura mondiale si avvicenderanno nella kermesse lungo la giornata che avrà il suo centro all'Hotel Dune di Lido di Camaiore.
Alle ore 11.45 il saluto del Presidente del Premio Francesco Belluomini e del Sindaco Alessandro Del Dotto, per proseguire con la conferenza stampa della giuria tecnica, alla presenza sin dal mattino dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America nella persona, in rappresentanza dell'Ambasciatore stesso David Thorne, del Console Generale Sarah Morrison.
Il momento clou sarà quello della sera: alle 21.30 avrà inizio la ‘notte delle stelle’, dove sfileranno ad uno ad uno i finalisti e i vincitori di questa edizione del Premio Letterario Camaiore. Dall'“Internazionale” Billy Collins, straordinario autore statunitense e dal suo traduttore, al giovane “Proposta” Stefano Pini, a Roberto Malini, insignito della menzione speciale, ai tre “Premi Speciali” Claudio Angelini (alla carriera), Renzo Ricchi, Marcia Theophilo (candidata quest'anno al Nobel). E naturalmente ai cinque autorevoli finalisti che si contenderanno la vittoria per ‘mano’ dei 50 giudici popolari, in rappresentanza di tutte le categorie sociali del Comune.
Una formula vincente e un concorso aperto a tutti, nati nel 1981 e accolti dai media nazionali con interesse e soddisfazione. Dal ‘Manifesto’ a ‘Il Popolo’, da ‘Paese Sera’ al ‘Corriere’, alla ‘Stampa’: “Finalmente in Italia un premio democratico!”
Con la giuria al completo, giornalisti, autorità, cittadini, editori, artisti e poeti si chiuderà con un grande abbraccio collettivo questa 24 edizione all'insegna della grande poesia contemporanea. Un ringraziamento particolare va al Maestro Flavio Bartolozzi che ha curato il manifesto del Premio con il suo “Michelangelo”.
L’ingresso alla cerimonia serale é libero.
Negli anni il 'Camaiore' ha toccato Paesi come Brasile, Israele, Irlanda (con il Nobel Heaney), Cuba, Francia, Austria, Svezia (con il Presidente del Nobel Trotzig), Nicaragua, Svizzera, India, Urss, Polonia (con Karol Wojtyla, Sua Santità Giovanni Paolo II), Romania.

Le Balle di Clini

SUNDAY, SEPTEMBER 2, 2012


Le balle di Clini sulle Tremiti e sulle trivelle


"Il limite di 12 miglia, nel Mediterraneo, c’è solo in Italia" 

Corrado Clini



In California il limite e' 100 miglia. 

In Florida 125 miglia.


Dedicato a Michelangelo Borrillo "giornalista"



E chi l'avrebbe mai detto che avremmo rimpianto la Prestigiacomo?

Corrado Clini, supposto ministro dell'ambiente, rilascia una lunga intervista in difesa dell'approvazione delle trivelle presso le isole Tremiti. 

Intervista che posso solo definire Ponzio Pilatesca.

Lui non sa, non decide, lui applica.
Lui non ha coscienza, morale, lui applica.
Lui non ha opinioni, rispetto per i cittadini, lui applica.
Lui non ascolta, lui applica.

Un perfetto automa che se ne lava la mani.

Clini dice che lui applica solo quello che c'e' da applicare, e non si pone domande, non lotta per quello che e' giusto, e neanche se lo chiede secondo me cosa sia giusto.

Che importa quello che vogliono turisti e residenti -  di Puglia in questo caso, ma che e' lo stesso che chiedono da Novara fino a Trapani: di lasciare la monnezza petrolifera che esiste in Italia dove Dio e dove la natura l'hanno messa: SOTTOTERRA.

Clini dice che "abbiamo solo applicato la legge" e che "vogliamo solo sapere cosa c'e' nel mare" e che e' tutto sicuro perche' siamo oltre le 12 miglia.

E a quante miglia siamo? Mmh. Chissa' perche' i giornalisti non fanno mai le domande difficili.

TREDICI!

Una beffa proprio - alle Tremiti siamo ad un miglio in piu di queste pseudoleggi che fanno solo ridere i polli e secondo lui siamo apposto.

Voglio solo sapere perche' nessuno di questi altrettanto pseudogiornalisti italici non fa mai la domanda da centomila dollari che sono cinque anni che vorrei fare a tutti i politici d'Italia:

Secondo lei quelli della Florida e della California sono scemi ad avere il mare chiuso alle trivelle a 200 da riva il primo e a 160 il secondo stato? 

Mistero.

Poi dice "non vince chi strilla di piu'."

Vince chi e' piu' prepotente, allora?

Nella fattispecie lui e Passera?

E secondo lui cosa dovremmo fare?

Stare zitti e dirgli: ma certo caro, vieni qui e trivella pure le isole Tremiti che non aspettiamo altro.

Abbiamo chiesto, scritto, aperto pagine facebook, manifestato. I nostri rappresentani in maniera bipartisan hanno detto no alle trivelle ed in tutti i modi. Io sono andata pure a perdere una giornata intera al senato italiano a spiegare le nostre ragioni.

Niente da fare,  lui ed il suo compare Passera pensano che siccome hanno in mano il potere possono fare quello che vogliono e noi dobbiamo pure stare zitti.

Caro Clini: lei e' il ministro dell'ambiente e non della distruzione.

Lei sta li per fare gli interessi dell'Italia e non di Assomineraria, della Petroceltic, dell'ENI e compagnia.

Continua ad insistere che lui solo applica la legge - come se la legge fosse il Vangelo scritto nella roccia: tesoro mio, le leggi sono fatte da uomini e si possono cambiare e non c'e' scritto da nessuna parte che devi dire si per forza appena sei a 12.1 miglia.

Poi dice che non e' compito suo cambiare le leggi in materia.
Ah si?

Se non e' compito di questo governo cambiare le leggi in materia, e allora perche' non avete tenuto la legge Prestigiacomo? Perche' lui e Passera l'hanno cambiata a favore dei petrolieri? 

Ovviamente il giornalista non ha coraggio di fare neanche qui le domande difficili.

Il giornalista poi dice "prendere in considerazione non vuol dire dare l'OK".

Ma sono tutti folli: prendere in considerazioneAUTORIZZANDO l'airgun, significa INIZIARE l'iter. Ma questi hanno mai studiato Manzoni? La storia della monaca di Monza non gli ricorda niente?
Che passettino dopo passettino quella e' arrivata alla clausura.

Identico qui. Passettino dopo passettino arriveremo al pozzo e a tutte le sue infrastrutture. E ci dicono pure di stare zitti! Come diceva Eduardo De Filippo: a forza di dire e' cosa da niente, alla fine siamo diventati cosa da niente pure noi.

La domanda e' A MONTE caro Clini: vuoi tu, ministro dell'ambiente, che le isole Tremiti - e Venezia, e l'Abruzzo, e il canale di Sicilia e l'Emilia Romagna e il Delta del Po -  diventino distretti minerari?

Se dici si, e allora puoi fare tutto.

Ma se dici no, e allora non devi neanche iniziare.

Che senso ha "esplorare per sapere"?  O che la Petroceltic spende quei quattrini per amore delle geologia? Suvvia, siamo tutti grandi e alle favole abbiamo smesso molto tempo fa di credere.

Poi parla di coinvolgere Croazia e Slovenia nella corsa alle trivelle.

Parla come se fosse il ministro delle trivellazioni e non dell'ambiente!

Caro Clini: Croazia e Slovenia le devi coinvolgere perCHIUDERE l'Adriatico alle trivelle! E' un mare piccolo, chiuso, gia' inquinato di per conto suo e con forti problemi ambientali. Possibile che lei non riesca a vedere la realta' per quella che e'?

E poi cosa, vuole coinvolgere Croazia e Slovenia ma non Puglia e Sicilia e Molise ed Abruzzo?
Ma chi e' lei? Chi le da questo diritto?

C'e' anche da notare la faccenda del giornalista che non riesce a far ordine con le date e Clini ancora di meno. La destra non sa cosa fa la sinistra! Il 7 Agosto e' la data un cui il ministro Clini e Ornaghi hanno dato l'ok definitivo. 


CLINI: Noti la data del timbro - 7 Agosto 2012






Ma perche' queste cose le so io e non chi e' pagato per fare giornalismo?

Leggetelo il New York Times qualche volta, ed imparate come si fa il giornalismo vero.
Veramente penoso, politici e giornalisti.

Clini, ministro dell'ambiente, finisce con il dire che se "c’è il petrolio, occorre capire se la prospettiva dello sfruttamento è di breve durata e se c’è il rischio che i costi superino la valorizzazione della risorsa. Bisogna pesare vantaggi e svantaggi e decidere."

E di grazia, quali sarebbero questi vantaggi? Una settimana in piu' di petrolio qua e la spalmati su 20 anni di tempo, la distruzione dell'industria turistica, rischi di scoppi e  mari inquinati?

Questo e' il petrolio che c'e' nei mari d'Italia: poco, scadente, difficile da estrarre e pieno di impurita'.

Corrado Clini, lei non merita di essere il ministro dell'ambiente di una nazione che di ambiente potrebbere vivere, e vivere in maniera magnificente.







Maria Rita D'Orsogna