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domenica 24 marzo 2013

CORTE DEI CONTI DI ROMA: L’URANIO IMPOVERITO UCCIDE.






COMUNICATO STAMPA

CORTE DEI CONTI DI ROMA: L’URANIO IMPOVERITO UCCIDE.

Come se non bastasse arriva l’ennesima sentenza di condanna per l’Amministrazione Militare in cui si conferma che l’uranio è il killer dei 305 militari morti e di oltre 3200 malati reduci dai Balcani. Ma non sono solo i militari. Anche le popolazioni civili dei Balcani stanno pagando un prezzo ancora più alto in morti, ammalati ed aborti per malformazioni fetali. Se in Italia qualcuno prova a puntare il dito su vaccini, stres ed altri fattori (che comunque hanno un ruolo, seppur marginale, nelle patologie) il mondo scientifico si concentra sulle ricerche, studi e documentazione prodotta in giudizio dall’Avv. Tartaglia e raccolta in oltre 12 anni di lavoro dai membri dell’Osservatorio Militare. All’indomani di una interrogazione presentata dall’On. Zanoni al parlamento europeo, ecco che arriva la pronta risposta della Magistratura che ormai si muove su una giurisprudenza che si va sempre più convalidando. Non è semplice però dimostrare  la relazione tra uranio e patologia e, per essere precisi, non tutti linfomi contratti a seguito di missioni possono essere correlati all’uranio impoverito. Purtroppo i linfomi e le malattie tumorali sono patologie in continua ascesa. Ma è proprio questo il punto di forza dell’Avv. Tartaglia, dell’Osservatorio Militare e del laboratorio nanodiagnostico di Modena, con metodi scientifici confermati dall’OMS e dalla documentazione prodotta sugli effetti dell’esplosione di ordigni all’uranio impoverito non vi è alcun dubbio sull’azione primaria dell’uranio impoverito nella manifestazione della malattia. I vertici militari ne erano al corrente, ci sono prove documentali incontrovertibili che, puntualmente vengono mostrate ed illustrate ai giudici di turno. Non vi è giurisdizione che non si sia espressa positivamente sulle tesi guida dell’Osservatorio Militare: TAR (di varie regioni), Tribunali Civili e Corte Dei Conti (di vari distretti). Da qualche giorno sono stati aperti fascicoli penali in varie Procure a cui l’Osservatorio fornirà ogni tipo di documentazione/consulenza per far si, che a tutti i militari possa esser resa quella giustizia che, a volte, quando arriva, trova solo lutto e dolore.          
                            
                                                                             Il Responsabile del Comparto Difesa                           
                                                                                        Domenico LEGGIERO

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