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mercoledì 27 marzo 2013

Giulio Terzi commenta le dichiarazioni di Monti al Parlamento

Cari amici di FB, in molti mi hanno chiesto un commento alle dichiarazioni rese oggi dal Presidente Monti all'aula della Camera. Tali dichiarazioni confermano - contrariamente a quanto inizialmente dichiarato - che la decisione di trattenere i Marò in Italia é stata presa collegialmente da tutto il Governo, e non è stata frutto di qualche mia "iniziativa personale". Tale decisione - frutto di un modificarsi in senso positivo e concreto dello scenario, con la sentenza indiana del 18 gennaio che per la prima volta ammetteva che l'incidente è accaduto in acque internazionali - è stata da me resa pubblica *solo dopo l'approvazione da parte della Presidenza del Consiglio e dei Ministri interessati di un comunicato stampa* e della sua relativa diramazione, ed anche questo comunicato fu elaborato collegialmente. Come funzionario dello Stato ligio da 40 anni alle procedure delle istituzioni, non posso che respingere quindi al mittente le accuse di "aver informato" la stampa con eccessivo anticipo, ed è utile sottolineare come io non abbia mai anticipato notizie in modo autoreferenziale tale da influire negativamente sui rapporti con l'India o sulla gestione del dossier Marò. Le mie riserve al rientro in India dei nostri due sottufficiali Massimiliano Latorre e Salvatore Girone - ai quali va nuovamente la mia piena solidarietà - le avevo espresse in tutte le sedi di Governo, *anche formalmente*, insieme alle mie preoccupazioni sulle garanzie certe da ottenere da parte Indiana. Aggiungo, dato che molti mi hanno chiesto lumi in proposito, che ho annunciato pubblicamente le mie dimissioni, atto che ritengo *legittimo* in democrazia, in occasione della mia audizione alla Camera, non per perseguire chissà quale finalità personale, ma perché trattandosi di una vicenda che mi ha coinvolto a livello istituzionale e personale, ho ritenuto proprio in quel momento - per rispetto delle verità che stavo riferendo in Parlamento, massima sede delle Istituzioni democratiche - che si rendesse per me *impossibile* proseguire nel mio impegno di Governo. Spero con questa dichiarazione ufficiale di aver chiarito ogni aspetto della vicenda: ciò che ho fatto potrà piacere a molti e dispiacere ad altrettanti, ma di una cosa mi permetto di essere certo: ho fatto ciò in cui credevo, rispondendo *solo alla mia coscienza*. Grazie a tutti Voi per il sostegno!


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