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domenica 17 marzo 2013

India, la convenzione di Vienna garantisce l'immunità all'ambasciatore Mancini


India, la convenzione di Vienna garantisce l'immunità all'ambasciatore Mancini

La carta fu ratificata da Delhi nel 1965. Fermando il diplomatico si violano i trattati internazionali.

La decisione della Corte suprema indiana di bloccare Daniele Mancini, l'ambasciatore italiano a Nuova Delhi, come ripercussione per la mancata restituzione dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ha immediatamente accesso una delicata discussione a livello internazionale. Foriera di sviluppi ancora imprevedibili.
La Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche (leggi il pdf), firmata nel 1961 e ratificata dall'India nel 1965, garantisce infatti piena immunità al personale diplomatico accreditato presso un Paese. Dunque anche a Mancini.
IMMUNITÀ GARANTITA. L'articolo 29 della Convenzione recita: «La persona dell’agente diplomatico è inviolabile. Egli non può essere sottoposto adalcuna forma di arresto o di detenzione. Lo Stato accreditatario lo tratta con il rispetto dovutogli e provvede adeguatamente a impedire ogni offesa alla persona, libertà edignità dello stesso».
Il principio, dunque, che peraltro si assomma a quello della piena circolazione sul territorio del Paese ospitante stabilito nell'articolo 26 della stessa carta, sembra esplicitare che l'India non ha alcun diritto di rivalersi sull'ambasciatore italiano. Pena la violazione della Convenzione, con conseguenze imprevedibili.
LA FORZATURA DELL'ESECUTIVO. Indiscrezioni sulla stampa indiana riferiscono che l'esecutivo di Manmohan Singh è consapevole dei rischi. Ma la pressione dell'opposizione e il desiderio di rivalsa potrebbero essere cattive consigliere.
La dichiarazione del ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid «l'ordinanza della Corte nei confronti dell'ambasciatore italiano sarà fatta rispettare» sembra indicare la volontà di una forzatura.
L'India non vuole apparire come un Paese debole, per ragioni di orgoglio interno e per le possibile conseguenze internazionali. Il rischio, riferito dai giornali locali, è che la comunità internazionale metta in discussione il sistema giudiziario indiano, ridicolizzando le decisioni della Corte suprema.

fonte http://www.lettera43.it/cronaca/india-la-convenzione-di-vienna-garantisce-l-immunita-all-ambasciatore-mancini_4367587585.htm

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