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mercoledì 22 maggio 2013

IN RICORDO DI SANDRO MACCHIA ..... LETTERA DI SCUSE ALLA BRIGATA FOLGORE DOPO LA MANIFESTAZIONE DI PISA DEL 28.10.2012 PER AVER MANIFESTATO CONTRO LE ISTITUZIONI IN FAVORE DEI NOSTRI FUCILIERI ANCORA SEQUESTRATI IN INDIA.


Sergente Maggiore Incursore Sandro Macchia ... PRESENTE !!!

I fischi (mai fatti) del soldato
30 ottobre, 2012
di Sandro Macchia
Oggetto : Scuse alla BRIGATA PARACADUTISTI FOLGORE.
Livorno, 28 ottobre 2012

Comandante, Signori Ufficiali, Sottufficiali e Paracadutisti.

Desidero porgere le mie più sentite scuse a Voi tutti, e Vi prego di considerare che non si tratta di una mera azione di circostanza.
Il mio gesto, attuato durante la manifestazione tenutasi a Pisa in occasione della Festa della Brigata all’Arena Garibaldi nella mattinata di ieri ha, temo, disturbato il Vostro lavoro ed il sereno svolgimento della Cerimonia.
Avevo manifestato il mio intendimento al carissimo amico e collega, attuale capo di Stato Maggiore della Brigata, non per chiedere un’autorizzazione, che sapevo avrei ottenuto ben difficilmente, ma perché desideravo avere un parere autorevole in merito alla mia iniziativa, da persona a cui porto il massimo rispetto.
Ciò che mi ha spinto a non ascoltare il parere di un amico ed a turbare il sereno svolgimento della cerimonia è stato tentare di rendere pubblica la solidarietà che, sono certo, Voi tutti proviate nei confronti dei nostri Fratelli del Reggimento San Marco ingiustamente trattenuti, da mesi, in India.
Desideravo cioè, poter far sì che fosse direttamente la Brigata Paracadutisti ad avallare visibilmente la testimonianza dell’affetto che tutti noi proviamo per loro.
Ho comunque agito d’impeto, e sento di dovermi scusare con il Signor ufficiale coinvolto con Voi e con quelli che possono essersi sentiti disturbati dal mio gesto.
Conosco e condivido i Vostri valori.
Conosco il Sacrificio di coloro i quali, oggi, non sono più tra noi e gli ideali che li hanno ispirati, e di alcuni fra Loro sono stato amico e collega, vivendo da vicino anche la fine.
Desideravo, sottolineo, solo poter far arrivare a Salvatore e Massimiliano, il messaggio che la Brigata Paracadutisti è al loro fianco ed in nome di questo affetto e di questa speranza da voi manifestata e dipinta con il colore del vostro basco.
Unico rimpianto, non aver potuto assistere alla Cerimonia, se non dall’interno di una autovettura della Polizia.
Da Incursore Paracadutista, il mio unico desiderio è quello di veder condiviso il mio sentimento di vicinanza a Salvatore e Massimiliano, da tutta la Brigata, alla quale mi onoro di appartenere.
Con osservanza.
Sandro Macchia
Serg.Magg. Incursore in congedo della Brigata Paracadutisti Folgore.

2 commenti:

  1. Non ce n'era bisogno Sandro. Hai solo mostrato quel coraggio e quella dignità che una gran maggioranza di "guerrieri di carta" non hanno mai conosciuto.
    Alla pavidità della massa, nascosta dal protocollo e dall'etichetta, hai anteposto l'orgoglio e la dignità di un corpo e di una divisa che ci unisce idealmente ai fratelli del San Marco.
    Non erano necessarie le tue scuse, che pur ti fanno onore, semmai erano altri a doverle porre a te, dall'alto della loro arroganza ed insipienza.

    Riposa in Pace Fratello, in alto il cuore e fiero lo sguardo, sarai per sempre nei nostri pensieri.

    Blue skies Sandro.
    Un abbraccio fraterno. Ci mancherai.

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