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domenica 26 maggio 2013

Lettera aperta al Ministro della difesa di Maurizio Tentor

463 GIORNI. Signor senatore Mauro, Ministro della difesa, lo sa cosa vuol dire quattrocentosessantatre giorni di mancata libertà per una persona che ha solo il torto di aver fatto il proprio dovere?
Lei in una intervista al Messaggero ha detto: “Questo governo ne ha fatto una priorità. C’è il coordinamento tra cinque ministeri [IO LI DEFINIREI MISTERI] per arrivare a una soluzione equa e rapida del caso. E’ come una mano che procede secondo la piena consapevolezza delle cinque dita che la compongono. Faremo di tutto per riportarli a casa nel più breve tempo possibile”.
Come cittadino italiano sono profondamente indignato di questa continua “melina”. Lo sa quante volte ho sentito e letto le parole di cui sopra? fino alla nausea e, siamo sempre lì. Chi restituirà tutti questi giorni ai due Fucilieri di marina? ai loro familiari? ai figli? Credo sia ora, anzi è gia tardissimo, di finirla di parlare o soggiacere solo a interessi di qualcuno (io penso sia così) e far valere “le ragioni di Stato”, uno Stato che non si sa far valere e non riesce/vuole portare in patria i suoi servitori. Forse due persone sono niente in confronto a 60 milioni di italiani. Le voglio ricordare una frase: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta” (Lc 15, 1-10).
Mi auguro lei sappia fare il buon pastore riportando, subito, a casa i nostri due Marò.
Buona giornata e mi scusi lo sfogo.
Maurizio Tentor 

Mario Mauro

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