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venerdì 24 maggio 2013

Ricordo di Sandro Macchia

 "Nella vita si prendono delle cantonate, io “come al solito” ho discusso con una figura Istituzionale, il Ministro Dr Giulio Terzi, per un argomento oserei dire fastidioso per la comunità italiana, quello dei nostri due Marò, maltrattando un po’ la figura Istituzionale da sua Eccellenza rappresentata, accusando il governo e “quindi anche lui” di sonnecchiare su un divano della Frau mentre due Cittadini Italiani sono detenuti per un fantomatico omicidio in india, cosa da appurare con tutte le procedure in uso in un paese civile con una Magistratura ancor più Civile. Ovviamente al Ministro non è piaciuto il mio pensiero, ossia quello di averlo visto in ciabatte e pigiama su di un divano della Frau, e - con estrema cortesia, signorilità ed eleganza - mi ha pregato di immaginarlo in una veste più consona e professionale alla sua figura di governo… Cosa che io ho prontamente immaginato, ma dieci secondi dopo, tornavo alla visione “dormiente”... Ho passato tutta la domenica a scrivere messaggi privati al Sig. Ministro, e dopo quattro ore, leggendo, rileggendo e ancora rileggendo quello che è stato fatto, e che verrà FATTO, E SOPRATTUTTO leggendo i suoi scritti più ampi, cercando un sola frase per imputargli un “risultato ZERO” su questo dossier, ho avuto un ripensamento sugli sforzi fatti dal Ministro in persona… Rinnovo le mie personali scuse a Giulio Terzi: do la colpa a mia madre, ma non ne ha, per avermi dotato dalla nascita di poca diplomazia e di un po’ di daltonismo (vedo sempre tutto o bianco o nero). Cosa che da ieri è cambiata, acquisterò al mercato della vita quotidiana un kilogrammo di diplomazia e un po’ di colori (non garantisco per la signorilità in quanto al mercato non si trova). Gentile Dr Ministro Giulio Terzi, ancora le mie scuse, e grazie di aver evidenziato in me l’operosità SUA e del suo Dicastero. Con osservanza, Sandro Macchia".
fonte/www.facebook.com/ambasciatoregiulioterzi?fref=ts

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