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venerdì 31 maggio 2013

Sono in mostra dal 1al 2 giugno a Modena a Villa Cavazza, Sala della Rosa (10-19) allʼinterno della Sesta edizione della Città Olistica “le Dieci Direzioni” di Alessandro Di Simone


Frutto di una ricerca interiore personale dellʼautore durata moltissimi anni, questi dieci
disegni impressi su alluminio, nascono e prendono forma, durante le singole meditazioni
sulle differenti direzioni, perchè “...l'intero universo, tutto lo spazio fisico; sono le otto
direzioni della bussola più l'alto e il basso, esse sono in noi dal momento in cui nasciamo
in questo universo”.
Racconta una storia, che un giorno un antico Maestro Spirituale chiese ad un suo
discepolo, che cercava il suo posto nel mondo, di meditare ogni giorno sulle dieci direzioni,
e visto che questo allievo era solito disegnare, il Maestro gli chiese di impegnarsi nel
ridare ai suoi disegni “la giusta forma”, disegnando quanto sarebbe affiorato in superficie
dal profondo del suo Sono in mostra dal 1al 2 giugno a Modena a Villa Cavazza, Sala della Rosa (10-19)
allʼinterno della Sesta edizione della Città Olistica “le Dieci Direzioni” di Alessandro Di
Simone.animo, perchè solo così avrebbe potuto prendere coscienza
dell’universo in cui dimorava.
Trascorsero molti anni, quando un giorno il discepolo ubbidiente sentì di voler ritornare dal
suo Maestro di Meditazione portandosi con sè tutti i suoi disegni, così li riordino e giunto
da lui glieli consegnò tutti, allora perplesso domandò: “Maestro in tutti questi anni li ho
disegnati in buon ordine, li ho guardati e studiati, vi ho molto pensato, certo vi ho meditato,
li ho anche dimenticati, più volte, ma in verità da tutto ciò non ne ho tratto nulla che mi
abbia veramente soddisfatto anzi Madre Mia che sono questi in verità?”. Ed Ella rispose:
“Sono disegni della Luce, sono giochi di Luce e Ombra, che hai voluto riassumere in tratti.
Sono Luce e Sono Ombra, non sono la Realtà, sono la Realtà del pensiero, sono la Forma
che tra Luce e Ombra prendono i pensieri. Non sono Mandala, ma questo è quello che Tu
porti dentro: questo è ciò che Tu dovevi portare fuori”.... Perché il risveglio, Figlio Mio,
“...può avvenire solo da una rivelazione diretta, attraverso un processo interiore di
conoscenza. Non ti insegna forse la tua pratica che la realtà fenomenica è un sogno, un
miraggio, unʼapparizione magica, unʼillusione?...”. Solo chi riesce a generare in sé la
Prajna può squarciare il velo dellʼignoranza e vedere la natura ultima di tutta lʼesistenza.
Allora appaiono due verità, una provvisoria e convenzionale legata alla visione dei
fenomeni, e lʼaltra definitiva e assoluta. Ma questo dualismo che sembrerebbe scaturire da
tale suddivisione è in realtà già superato… poiché la realtà fenomenica, essendo di fatto
vuota di esistenza propria, si identifica con la verità assoluta. Questa verità non è più
esprimibile, non è immaginabile, non ha forma nè caratteristiche, è totalmente vuota.”...
Si legge dal sito http://www.alessandrodisimone.it/ARTE.html:
...genera forme di forme che possono essere lette in modi differenti come se fossero poste
su piani differenti a seconda di ciò che noi sappiamo cogliere, ecco che in essi si rivelano
immagini differenti costruite dai tanti dettagli che ne compongono il tutto, questo modo
permette al disegno di estraniarsi da se stesso dalla sua natura grafica non divenendo più
unʼimmagine fissa e voluta dallʼautore ma un insieme vivo che si modifica guardandolo,
facendo da specchio allʼosservatore, in esso lʼosservatore trova ciò che dentro di lui gli ha
consentito di cogliere, non altro, se non coglie niente questo è il suo cogliere, non quello di
altri.
Occorre fermarsi davanti a questi disegni ed entrarvi, andranno cercate delle porte di
ingresso che consentono di uscire dalla visione di insieme dellʼimmagine, cioè dal rapporto
tra osservatore e oggetto osservato, e permettano di penetrare in una visione interiore, in
qualcosa che lentamente affiori e si visualizzi, si manifesti alla mente come reale.
Cercare le porte di ingresso che non sono nel segno o nel colore ma nel vostro sentire,
nelle vostre capacità di volere andare oltre ciò che si vede, è un cercare di fronte, ciò che
è dentro di voi, solo così queste immagini acquisteranno forza divenendo specchi su cui
proiettare delle figure in movimento, allora lì si vedranno mutare come lʼimmagine riflessa
in una pozza dʼacqua quando vi cade un sasso.
Come se fossero vivi, questi disegni, muoveranno la percezione di sè stessi muovendo le
acque dellʼosservatore, essi sono come lʼuniverso in costante movimento ma nella nostra
percezione immobile, perchè cogliere un moto apparente è come osservare un tramonto,
la nostra mente conosce lʼartifizio sapendo che non è il sole che gira ma la terra intorno a
se stessa, ma i nostri sensi percepiscono una vibrazione somma di luce, colore e
movimento del sole che si riflette nel corpo influenzandone addirittura la pressione
sanguigna.
Che ciò che si percepisca a mezzo dellʼartifizio sia esso reale o sogno, poco importa
veramente, ma se esso sia vero per voi, ecco allora che esso smuoverà di voi parti
interiori che rifletteranno il loro moto sul corpo fisico poiché tutto è intrinsecamente
collegato, ed è solo sentendo questo che possiamo capire dʼessere una parte del tutto
senza stranire per la nostra infinitesima piccolezza di fronte allʼeterno fluire dellʼuniverso.
Molti di questi disegni hanno, per chi con pazienza e costanza ne abbia trovato le proprie
chiavi, un eguale effetto alla meditazione, perché suono e forma sono vibrazioni e come le
antiche lettere, esse informano e rimandano e questo si rifletterà in modo benefico sul
corpo.
I disegni in seguito saranno in seguito a partire dal 3 giugno in mostra pemanente e
gratuita allʼinterno di una tenda yurta dellʼassociazione “il Cerchio Bianco” http://
www.cerchiobianco.org, posta in un bosco nella Riserva Naturale delle Alpi della Luna
nella Località Santa Sofia - Cà Federico, 82, Badia Tedalda (AR).
Per informazioni: architetto@alessandrodisimone.it
http://www.alessandrodisimone.it/ARTE.html
http://www.youtube.com/watch?v=XuMY6DksyBs


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