Translate

sabato 18 maggio 2013

Studio-bomba in Francia. Topi nutriti con Ogm muoiono presto e sono pieni di tumori


Il mais Ogm fa molto male ai topi. Li fa ammalare di tumore con una frequenza spaventosa, li fa morire prima. Se fosse un farmaco dovrebbe essere ritirato dal commercio. E’ invece un cibo molto diffuso, e addirittura di recente una sentenza della Corte europea ha imposto all’Italia di permetterne la coltivazione.
Il Nouvel Observateur francese ha rilanciato per primo, ieri, lo studiocondotto da ricercatori francesi su topi da laboratorio (poveretti!) nutriti perdue anni con almeno l’11% di mais Ogm NK603, prodotto da Monsanto, il cui uso è autorizzato dall’Unione Europea per l’alimentazione umana.
Lo studio completo è uscito sempre ieri è stato accettato per la pubblicazione ma non è ancora disponibile online sulla prestigiosa rivista scientifica americana “Food and Chemical Toxicology”. I link sono in fondo e ho anche trovato quello al testo completo, ripubblicato per intero su un sito americano.
Il Nouvel Observateur definisce i risultati di questa ricerca “una bomba“. Pare che il Governo francese li stia prendendo molto, molto sul serio.
Gli studi con cui gli Ogm vengono autorizzati alla coltivazione e all’uso sono condotti dallemultinazionali proprietarie dei brevetti e, in Europa, solo rivisti dall’Efsa, l’autorità per la sicurezza alimentare. Inoltre perlopiù discendono dalle autopsie effettuate su topi nutriti con Ogm solo perpoche settimane.
I ricercatori francesi invece hanno effettuato uno studio sui topi durato due anni: un periodo di tempo che equivale, grossomodo, alla vita media dei topi.
Se è vero che noi europei tendiamo ad evitare i cibi Ogm (se ne contengono più dello 0,9% questo va indicato sull’etichetta), è altrettanto vero che i mangimi per il bestiame sono perlopiù a base di Ogm. Si nutrono (anche) di mais NK603 gli animali da cui ricaviamo carne, latte, uova.
Ho scritto pochi giorni fa dei segni di tossicità legati al mais Ogm Mon 810, quello oggetto della sentenza europea contro l’Italia.
Il mais NK603 è invece ingegnerizzato per resistere al diserbante Roundup, in Europa meglio conosciuto come Glifosate.
Il Nouvel Observateur tratteggia una ricerca rocambolesca ed effettuata con mille precauzioni disegretezza, per evitare ostacoli e interferenze da parte delle multinazionali biotech.
Dà l’idea del clima – almeno dal punto di vista soggettivo – in cui gli scienziati hanno lavorato. Ma a parte questo, interessano i risultati. Eccoli.
Vari gruppi di topi sono stati nutriti per due anni con almeno l’11% di mais NK603, coltivato con osenza l’ausilio del diserbante Roundup cui esso resiste, o hanno bevuto acqua che contenevapiccolissime quantità di Roundup, a partire da 0,1 parti per miliardo: ovvero 0,1 milligrammi per tonnellata.
In tutti i gruppi le femmine sono morte 2-3 volte in più rispetto al gruppo di controllo (ossia quello allevato in condizioni del tutto analoghe ma senza Ogm o Roundup), e più rapidamente. Risultati analoghi in tre gruppi di maschi.
Le femmine hanno sviluppatosi sono ammalate soprattutto per grossi tumori alle mammelle, sviluppatisi prima e più spesso rispetto ai gruppi di controllo; in secondo luogo è stata colpita la ghiandola pituitaria; l’equilibrio ormonale è risultato disturbato.
I maschi hanno avuto malattie al fegato e ai reni: rispettivamente 2,5-5,5 e 1,3-2,3 volte in più rispetto al gruppo di controllo. Inoltre hanno sviluppato tumori quattro volte rispetto al gruppo di controllo, e con un anticipo anche di 600 giorni. Che non è affatto poco, visto che la vita media di un topo è di circa 700 giorni…
Inoltre il 76% di tutti i topi – maschi e femmine – ha mostrato croniche deficienze del funzionamento renale.
Secondo i ricercatori, questi dati possono essere spiegati sia con gli effetti del Roundup sul sistemaendocrino sia con le conseguenze della manipolazione genetica cui è stato sottoposto il mais.
Su Food and Chemical Toxicology valutazione della sicurezza degli alimenti derivati da colture Ogme il testo completo dello studio pubblicato da Sustainable Food Trust
Su Fondazione diritti genetici la scheda del mais NK603 e le sue caratteristiche

Nessun commento:

Posta un commento