Translate

sabato 1 giugno 2013

Caso marò:Il coodinamento funziona ,ora sono in cinque a prendere in giro gli italiani.

Guardate che  questa vicenda non è una telenovela,anche se di questo passo è destinata a battere tutti i record di durata.
Questa volta sono in cinque,dopo aver ascoltato le perle di saggezza del Ministro della difesa Mauro,ora tocca a lei,al Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino.
Non avendo niente da dire continua con la solita presa in giro dei cittadini italiani,finisce uno e attacca un altro,fra poco  ricomincerà di nuovo DE Mistura,e poi Letta.
A radio Radicale il Ministro Bonino ha affermato “Anche urlare di meno puo’ facilitare una soluzione rapida e giusta del caso Maro’”. Con chi ce l’ha il Ministro Bonino? Con la stampa? Per qualche articoletto che esce ogni tanto,o perché ci sono dei cittadini che chiedono delle risposte? Non sono i cittadini che hanno fatto rientrare la nave in India,loro vogliono soltanto sapere chi ha dato l’ordine. Non sono i cittadini che hanno dato l’ordine di consegna,loro vogliono sapere chi ha dato l’ordine.
Non sono i cittadini che hanno fatto i diplomatici,loro vogliono sapere se questo cervellone che ha tracciato le linee guida del caso ha rispettato le “prerogative costituzionali”considerando che ha giurato sulla Costituzione. Un qualsiasi cittadini italiano pur senza giurare,non avrebbe mai dato quest’ordine.  
Forse bisognerebbe urlare seriamente. E stato chiesto l’Arbitrato internazionale  Ministro Bonino? E da un anno e quattro mesi   che si parla di questo arbitrato internazionale,mai chiesto” che ”la nostra scelta e’ quella di tenere aperta la controversia a livello internazionale”, con il ricorso all’Aja -un procedimento tuttavia ”che durera’ tantissimo”- e anche di ”tentare di riuscire ad arrivare a una soluzione rapida e giusta” con le autorita’ indiane”.
Tradotto in altri termini cara Bonino ,significa gli indiani faranno quello che cavolo vogliono,voi non rompete le scatole con i marò e ci dobbiamo anche sentire noi senza voce” ”l’aver ottenuto lo spostamento della giurisdizione dal Kerale a Delhi e’ un fatto importante. E che non si applica la legge sul terrorismo e’ un dato altrettanto importante  ”.
Se lei dopo aver studiato il dossier usa queste parole ,e se non è in grado di fare quel minimo di azioni,che vanno fatte in questi casi,cerchi almeno di non offendere l’intelligenza umana e…si faccia da parte,perché non è degna di rappresentare l’Italia.

2 commenti:

  1. Caro Ministro, sono tra coloro che si auguravano che con la Sua nomina alla Farnesina l'Italia avrebbe ritrovato un briciolo di coraggio in più. Mi rendo conto che le possibilili iniziative dell'Italia per difendere il proprio onore, gravemente compromesso dalla strategia del profilo basso di chi l'ha preceduta, oggi sono più scarse di ieri. Tuttavia speravo in un'azione più energica. Nessuno le chiede di borbandare l'India. Ma qualche ritorsione sul piano economico forse è possibile. Ad esempio, ha pensato a congelare tutti i progetti di cooperazione internazionale destinati a quel paese? a ridurre la rappresentanza diplomatica? a chiedere, finalmente, l'arbitrato internazionale? Da lei ci sia attendeva un segnale di discontinuità rispetto a chi l'ha preceduta. Chi glielo impedisce? Credo che questo si chiedano molti italiani, stufi di sentir chiamare l'India "un grande Paese". L'India è certamente un paese molto esteso, con molti chilometri quadrati ed è questa la sola grandezza che si può riconoscere ad una nazione che non rispetta, né i trattati internazionali - vedi cattura di due militari di un paese con il quale non è in guerra - né lo stesso ius gentium vedi restrizioni imposte al nostro ambasciartore.
    Paolo Colombati
    paolocolombati@yahoo.it

    RispondiElimina
  2. no comment o potrei finire appeso al balcone della farnesina per aver espresso il mio pensiero di disprezzo di queste istituzioni.......

    RispondiElimina