Translate

lunedì 10 giugno 2013

La Boldrini organizza seminario: “Come censurare internet”



Dal sito della Camera:
Parole libere o parole d’odio? Prevenzione alla violenza on-line
Lunedì 10 giugno alle ore 15, presso la Sala del Mappamondo, si terrà il seminario, promosso dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, su “Parole libere o parole d’odio? Prevenzione della violenza on-line”.
Dopo l’introduzione della Presidente, sul “Quadro normativo italiano ed europeo” interverrà il professor Stefano Rodotà.
La presentazione della campagna del Consiglio d’Europa “No Hate Speech” è affidata al Vice-Segretario del Consiglio, Gabriella Battaini-Dragoni, mentre la campagna nazionale sarà illustrata dalla ministra delle Pari Opportunità, Josefa Idem.
Interverranno Elisabeth Linder (Politics and Government Specialist for Europe-Facebook) e Giorgia Abeltino (Senior Policy Counsel-Google Italia). Previste alcune testimonianze di vittime dell’odio sulla Rete. Il dibattito – al quale parteciperanno blogger, giornalisti e operatori del settore – sarà moderato dal direttore de Il Post, Luca Sofri.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla webtv della Camera dei deputati e sul canale satellitare e sarà inoltre possibile seguire il confronto su Twitter utilizzando #nohatespeech, hashtag ufficiale della campagna del Consiglio d’Europa.
La Rete è un potente strumento di libertà, di emancipazione, di socializzazione e di arricchimento culturale. Scopo dell’iniziativa è quello di porre l’attenzione sul modo in cui sul web si possono replicare i comportamenti, gli stereotipi e i meccanismi talvolta discriminatori presenti nella società, commettendo abusi e violazioni dei diritti umani, la cui portata risulta amplificata dalla diffusione e capillarità del mezzo. Nel corso dell’incontro, cui parteciperanno rappresentanti delle Istituzioni italiane, del Consiglio d’Europa e del mondo dei media – tradizionali e non – verranno inoltre avanzate e discusse alcune proposte su come combattere l’incitamento all’odio on-line.
http://www.camera.it/leg17/537?shadow_mostra=23864
Insomma, ci sarà tutta la combriccola dei manettari della libertà d’espressione. Dagli elusori fiscali di Google, a chi spia per conto del governo americano come Facebook a “giornalisti” come Sofri. Più ovviamente il burocrate Rodotà, la pagaiatrice e Boldrini. Una sorta di Bilderberg de noantri.
Il dibattito è ovviamente ridicolo chiamarlo tale, visto che la pensano tutti allo stesso modo. Si nascondono dietro “l’incitamento” all’odio, ma l’obiettivo è uno solo: silenziare la Rete. Perché la libertà d’espressione su Internet li terrorizza. Controllano la Rai, controllano i giornali e ora, vogliono censurare anche il web. Come in Cina, anche lì lo fanno per il bene della società, a parole.
Facile no? Ogni idea o tesi che non ti piace o che disturba il potere costituito: odio! odio! e vai di censura.

Nessun commento:

Posta un commento