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venerdì 7 giugno 2013

L’ARTE DELL’AGGUATO

Da Castaneda L’ARTE DELL’AGGUATO
IL PRIMO principio dice che: Sta al guerriero scegliere il proprio campo di scontro. Un guerriero non accetta mai la lotta senza conoscere quello che lo circonda
IL SECONDO principio é Abbandonare tutto ciò che non e’ necessario. 

E' la tracotanza che può segnare la nostra fine. E' l'arroganza che ci spinge a crederci 
praticamente superiori a tutto. La guaritrice ci ricondusse a quello che noi siamo davvero - nulla.

- Il primo precetto della regola é che tutto quello che ci circonda é un mistero imperscrutabile.-
- Il secondo, che noi dobbiamo cercare di svelare i misteri, ma senza sperare di riuscirvi mai.-
- Il terzo, che un guerriero, conscio dei misteri imperscrutabili che lo circondano, e del proprio impegno a cercare di svelarli, prende il posto che gli é dovuto tra gli altri misteri e si considera uno di loro. Di conseguenza, per un guerriero, il mistero dell'essere è senza fine, sia che si tratti di un ciottolo, di una formica o di se stesso. E' questa l'umiltà del guerriero. Si è tutti uguali a tutto.-

IL TERZO principio e’ che un guerriero deve essere pronto e desideroso di battersi fino in fondo, in ogni momento. mai, pero’, senza un piano prestabilito.
IL QUARTO e’ quello di rilassarsi, lasciarsi andare, non aver paura di nulla. solo allora le potenze che ci guidano ci apriranno il cammino e ci aiuteranno. solo allora.
IL QUINTO dice che, quando sono di fronte a circostanze che non riescono a controllare, i guerrieri si ritirano un attimo, lasciano vagare i propri pensieri. occupano il tempo con qualcos’altro. qualsiasi cosa va bene.
IL SESTO principio dice che i guerrieri comprimono il tempo; anche un istante ha la sua importanza. se lotti per la vita, un secondo e’ un’eternita’; un’eternita’ che puo’ decidere il risultato. i guerrieri vogliono vincere e per questo comprimono il tempo. i guerrieri non sprecano neppure un momento. 
Per poter praticare la follia controllata, poiché non si tratta di una maniera per ingannare o castigare la gente e per sentirlesi superiore, si deve essere capaci di ridere di se stessi. Uno dei risultati di una dettagliata ricapitolazione é una grande risata quando ci si trova di fronte alla noiosa ripetizione della propria boria, che é al fondo di ogni interazione umana.
7) IL SETTIMO e ultimo e’ che il guerriero non si spinge mai in prima fila. 

SOLO UN MAESTRO DELL'ARTE DELL'AGGUATO PUO' ESSERE MAESTRO DELLA FOLLIA CONTROLLATA. "follia controllata" non vuol ingannare la gente. Vuol dire che i guerrieri applicano i sette principi dell'arte dell'agguato a qualsiasi cosa facciano, dalle sciocchezze più comuni a casi di vita o di morte.
Applicando questi principi si ottengono tre risultati. 
Il primo: che i cacciatori imparano a non prendersi mai sul serio, a ridere di se stessi. Se non hanno paura degli scherzi, tutti scherzeranno con loro.
Il secondo: che i cacciatori apprendono ad avere una illimitata pazienza. Non hanno mai fretta; non si innervosiscono mai.
Il terzo: che i cacciatori imparano ad avere una enorme capacità d’improvvisazione.

"Mi hanno già conferito il potere che regge il mio destino.
e io nulla stringo, così non avrò nulla da difendere.
Non ho pensieri, così potrò vedere.
Non temo nulla, così ricorderò me stesso.
Distaccato e sereno,
sfreccerò oltre l'Aquila, verso la libertà 
("il Potere dell'Aquila")

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