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venerdì 7 giugno 2013

MARO', COMELLINI (PDM): LA PROCURA DI ROMA AVREBBE POTUTO CHIEDERE MISURE CAUTELARI PER TRATTENERLI IN ITALIA?

Nel corso della rubrica di Radio radicale "Cittadini in divisa" condotta da Luca Marco Comellini, segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia, il Procuratore Militare di Roma , Dott. Marco De Paolis, confermando ancora una volta quanto già detto circa la titolarità della competenza della magistratura italiana sulla vicenda che vede coinvolti i due sottufficiali della Marina militare, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ha rivelato che la Procura Militare aveva inizialmente aperto un fascicolo di indagine per il reato di omicidio nei confronti dei due marò e che poi, questo fascicolo, è strato trasmesso alla Procura Ordinaria in base alla previsione dell'articolo 9 del codice penale militare di guerra. Sulla questione il Procuratore De Paolis ha anche affermato che in astratto la Procura Ordinaria avrebbe avuto la possibilità di chiedere delle misure cautelari nei confronti dei due militari al fine di trattenerli in Italia. 

"Le dichiarazioni del Dott. De Paolis sollevano la domanda sulle ragioni - che fino ad oggi non sono state rese note - che hanno indotto la magistratura ordinaria a non chiedere l'emissione di misure cautelari nei confronti di Latorre e Girone che sarebbero potuti restare in Italia." 

L'intervista rilasciata dal Dott. De Paolis verrà trasmessa sulle frequenze di Radio Radicale il prossimo 3 giugno alle ore 23.00. Il file audio è disponibile all'indirizzo webhttp://www.radioradicale.it/scheda/381849/cittadini-in-divisa"

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