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venerdì 14 giugno 2013

Ministro della difesa Mauro,ma ci sei o ci fai?

Il Ministro della difesa Mauro continua ,continua all’infinito a dire cavolate prive di senso,sta giustificando il niente,lo zero assoluto,la vergogna infinita e invece di dire cavolate dovrebbe dire il nome del cervellone e regista occulto che ha imposto la memoria storica Staffan De Mistura .Coraggio Ministro Mauro,chi vi ha imposto De Mistura per garantire la continuità d’azione? Faccia il nome,o avete già imposto il segreto di Stato per coprire il responsabile numero uno?  Gli errori precedenti non li vuole commentare,ma forse non sa che per inettitudine e incompetenza,il suo governo ha già superato il governo precedente,e occorreva un miracolo per superare Monti e company,bene sono riusciti a farlo,facendo sparire anche il linguaggio diplomatico. Ma forse qualche crepa si è aperta ,grazie all’India,che a questi  im….improvvisatori,non li pensa proprio ,e continua con i suoi eterni giochetti.
In un’intervista a radio anch’io il Ministro della Difesa Mauro ha dichiarato:”Io credo che un ulteriore contributo alla possibilità che questo caso sia risolto in modo equo e rapido è astenersi da commenti su tutto ciò che ha preceduto questo momento", ha detto  Mauro, che ha annunciato che nel pomeriggio avrebbe incontrato Staffan De Mistura. "Faremo un ulteriore punto della situazione", ha proseguito, "ma voglio chiarire una volta per tutte come il governo segue il caso, che lo ricordo il presidente Letta ha indicato come priorità all'interno di quello che è a oggi l'unico documento approvato con voto di fiducia dal governo stesso. Vale a dire il discorso introduttivo di Letta alle Camere".
"È una priorità, l'inviato speciale risponde direttamente al presidente del Consiglio, c'è un ambito di negoziazione naturale che è il ministero degli Esteri. Il ministero della Difesa, il ministero degli Interni e il ministero della Giustizia con le rispettive competenze, risorse e capacità sostengono l'azione che l'inviato speciale conduce. E' per questo che in nessun modo abbiamo dato spazio a personalismi: non c'è processione dei ministri in India presso i nostri fucilieri di marina perché è il nostro inviato speciale che decide a seconda dell'opportunità, dell'intelligenza di una mossa piuttosto che dell'altra qual è la strategia migliore.
Questo serve", ha concluso il ministro della Difesa, "perché finalmente appaia coesa l'azione del governo e possa essere più facile ottenere, nel raffronto con le ragioni portate dalla parte indiana, l'ottenimento delle nostre buone ragioni”.
Bene allo scadere dei due mesi preannunciati per la risoluzione del caso,ascoltando le parole del Ministro, sulla sua azione e su quella dei suoi colleghi di Governo,ci auguriamo che spariscono subito di scena e che non si azzardino più a fare politica.
 

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