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giovedì 25 luglio 2013

Il disastro a pochi passi dalle nostre coste...e basta non se ne può più




Ci provano e ci riprovano sempre,l'unico scopo loro è di rendere felici i poteri forti di cui sono servitori.Invece di pensare agli interessi italiani che nulla hanno a che vedere con le trivellazioni nei propri mari,e pensano a distruggere l'industria del turismo,della pesca,dell'arte ,della cultura.Non esiste al mondo un paese più bello dell'Italia e per una miserabile roialty del 4% che attrae tutti i distruttori della terra la media negli altri paesi va dal 70 all'80 per cento continuano a pensare e a immaginare la distruzione dell'intero ecosistema dei mari italiani.E inutile stare a spiegare a questi signori che un miserablile annettodi estrazioni di un petrolio così scarso da cui si può ricavare solo del bitume non vale la pena,qua bisogna essere dei criminali per continuare a immaginare di stuprare e violentare il nostro paese.
Allego la petizione e invito tutti a firmarla,è arrivato il momento di dire basta a questo e ad altri stupri.
Viva la nostra amata Italia e viva la vita.
Alfredo d'Ecclesia


Dopo aver devastato ecosistemi in tutto il mondo, le multinazionali del petrolio stanno prendendo di mira l’Italia. Ma c’è un modo per impedire che distruggano anche l’Adriatico e il Mediterraneo. 

Medoilgas, un’enorme multinazionale, ha dichiarato di voler iniziare a trivellare presto a pochi passi dalla costa rifiutandosi persino di fare una valutazione di impatto ambientale. E se la faranno franca potremmo ritrovarci in poco tempo con oltre 70 piattaforme a occupare l’intero Adriatico e mari in tutta Italia: una perdita di petrolio devastante sarebbe solo una questione di tempo. Ma c’è una soluzione: rafforzare subito la legge. 

Abbiamo pochi giorni. Senatori di tutti i partiti sono pronti a sostenere una modifica urgente ma il problema è che stanno per andare tutti in vacanza. Firma la petizione per convincerli a proteggere l’Italia dalle multinazionali del petrolio prima che sia troppo tardi, e poi condividi con tutti: se raggiungeremo le 100mila firme, attireremo l’attenzione dei media con un'azione nel centro di Roma.

Ai parlamentari delle Commissioni Ambiente, al Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando e al Presidente del Consiglio Enrico Letta:

In quanto cittadini vi chiediamo di proteggere i nostri mari e di reintrodurre il precedente divieto alle trivellazioni all'interno delle 5 miglia dalla costa. Inoltre vi chiediamo di sospendere l'autorizzazione a Medoilgas per la costruzione della pericolosa piattaforma petrolifera di Ombrina Mare facendo in modo che tutte le richieste di trivellazione nei mari italiani debbano passare rigidi controlli di impatto ambientale basati sugli standard europei e internazionali.

 https://secure.avaaz.org/it/italy_no_offshore_h/?copy


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