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giovedì 25 luglio 2013

“Non fate i fighi”: nuove frontiere della stupidità

Il nuovo ideale umano del governo
Il nuovo ideale umano del governo
Pensavamo che fosse un uomo scialbo, giusto un nipote e invece Letta si rivela un pioniere che ci guida lungo l’ardua frontiera delle nuove stupidità. Per anni si è finto una versatile nullità da salotto e sacrestia, per anni ci ha abbagliato con la propria banalità e ha invitato al suo poco think e molto tank VeDrò, la creme de la creme dei frivoli personaggini del regime politico e mediatico. Ma invece è un genio del nulla: chi altri per far votare il suo insulso e inutile decretino, avrebbe potuto dire alla sua riottosa maggioranza “non fate i fighi” oppure “dite sempre sì, virilmente”?
Non c’è dubbio che siamo di fronte ad una rivoluzione antropologica in cui Letta indica se stesso come modello. Un modello nel quale pensare significa fare i fighi e dire sempre di sì costituisce il massimo della virilità: Letta riscrive la ragion pratica e si propone come il Kant della melma. Gli affari opachi sopra di me e la coratella dentro di me. Insomma un innovatore che ci fa strada dentro un Paese paludoso, dove persino un Letta può governare.
Certo non è un genio incompreso: probabilmente, anche senza la sua icasticità d’espressione, -dire popolaresco sarebbe un’offesa al popolo più di quanto non lo sia il decreto del fare – tra gli onorevoli deve essere inconsapevolmente radicata l’idea che il pensiero sia un fardello pericoloso e inutile, così come la virilità consista nel piegarsi a 90 gradi pur di conservare la poltrona.
Quindi mi sento di poter tranquillizzare la signora Merkel: Letta non hai mai fatto il figo in vita sua ed è troppo tardi per cominciare. E’ anche così virile che mai oserà dire un femmineo no. Anzi in poco tempo imparerà anche a dire Jawohl meine Kanzlerin, come un latin lover di quelli che du son meglio che one.

http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2013/07/25/non-fate-i-fighi-nuove-frontiere-della-stupidita/

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