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martedì 20 agosto 2013

E anche i cinquestelle abbandonano i marò.


Un amore mai nato,per chi avesse ascoltato Di Battista alla camera,si poteva pensare a un certo interessamento e anche a una vicinanza morale,in quanto questi due ragazzi sono due cittadini italiani che nell’assolvimento del proprio dovere si sono trovati coinvolti in questa assurda vicenda.
Non ci sono poteri forti,non ci sono ideologie o blocchi sociali,ci sono due ragazzi,ora da rappresentanti dei cittadini come dicono di essere,ci si aspettava un minimo,ma proprio un minimo di attenzione,invece…
Di Battista si è fatto conoscere ai più con il suo intervento alla camera,che è piaciuto a tutti,ha detto quello che ogni cittadino italiano(escluso servi e ideologizzati in malafede)pensava Chi ha dato gli ordini? Quali interessi c’erano dietro questa storia?
Ma fatto l’intervento,per farsi notare,e fare bella figura nei confronti della opinione pubblica  l’interesse è finito li.Anzi il seguito inesistente è stato anche penoso,forse era meglio stare zitti e farsi ricordare per quel bell’intervento fatto alla camera.
Intervistato da Marco Fattorini a una domanda fatta sui marò risponde così
“La sua consacrazione mediatica a Montecitorio si è avuta col discorso sui Marò. Sembrano passati secoli”.
“La situazione è in mano alla giustizia indiana. Da italiani ci auguriamo che non siano colpevoli e qualora vengano condannati faremo di tutto per far loro scontare la pena in Italia. Purtroppo la vicenda è stata gestita male prima, ora non possiamo interferire. Auspichiamo che il governo utilizzi tutti gli strumenti di ratifica del diritto internazionale per controllare che il processo sia corretto”.
A leggere le sue parole si può denotare la scarsa attenzione per la vicenda e l’aver preso per oro colato le parole che gli saranno state dette a lui e agli altri membri della commissione esteri e difesa da Bonino,Mauro e il grande De Mistura.
Ci auguriamo che non siano colpevoli da italiani,ora non possiamo interferire,auspichiamo  che il governo utilizzi gli strumenti di ratifica del diritto internazionale per controllare che il processo sia corretto… complimenti Di Battista,a questo punto a lei non bisogna spiegare più niente,da ciò si deduce che ha aperto bocca tanto per parlare o forse spera di prendere i voti da quelli che hanno detto che sono assassini,perché qualcuno ha scritto sui giornali che sono assassini.
Il ministero della difesa possiede i tracciati e le registrazioni ,se qualcuno fosse stato interessato ai due ragazzi poteva anche chiedere,ma al Di Battista e ai suoi colleghi non è venuto nemmeno in mente il problema diritto internazionale e giurisdizione,anche lui aspetta il processo,e spera da italiano che siano innocenti,non sa che dovevano essere processati in Italia,la giurisdizione per l’accertamento dei fatti è italiana,la zona contigua è acque internazionali,ma queste cose non meritano l’approfondimento come è avvenuto per il caso Kazako.
Alfredo d’Ecclesia

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