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martedì 24 settembre 2013

Cina, la popolarità su Twitter ti fa finire in galera

Se sei troppo popolare e superi un certo numero condivisioni rischi di andare in prigione

Ci vuole molta attenzione nel pubblicare alcune notizie, lo sa bene un sedicenne cinese che ora si trova rinchiuso in carcere per aver ,secondo l’accusa, offeso la polizia. Il giovane di nome Yang, attraverso il Twitter cinese,  Weibo, ha accusato la polizia su un caso di suicidio e questo suo “twett” è stato condiviso da oltre 500 utenti che gli sono costati l’arresto. Una normativa, vigente nello Stato, da poco approvata, stabilisce che, se un messaggio raggiunge 500 twett o 5000 condivisioni, attraverso i social network, in caso di contestazione su quanto scritto si è passibili di condanna. Per il governo cinese, è solo un modo per prevenire il diffondersi di notizie false ma, per la popolazione è solo un intenzione governativa di non far criticare il proprio operato.  Se solo pensiamo a noi, paesi occidentali, dove esiste gente che, non dorme la notte ed ha quasi annullato la vita reale solo ed unicamente per essere popolare nei social con messaggi di ogni tipo, ci viene da pensare: quanti ne avrebbero arrestati qui?
WeiboMolti ormai dedicano la loro esistenza a pubblicare o twittare news, ore ed ore, aspettando un mi piace oppure una condivisione. Di certo in Cina molti si augurano che il loro messaggio passi quasi inosservato e possiamo capirli.

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