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giovedì 19 settembre 2013

Kyenge: contro i rom ansia collettiva per colpa dei media (che pubblicano i loro reati)

kyenge18 SETT – presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministro per l’integrazione e le politiche giovanili Cécile Kyenge e la vice ministro con delega alle pari opportunità Maria Cecilia Guerra hanno avviato i lavori della Cabina di regia politica che, con le competenze di tutte le Amministrazioni, intende dare impulso all’attuazione della Strategia nazionale per l’integrazione di Rom, Sinti e Caminanti 2012-2020.
L’obiettivo – informa una nota della presidenza del Consiglio dei ministri – è quello di individuare nuove linee di indirizzo delle politiche di inclusione delle comunità rom e sintI.
Nel corso della riunione, Kyenge ha sottolineato come persiste ancora oggi “un’immagine stereotipata delle comunità di Rom, Sinti e Caminanti presenti in Italia perché troppo spesso continuano ad essere alimentati stereotipi ed ansie collettive per i quali deve ammettersi unaresponsabilità della politica, dei media e, in particolare dei new social media che, come dimostrano i recenti casi di cronaca, impattano direttamente in ambiti strategici come quello della scuola”.
La ministra ha quindi ribadito la necessità di “unire le forze, al fine di assicurare l’adeguatezza delle risorse rispetto agli obiettivi prefissati, di colmare i gaps esistenti, integrando, di volta in volta, le politiche scelte in base alle esperienze e ai bisogni manifesti e, infine, di continuare a garantire un confronto serrato tra tutte le istituzioni su metodologie, priorità e risorse, per l’inclusione sociale delle comunità rom e sinte”. È stata inoltre evidenziata l’esigenza di promuovere, in collaborazione con l’UNAR – Punto di contatto nazionale per l’attuazione della Strategia, “un maggiore coordinamento delle politiche di inclusione di Rom e Sinti in ambito regionale e di favorire lo sviluppo di piani locali di integrazione sociale, d’ intesa con i comuni, oltre allo sviluppo di linee di indirizzo tematico a livello nazionale sui fronti dell’occupazione, della salute, dell’educazione e delle politiche abitative”

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