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domenica 22 settembre 2013

Letta Presidente del fare...del fare niente.





Non credo sia sfuggito il patetico discorsetto di Enrico Letta per giustificare il tremendo sforamento (3,1%) dell’Italia dal sentiero del 3%.

In sintesi:

Se l’Italia non sta centrando l’obbiettivo del 3% è colpa della recente instabilità politica.
Signore e signori, un ometto piccino così non è degno neppure di gestire un condominio, figurarsi una nazione.

Tre considerazioni, è questione di palle e di prospettiva:

Il premier Enrico Letta non ha le palle di ammettere che il suo governo ha fatto qualche errore oppure che le previsioni di crescita precedenti “forse” erano un tantinello ottimistiche esattamente come lo sono quelle attuali (il -1,7% rivisto dal -1,3% è R-i-d-i-c-o-l-o), non è un reato capitale. Si tratta solo di dire la verità e annunciare le contromisure necessarie
il Premier Enrico Letta non ha le palle e neppure si sogna di andare in Europa a ridiscutere il totem del 3% neppure per spostamenti minimali. Non si chiede al presidente ometto di fare la voce grossa e ridiscutere in toto i trattati, si chiede solo un minimo di rispetto per una nazione che, a differenza di altri, si è svenata per rientrare nei “parametri”
Enrico Letta non ha alcuna visione del futuro dell’Italia guidata dal suo governo, tanto che ripete come un mantra di essere necessario per”la stabilità”. Null’altro. Come è possibile sopportare un governo che proclama (con orgoglio?) come sua unica qualità il fatto di impedire una nuova fase elettorale.

http://www.rischiocalcolato.it/2013/09/letta-si-rivela-un-ometto-piccino-piccino-e-colpa-dellinstabilita-e-i-suoi-degni-comapagni-discutono-delliperuranio.html?utm_medium=referral&utm_source=pulsenews

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