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mercoledì 23 ottobre 2013

AdvanFort, irregolare sequestro Seaman Guard Ohio

Il presidente della società statunitense di sicurezza afferma che il sequestro della nave e l'arresto di equipaggio e guardie private da parte delle Autorità dell'India sarebbe inappropriato, perché è stata la stessa Guardia Costiera ha chiesto all'imbarcazione di entrare nelle acque territoriali. Il comandante era stato rapito dai pirati somali.

Cresce la tensione tra la società di sicurezza anti-pirateria AdvanFort e le Autorità dello Stato indiano di Tamil Nadu, che hanno fermato la nave scorta Seaman Guard Ohio e arrestato le 35 persone a bordo – dieci d'equipaggio e 25 contractors – per possesso illegale di armi. In un'intervista all'agenzia PIL, il presidente della società, William H. Watson contesta le modalità di fermo della nave. Egli afferma che la Seaman Guard Ohio non stava navigando di propria volontà nelle acque territoriali indiane, bensì è stata "invitata" ad entrare nel porto di Tuticorin dalla stessa Guardia Costiera. 
Watson precisa che quando naviga in acque internazionali, la nave può imbarcare armi e normalmente, quando entra nelle acque territoriali indiani per rifornimenti, le guardie e le armi sono trasferite su altre unità. Questa volta ha cambiato procedura proprio a causa dell'inaspettato invito della Guardia Costiera.
A difesa della sua buona fede, l'AdvanFort pubblica sul suo sito web il certificato emesso lo scorso 9 settembre nello stesso porto di Tuticorin per la Seaman Guard Ohio dalla Guardia Costiera indiana, secondo sui la nave "non mostra alcuna violazione del Maritime Zones of India Act del 1981". 
La stessa società statunitense rivela che il comandante della Seaman Guard Ohio, Dudnik Valentyn, venne rapito dai pirati somali nel 2011, quando comandava il cargo Bilda, ed è rimasto loro prigioniero per undici mesi. Venne liberato - dopo il pagamento di un riscatto di 2,6 milioni di dollari – in cattive condizioni di salute.

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