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giovedì 24 ottobre 2013

Banche europee sono già fallite: ma non si può dire

Questa è la lettera – integrale – dai significati economici e finanziari devastanti per le banche europee, scritta dal governatore della BCE Mario Draghi alla Commissione Europea. La lettera è un avviso di quali sarebbero gli effetti di un approccio à la greca sul sistema bancario europeo.
Approccio che potrebbe causare una “fuga degli investitori dal mercato bancario europeo”.  In sostanza, il sistema bancario europeo è effettivamente fallito, e il prossimo – all’inizio del 2014 –  non farebbe altro che metterlo in evidenza. Draghi avvisa che, uno stress-test dei bilanci delle banche che non vedesse gli Stati pronti a coprirne i buchi, causerebbe un collasso dell’intero sistema bancario europeo.
Se, come vuole la Germania, accadesse quello che è accaduto durante il taglio del debito greco, sarebbero soprattutto gli obbligazionisti a venire ‘puniti’, ovvero i creditori delle banche, qualora queste non fossero in grado di ‘ricapitalizzarsi’ – ma anche i correntisti – con l’ovvia conseguenza di una immediata fuga di denaro dal sistema finanziario europeo.

Non che l’alternativa sia ottima: gli Stati dovranno ripianare i debiti delle banche. Ancora. Soprattutto alcuni Stati dovranno ripianare i debiti delle banche spagnole, tedesche e francesi.
Secondo S&P le banche europee hanno ancora una carenza di capitali fino a 1,3 trilioni di euro. Soprattutto in Spagna, i debiti in sofferenza continuano a mietere un record ogni mese. Il deficit di capitale potrebbe essere di dimensioni enormi.
Come detto entrambe le soluzioni sono negative. Una più ‘giusta’, perché colpirebbe i privati che, in qualche modo – a parte i correntisti – hanno investito in modo sbagliato, anche se molte volte piccoli investitori. Con la conseguenza però di un collasso del sistema finanziario. L’altra, l’ennesimo regalo alle banche sotto il ricatto del ‘tracollo sistemico’.
C’è però una terza soluzione: il totale rovesciamento del sistema bancario attuale con la fine della riserva frazionaria e dell’enorme privilegio della creazione di denaro ex-nihilo garantito alle banche commerciali, in un processo che vedrebbe alla fine, il totale annullamento dei debiti degli Stati
Detto questo, la lettera di Draghi, che doveva rimanere segreta, è l’accettazione che il sistema bancario europeo è, senza i soldi dei contribuenti di fatto, fallito.

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