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sabato 19 ottobre 2013

Bonino: l’arroganza infinita.

Definirla arrogante è un offesa nei confronti di tutti gli arroganti,occorrerebbe una nuova parola per definire il Ministro degli esteri Emma Bonino,la creatrice del ghetto virtuale su fb sui marò,unico caso al mondo.Pronta a sgaiattolare ovunque per prendersi un po di visibilità,vedi Quirico,dove gli operatori televisivi dovevano danzare per evitare le sue sovrapposizioni d’immagine,i suoi saltelli,il suo tutto pur di catturare il massimo di visibilità.
Che non riconosca gli altri lo si può vedere dalle sue striminzite dichiarazioni,dal suo rifiuto al dialogo anche dove questo dialogo è la base della comunicazione,vedi social network.
Sembra quasi che l’unico atteggiamento consentito con lei è quello della devozione cieca e assoluta,per intenderci come quello che hanno i suoi fans,dove per loro,la Dea Bonino è la portatrice del verbo.
E dove non esiste verbo?
Lo ricostruiscono loro per lei,vedi quello che hanno fatto sui marò.
Ma la Bonino dimentica un piccolo particolare,Dea o non Dea lei è il Ministro degli esteri italiano,quindi deve dar conto anche ai cittadini di quello che fa.
Non occorre essere intelligenti e dotati,non occorre essere iscritti a un partito di destra, di sinistra, di centro ,di fuori ,di dentro,per capire che sui marò la Bonino ha toppato e toppato di brutto,per superficialità,o perché ha ricevuto degli ordini,forse dagli stessi che li hanno rimandati in India,o che non hanno mai voluto applicare il diritto internazionale.
Per evitare strumentalizzazioni di qualsiasi natura,per evitare che qualcuno dica che il mondo è grigio o che il mondo è blu,basta andare su qualsiasi motore di ricerca e cliccare la voce” dichiarazioni della Bonino sui marò”.A questo punto si scopriranno delle cose molto interessanti,si scoprirà che avranno un processo equo e rapido…in India.Si scoprirà che bisogna pensare a chi non c’è più,alle vedove e alle famiglie…allora sono colpevoli? E si scoprirà che nel thread marò aperto e chiuso nella sua pagina LE DICHIARAZIONI SONO QUELLE DEL SUO VICE.
Ma ci sono state nuove dichiarazioni in questi giorni riporto integralmente l’agenzia di stampa
“Roma, 17 ott. (TMNews) - "Accetto consigli da tutti" specie in sede parlamentare, "ma un po' meno sono disposta ad accettare polemiche che arrivano da altre parti". E' quanto ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino alle Commissioni riunite Esteri e Difesa durante l'audizione congiunta con il collega Mario Mauro, in riferimento alla vicenda dei due marò italiani trattenuti in India. "Vanno bene lezioni da tutti, con qualche distinguo", ha spiegato la titolare della Farnesina, dopo le recenti critiche a tal proposito, arrivate anche dal suo predecessore Giulio Terzi.Il governo Letta ha "ereditato un dossier  di grande complessità"
sulla vicenda dei due marò italiani trattenuti in India, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone."Il nostro impegno è portare  a casa i marò. Dove si è bloccato il discorso, che al momento penso stiamo superando, è l'interrogatorio dei quattro militari che erano sulla nave" con Latorre e Girone. "Noi giustamente ci rifiutiamo di rimandarli in India per essere interrogati e il braccio di ferro sta in queste dimensioni", ha commentato Emma Bonino, precisando che una volta in Italia  "i nostri connazionali avranno un processo davanti una corte speciale"  e per loro varrà  "la presunzione di innocenza".
Queste dichiarazioni della Bonino,oltre ad essere interpretate,sembrano nascondere linguaggi in codice
"Accetto consigli da tutti specie in sede parlamentare, ma un po' meno sono disposta ad accettare polemiche che arrivano da altre parti. Vanno bene lezioni da tutti, con qualche distinguo,.Il governo Letta ha"ereditato un dossier  di grande complessità"
Fuori dal parlamento non accetta consigli la Dea Bonino,al parlamento,gli piaccia o non piaccia,de dar conto,deve dare delle risposte e non accettare consigli, non so che cavolo sta succedendo in questo paese.
Poi continua dicendo :"Il nostro impegno è portare  a casa i marò. Dove si è bloccato il discorso, che al momento penso stiamo superando, è l'interrogatorio dei quattro militari che erano sulla nave con Latorre e Girone."Noi giustamente ci rifiutiamo di rimandarli in India per essere interrogati e il braccio di ferro sta in queste dimensioni".
Ma a questo punto accade un qualcosa di profondamente sconcertante e la Bonino dovrebbe chiarire queste parole,che forse sono sfuggite ai nominati dei segretari presenti in parlamento,e in questo caso nella commissione “i nostri connazionali avranno un processo davanti una corte speciale  e per loro varrà  la presunzione di innocenza".
Gravissime e inspiegabili parole,dimissioni e spiegazioni,o spiegazioni e dimissioni? Si spieghi Ministro dica…
Alfredo d'Ecclesia


 

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