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venerdì 11 ottobre 2013

Caso marò:600 giorni buttati via inutilmente.

Poveri i nostri due marò,seicento giorni di vita,della loro vita buttati via inutilmente,senza una ragione e senza sapere nemmeno il nome di uno dei responsabili di questa situazione,a cominciare da chi ha fatto tornare indietro la nave, e chiariamo subito che nessun ufficiale avrebbe dato questo ordine senza consultare i vertici.
E’stato Di Paola ? è stato Monti? È stato il Presidente Napolitano?
Chiunque sia stato sta facendo i cavoli suoi,anzi,la sua vita non è certo in pericolo,ma non ha avuto nemmeno l’accortezza di interessarsi alla sorte dei due ragazzi. Non ha avuto nemmeno l’accortezza di dire ,visto che siamo degli incapaci vigliacchi,chiediamo l’Arbitrato internazionale,così non tocchiamo il business con l’India ma facciamo valere le ragioni dell’Italia.
Occorrevano persone normali per fare questo,occorrevano politici servitori dello Stato come i nostri due marò,non certo governanti al servizio di banche e multinazionali straniere e italiane,che fanno quello che cavolo vogliono,visto che tutti sono foraggiati da loro,visto che parenti e amici non hanno problemi occupazionali,e tutti che hanno incarichi prestigiosi.
Anche i servizi deviati al servizio di questa grande causa,disinformazione totale,e controllo totale e viscerale di quei quattro cittadini indignati e rispettosi delle regole che vogliono risposte al niente prodotti dal governo,vecchio e nuovo.
E mentre siamo arrivati al seicentesimo giorno,la vergogna continua.
Dall’India sappiamo che c’è una diatriba interna tra chi vorrebbe mandare la Nia in Italia per l’audizione degli altri marò e tra chi vorrebbe denunciare l’Italia alla Corte Suprema per non aver rispettato i patti.
In Italia invece il menefreghismo e l’arroganza e totale,bisogna ascoltare le irrituali e stupide parole dei vari De Mistura ,Mauro,Bonino e Pistelli. E sempre stata una gara a raccontare stupidaggini all’interno delle ragione dell’India ,e a sentire loro hanno concordato quello che non poteva essere concordato per ragioni oscure che solo loro conoscono e che dovrebbero comunicare al paese,come avviene in ogni democrazia.
Quello che voi avete concordato cari governanti è illegale,ficcatevelo bene in testa,e se voi per primi non riconoscete il diritto internazionale e non conoscete la nostra Costituzione,cosa state a fare la,lo vorremmo sapere tutti .Chi e cosa rappresentate.
Il ministro degli esteri Bonino merita un approfondimento a parte,insieme al Presidente del Consiglio Letta,La pagina del ministro è una miniera d’oro ,un laboratorio applicato di demistificazioni e umiliazioni di massa,con una sola certezza”mai e guai a chi parla dei marò”.

Alfredo dì Ecclesia.
foto di Maurizio Tentor

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