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giovedì 24 ottobre 2013

Stamina foundation onlus


 Stamina foundation onlus - Agorà News on Line
Cari amici, in questi giorni vengono rispolverate da alcuni giornalisti di riviste di 'approfondimento' le rilevanze mosse agli Spedali Civili di Brescia dai Nas con due consulenti Aifa della procura di Torino. Rapporto che fu succesivamente seguito da una visita ispettiva sempre dei Nas con Aifa (stessi due consulenti), Ministero, Centro Nazionale Trapianti, Regione Lombardia, Asl di Brescia.
Mi rendo conto che cercare di sbrogliare una matassa così complicata sia difficle e che sostanzialmente i giornalisti debbano appoggiarsi alle fonti ufficiali, presupponendo che il loro operato sia scevro da errori, ma soprattutto da posizioni faziose e di parte. Ciò che mi stupisce è il come sia stata creata una disinformazione sistematica e volutamente a senso unico solo per difendere posizioni economiche ed editoriali di parte e ovviamente solo antistamina.
Leggendo questi documenti (che qualcuno ha confuso con il giudizio del comitato di medici voluto dal ministro Lorenzin), emerge un quadro drammatico e preoccupante. Possibile che un ospedale pubblico italiano non abbia fatto alcuna valutazione sul prodotto cellulare che si iniettava ai pazienti? Possibile che non venisse valutata la presenza di infezioni come l'Hiv o l'epatite virale in donatori, con il rischio di infettare i pazienti? Se così fosse l'ospedale di Brescia andrebbe chiuso immediatamente in quanto il suo comportamento sarebbe più simile a quello di un lager che non a quello di un ospedale. In realtà, come potete immaginare tutte queste sono menzogne ed il fatto che escano da ispettori istituzionali merita una altrettanto severa reazione (stamina e l'ospedale sono in possesso di tutte le analisi di sterilità e la caratterizzazioni svolte sulle linee cellulari e disponibili per chiunque le richieda).
Le caratterizzazioni cellulari e le analisi di sterilità sono state fatte su tutte le linee cellulari coltivate, nelle quali è facilmente dimostrabile che non sono presenti alcun tipo di contaminanti, tutti i donatori sono stati monitorati con approfondite analisi su infezioni virali trasmissibili ai pazienti.
Perchè, allora viene scritto il contrario in un documento ufficiale?
Credo che chiunque possegga un minimo di onestà intellettuale non possa neppure immaginarsi una risposta, ad oggi mi piacerebbe dire incompetenza, ma purtroppo credo che il tutto sia più velato da malafede e necessità impellente di screditare l'operato di Stamina.
Se questo post si fermasse all'opinione di Stamina sarebbe una voce di parte contro una voce istituzionale, ma per fortuna uno dei soggetti che ha partecipato all'ispezione (gli ispettori della Regione Lombardia) che si sono persino rifiutati di firmare alcune parti del rapporto in quanto discordanti, hanno fornito un quadro del come siano state condotte tali ispezioni ed hanno prodotto un documento ufficiale (http://movimentoprostamina.com/wp-content/uploads/2013/07/Atto-Intervento-Reg.Lombardia-29.11.2012.pdf) consegnato al Tar della Lombardia nel ricorso fatto da Stamina e dagli Spedali Civili contro il blocco delle terapie fatto dall'Agenzia Italiana del Farmaco.
In questo rapporto viene specificato che:
1. Vi è stato un 'Eccesso di potere per carenza istruttoria,travisamento dei presupposti di fatto, errore di fatto'. In sintesi si è volutamente omesso di raccolgiere dati ed informazioni presenti (caratterizzazione cellulare, cartelle cliniche dei pazienti) e ciò che è stato riportato è avvenuto in modo superificiale ed incompleto.
2. Sono stati formulati giudizi sul laboratorio senza alcuna evidenza di supporto (il laboratorio lavora da 20 anni nell'ambito dle trattamento delle cellule staminali ematopoietiche), senza nessun riscontro e soprattutto senza aver neppure visionato le documentazioni relative alla manutenzione obbligatoria degli strumenti.
3. La successiva visita ispettiva ministeriale in cui vengono raccolti campioni cellulari da parte dell'Istituto Superiore di Sanità definisce le cellule di Stamina 'adatte a qualsiasi uso terapeutico'.
4. La stessa Asl succesivamente a questa superficiale visita ispettiva ha ricontrollato il laboratorio definendolo adeguato e riconfermando gli standard e le certificazioni ottenute in passato.
5. Si evidenzia un errore metodologico nell'impostazione della visita ispettiva, una non volontà di confrontarsi con gli interlocutori corretti e la volontà di non raccogliere tutta la documentazione presente.

Allo stesso modo l'oncologo Dominici ha raccolto 2 provette a caso, una a fine lavorazione risultata perfetta ed una in lavorazione (c'era scritto sopra), trovando delle cellule del sistema immunitario del donatore che, come risulta dalle analisi di quanto inettato al paziente, erano completamente assenti nelle stesse cellule a fine lavorazione. Il fatto che poi non sia riuscito a far crescere e a differenziare nulla dipende dalla sua incompetenza e non certo da una carenza delle cellule utilizzate.

Comunque la grande competenza di questi ispettori ha abbassato la vitalità cellulare del 10% in tutte le provette che hanno manipolato come dimostrano le analisi di vitalità prima e dopo il loro intervento.

Quindi grazie tante. Ai giornalisti che continuano a sproloquiare su questo argomento, fingendo scoop sensazionalistici e condendo di insulti e commenti da osteria i loro articoli consiglio, come dovrebbe richiedere il loro codice deontologico, di informarsi, ad esempio, sul sito del movimento prostamina (movimentoprostamina.com) dove potranno trovare molti documenti utili a chiarirsi le idee e magari prendere la corretta strada del contraddittorio tra le parti.

Lo stesso comitato scientifico istituito dalla Lorenzin che ha fatto un lavoro che non gli era richiesto, ha dichiarato che non vi fosse alcun documento sulla caratterizzazione cellulare che invece Stamina ha fornito anche se non era stato richiesto. Quindi come vedete il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

Di una cosa sono contento che almeno chi sta seguendo con passione e curiosità la vicenda Stamina sta capendo quanto marcio sia questo sistema, quanto superficiali e di parte siano gli 'esperti' di cui disponiamo e che, al di là delle menzogne giornalistiche e degli ispettori, si stia scoperchiando un pentolone che usa i malati come fonti di reddito, senza pietà e senza vergogna.

Se qualcuno ha ancora il coraggio di confondere cure compassionevoli (turco fazio e non legge sui farmaci del 2003) e ricerca scientifica lo fa solo perchè dietro a tutto ciò nasconde conflitti di interesse miliardari e un'insultante disprezzo per la vita.

Se qualcuno ha il coraggio di cercare di cambiare le cose in questo paese lo faccia adesso, lo faccia con tenacia e senza compromessi o taccia per sempre portandosi sulle spalle della propria coscienza le bare che sta contribuendo a riempire.

Prof. Davide Vannoni

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