Translate

mercoledì 23 ottobre 2013

TASI PIU' CARA DELL'IMU


Facendo due conti, la parte della Trise che raccoglie le imposizioni su casa e servizi nella sua versione standard peserà più della tanto vituperata tassa sulla prima casa. E l'affare lo fanno i Comuni che dal 2015 potranno incassare fino a 40 miliardi di euro.

TASI PIU' CARA DELL'IMU
La Tasi peserà più dell'Imu sulle tasche degli italiani. Facendo due conti, la parte della Trise - che raccoglie le imposizioni su casa e servizi - nella sua versione standard peserà più della tanto vituperata Imu sulla prima casa. Considerando l'aliquota all'uno per mille, il Governo attende infatti 3,7 miliardi di gettito contro i 3,3 miliardi previsti con aliquota al 4 per mille. E nei fatti l'aliquota potrà essere elevata fino al 2,5 per mille, arrivando così a un gettito di 9 miliardi.



L'AFFARE PER I SINDACI Così, facendo due conti, la tassazione immobiliare dal 2015 potrebbe raccogliere la cifra record di oltre 40 miliardi di euro: tanto vale il gettito complessivo della tassazione sulla casa - Imu e Tasi - al massimo delle aliquote applicabili. Vale la pena ricordare che molto dipenderà dai sindaci, che per la nuova imposta, così come per l'Imu, possono decidere che percentuale prelevare regolando le aliquote. E considerata la crisi di liquidità in cui versano gli enti locali, non c'è da star tranquilli.
Già ora i comuni erano liberi di regolare le aliquote ma con margini molto più ristretti. Per le prime case potevano oscillare dal 2 al 6 per mille, per le seconde dal 4,6 al 10,6 per mille. Dal 2015 invece i margini di libertà si faranno più ampi:da zero a sette per mille per la prima casa e da zero a undici per mille per la seconda.

IL GIOCO DELLE ALIQUOTE C'è da immaginare che i Comuni comunque ci penseranno bene prima di aumentare al massimo le aliquote ai cittadini elettori. In effetti nel 2012 i sindaci avevano mediamente evitato di sfruttare "al massimo" questo potere. Per le prime case, l'aliquota media applicata è stata il 4,44 per mille, per la seconda il 9,3 per mille. 
Ma poi nell'ultimo anno in molti hanno livellato le aliquote verso l'alto: per le seconde case nelle grande città, la tassazione è già al massimo disponibile, e con l'arrivo delle Tasi arriverà automaticamente al record di 11,6. Sulla prima casa, tutto dipenderà da cosa deciderà di fare il governo il prossimo anno. 

COMUNI LIBERI DI DECIDERE DAL 2015 In assenza di modifiche al testo, dal 1 gennaio 2015 per i Comuni il campo sarà libero. Il Ministero dell'Economia ha già smentito i calcoli, con una nota in cui ha spiegato che il gettito Tasi e inferiore a quello dell'Imu sull'abitazione principale se a esso si aggiunge quello derivato dalla Tares sui servizi indivisibili. Ma Confedilizia attacca: l'aggravio potrebbe arrivare addirittura a 7,5 miliardi in più considerando prime case e altri immobili. 

fonte http://www.cadoinpiedi.it/2013/10/22/tasi_piu_cara_dellimu.html#anchor

Nessun commento:

Posta un commento