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martedì 5 novembre 2013

I MARO' LA TORRE E GIRONE MARCISCONO IN INDIA MENTRE IN ITALIA IL GOVERNO DICE DI FARE, MA NON FA NIENTE PER LIBERARLI.

Nuova Delhi - I due marò italiani Latorre e Girone attualmente in India accusati con reati da egastolo, hanno dichiarato: "Ci aspettano ancora periodi duri, si deve ancora fare molta strada per raggiungere un traguardo che non dimentichiamo, quello di tornare a casa. E sappiamo bene quanti passi, quante difficolta' e quanti periodi duri dobbiamo affrontare per arrivarci".
Questo lo ha detto Salvatore Girone, collegato in videoteleconferenza con il ministro della Difesa Mario Mauro, insieme al collega Massimiliano Latorre.
I due sono tuttora trattenuti in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati.
"Come militari - ha aggiunto Girone - auspichiamo di raggiungere al piu' presto questo traguardo per poter dire ai nostri figli 'papa' sta tornando a casa'".il Ringraziamo il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, "per le belle parole spese per noi in questa giornata".
Ringraziamento al Capo dello Stato "per le parole di sostegno espresse nei nostri confronti" e' stato formulato anche da Massimiliano Latorre che ha poi voluto salutare "tutti i colleghi e le colleghe che si trovano in missione all'estero, lontani solo fisicamente dalla madre patria. Il 4 novembre per tutti gli Italiani ha un valore forte e non possiamo non gioiere per questo". (AGI) 


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