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sabato 16 novembre 2013

NAPOLITELLUM


La legge elettorale, in Italia, si fa in sei persone. Fine della Repubblica parlamentare, fine della democrazia, fine della Costituzione. Giorni fa Napolitano ha convocato al Quirinale i 3 capigruppo di maggioranza al Senato, il Ministro Quagliariello e il presidente della commissione Affari Costituzionali al Senato, Anna Finocchiaro.
Grandi teste pensanti....

Lega,M5S e altri esclusi protestano...fino a chiedere l'impeachment della cariatide quirinalizia..

E' solo l'ultimo episodio di una costante intromissione del pulcinella del colle nella politica italiana,in spregio alla Kostituzione,checchè ne dicano i soliti pretoriani che immediatamente scattano a sua difesa,tra cui sempre si distingue il prefetto der pretorio,la Pizia Eugenia.
Scrive oggi nella predica settmanale sul suo foglio da imballaggio:
"Occorre quindi togliere al Senato i poteri della fiducia al governo e riservarli soltanto alla Camera dei deputati."...Alla faccia della Kostituzione...!!!(indovinate il perché di questa demenziale affermazione....il più bel compendio alle insopportabili ipocrisie di questi pasdaran della Kostituzione.... la difendono facendone carta straccia).
Ma tutto questo per arrivare a dire "che non c'è alcuna forzatura nell'intervento di Napolitano,che deve restare sopra le parti e sopra le parti è sempre restato" (da ridere....)
Non c'è che dire....leccazampismo d'antan.....!

Leggiamo qui di seguito....molto istruttivo:

"Il presidente della Repubblica viene accusato di aver "interferito illegalmente nelle attività del Legislativo, dell' Esecutivo e del Giudiziario", e di aver avviato "l' esercizio di una propria funzione governante": che è "inammissibile", "autoritaria" perché non regolata, e "altamente pericolosa perché non sostenuta da alcuna responsabilità politica". Il presidente della Repubblica, ha aperto un "incostituzionale circuito tra partiti e presidente", e assunto comportamenti da "capo di un partito" violando "un inderogabile dovere di imparzialità". Il tutto, avverte il documento, nella "piena consapevolezza" di essere "al di fuori dell' ordinamento costituzionale". Con la "strumentalizzazione" dei media "per conquistarsi una parte dominante nei conflitti da lui stesso aperti". "Si è fatto portatore di un personale disegno per la soluzione della crisi italiana che prevede lo scavalcamento delle regole fissate dalla Costituzione per modificare la forma di governo e la stessa Costituzione".

L'avrà detto Grillo,la Lega o il solito Berlusconi....?

No,spiacenti....é quanto invece affermato dal PDS (il partito democratico della sinistra) a suo tempo riportato....indovinate un po'.... da La Repubblica scalfariana...!!.
La richiesta di impeachment fu votata dai gruppi parlamentari del PDS, del quale faceva parte Giorgio Napolitano. Napolitano all’epoca chiese aCossiga di prendere atto della "inevitabilità delle sue dimissioni"  .....grande,veramente stupefacente...!!

Non dovrebbe Napolitano dimettersi adesso per le stesse ragioni per cui chiedeva le dimissioni di Cossiga nel 1991,e come formulato dalla bozza bozza stilata da Luciano Violante - dove si dice che Francesco Cossiga abbia "intenzionalmente" varcati i limiti costituzionali per "modificare la forma di governo"?
Se per questo, per il pulcinella attuale di limiti superati e di queste imputazioni.ce ne sarebbero in abbondanza...altro che modificata la forma di governo....!

Resta ammirabile come questo partito di trasformisti abbia sempre il "salto della quaglia" nel suo Dna....a seconda della convenienza,ovviamente....stessa cosa sull'Europa e l'euro,e proprio da parte della nostra cariatide del colle....da strenuo oppositore ad entusiasta paladino....

Gli articoli originali de La Repubblica:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/07/parte-impeachment-cossiga-ti-accusiamo.html

Come le canne al vento.....

Vero é che in Italia “l’impeachment” non esiste come istituto giuridico. 
Il Presidente della Repubblica può essere messo in “Stato d’accusa” :

"Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri. Con legge costituzionale sono regolatele le procedure del giudizio avanti la Corte costituzionale e le sanzioni penali e costituzionali. Per atti diversi da quelli compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, il Presidente della Repubblica risponde penalmente, secondo la procedura stabilita con legge costituzionale, previa autorizzazione deliberata dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Si applicano le disposizioni di cui all’art. 94."

Ma nessuno gli impedirebbe di dimettersi....e di finalmente andarsene felice all'altro mondo.
In questo ha già fatto abbastanza....

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