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sabato 23 novembre 2013

“Sono più forte” dice Letta trionfante, tra quotidiane falsità e provocazioni

“Sono più forte” dice Letta trionfante, tra quotidiane falsità e provocazioni



Venerando_F-RIDdi Francesco Venerando Mantegna
Le affermazioni di Letta nelle sue frequenti tournée, tra salotti e ricevimenti internazionali, sono ormai l’insulto più sconcertante agli Italiani.  Gioisce pubblicamente per il contributo finanziario estorto all’Italia e conferito al fondo di stabilità gestito dai suoi amici della cupola finanziaria europea. Saccomanni “certifica” con altrettanti ammiccamenti, agitando inesistenti quanto provocatori segnali di ripresa. Un governo fantoccio, invischiato tra affarismi, compromessi, accordi sottobanco,  tradimenti e transfughi il cui unico scopo, sempre e sotto qualunque bandiera, è quello di rimanere incollati alle poltrone.
Letta si sente più forte perché crede di essersi sbarazzato di Berlusconi, Alfano è più contento per aver giocato le sue carte garantendosi un ruolo preminente nel prossimo governo di “larghe intese”, in cui magari scambiare i ruoli con l’amico del partito opposto (finzione scenica), e dietro la facciata sono contenti i falchi della nuova F.I. così come sono contenti Renzi, Epifani, D’Alema… perché tanto alla fine si ritroveranno tutti allegramente insieme in Parlamento, grazie alla mobilitazione del consueto gregge elettorale. La campagna elettorale per conservare la UE dei banchieri è cominciata, qualcuno accusa l’Europa fuori, ma preferisce restare ben pagato nell’europarlamento al servizio della cupola.  
Questi sono i professionisti della politica, che sognano di mantenere saldo il posto e lo “stipendio” ancora per una legislatura, mentre l’Italia affonda. Cinismo e spregiudicatezza sono gli ingredienti veri di questi personaggi, che se ne infischiano altamente delle condizioni di povertà in cui versano ormai milioni di cittadini, tra suicidi a ripetizione, disagi familiari, disoccupazione.
Da Genova a Roma a Napoli a Palermo, la disperazione e la rabbia prendono sempre più corpo, ma ancora una volta gli Italiani sbagliano: credono di intimidire il governo fantoccio, di conquistare un qualche risultato, mentre in realtà mancano il bersaglio e producono danni e disagi ulteriori alle popolazioni. Che senso ha bloccare le autostrade ed esporsi al rischio di infiltrazioni violente, con devastazioni dei beni privati dei cittadini ? Da che parte sta il nemico… ?  
Il fronte di guerra, la trincea della democrazia risiedono nelle elezioni. Noi e tanti altri Movimenti, Associazioni, Gruppi, rappresentanze di categoria  della società civile, scettici e rinunciatari… ci batteremo su questo percorso, cercando di raggiungere l’aggregazione più ampia, trasformandola in una testa d’ariete che sfondi definitivamente il portone blindato della vecchia politica, ricambi integralmente il Parlamento ed apra per l’Italia una stagione diversa.

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