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domenica 24 novembre 2013

“The Foggia Group – Brevetto italiano per i piloti U.S.A.”

“The Foggia Group – Brevetto italiano per i piloti U.S.A.”
1917-1918 quando l’aviazione america si formò nella scuola di volo di Foggia
di Carmine de Leo - dalla Gazzetta del Mezzogiorno-24-11-13

Nel lontano ottobre del 1917 giunse a Foggia un gruppo di allievi piloti della neonata aereonautica degli Stati Uniti d’America.
Un giornale locale dell’epoca: “Il Foglietto”, licenziò il loro arrivo, per motivi legati alla censura di guerra, con poche righe.
Gli allievi piloti furono ospitati presso gli alloggiamenti dell’aeroporto militare di Foggia Sud, nel luogo ove oggi esiste il Villaggio Azzurro, attiguo al moderno scalo aeroportuale di Gino Lisa; per il loro addestramento furono utilizzati soprattutto aerei della Caproni.
La venuta di questi allievi piloti dall’America era il frutto di un accordo tra il governo italiano e quello degli Stati Uniti affinché sotto la guida di istruttori italiani fossero formati i primi piloti della nascente aeronautica militare degli U.S.A.
Guidava il gruppo di giovanissimi allievi piloti un italo-americano, figlio di immigrati di Cerignola, il maggiore Fiorello Laguardia, che sarà poi sindaco di New York per ben due mandati ed a lui sarà anche dedicato un o degli aeroporti di questa metropoli americana.
Presso la scuola di volo di Foggia i piloti americani che prenderanno il brevetto nel biennio 1917-1918saranno infine circa 500 e verranno impegnati per la maggior parte sul fronte del Piave.
Nella memoria di questi giovani americani il ricordo della scuola di Foggia resterà sempre vivo; essi furono i primi a pilotare aerei militari e qualcuno di loro, con i gradi da ufficiale, tornerà a Foggia nel 1943, durante il corso della seconda guerra mondiale.
Notizie della presenza di questi piloti americani si ritrovano in diverse pubblicazioni, come: “Dear Bett” e “Letters to Shirley”, raccolte di lettere spedite da Foggia a mogli e fidanzate dagli stessi piloti e poi pubblicate dai loro eredi, ricche di citazioni di luoghi, di descrizioni, di ristoranti ed altro della nostra città.
Tornati negli Stati Uniti, essi daranno vita ad unì’associazione: “The Foggia group”, che periodicamente ricorderà la loro esperienza foggiana ed ormai avanti negli anni, saranno ricevuti anche alla Casa Bianca dal Presidente degli U.S.A. nel 1967; proprio a Washington nel National Air and Space Museum si conservano alcune testimonianze: divise, brevetti, ecc. in un settore dedicato ai “Foggia group” .
La vita di questi piloti fu contrassegnata da alcuni gravi incidenti di volo, come nel gennaio del 1918, quando alcuni di loro persero la vita nel corso di un addestramento a causa della forte nebbia.
Il New York Times dedicò nel numero del 29 gennaio 1818 un lungo articolo con la descrizione dei sontuosi funerali svoltisi a Foggia; nella Cattedrale fu apposta anche una lapide decorata con le bandiere italiana e statunitense, in cui sui ricorda il sacrificio di questi eroi dimenticati e presso il Villaggio Azzurro, ancora oggi si erge, a ricordo della scuola di volo, una colonna con un’iscrizione commemorativa; una strada cittadina è stata anche dedicata a Fiorello Laguardia
Oggi di questi eroi dimenticati si è sbiadita la memoria, ma sarà sempre un motivo di orgoglio poter affermare che l’embrione della più potente arma aeronautica del mondo, si formò proprio a Foggia.
fonte 
 Carmine de Leo - dalla Gazzetta del Mezzogiorno-24-11-13

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