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sabato 30 novembre 2013

Ultime dal fronte: BRAvate sinistrorse e necessità di andare "oltre"...


LUI é "di sinistra". Ma quella VERA.
RIP Costanzo Preve, ci mancherai! :(
14 aprile 1943 – 23 novembre 2013
Buon giorno e buona battaglia sovranista a tutti.

Il post precedente si era concluso con questa postilla:

"Domani e Sabato sarò a Roma alforum di economia di Eurotruffa! Il 22 novembre a Braparteciperò come relatore ad unevento organizzato dall'ass. Zamboni su "Euro e disoccupazione"".

Ripartiamo da qui. Sono stato al forum di Roma (bellissimo), NON sono stato a Bra. Motivo? Il ritiro "spintaneo" di uno dei tre relatori, un mio amico appartenente ad una certa area della cosiddetta sinistra de noantri di cui ho già parlato in questi termini nel post precedente:

"Una certa area sedicente di "sinistra radicale", non esita a definire tutta l'area sovranista "rossobruna", boicottando più o meno esplicitamente le nostre attività per giunta e chiudendosi in un angolo elitista da cui le sarà difficile uscire senza sconfessarsi."

Beh, ero stato profetico... Relatore ritirato con tante scuse (del relatore, non del partito), impossibilità di trovarne un altro nei tempi ristretti che avevamo, evento rimandato e tanti saluti. Perché? Perché siamo "rossobruni", perché ci vogliamo richiudere dietro la linea del Piave, perché non capiamo che Belzebù-Capitale, per sua natura internazionale, deve essere combattuto SOLO con un movimento proletario internazionale di cui l'UE essendo chiara emanazione (LOL) va protetta dai nostri rigurgiti neofascisti e aiutata a crescere verso il sole dell'avvenire. Una tendenza che aveva ben individuato il filosofo di SINISTRA Costanzo Preve, recentemente scomparso (qui l'omaggio di ARS), alla cui memoria dedico questo post:

"Dopo il Sessantotto la "Sinistra" è diventata l'ala culturale ed artistica marciante di un nuovo capitalismo post-borghese, che ha cancellato la stessa matrice originaria dello stesso comunismo di Marx, e cioè la coscienza infelice (Hegel) della borghesia europea. Dal momento che qualsiasi programma di de-globalizzazione (Lordon, Sapir) implica il rafforzamento del "pubblico", e cioè della sovranità economico-politica dello stato nazionale, la sinistra sicuramente vi si opporrà, dando luogo ad un curioso e funesto gioco delle parti, e cioè la globalizzazione "liberista" a destra e la globalizzazione "anarchica" a sinistra, che marceranno separate, e colpiranno unite qualsiasi programma di liberazione nazionale e sociale, infallibilmente connotato come "populista", ispirato dalla destra eterna".

Parole inequivocabili e profetiche. Il professor A.Bagnai ci ha spesso parlato della reticenza di Ferrero e Rifondazione Comunista in proposito, mentre del PD non serve nemmeno parlare. Dulcis in fundo, al forum romano di Eurotruffa, Marco Rizzo del CSP (Comunisti Sinistra Popolare), é parso piuttosto rassegnato. E il messaggio che ci ha regalato é stato che l'Italia é comunque destinata a non avere MAI PIU' la sovranità, poiché abbiamo perso per sempre i margini di libertà che ci consentiva essere la "frontiera dell'impero USA con la Russia". Ora siamo relegati al ruolo di provincia senza importanza e destinati alla sudditanza, dal momento che (e SOLO su questo concordo) a sua detta in Italia non ci sarà alcuna rivoluzione e che l'unico sistema in grado di sconfiggere il capitalismo, a sua detta, é lo leninismo, e questo non é palesemente proponibile politicamente in Italia. Beh, forse non gli hanno parlato dei 30 gloriosi e della repressione finanziaria, durante i quali per sua informazione il capitale era vivo e vegeto, così come la nostra democrazia costituzionale, poi abbattuta dai suoi compagnucci fra scroscianti applausi. Lenin, buon'anima, era altrove. A rivoltarsi nella tomba per l'esattezza. Ah, ecco un linkettino per quelli che... "noi non abbiam votato alcun trattato europeo"...

Lisbona, 2007: Clap clap clap!

Cari amici di questa sinistra, e includo anche una certa componente di personaggi radical chic assai viscida oltre che perennemente in cerca d'autore e completamente incapace di un qualsiasi reality check, fate quel che volete, ma non avrete vita facile se la vostra analisi del problema si riduce a dare del fascista a chiunque si riconosca nel nostro testo costituzionale così come era stato concepito nel '48 e se continuerete a identificare qualunque classe svantaggiata dalla crisi come "sinistra".

A me pare chiaro che il cosiddetto "proletariato" ormai ci comprenda tutti, elettori di destra o di sinistra, senza distinzione, quegli stessi elettori che voi volete mettere su schieramenti opposti. Forse solo la nostra classe politica e l'alta finanza italiana ne sono esclusi. Ma siete certamente liberi di credere che la crisi sia un problema della sola classe salariata, contro il fronte unito dei "perfidi imprenditori e banchieri liberisti che hanno sempre e solo fatto i loro comodi e che ora vogliono rifarsi una verginità, in attesa di massacrare nuovamente i nostri salari".

Beh, se anche fosse vero che chiunque faccia impresa e offra lavoro in Italia é liberista nell'anima (e non lo é), temo anch'io come Rizzo che in Italia, così come in Grecia, non vi sarà alcuna rivoluzione e che pertanto, piaccia o no, tale quotaparte di cittadini vada convinta anzitutto con le buone dell'evidenza che il nostro reddito é il loro guadagno. Continuare sulla strada della deflazione salariale é palesemente impossibile,controproducente per le stesse aziende. E se la classe imprenditoriale non l'ha ancora capito bene, si dovrà provvedere con militanza mirata, divulgazione e diplomazia (ergo buttare queste persone nelle braccia della nostra destra liberista non é esattamente una buona idea). O forse pensate ad una rivisitazione in chiave neo-stalinista della nostra economia in cui la classe imprenditoriale venga inviata nei gulag e sostituita in toto con lo stato datore di lavoro di ultima istanza? Non avverrà.

Pertanto, questo patto sociale che voi aborrite e date per morto (o comunque di breve durata) prima ancora di tentare di crearlo é la nostra sola speranza di salvezza. Un po' capisco il vostro timore eh... Se un tale patto si creasse e funzionasse, verreste cancellati dai libri di storia della politica italiana fino al prossimo giubileo da spread. Ma la mia comprensione finisce qui... Perché é inutile specificare che chi pone le condizioni perché tale patto NON si realizzi ha a cuore la nostra sovranità, democrazia e benessere tanto quanto io ho a cuore la sceneggiatura della prossima edizione de "Il Grande Fratello".

Ma lasciate che vi renda edotti di ciò che penso di voi grazie al prof.A.Bagnai... Ovviamente massacrato anche da costoro per i suoi tentativibipartisan di dare spiegazioni organiche sulla crisi... Salvo che lo schieramento più vicino agli "Alti ideali di sinistra"(TM) brilla per la sua assenza in tal senso...

"Per salvare la faccia mandereste a morire decine di milioni di persone, cari intellettuali de sto cazzo, che ancora non avete capito che il capitale nasce internazionale e il proletariato non lo diventerà mai, e che l'unico possibile presidio di democrazia, e quindi di tutela delle classi subalterne, oggi è lo Stato nazionale, che è poi l'entità sovrana che si costituisce sotto il presidio di una Costituzione, l'unico strumento dal quale possiamo aspettarci un minimo di tutela dei nostri diritti fondamentali, e con il quale voi invece, seguendo la corrente "europeista", volete nettarvi le terga, in nome di un malinteso "superamento del nazionalismo" .
Bene. Per me i fascisti siete voi. E non me ne importa una beneamata fava se quando l'on. Alemanno picchiava qualcuno (così mi dicono i bene informati), voi eravate nel vostro orticello ad annaffiare le mammole, riflettendo sulla composizione organica del terriccio e sulla caduta tendenziale dei vostri capelli (tema nel quale vanto un deciso primato).Quello era prima. Ora la gente muore, con la vostra complicità, con la vostra acquiescenza, anzi, con la vostra fottuta Schadenfreude, perché a voi che la gente muoia piace, perché così, pensate voi, esploderanno le contraddizioni del capitalismo."

Questo naturalmente vale anche per "la DESTRA", sia ben chiaro. Salvo che quest'ultima, e non solo in Italia (alcune parti del programma del Front National della Le Pen paiono scritti da Quarantotto), é decisamente più avanti nelle analisi, nella divulgazione e nelle prese di posizione sul problema, e rischia di far carne di porco di ogni avversario politico, con tutte le mie riserve del caso sul modello di società e di economia che avrebbero in mente per il DOPO... Poiché vi ricordo che senza un piano industriale sensato, senza investimenti mirati per far riprendere l'economia reale, la sovranità resterà solamente un esercizio teorico.

Vai avanti tu che mi vien da ridere...o piangere...
Ma questo solo fatto pone le destre europee molto più avanti dello stessoMovimento 5 Stelle, che pure si é definito post-ideologico e si lancia in grandi battaglie costituzionali (come quella a difesa dell'art. 139 Cost.), senza capire che il singolo inserimento del pareggio di bilancio basta a rendere la ns Costituzione di fatto sospesa, poiché preclude la realizzazione di praticamente TUTTI i nostri principi fondamentali.L'Eurosistema e i principi fondamentali della nostra costituzione sono mutuamente esclusivi, come il presidente di ARS Stefano d'Andrea ha chiaroda più di due anni.

Certo, anche questo é un bel problema per chi vuole riconquistare la sovranità.Le pessime compagnie, specie quelle che usano argomenti molto simili a questi, per portare avanti battaglie non sempre auspicabili. Compagnie cherischiano di rendere la causa per la sovranità attaccabile in vari modi. A fianco ne vedete alcuni esempi. Fascisti, estremisti, urlatori, qualunquisti, populisti (quelli veri) e xenofobi in Italia e Europa hanno fatto proprio un vocabolario molto simile. E sarà da costoro, come pure dall'area complottista, che ci si dovrà distinguere a tutti i costi. Perché non é che il fenomeno "rossobruno" NON esista. ESISTE eccome e non va sottovalutato, si vedano ad esempio soggetti da museo in area neonazista come questi.

A tal fine, mi sento di dare alcuni consigli a chi mi legge e a chi fa parte del mio gruppo di attivisti piemontese, consigli ispiratimi dalla lettura di articoli molto interessanti come questo di Scenarieconomici: un'interessante carrellata di ammissioni e responsabilità di metà classe politica italiana ed europea sulla crisi dell'Eurosistema. Vi invito a leggerlo e riconoscere certe tendenze sempre più diffuse non solo nella divulgazione in rete, ma anche nell'animo della gente fuori di qui.

Questo pezzo ha un problema, anzi ne ha vari. Come tanti che vedo in rete. E' pregno di una retorica MOLTO pericolosa:
  • Antitedesca fino al midollo. I tedeschi vengono dipinti come criminali nazisti e assassini. alcune considerazioni sono al limite della xenofobia antitedesca ("Würstelese"?). Non sto a spiegarvi quanto quest'atteggiamento generalizzato in Europa sia pericoloso, specie in tempo di crisi, morti e crescita di movimenti di nazionalisti in tutta Europa. Non sto a spiegarvi nemmeno quanto faccia il gioco dei politici che hanno permesso tutto ciò, che avranno vita facile a "dar la colpa alla signora Germania" e tenersi il cadreghino caldo e sicuro (Lega?), continuando poi con tutta la tranquillità del caso e magari il vostro voto a perseguire politiche liberiste e turbocapitaliste anche FUORI dall'euroE' il liberismo il problema, non l'euro o "la Germania"!!! Non fidatevi di chi vuole portarci fuori dall'euro "per far dispetto ai nazicrucchi", non fidatevi di chi non metterà la lotta al turbocapitalismo e il ripristino della costituzione al centro del suo programma, non fidatevi chi vi dice che "la globalizzazione é un progetto irreversibile, il progresso abbatte l'occupazione, il lavoro se ne é andato e non tornerà, accontentatevi del reddito di cittadinanza!". La Le Pen per esempio ha fatto un'ottima analisi del problema, maM5S, Alemanno, Lega e Alternativa per la Germania NO! E con la Germania, dentro o fuori dall'euro, dovremo accordarci nel prossimo futuro. Questi non sono i termini migliori per iniziare. Farei notare che il popolo tedesco é vittima didisinformazione e di vessazioni salariali e fiscali quanto noi, e l'iniquità sociale é ai massimi anche da loro. Non tutti i tedeschi ci hanno guadagnato, anzi, direi una stretta minoranza. E no, non sono nazisti e non sono nostri nemici. La Merkel non é "la Germania". La lobby industriale tedesca non é "la Germania". Chiaro?
Scaricabarile in corso... Liberismo non pervenuto nella critica.
  • Antipolitica fino al midollo. Piaccia o meno, con i soggetti citati nell'articolo e con le relative parti politiche, si dovrà avere a che fare per ricostruire il paese, e ogni atteggiamento manicheo é DANNOSO per dialogo e collaborazione. Ma forse pensate in termini di "Io governo solo col 51%, prima vaffanculo!" (B.Grillo), ovvero "i mille modi per rendere politicamente nulli i miei voti". Persino una testa calda comeA.Bagnai ha capito che deve parlamentare con Fassina per avviare un dibattito. E non si parlamenta in termini di questo tipo. La politica é compromesso e strategia. Non il gioco a chi strilla più forte. La stessa Rete Lira, e moltissimi attivisti allo stesso modo, anche fuori dal Movimento 5 Stelle, vedono ormai la partitocrazia italiana come un covo di criminali irredimibili con cui non sarà possibile alcun dialogo civile, e meditano di arroccarsi in solitudine negando a priori qualunque possibilità di accordo. A queste condizioni, anche ammesso che una frazione del prossimo parlamento sia sovranista, cosa combineremo? Beh, io con questi parlo e parlerò, vi piaccia oppure no. Senza aspettarmi nulla, beninteso. Ma occorre vigilare da vicino su di loro, mettere tutta la pressione possibile. Inoculare e poi distogliersi sdegnati non basta.
  • Per gli stessi motivi, é una logica d'odio assolutamente deleteria nell'ottica di gettar le basi del nuovo patto sociale costituzionale che dobbiamo creare, pena la continuazione delle nostre sofferenze, anche fuori dall'euro. Ho recentemente sentito gente "di sinistra" informata dei fatti insultare imprenditori e elettori di destra, precludendo avvicinamento e dialogo. Se questo non é dannoso per il patto che serve, non so cosa sia il danno. Spiegatemi. Tendetela questa mano,TENTATE almeno di bloccare la logica che ci porterà all'ennesima guerra tra poveri.
  • E' una retorica filocomplottista che deresponsabilizza non solo la classe politica, ma anche VOI. Viene fatta passare l'idea che l'euro sia stato un complotto premeditato fin da subito, alle spalle di popoli impotenti e vittime, frutto di singole decisioni errate o in malafede. C'é del vero in questo, ma intanto questo avvicina la vostra divulgazione all'ambiente complottista, con l'effetto deleterio per la vostra credibilità che potete facilmente immaginare. Poi, quelle persone e quelle decisioni, chi le ha votate? NOI. E' pur vero che nessuno di noi ha "votato" il fiscal compact, ma non é colpa nostra se il nostro vero e unico contratto fra italiani, ovvero la nostra costituzione non prevede referendum per recepire i trattati internazionali. E non ho sentito così tanti lamentarsene. In compenso é verissimo che la quasi totalità di chi leggerà queste righe HA VOTATO PARTITI palesemente per l'integrazione eurista, come PD, PDL, LEGA, Scelta civica, lo stesso M5S etc. E allora di che vi lamentate? E' comodo parlare di complotto. Molto meno comodo ammettere, come neppure l'articolista può negare, che tutto ciò fosse condotto alla luce del sole e sotto ai nostri occhi. E noi abbiam deciso di cambiare canale, rassegnandoci al nostro ruolo di consumatori passivi della politica. Oltre a ciò, é una logica molto comoda alla nostra stessa classe politica. Se di complotto si é trattato, gente che viveva in case affittate "a sua insaputa" avrà gioco facile a negare qualunque responsabilità, quando non accuseranno direttamente questo o quel complotto per coprire la propria inettitudine o inadeguatezza, come é stato capace di fare l'ex senatore Fernando Rossi dopo il nubifragio sardo. Un gigantesco e trentennale problema di mancato rinnovo delle infrastrutture e di crollo degli investimenti per la messa in sicurezza del nostr territorio, dovuto alla nostra aderenza al rigore eurista, derubricato alle... alle SCIE CHIMICHE!!!

So che é difficile, ma nella vostra divulgazione cercate di seguire queste semplici regole. Ne gioverà la vostra efficacia, l'importante non é fare il miglior fotomontaggio della Merkel con i baffetti, l'importante é raggiungere e farsi capire dal maggiori numero di persone possibile. Echi ha sbagliato ieri e oggi potrebbe essere l'alleato indispensabile di domani.

In termini assai più aulici, é su queste posizioni anche Diego Fusaro, allievo di Costanzo Preve. Nel suo saggio "Coraggio", egli chiarisce che "essere contro" ad un sistema ha un solo senso: avere il coraggio dell’indocilità ragionata, non dei colpi di testa o degli atteggiamenti estremi, della propria dissonanza rispetto all’esistenza, ma anche della volontà di delineare diversamente la morfologia del reale in opposizione alle logiche conservative del potere e al comune pathos adattivo che accetta il mondo non perché sia buono o giusto in sé, ma perché per inerzia, assume che non possa essere altro da quello che è.

Presto vi dirò di più sul forum di Eurotruffa e sui suoi protagonisti :)


PS. In collaborazione con l'ass. A.Zamboni, stiamo filmando e presto metteremo a disposizione online dei filmati-pillola su economia e politica, nell'ottica di una divulgazione più efficace!

PPS. Prossima riunione operativa di ARS Piemontemercoledì 25 Novembre, ore 18, davanti alla vecchia entrata di Porta Susa a Torino. Ci sposteremo poi nella solita sala da the dall'altra parte della strada.


Ci vediamo in mischia.
Mattia C

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