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domenica 29 dicembre 2013

LETTA INFILA NELLA LEGGE DI STABILITA' IL ''COMMA 18'' CHE LO AUTORIZZA AD ASSUMERE 120 DIRIGENTI A PALAZZO CHIGI (SCHIFO)


Roma - Leggiamo, pari pari, il comma 18 della Legge di Stabilità votata dalla maggioranza che sorregge il governo presieduto da Enrico Letta: "Ai fini del rafforzamento delle strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri, dei Ministeri e dell’Agenzia per la coesione territoriale, di cui all’articolo 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, preposte, per quanto di competenza, a funzioni di coordinamento, gestione, monitoraggio e controllo degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali europei anche per il periodo 2014-2020, è autorizzata, fermo restando l’obbligo di esperire le procedure di mobilità previste dalla normativa vigente, l’assunzione a tempo indeterminato di un contingente di personale nel numero massimo di 120 unità altamente qualificate, eventualmente anche oltre i contingenti organici previsti dalla normativa vigente, per l’esercizio di funzioni di carattere specialistico, appartenente all’area terza.”
Tradotto in parole povere: Letta ha voluto aumentare di 120 dirigenti (personale altamente qualificato) l'esercito di dipendenti pubblici che già sono alle dipendenze della Presidenza del Consiglio. Si tratta - cominciamo dai dati aggiornati al 2009 - di 2016 persone che costano ogni anno 130 milioni e 862 mila euro. Ovviamente, queste cifre riguardano SOLO i dipendenti pubblici direttamente al servizio della Presidenza del Consiglio, ESCLUSI i dirigenti. 
Per i dirigenti, c'è un conto a parte. Scriveva tre anni dopo Sergio Rizzo sul Corriere del 15 maggio 2012, in pieno governo di quell'orrendo incapace che risponde al nome di Mario Monti: "Alla presidenza del Consiglio dei ministri, nel 2010, si spendevano per gli stipendi al personale 198 milioni e 700 mila euro: l'11,2% in più in un solo anno. Depurando la cifra degli arretrati, si arriva addirittura al 15,5%. Semplicemente pazzesco l'aumento dell'esborso per le retribuzioni dirigenziali, cresciuto del 20%. Con punte astronomiche del 35,5% e del 57% rispettivamente per i dirigenti di prima e seconda fascia a tempo determinato. Il tutto mentre anche il numero dei cedolini saliva senza sosta. Alla fine dell'anno raggiungeva le 2.543 unità con un aumento del 7%, che toccava l'8,9% considerando il solo personale non dirigente".  Capito? In pratica, sono occupati (a fare cosa non si sa) oltre 500 dirigenti presso Palazzo Chigi!
Solo per i dirigenti, al servizio della Presidenza del Consiglio, lo Stato scuce una settantina di milioni di euro l'anno!
E tutto ciò premesso, Enrico Letta ha infilato nella Legge di Stabilità 2013 il comma 18 che autorizza sè medesimo, Enrico Letta, ad assumere a TEMPO INDETERMINATO la bellezza di 120 ulteriori dirigenti strapagati (non meno in 100.000 euro l'anno ciascuno, tanto per iniziare) e fonte per la loro assunzione di un mercanteggio politico-affaristico degno dell'Iraq di Saddam Hussein.
max parisi



LETTA INFILA NELLA LEGGE DI STABILITA' IL ''COMMA 18'' CHE LO AUTORIZZA AD ASSUMERE 120 DIRIGENTI A PALAZZO CHIGI (SCHIFO)

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