Translate

giovedì 28 febbraio 2013

I ‘salvatori’ hanno affondato la Grecia


nave che affonda
Una nave affonda nel Peloponneso (flickr.com/photos/goingape)
“Le società europee solitamente ritengono che le crisi umanitarie possono avere luogo solo in seguito a disastri, epidemie, guerre o conflitti civili. Sembra invece fuori discussione il fatto che una simile crisi possa avvenire in una paese europeo, in particolare se questo è membro dell’Unione Europea”.
Comincia così l’articolo pubblicato dal Guardian che parla della situazione greca. Nel testo si fa chiaro riferimento a una situazione insostenibile: Nikitas Kanakis, a capo della maggiore ONG operante in Grecia Médecins du Monde, riferisce di una lettera formale con richiesta di intervento all’ONU per il disastro umanitario. Gli stessi greci ormai da diversi mesi denunciano condizioni di vita peggiori addirittura al regime dei colonnelli o all’occupazione straniera.
In un paese che spreme sino al midollo i propri cittadini su indicazione dei ‘salvatori’ europei e internazionali, si decidono misure fuori da ogni logica. Come testimonia Nikos Kleitsikas, scrittore ateniese, il quale racconta che l’11 febbraio si è deciso che “gli studenti di liceo e i giovani disoccupati che vivono con le loro famiglie, devono comunque fare la dichiarazione dei redditi e se non dimostrano di avere ricevute per almeno 3000 euro di spese, saranno tassati come evasori. “
Assalti ai supermercati, persone affamate in cerca di cibo, studenti che svengono nelle aule perchè denutriti, famiglie che arrivano ad abbandonare i figli in istituti pur di garantire loro un posto al riparo e un pasto. Decine di migliaia di persone senza casa, perché divorata dalle banche; un numero enorme (centinaia e centinaia di migliaia) di licenziati; tagli a salari stipendi e pensioni, con redditi insufficienti a garantire la sopravvivenza e con una disoccupazione elevatissima (quella giovanile è oltre il 57%). Milioni di persone in coda durante l’anno per accedere alle cure sanitarie delle ONG (secondo stime ufficiali, il 60% della popolazione nel 2012). Oltre l’11% della popolazione (più di 1 milione e 200 mila su 11 milioni circa di abitanti) vive nella miseria più assoluta.
E’ la Grecia priva di democrazia, la Grecia dove possiamo vedere il montiano ‘successo’ dell’euro. E ce la descrive molto bene l’ex ambasciatore greco in Canada, Leonidas Chrysanthopoulos, in un’intervista pubblicata lo scorso 17 dicembre sul Millstone.
“Non esiste più democrazia in Grecia.” ammette Chrysanthopoulos, che spiega poi il livello incredibile a cui si è arrivati: “Il governo greco ha recentemente siglato un accordo con la compagnia che è succeduta alla Blackwater (collegata a Cheney e già nota per le vicende della guerra in Iraq), per assoldare mercenari per la protezione del parlamento ellenico.”
Anche i media sono tenuti rigorosamente sotto controllo (il caso di Costas Vaxevanis collegato alla lista Lagarde era già emblematico) e l’ex ambasciatore spiega che : “sono state emesse delle linee guida su ciò che può essere detto e tollerato e ciò che non lo è. I giornalisti che non vi si adeguano sono molestati da agenti governativi o arrestati. Un giornalista è stato licenziato in tronco dalla tv di stato per aver mostrato il Primo Ministro fischiato in occasione delle celebrazioni del 28 ottobre.”
Questa è la Grecia salvata dalla troika. Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale hanno imposto al paese una serie di misure e provvedimenti che hanno raso al suolo il paese e devastato la Grecia con una guerra senza armi convenzionali, ma con vittime in carne e ossa.
fonte: http://www.testelibere.it/article/i-%E2%80%98salvatori%E2%80%99-hanno-affondato-la-grecia#sthash.M9JF3h6N.dpuf

mercoledì 27 febbraio 2013

Napolitano in Germania:polemiche a non finire

La giornata era iniziata bene per Napolitano nell’incontro con un folto gruppo di intellettuali tedeschi su temi europei e Napolitano subito pronto a ribadire di fronte alla domanda se avessero chiesto delle elezioni in Italia “Sono persone serie che conoscono cosa significa il rispetto reciproco".
Non l’avesse mai detto subito dopo è venuta fuori la cancellazione dell’incontro con il candidato dell’SPD alla cancelleria e Napolitano che si era detto preoccupato del populismo crescente in Europa e di una scarsa legittimazione democratica e della necessità di consolidare leriforme .Quali riforme? Mes e fiscal compact?
E il programmino di re Giorgio è andato a farsi benedire ed è cominciata un'altra musica.
 "Noi rispettiamo profondamente la Germania per i suoi successi, ha saputo risorgere dalle rovine e costruire una nuova Europa insieme all'Italia. Noi la rispettiamo, ma esigiamo rispetto per il nostro Paese. Il nostro Paese ha problemi seri - aggiunge il capo dello Stato -, nella sua vita quotidiana ha dei punti oscuri, delle ombre, penso ad esempio alla criminalità organizzata. Ma ha tante luci e dovete essere orgogliosi dell'Italia che produce, lavora, crea e dà il suo contributo all'Europa unita".
Queste le parole di Napolitano durante l’incontro con la comunità italiana a Monaco il richiamo arriva dopo l’annullamento dell’incontro con Peer Steinbrueck candidato socialdemocratico alla cancelleria tedesca  che si era dichiarato inorridito della vittoria di due clown e per fugare ogni dubbio aveva detto che si riferiva a Grillo e a Berlusconi .Certo i due si sono chiariti telefonicamente,Napolitano è un bravo ragazzo quando deve avere a che fare con i poteri forti è arrogante soltanto quando ha a che fare con i cittadini italiani  e per capire come si sono chiariti bene la signora Andrea Nahles segretario generale del partito ha dichiarato “Clown è il concetto più morbido che personalmente mi viene in testa su Silvio Berlusconi in questo contesto"
Ora incontrerà la Merkel  che gli dirà che loro non entrano nella valutazione di un paese  e di un popolo amico… forse invece di andare a rassicurare era meglio che se ne stava a casa sua a fare il regista occulto,in attesa di salutare dal Quirinale i cittadini italiani.

MES :Meccanismo Europeo di stabilità

TRATTATO 
CHE ISTITUISCE IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITÀ 
TRA IL REGNO DEL BELGIO, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA 
LA REPUBBLICA DI ESTONIA, L’IRLANDA, LA REPUBBLICA ELLENICA, IL REGNO DI 
SPAGNA, LA REPUBBLICA FRANCESE, LA REPUBBLICA ITALIANA, LA REPUBBLICA 
DI CIPRO, IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, MALTA, IL REGNO DEI PAESI BASSI, 
LA REPUBBLICA D’AUSTRIA, LA REPUBBLICA PORTOGHESE, LA REPUBBLICA DI 
SLOVENIA, LA REPUBBLICA SLOVACCA E LA REPUBBLICA DI FINLANDIA T/ESM 2012/it 2 
LE PARTI CONTRAENTI, il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica 
di Estonia, l’Irlanda, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la 
Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Malta, 
il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d’Austria, la Repubblica portoghese, la Repubblica di 
Slovenia, la Repubblica slovacca e la Repubblica di Finlandia (nel prosieguo, "gli Stati membri 
della zona euro" o "i membri del MES"), 
DETERMINATE a garantire la stabilità finanziaria della zona euro, 
RAMMENTANDO le conclusioni del Consiglio europeo del 25 marzo 2011 relative all’istituzione 
di un meccanismo europeo di stabilità, T/ESM 2012/it 3 
CONSIDERANDO QUANTO SEGUE: 
(1) Il 17 dicembre 2010 il Consiglio europeo ha concordato sulla necessità per gli Stati membri 
della zona euro di istituire un meccanismo permanente di stabilità. Il presente meccanismo 
europeo di stabilità (MES) assumerà il compito attualmente svolto dal Fondo europeo di 
stabilità finanziaria (FESF) e dal meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (EFSM) 
di fornire, laddove necessario, l'assistenza finanziaria agli Stati membri della zona euro. 
(2) Il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo ha adottato la decisione 2011/199/UE che modifica 
l’articolo 136 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea relativamente a un 
meccanismo di stabilità per gli Stati membri la cui moneta è l’euro1
; a tal fine è stato aggiunto 
il seguente paragrafo all’articolo 136: "Gli Stati membri la cui moneta è l’euro possono 
istituire un meccanismo di stabilità da attivare ove indispensabile per salvaguardare la 
stabilità dell'intera zona euro. La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria 
nell’ambito del meccanismo sarà soggetta a una rigorosa condizionalità.". 
(3) Nell'ottica di migliorare l'efficacia dell'assistenza finanziaria e di prevenire il rischio di 
contagio finanziario, in data 21 luglio 2011 i capi di Stato o di governo degli Stati membri la 
cui moneta è l'euro hanno convenuto di "accrescere la flessibilità [del MES] legata a 
un'adeguata condizionalità". 
1
 GU L 91 del 6.4.2011, pag. 1. T/ESM 2012/it 4 
(4) Il rigoroso rispetto del quadro dell’Unione europea, della sorveglianza macroeconomica 
integrata, con particolare riguardo al patto di stabilità e crescita, del quadro per gli squilibri 
macroeconomici e delle regole di governance economica dell’Unione europea, dovrebbe 
costituire la prima linea di difesa alle crisi di fiducia che possano compromettere la stabilità 
della zona euro. 
(5) Il 9 dicembre 2011 i capi di Stato o di governo degli Stati Membri la cui moneta è l'euro 
hanno deciso di procedere verso un'unione economica più forte, compresi un nuovo patto di 
bilancio e un rafforzamento del coordinamento delle politiche economiche da attuare 
attraverso un accordo internazionale, il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla 
governance nell'unione economica e monetaria ("TSCG"). Il TSCG aiuterà a sviluppare un 
coordinamento più stretto all'interno della zona euro al fine di garantire una duratura, sana e 
robusta gestione delle finanze pubbliche affrontando quindi una delle principali fonti di 
instabilità finanziaria. Il presente trattato e il TSCG sono complementari nel promuovere la 
responsabilità e la solidarietà di bilancio all'interno dell'Unione economica e monetaria. Viene 
riconosciuto e accettato che la concessione dell'assistenza finanziaria nell'ambito dei nuovi 
programmi previsti dal MES sarà subordinata, a decorrere dal 1° marzo 2013, alla ratifica del 
TSCG da parte del membro MES interessato e, previa scadenza del periodo di recepimento di 
cui all'articolo 3, paragrafo 2, del TSCG, al rispetto dei requisiti di cui al suddetto articolo. T/ESM 2012/it 5 
(6) Considerate le forti interrelazioni all'interno della zona euro, gravi minacce alla stabilità 
finanziaria degli Stati membri la cui moneta è l'euro possono mettere a rischio la stabilità 
finanziaria della zona euro nel suo complesso. Il MES può pertanto fornire un sostegno alla 
stabilità sulla base di condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria 
scelto, se indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo 
complesso e dei suoi Stati membri. Il volume della capacità massima iniziale di finanziamento 
erogabile dal MES è fissato a 500 000 milioni di EUR, incluso il sostegno in essere alla 
stabilità del FESF. L'adeguatezza del volume della capacità massima consolidata di 
finanziamento erogabile dal MES e dal FESF sarà, tuttavia, oggetto di nuova valutazione 
prima dell'entrata in vigore del presente trattato. Se del caso, esso sarà aumentato dal 
consiglio dei governatori del MES, a norma dell'articolo 10, previa entrata in vigore del 
presente trattato. 
(7) Tutti gli Stati membri della zona euro diventeranno membri del MES. Per effetto 
dell’adesione alla zona euro, lo Stato membro dell’Unione europea dovrebbe diventare 
membro del MES con gli stessi diritti e obblighi delle parti contraenti. 
(8) Il MES coopererà strettamente con il Fondo monetario internazionale (FMI) nel fornire un 
sostegno alla stabilità. La partecipazione attiva del FMI sarà prevista sia a livello tecnico che 
finanziario. Lo Stato membro della zona euro che richiederà l’assistenza finanziaria dal MES 
rivolgerà, ove possibile, richiesta analoga al FMI. T/ESM 2012/it 6 
(9) Gli Stati membri dell'Unione europea la cui moneta non è l’euro ("Stati membri non facenti 
parte della zona euro") che partecipano su base ad hoc, a fianco del MES, a un'operazione di 
sostegno alla stabilità prevista a favore di Stati membri della zona euro, saranno invitati a 
partecipare, in qualità di osservatori, alle riunioni del MES in cui saranno discussi tale 
sostegno alla stabilità e la relativa sorveglianza. Essi avranno accesso a tutte le informazioni 
in tempo utile e saranno opportunamente consultati. 
(10) Il 20 giugno 2011 i rappresentanti dei governi degli Stati membri dell’Unione europea hanno 
autorizzato le parti contraenti del presente trattato a chiedere alla Commissione europea e alla 
Banca centrale europea (BCE) di svolgere i compiti previsti dal presente trattato. 
(11) Nella dichiarazione del 28 novembre 2010 l’Eurogruppo ha affermato che, al fine di tutelare 
la liquidità dei mercati, saranno inserite nelle modalità e nelle condizioni di emissione di tutte 
le nuove obbligazioni emesse dagli Stati della zona euro clausole d’azione collettiva 
("CACs") identiche e in formato standard. Come richiesto dal Consiglio europeo del 25 marzo 
2011, il regime giuridico che disciplina l’inserimento delle CACs nei titoli di Stato della zona 
euro è stato definito dal comitato economico e finanziario. 
12) In linea con la prassi del FMI, in casi eccezionali si prende in considerazione una forma 
adeguata e proporzionata di partecipazione del settore privato nei casi in cui il sostegno alla 
stabilità sia fornito in base a condizioni sotto forma di un programma di aggiustamento 
macroeconomico. T/ESM 2012/it 7 
(13) Parimenti al FMI, il MES fornirà un sostegno alla stabilità ai membri del MES il cui regolare 
accesso al finanziamento sul mercato risulti o rischi di essere compromesso. Su queste basi i 
capi di Stato o di governo hanno concordato che i prestiti del MES fruiranno dello status di 
creditore privilegiato in modo analogo a quelli del FMI, pur accettando che lo status di 
creditore privilegiato del FMI prevalga su quello del MES. Tale status produrrà i suoi effetti a 
decorrere dall'entrata in vigore del presente trattato. Nel caso di un'assistenza finanziaria del 
MES sotto forma di prestiti del MES derivante da un programma europeo di assistenza 
finanziaria in essere al momento della firma del presente trattato, il MES fruirà della stessa 
priorità di tutti gli altri prestiti e di tutte le altre obbligazioni del membro del MES 
beneficiario dell'assistenza, ad eccezione dei prestiti FMI. 
(14) Gli Stati membri della zona euro sosterranno l’equivalenza tra lo status di creditore del MES e 
quello di altri Stati concedenti credito su base bilaterale di concerto con il MES. 
(15) Le condizioni per la concessione dei prestiti MES imposte agli Stati membri soggetti ad un 
programma di aggiustamento macroeconomico, incluse quelle di cui all'articolo 40 del 
presente trattato, comprendono i costi operativi e di finanziamento del MES e dovrebbero 
essere conformi alle condizioni per la concessione di cui agli accordi in materia di assistenza 
finanziaria firmati fra il FESF, l'Irlanda e la Banca centrale d'Irlanda, da un lato, e il FESF, la 
Repubblica portoghese e la Banca del Portogallo, dall'altro. T/ESM 2012/it 8 
(16) Conformemente all’articolo 273 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), 
la Corte di giustizia dell’Unione europea è competente a conoscere di qualsiasi controversia 
tra le parti contraenti o tra queste e il MES in connessione con l’interpretazione e 
l’applicazione del presente trattato. 
(17) La sorveglianza post-programma sarà effettuata dalla Commissione europea e dal Consiglio 
dell’Unione europea nel quadro stabilito dagli articoli 121 e 136 del TFUE, 
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: T/ESM 2012/it 9 
CAPO 1 
MEMBRI E FINALITÀ 
ARTICOLO 1 
Istituzione e membri 
1. Con il presente trattato le parti contraenti istituiscono tra loro un’istituzione finanziaria 
internazionale denominata il "meccanismo europeo di stabilità" ("MES"). 
2. Le parti contraenti sono i membri del MES. 
ARTICOLO 2 
Nuovi membri 
1. L’adesione al MES è aperta agli altri Stati membri dell’Unione europea a decorrere 
dall’entrata in vigore della decisione del Consiglio dell’Unione europea, adottata ai sensi 
dell’articolo 140, paragrafo 2, del TFUE, che abolisce la loro deroga di adottare l’euro. T/ESM 2012/it 10 
2. Ai sensi dell’articolo 44, l’ammissione al MES di nuovi membri avviene con le stesse 
modalità e condizioni applicate ai membri già effettivi. 
3. Il nuovo membro che aderisce al MES dopo la sua istituzione riceverà quote del MES in 
cambio del proprio apporto di capitale, calcolato conformemente al modello di contribuzione di cui 
all’articolo 11. 
ARTICOLO 3 
Obiettivo 
L'obiettivo del MES è quello di mobilizzare risorse finanziarie e fornire un sostegno alla stabilità, 
secondo condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria scelto, a beneficio 
dei membri del MES che già si trovino o rischino di trovarsi in gravi problemi finanziari, se 
indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo complesso e quella 
dei suoi Stati membri. A questo scopo è conferito al MES il potere di raccogliere fondi con 
l’emissione di strumenti finanziari o la conclusione di intese o accordi finanziari o di altro tipo con i 
propri membri, istituzioni finanziarie o terzi. T/ESM 2012/it 11 
CAPO 2 
GOVERNANCE 
ARTICOLO 4 
Struttura e regole di voto 
1. Il MES è dotato di un consiglio dei governatori e di un consiglio di amministrazione, nonché 
di un direttore generale e dell'altro personale ritenuto necessario. 
2. Le decisioni del consiglio dei governatori e del consiglio di amministrazione sono adottate di 
comune accordo, a maggioranza qualificata o a maggioranza semplice, conformemente alle 
disposizioni del presente trattato. Per tutte le decisioni è necessaria la presenza di un quorum di due 
terzi dei membri aventi diritto di voto che rappresentino almeno i due terzi dei diritti di voto. 
3. L’adozione di una decisione di comune accordo richiede l’unanimità dei membri partecipanti 
alla votazione. Le astensioni non ostano all’adozione di una decisione di comune accordo. T/ESM 2012/it 12 
4. In deroga al paragrafo 3, una procedura di votazione d'urgenza è utilizzata nei casi in cui la 
Commissione e la BCE concludono che la mancata adozione di una decisione urgente circa la 
concessione o l'attuazione di un'assistenza finanziaria di cui agli articoli da 13 a 18 minaccerebbe la 
sostenibilità economica e finanziaria della zona euro. L'adozione di una decisione di comune 
accordo tra il consiglio dei governatori di cui all'articolo 5, paragrafo 6, lettere e) e f), e il consiglio 
di amministrazione nel quadro di detta procedura d'urgenza richiede una maggioranza qualificata 
dell'85% dei voti espressi. 
Nei casi in cui si fa ricorso alla procedura d'urgenza di cui al primo comma, viene effettuato un 
trasferimento dal fondo di riserva e/o dal capitale versato ad un fondo per la riserva di emergenza, al 
fine di costituire una riserva destinata a coprire i rischi derivanti dal sostegno finanziario concesso 
secondo detta procedura d'urgenza. Il consiglio dei governatori può decidere di cancellare il fondo 
per la riserva di emergenza e ritrasferire il suo contenuto al fondo di riserva e/o al capitale versato. 
5. L’adozione di una decisione a maggioranza qualificata richiede l’ 80% dei voti espressi. 
6. L’adozione di una decisione a maggioranza semplice richiede la maggioranza dei voti 
espressi. 
7. Il numero dei diritti di voto di ciascun membro del MES, esercitati dalla persona da esso 
designata o dal rappresentante di quest'ultimo in seno al consiglio dei governatori o al consiglio di 
amministrazione, è pari al numero di quote assegnate a tale membro a valere sul totale di capitale 
versato del MES conformemente all’allegato II. T/ESM 2012/it 13 
8. In caso di mancato pagamento, da parte di un membro del MES, di una qualsiasi parte 
dell’importo da esso dovuto a titolo degli obblighi contratti in relazione a quote da versare o a 
richiami di capitale ai sensi degli articoli 8, 9 e 10, o in relazione al rimborso dell’assistenza 
finanziaria concessa ai sensi dell’articolo 16 o 17, detto membro del MES non potrà esercitare i 
propri diritti di voto per l’intera durata di tale inadempienza. Le soglie di voto sono ricalcolate di 
conseguenza. 
ARTICOLO 5 
Consiglio dei governatori 
1. Ogni membro del MES nomina un governatore e un governatore supplente. Tali nomine sono 
revocabili in qualsiasi momento. Il governatore è un membro del governo di detto membro del MES 
responsabile delle finanze. Il governatore supplente è pienamente abilitato ad agire a nome del 
governatore in caso di assenza di quest'ultimo. 
2. Il consiglio dei governatori decide o di essere presieduto dal presidente dell'Eurogruppo di cui 
al protocollo (n. 14) sull'Eurogruppo allegato al trattato sull'Unione europea e al TFUE oppure 
elegge fra i suoi membri un presidente e un vicepresidente per una durata di due anni. Il presidente 
e il vicepresidente possono essere rieletti. Una nuova elezione è organizzata senza ritardo se il 
titolare non esercita più la funzione necessaria per la nomina a governatore. T/ESM 2012/it 14 
3. Il membro della Commissione europea responsabile degli affari economici e monetari e il 
presidente della BCE, nonché il presidente dell’Eurogruppo (se non è il presidente o un 
governatore), possono partecipare alle riunioni del consiglio dei governatori in qualità di 
osservatori. 
4. Anche i rappresentanti di Stati membri non facenti parte della zona euro che partecipano su 
base ad hoc, a fianco del MES, a un’operazione di sostegno alla stabilità prestata a Stati membri 
della zona euro sono invitati a partecipare, in qualità di osservatori, alle riunioni del consiglio dei 
governatori in cui saranno discusse tale sostegno alla stabilità e la relativa sorveglianza. 
5. Il consiglio dei governatori può invitare altre persone a partecipare a determinate riunioni in 
qualità di osservatori, compresi i rappresentanti di istituzioni o organizzazioni quali il FMI. 
6. Il consiglio dei governatori adotta decisioni di comune accordo in merito a quanto segue: 
a) la cancellazione del fondo per la riserva di emergenza e il reintegro del suo contenuto al fondo 
di riserva e/o al capitale versato, a norma dell'articolo 4, paragrafo 4; 
b) l’emissione di nuove quote a condizioni diverse da quelle emesse alla pari ai sensi 
dell’articolo 8, paragrafo 2; 
c) la richiesta di capitale ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1; T/ESM 2012/it 15 
d) le modifiche dello stock del capitale versato al fine di adeguare il volume della capacità 
massima di finanziamento del MES ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 1; 
e) la valutazione dell’opportunità di possibili incrementi del modello di sottoscrizione del 
capitale della BCE ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 3, e le modifiche da apportare 
all’allegato I ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 6; 
f) la concessione del sostegno alla stabilità da parte del MES, incluse la politica economica, le 
condizioni enunciate nel protocollo d’intesa di cui all'articolo 13, paragrafo 3, e la definizione 
della scelta degli strumenti nonché delle modalità finanziarie e delle condizioni, ai sensi degli 
articoli da 12 a 18; 
g) il mandato alla Commissione europea per negoziare, di concerto con la BCE, le condizioni di 
politica economica cui è subordinata ogni operazione di assistenza finanziaria, ai sensi 
dell’articolo 13, paragrafo 3; 
h) la modifica della politica e delle linee direttrici per la fissazione dei tassi di interesse dovuti 
per l'assistenza finanziaria ai sensi dell’articolo 20; 
i) la modifica dell’elenco degli strumenti di assistenza finanziaria utilizzabili da parte del MES 
ai sensi dell’articolo 19; T/ESM 2012/it 16 
j) la determinazione delle modalità per il trasferimento dei sostegni concessi dal FESF al MES 
ai sensi dell’articolo 40; 
k) l’approvazione delle domande di adesione al MES presentate da nuovi membri ai sensi 
dell’articolo 44; 
l) gli adeguamenti del presente trattato quale conseguenza derivante dall’adesione di nuovi 
membri, comprese le modifiche alla ripartizione del capitale tra i membri del MES ed il 
calcolo di detta ripartizione quale conseguenza derivante dall’adesione di un nuovo membro 
al MES, ai sensi dell’articolo 44; e 
m) la delega al consiglio di amministrazione di compiti elencati nel presente articolo. 
7. Il consiglio dei governatori adotta a maggioranza qualificata le decisioni che seguono: 
a) fissa le modalità tecniche dettagliate per l’adesione di un nuovo membro al MES ai sensi 
dell’articolo 44; 
b) decide di essere presieduto dal presidente dell'Eurogruppo o elegge, a maggioranza 
qualificata, il presidente e il vicepresidente del consiglio dei governatori ai sensi del 
paragrafo 2; T/ESM 2012/it 17 
c) redige lo statuto del MES e il regolamento interno del consiglio dei governatori e del 
consiglio di amministrazione (ivi incluso il diritto di istituire comitati e organi ausiliari) ai 
sensi del paragrafo 9; 
d) compila l’elenco delle attività incompatibili con le funzioni di amministratore o 
amministratore supplente ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 8; 
e) nomina il direttore generale e fissa la data di cessazione del suo mandato ai sensi 
dell’articolo 7; 
f) determina altri fondi ai sensi dell’articolo 24; 
g) assume decisioni sulle azioni da adottarsi per recuperare l’importo dovuto da un membro del 
MES ai sensi dell’articolo 25, paragrafi 2 e 3; 
h) approva il rendiconto annuale del MES ai sensi dell’articolo 27, paragrafo 1; 
i) nomina i membri del collegio dei revisori ai sensi dell’articolo 30, paragrafo 1; 
j) approva la nomina dei revisori esterni ai sensi dell’articolo 29; 
k) revoca l’immunità del presidente del consiglio dei governatori, di un governatore, di un 
governatore supplente, di un amministratore, di un amministratore supplente o del direttore 
generale ai sensi dell’articolo 35, paragrafo 2; T/ESM 2012/it 18 
l) stabilisce il regime fiscale applicabile al personale del MES ai sensi dell’articolo 36, 
paragrafo 5; 
m) decide su eventuali controversie ai sensi dell’articolo 37, paragrafo 2; e 
n) qualsiasi altra decisione necessaria non espressamente contemplata dal presente trattato. 
8. Il presidente convoca e presiede le riunioni del consiglio dei governatori. Il vicepresidente 
presiede tali riunioni nei casi in cui il presidente non può parteciparvi. 
9. Il consiglio dei governatori adotta il proprio regolamento interno e lo statuto del MES. 
ARTICOLO 6 
Consiglio di amministrazione 
1. Ogni governatore nomina un amministratore e un amministratore supplente tra persone dotate 
di elevata competenza in campo economico e finanziario. Tali nomine sono revocabili in qualsiasi 
momento. L’amministratore supplente è pienamente abilitato ad agire a nome dell’amministratore 
in caso di assenza di quest'ultimo. T/ESM 2012/it 19 
2. Il membro della Commissione europea responsabile degli affari economici e monetari ed il 
presidente della BCE possono nominare ciascuno un osservatore. 
3. I rappresentanti degli Stati membri non facenti parte della zona euro che partecipano su base 
ad hoc, a fianco del MES, a un’operazione di assistenza finanziaria prestata a Stati membri della 
zona euro sono altresì invitati a partecipare, in qualità di osservatori, alle riunioni del consiglio di 
amministrazione in cui saranno discusse tale assistenza finanziaria e la relativa sorveglianza. 
4. Il consiglio dei governatori può invitare altre persone, compresi i rappresentanti di istituzioni 
o organizzazioni, a partecipare a determinate riunioni in qualità di osservatori. 
5. Il consiglio di amministrazione adotta le proprie decisioni a maggioranza qualificata, salvo 
altrimenti disposto nel presente trattato. Le decisioni da assumere sulla base delle competenze 
delegate dal consiglio dei governatori sono adottate secondo le relative regole di voto di cui 
all'articolo 5, paragrafi 6 e 7. 
6. Fatte salve le competenze del consiglio dei governatori definite all’articolo 5, il consiglio di 
amministrazione assicura che il MES sia gestito in conformità al presente trattato ed allo statuto del 
MES adottato dal consiglio dei governatori. Esso adotta le decisioni disposte dal presente trattato o 
ad esso delegate dal consiglio dei governatori. T/ESM 2012/it 20 
7. Qualsiasi vacanza in seno al consiglio di amministrazione è immediatamente coperta ai sensi 
del paragrafo 1. 
8. Il consiglio dei governatori stabilisce quali attività sono incompatibili con le funzioni di 
amministratore o di amministratore supplente, lo statuto del MES e il regolamento interno del 
consiglio di amministrazione. 
ARTICOLO 7 
Direttore generale 
1. Il direttore generale è nominato dal consiglio dei governatori fra i candidati aventi la 
nazionalità di un membro del MES, dotati di esperienza internazionale pertinente e di elevato livello 
di competenza in campo economico e finanziario. Nel corso del suo mandato il direttore generale 
non può esercitare la funzione di governatore o amministratore, né di governatore supplente o 
amministratore supplente. 
2. Il mandato del direttore generale è di cinque anni ed è rinnovabile una volta. Il direttore 
generale decade comunque dalle sue funzioni qualora lo decida il consiglio dei governatori. T/ESM 2012/it 21 
3. Il direttore generale presiede le riunioni del consiglio di amministrazione e partecipa alle 
riunioni del consiglio dei governatori. 
4. Il direttore generale è il capo del personale del MES. Egli è responsabile dell’organizzazione, 
della nomina e del licenziamento del personale in conformità allo statuto del personale adottato dal 
consiglio di amministrazione. 
5. Il direttore generale è il rappresentante legale del MES e ne gestisce gli affari correnti sotto la 
direzione del consiglio di amministrazione. 
CAPO 3 
CAPITALE 
ARTICOLO 8 
Stock di capitale autorizzato 
1. Lo stock di capitale autorizzato del MES ammonta a 700 000 milioni di EUR. Esso è 
suddiviso in sette milioni di quote, ciascuna del valore nominale pari a 100 000 EUR, sottoscrivibili 
in conformità al modello di contribuzione iniziale di cui all’articolo 11 e calcolato nell’allegato I. T/ESM 2012/it 22 
2. Lo stock di capitale autorizzato è composto da quote versate e quote richiamabili. Il valore 
nominale aggregato totale iniziale delle quote versate ammonta a 80 000 milioni di EUR. Le quote 
di capitale autorizzato inizialmente sottoscritte sono emesse alla pari. Le altre quote sono emesse 
alla pari, salvo se in particolari circostanze il consiglio dei governatori decida di emetterle a 
differenti condizioni. 
3. Le quote di capitale autorizzato non sono in alcun modo gravate da oneri, pegni ed ipoteche e 
non sono trasferibili, fatta eccezione per i trasferimenti conseguenti alla rimodulazione del modello 
di contribuzione di cui all’articolo 11 in misura necessaria a garantire che la ripartizione delle quote 
corrisponda al modello modificato. 
4. I membri del MES si impegnano irrevocabilmente e incondizionatamente a versare la propria 
quota di capitale autorizzato in conformità al modello di contribuzione di cui all’allegato I. Essi 
provvedono in tempo utile al versamento delle quote di capitale richiamato secondo le modalità 
stabilite nel presente trattato. T/ESM 2012/it 23 
5. La responsabilità di ciascun membro del MES è in ogni caso limitata alla sua quota di capitale 
autorizzato al prezzo di emissione determinato. Nessun membro del MES può essere considerato 
responsabile, in virtù della sua appartenenza al MES, degli obblighi da questi contratti. L'obbligo di 
un membro del MES di contribuire al capitale autorizzato in conformità al presente trattato non 
decade allorquando detto membro divenga beneficiario oppure riceva assistenza finanziaria dal 
MES. 
ARTICOLO 9 
Richiesta di capitale 
1. Il consiglio dei governatori può richiedere il versamento in qualsiasi momento del capitale 
autorizzato non versato e fissare un congruo termine per il relativo pagamento da parte dei membri 
del MES. 
2. Il consiglio di amministrazione può richiedere il versamento del capitale autorizzato non 
versato mediante una decisione adottata a maggioranza semplice volta a ripristinare il livello del 
capitale versato ove quest'ultimo, per effetto dell’assorbimento di perdite, sia sceso al di sotto del 
livello stabilito all’articolo 8, paragrafo 2, da modificarsi da parte del consiglio dei governatori 
secondo la procedura di cui all’articolo 10, che determina un congruo termine per il relativo 
pagamento da parte dei membri del MES. T/ESM 2012/it 24 
3. Il direttore generale richiede in tempo utile il capitale autorizzato non versato se questo è 
necessario ad evitare che il MES risulti inadempiente rispetto ai previsti obblighi di pagamento, o di 
altro tipo, nei confronti dei propri creditori. Il direttore generale informa il consiglio di 
amministrazione e il consiglio dei governatori di tali richieste. Allorquando sia rilevata un'eventuale 
carenza di fondi nelle disponibilità del MES, il direttore generale effettua tale(i) richieste(i) di 
capitale quanto prima possibile al fine di garantire che il MES disponga di fondi sufficienti per 
onorare la totalità dei pagamenti dovuti ai creditori alla scadenza prevista. I membri del MES si 
impegnano incondizionatamente e irrevocabilmente a versare il capitale richiesto dal direttore 
generale ai sensi del presente paragrafo entro sette giorni dal ricevimento della richiesta. 
4. Il consiglio di amministrazione adotta le condizioni e le modalità particolareggiate applicabili 
alle richieste di capitale ai sensi del presente articolo. 
ARTICOLO 10 
Adeguamenti del capitale autorizzato 
1. Il consiglio dei governatori riesamina periodicamente e, almeno ogni cinque anni, la capacità 
massima erogabile e l’adeguatezza del capitale autorizzato del MES. Esso può decidere di adeguare 
il capitale autorizzato e di modificare di conseguenza l’articolo 8 e l’allegato II. Tale decisione entra 
in vigore dopo che i membri del MES hanno notificato al depositario l’avvenuto completamento 
delle procedure nazionali applicabili. Le nuove quote sono assegnate ai membri del MES in 
conformità al modello di contribuzione di cui all’articolo 11 e all’allegato I. T/ESM 2012/it 25 
2. Il consiglio di amministrazione adotta le condizioni e le modalità particolareggiate applicabili 
agli adeguamenti del capitale effettuati ai sensi del paragrafo 1. 
3. Nel caso in cui uno Stato membro dell'Unione europea diventi un nuovo membro del MES, il 
capitale autorizzato del MES è automaticamente aumentato moltiplicando gli importi pro quota 
vigenti in detto momento per il rapporto, nell’ambito del modello di contribuzione aggiornato di cui 
all’articolo 11, e la ponderazione assegnata al nuovo membro del MES e quella assegnata ai membri 
del MES esistenti. 
ARTICOLO 11 
Modello di contribuzione 
1. Per effetto di quanto previsto dai paragrafi 2 e 3, il modello di contribuzione per la 
sottoscrizione del capitale autorizzato del MES è basato sul modello di sottoscrizione del capitale 
della BCE da parte delle banche centrali nazionali dei membri del MES ai sensi dell’articolo 29 del 
protocollo (n. 4) sullo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea 
(lo "statuto del SEBC") allegato al trattato sull’Unione europea e al TFUE. 
2. Il modello di contribuzione per la sottoscrizione del capitale autorizzato del MES è specificato 
nell’allegato I. T/ESM 2012/it 26 
3. Il modello di contribuzione iniziale per la sottoscrizione del capitale autorizzato del MES è 
adeguato: 
a) quando uno Stato membro dell'Unione europea aderisce come nuovo membro del MES, con 
conseguente aumento automatico del capitale autorizzato secondo il disposto 
dell’articolo 10, paragrafo 3, o 
b) alla scadenza del dodicesimo anno quale termine per la correzione temporanea applicabile a 
un membro del MES ai sensi dell’articolo 42. 
4. Il consiglio dei governatori può decidere di tener conto di eventuali aggiornamenti del 
modello di sottoscrizione del capitale della BCE di cui al paragrafo 1 quando il modello di 
contribuzione è aggiornato ai sensi del paragrafo 3 o quando interviene una modifica del capitale 
autorizzato secondo il disposto dell’articolo 10, paragrafo 1. 
5. In caso di modifica del modello di contribuzione per la sottoscrizione del capitale autorizzato 
del MES, i membri del MES trasferiscono fra di loro il capitale autorizzato nella misura necessaria 
ad assicurare che la sua distribuzione corrisponda al modello modificato. 
6. L’allegato I è modificato su decisione del consiglio dei governatori a seguito di ogni modifica 
di cui al presente articolo. 
7. Il consiglio di amministrazione adotta tutte le altre misure necessarie per l’applicazione del 
presente articolo. T/ESM 2012/it 27 
CAPO 4 
OPERAZIONI 
ARTICOLO 12 
Principi 
1. Ove indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo 
complesso e dei suoi Stati membri, il MES può fornire a un proprio membro un sostegno alla 
stabilità, sulla base di condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria 
scelto. Tali condizioni possono spaziare da un programma di correzioni macroeconomiche al 
rispetto costante di condizioni di ammissibilità predefinite. 
2. Fatto salvo l'articolo 19, il sostegno alla stabilità del MES può essere concesso per mezzo 
degli strumenti di cui agli articoli da 14 a 18. 
3. A partire dal 1° gennaio 2013 sono incluse in tutti i titoli di Stato della zona euro di nuova 
emissione e con scadenza superiore ad un anno clausole d’azione collettiva in un modo che 
garantisca che il loro impatto giuridico sia identico. T/ESM 2012/it 28 
ARTICOLO 13 
Procedura per la concessione del sostegno alla stabilità 
1. Un membro del MES può presentare domanda di sostegno alla stabilità al presidente del 
consiglio dei governatori. Tale domanda menziona lo strumento finanziario o gli strumenti 
finanziari da considerare. Una volta ricevuta la domanda, il presidente del consiglio dei governatori 
assegna alla Commissione europea, di concerto con la BCE, i seguenti compiti: 
a) valutare l’esistenza di un rischio per la stabilità finanziaria della zona euro nel suo complesso 
o dei suoi Stati membri, a meno che la BCE non abbia già presentato un'analisi a norma 
dell'articolo 18, paragrafo 2; 
b) valutare la sostenibilità del debito pubblico. Se opportuno e possibile, tale valutazione dovrà 
essere effettuata insieme al FMI; 
c) valutare le esigenze finanziarie effettive o potenziali del membro del MES interessato. 
2. Sulla base della domanda del membro del MES e della valutazione di cui al paragrafo 1, il 
consiglio dei governatori può decidere di concedere, in linea di principio, il sostegno alla stabilità al 
membro del MES interessato sotto forma di un dispositivo di assistenza finanziaria. T/ESM 2012/it 29 
3. Se è adottata una decisione ai sensi del paragrafo 2, il consiglio dei governatori affida alla 
Commissione europea – di concerto con la BCE e, laddove possibile, insieme all'FMI – il compito 
di negoziare con il membro del MES interessato, un protocollo d’intesa che precisi le condizioni 
contenute nel dispositivo di assistenza finanziaria. Il contenuto del protocollo d'intesa riflette la 
gravità delle carenze da affrontare e lo strumento di assistenza finanziaria scelto. Il direttore 
generale del MES prepara nel contempo una proposta di accordo su un dispositivo di assistenza 
finanziaria contenente le modalità finanziarie e le condizioni e la scelta degli strumenti, che dovrà 
essere adottata dal consiglio dei governatori. 
Il protocollo d’intesa è pienamente conforme alle misure di coordinamento delle politiche 
economiche previste dal TFUE, in particolare a qualsiasi atto legislativo dell'Unione europea, 
compresi pareri, avvertimenti, raccomandazioni o decisioni indirizzate al membro del MES 
interessato. 
4. La Commissione europea firma il protocollo d’intesa in nome e per conto del MES, previa 
verifica del rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 3 e approvazione del consiglio dei 
governatori. 
5. Il consiglio di amministrazione approva l’accordo sul dispositivo di assistenza finanziaria che 
definisce gli aspetti finanziari del sostegno alla stabilità da fornire e, se del caso, le modalità di 
corresponsione della prima rata dell’assistenza stessa. 
6. Il MES istituisce un idoneo sistema di avviso per garantire il tempestivo rimborso degli 
eventuali importi dovuti dal membro del MES nell’ambito del sostegno alla stabilità. T/ESM 2012/it 30 
7. La Commissione europea – di concerto con la BCE e, laddove possibile, insieme al FMI – ha 
il compito di monitorare il rispetto delle condizioni cui è subordinato il dispositivo di assistenza 
finanziaria. 
ARTICOLO 14 
Assistenza finanziaria precauzionale del MES 
1. Il consiglio dei governatori può decidere di concedere l'assistenza finanziaria precauzionale 
sotto forma di linea di credito condizionale precauzionale o sotto forma di una linea di credito 
soggetto a condizioni rafforzate ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1. 
2. Le condizioni associate all'assistenza finanziaria precauzionale del MES sono precisate in 
dettaglio nel protocollo d'intesa, conformemente all'articolo 13, paragrafo 3. 
3. Le modalità e le condizioni finanziarie dell'assistenza finanziaria precauzionale del MES sono 
specificate in un accordo sul dispositivo di assistenza finanziaria precauzionale che deve essere 
firmato dal direttore generale. T/ESM 2012/it 31 
4. Il consiglio di amministrazione adotta direttive particolareggiate inerenti alle modalità di 
applicazione dell’assistenza finanziaria precauzionale del MES. 
5. Il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale e dopo aver ricevuto una 
relazione della Commissione europea a norma dell'articolo 13, paragrafo 7, decide di comune 
accordo in merito al mantenimento della linea di credito. 
6. Dopo che un membro del MES abbia già ottenuto fondi una prima volta (per mezzo di un 
prestito o di un acquisto sul mercato primario), il consiglio di amministrazione decide di comune 
accordo su proposta del direttore generale e sulla base di una valutazione condotta dalla 
Commissione europea, di concerto con la BCE, se la linea di credito è ancora adeguata o se sia 
necessaria un'altra forma di assistenza finanziaria. 
ARTICOLO 15 
Assistenza finanziaria per la ricapitalizzazione 
delle istituzioni finanziarie di un membro del MES 
1. Il consiglio dei governatori può decidere di concedere assistenza finanziaria a un membro del 
MES ricorrendo a prestiti con l'obiettivo specifico di ricapitalizzare le istituzioni finanziarie dello 
stesso membro del MES. T/ESM 2012/it 32 
2. Le condizioni associate all'assistenza finanziaria per la ricapitalizzazione delle istituzioni 
finanziarie di un membro del MES sono precisate in dettaglio nel protocollo d'intesa, 
conformemente all'articolo 13, paragrafo 3. 
3. Fatti salvi gli articoli 107 e 108 del TFUE, le modalità e le condizioni finanziarie 
dell'assistenza finanziaria finalizzata alla ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie di un 
membro del MES sono specificate in un accordo sul dispositivo di assistenza finanziaria che deve 
essere firmato dal direttore generale. 
4. Il consiglio di amministrazione adotta direttive particolareggiate inerenti alle modalità di 
applicazione dell'assistenza finanziaria finalizzata alla ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie 
di un membro del MES. 
5. Se del caso, il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale e dopo aver 
ricevuto una relazione della Commissione europea conformemente all'articolo 13, paragrafo 7, 
decide di comune accordo sul versamento delle rate dell'assistenza finanziaria successive alla prima. T/ESM 2012/it 33 
ARTICOLO 16 
Prestiti del MES 
1. Il consiglio dei governatori può decidere di concedere assistenza finanziaria a un membro del 
MES sotto forma di prestito a norma dell’articolo 12. 
2. Le condizioni associate ai prestiti del MES sono contenute in un programma di 
aggiustamento macroeconomico precisato in dettaglio nel protocollo d'intesa, conformemente 
all'articolo 13, paragrafo 3. 
3. Le modalità e le condizioni finanziarie di ogni prestito del MES sono specificate in un 
accordo sul dispositivo di assistenza finanziaria che deve essere firmato dal direttore generale. 
4. Il consiglio di amministrazione adotta direttive particolareggiate inerenti alle modalità di 
applicazione dei prestiti del MES. 
5. Il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale e dopo aver ricevuto una 
relazione dalla Commissione europea conformemente all'articolo 13, paragrafo 7, decide di comune 
accordo sul versamento delle rate dell'assistenza finanziaria successive alla prima. T/ESM 2012/it 34 
ARTICOLO 17 
Meccanismo di sostegno al mercato primario 
1. Al fine di ottimizzare l’efficienza in termini di costi dell’assistenza finanziaria, il consiglio dei 
governatori può decidere di adottare disposizioni per l’acquisto dei titoli emessi sul mercato 
primario da un membro del MES ai sensi dell’articolo 12. 
2. La condizioni associate al meccanismo di sostegno al mercato primario sono precisate in 
dettaglio nel protocollo d'intesa, conformemente all'articolo 13, paragrafo 3. 
3. Le modalità e le condizioni finanziarie per l’acquisto dei titoli sono specificate in un accordo 
sul dispositivo di assistenza finanziaria che deve essere firmato dal direttore generale. 
4. Il consiglio di amministrazione adotta direttive particolareggiate inerenti alle modalità di 
applicazione del meccanismo di sostegno nel mercato primario. 
5. Il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale e dopo aver ricevuto una 
relazione dalla Commissione europea conformemente all'articolo 13, paragrafo 7, decide di comune 
accordo sul versamento dell'assistenza finanziaria ad uno Stato membro beneficiario per mezzo di 
operazioni sul mercato primario. T/ESM 2012/it 35 
ARTICOLO 18 
Meccanismo di sostegno al mercato secondario 
1. Il consiglio dei governatori può decidere di adottare disposizioni per effettuare operazioni sui 
mercati secondari in relazione alle obbligazioni di un membro del MES conformemente all'articolo 
12, paragrafo 1. 
2. Le decisioni relative agli interventi sul mercato secondario finalizzati a contrastare il contagio 
finanziario sono prese in base a un'analisi della BCE che riconosca l'esistenza di circostanze 
eccezionali sui mercati finanziari e di rischi che minacciano la stabilità finanziaria. 
3. Le condizioni associate al meccanismo di sostegno al mercato secondario sono precisate in 
dettaglio nel protocollo d'intesa, conformemente all'articolo 13, paragrafo 3. 
4. Le modalità e le condizioni finanziarie relative alle operazioni sul mercato secondario sono 
specificate in un accordo sul dispositivo di assistenza finanziaria che deve essere firmato dal 
direttore generale. 
5. Il consiglio di amministrazione adotta direttive particolareggiate inerenti alle modalità di 
applicazione del meccanismo di sostegno nel mercato secondario. 
6. Il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale, decide l'avvio di 
operazioni sul mercato secondario di comune accordo. T/ESM 2012/it 36 
ARTICOLO 19 
Revisione dell’elenco degli strumenti 
di assistenza finanziaria 
Il consiglio dei governatori può rivedere l’elenco degli strumenti di assistenza finanziaria di cui agli 
articoli da 14 a 18 e decidere di modificarlo. 
ARTICOLO 20 
Politica di fissazione dei tassi di interesse 
1. Nel concedere un sostegno alla stabilità, il MES persegue la completa copertura dei costi 
operativi e di finanziamento e vi include un margine adeguato. 
2. Per ogni tipo di strumento di assistenza finanziaria, i costi sono specificati nelle linee direttrici 
sui tassi di interesse, che sono adottate dal consiglio dei governatori. 
3. La politica di fissazione dei tassi di interesse può essere rivista dal consiglio dei governatori. T/ESM 2012/it 37 
ARTICOLO 21 
Operazioni di assunzione di prestiti 
1. Nella realizzazione del suo obiettivo il MES è autorizzato ad indebitarsi sui mercati dei 
capitali con banche, istituzioni finanziarie o altri soggetti o istituzioni. 
2. Le modalità delle operazioni di indebitamento sono definite dal direttore generale sulla base 
delle direttive particolareggiate adottate dal consiglio di amministrazione. 
3. Il MES si avvale di strumenti idonei alla gestione del rischio, che sono periodicamente 
riesaminati dal consiglio di amministrazione. T/ESM 2012/it 38 
CAPO 5 
GESTIONE FINANZIARIA 
ARTICOLO 22 
Politica di investimento 
1. Il direttore generale attua una politica di investimento del MES improntata al principio di 
prudenza atta a garantire la sua massima affidabilità creditizia, conformemente alle direttive 
adottate dal consiglio di amministrazione e da questo periodicamente riesaminate. Il MES è 
autorizzato ad utilizzare parte dei profitti rivenienti dai suoi investimenti per la copertura dei propri 
costi operativi ed amministrativi. 
2. La gestione del MES deve essere conforme ai principi della buona gestione delle finanze e dei 
rischi. T/ESM 2012/it 39 
ARTICOLO 23 
Politica in materia di dividendi 
1. Il consiglio di amministrazione può decidere, a maggioranza semplice, di distribuire un 
dividendo ai membri del MES ove l’ammontare del capitale versato e del fondo di riserva superino 
il livello determinato per garantire la capacità di erogazione dei prestiti del MES e allorquando i 
profitti dell’investimento non siano necessari per sopperire alla carenza di fondi per rimborsare i 
creditori. I dividendi sono distribuiti in proporzione agli apporti di capitale, tenendo in 
considerazione l’eventualità di pagamento accelerato di cui all'articolo 41, paragrafo 3. 
2. Fintanto che il MES non abbia prestato assistenza finanziaria a uno dei suoi membri, i profitti 
rivenienti dall’investimento del capitale versato del MES sono restituiti ai suoi membri in 
proporzione ai rispettivi apporti di capitale, previa detrazione dei costi operativi, a condizione che la 
capacità di erogare prestiti determinata sia effettivamente pienamente disponibile. 
3. Il direttore generale attua la politica in materia di dividendi per il MES conformemente alle 
direttive adottate dal consiglio di amministrazione. T/ESM 2012/it 40 
ARTICOLO 24 
Riserva e altri fondi 
1. Il consiglio dei governatori istituisce un fondo di riserva e, se del caso, altri fondi. 
2. Fatto salvo l’articolo 23, i ricavi netti generati dalle operazioni del MES ed i proventi 
rivenienti dalle sanzioni finanziarie irrogate ai membri del MES nell’ambito della procedura di 
sorveglianza multilaterale, della procedura per i disavanzi eccessivi e della procedura per gli 
squilibri macroeconomici istituite dal TFUE sono accantonati in un fondo di riserva. 
3. Le risorse del fondo di riserva sono investite conformemente alle direttive adottate dal 
consiglio di amministrazione. 
4. Il consiglio di amministrazione adotta le disposizioni eventualmente necessarie per 
l’istituzione, l’amministrazione e l’utilizzo di altri fondi. T/ESM 2012/it 41 
ARTICOLO 25 
Copertura delle perdite 
1. Le perdite derivanti dalle operazioni del MES sono imputate: 
a) in primo luogo, in conto al fondo di riserva, 
b) in secondo luogo, in conto al capitale versato e 
c) infine, in conto ad un adeguato importo di capitale autorizzato non versato, richiesto ai sensi 
dell’articolo 9, paragrafo 3. 
2. Se un membro del MES non procede al pagamento da esso dovuto nell’ambito di una richiesta 
di capitale effettuato ai sensi dell’articolo 9, paragrafi 2 e 3, una nuova richiesta di capitale, 
incrementato, è indirizzata a tutti i membri del MES al fine di garantire che il MES riceva l'importo 
totale del capitale versato necessario. Il consiglio dei governatori assume opportuni provvedimenti 
tesi a garantire che il membro del MES interessato saldi il proprio debito nei confronti del MES 
entro un termine ragionevole. Il consiglio dei governatori è autorizzato a richiedere il pagamento di 
interessi di mora sull’importo dovuto. 
3. Quando un membro del MES salda il proprio debito al MES ai sensi del paragrafo 2, il 
capitale eccedente è rimborsato agli altri membri del MES secondo le regole adottate dal consiglio 
dei governatori. T/ESM 2012/it 42 
ARTICOLO 26 
Bilancio di previsione 
Il consiglio di amministrazione approva ogni anno il bilancio di previsione del MES. 
ARTICOLO 27 
Conti annuali 
1. Il consiglio dei governatori approva i conti annuali del MES. 
2. Il MES pubblica una relazione annuale contenente i conti annuali sottoposti a revisione e 
distribuisce ai suoi membri un rendiconto trimestrale della sua posizione finanziaria e un conto 
profitti e perdite che illustri i risultati delle proprie operazioni. 
ARTICOLO 28 
Revisione interna 
È istituita una funzione di revisione interna conforme agli standard internazionali. T/ESM 2012/it 43 
ARTICOLO 29 
Revisione esterna 
I conti del MES sono oggetto di revisione da parte di revisori esterni indipendenti approvati dal 
consiglio dei governatori e responsabili della certificazione dei bilanci annuali. I revisori esterni 
hanno pieno diritto di prendere in esame tutti i libri contabili e i conti del MES e ottengono 
informazioni complete sulle sue transazioni. 
ARTICOLO 30 
Collegio dei revisori 
1. Il collegio dei revisori è composto da cinque membri nominati dal consiglio dei governatori 
sulla base della loro competenza in materia di revisione e gestione finanziaria e comprende due 
membri delle istituzioni supreme di controllo dei conti dei membri del MES a rotazione, nonché un 
membro della Corte dei conti europea. T/ESM 2012/it 44 
2. I membri del collegio dei revisori sono indipendenti. Essi non chiedono né accettano 
istruzioni dagli organi direttivi del MES, dai membri del MES o da altri organismi pubblici o 
privati. 
3. Il collegio dei revisori redige revisioni indipendenti. Lo stesso controlla i conti del MES e 
verifica la regolarità dei conti operativi e del bilancio di esercizio. Esso ha pieno accesso a tutti i 
documenti del MES necessari per l’espletamento delle sue funzioni. 
4. Il collegio dei revisori può in ogni momento informare il consiglio d'amministrazione degli 
esiti della sua revisione. Su base annuale, trasmette una relazione al consiglio dei governatori. 
5. Il consiglio dei governatori mette la relazione annuale a disposizione dei parlamenti nazionali 
e delle istituzioni supreme in materia di controllo dei membri del MES e della Corte dei conti 
europea. 
6. Le materie relative al presente articolo sono precisate nello statuto del MES. T/ESM 2012/it 45 
CAPO 6 
DISPOSIZIONI GENERALI 
ARTICOLO 31 
Sede 
1. Il MES ha la propria sede e i propri uffici principali a Lussemburgo. 
2. Il MES può istituire un ufficio di collegamento a Bruxelles. 
ARTICOLO 32 
Status giuridico, privilegi e immunità 
1. Al fine di consentire al MES di realizzare il suo obiettivo, allo stesso sono conferiti nel 
territorio di ogni suo membro lo status giuridico ed i privilegi e le immunità definiti nel presente 
articolo. Il MES si adopera per ottenere il riconoscimento del proprio status giuridico e dei propri 
privilegi e delle proprie immunità negli altri territori in cui opera o detiene attività. T/ESM 2012/it 46 
2. Il MES è dotato di piena personalità giuridica e ha piena capacità giuridica per: 
a) acquisire e alienare beni mobili e immobili; 
b) stipulare contratti; 
c) convenire in giudizio; e 
d) concludere un accordo e/o i protocolli eventualmente necessari per garantire che il suo status 
giuridico e i suoi privilegi e le sue immunità siano riconosciuti e che siano efficaci. 
3. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano 
detenute, godono dell’immunità da ogni forma di giurisdizione, salvo qualora il MES rinunci 
espressamente alla propria immunità in pendenza di determinati procedimenti o in forza dei termini 
contrattuali, compresa la documentazione inerente gli strumenti di debito. 
4. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano 
detenute, non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi 
altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o 
normative. 
5. Gli archivi del MES e tutti i documenti appartenenti al MES o da esso detenuti sono 
inviolabili. T/ESM 2012/it 47 
6. I locali del MES sono inviolabili. 
7. I membri del MES e gli Stati che ne hanno riconosciuto lo status giuridico e i privilegi e le 
immunità riservano alle comunicazioni ufficiali del MES lo stesso trattamento riservato alle 
comunicazioni ufficiali di un membro del MES. 
8. Nella misura necessaria allo svolgimento delle attività previste dal presente trattato, tutti i 
beni, le disponibilità e le proprietà del MES sono esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e 
moratorie di ogni genere. 
9. Il MES è esente da obblighi di autorizzazione o di licenza applicabili agli enti creditizi, ai 
prestatori di servizi di investimento o ad altre entità soggette ad autorizzazione o licenza o 
regolamentate secondo la legislazione applicabile in ciascuno dei suoi membri. 
ARTICOLO 33 
Personale del MES 
Il consiglio di amministrazione definisce il regime applicabile al direttore generale e al personale 
del MES. T/ESM 2012/it 48 
ARTICOLO 34 
Segreto professionale 
I membri o gli ex membri del consiglio dei governatori e del consiglio di amministrazione e il 
personale che lavora, o ha lavorato, per o in rapporto con il MES sono tenuti a non rivelare le 
informazioni protette dal segreto professionale. Essi sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro 
funzioni, a non divulgare informazioni che per loro natura sono protette dal segreto professionale. 
ARTICOLO 35 
Immunità delle persone 
1. Nell'interesse del MES, il presidente del consiglio dei governatori, i governatori e i 
governatori supplenti, gli amministratori, gli amministratori supplenti, nonché il direttore generale e 
gli altri membri del personale godono dell’immunità di giurisdizione per gli atti da loro compiuti 
nell'esercizio ufficiale delle loro funzioni e godono dell’inviolabilità per tutti gli atti scritti e 
documenti ufficiali redatti. T/ESM 2012/it 49 
2. Il consiglio dei governatori può rinunciare, nella misura e alle condizioni da esso stabilite, alle 
immunità conferite ai sensi del presente articolo riguardo al presidente del consiglio dei governatori, 
a un governatore, a un governatore supplente, a un amministratore, a un amministratore supplente o 
al direttore generale. 
3. Il direttore generale può revocare l’immunità di qualsiasi membro del personale del MES, 
eccetto se stesso. 
4. Ogni membro del MES senza indugio traspone nella propria legislazione le disposizioni 
necessarie per dare effetto al presente articolo dandone informativa al MES. 
ARTICOLO 36 
Esenzione fiscale 
1. Nell’ambito delle sue attività istituzionali, il MES, i suoi attivi, le sue entrate, i suoi beni 
nonché le operazioni e transazioni autorizzate dal presente trattato sono esenti da qualsiasi imposta 
diretta. 
2. I membri del MES adottano, se del caso, le opportune disposizioni per condonare o 
rimborsare l’importo delle imposte indirette o delle imposte sulle vendite applicate a valere sui 
prezzi dei beni immobili o mobili, allorquando il MES, ai propri fini istituzionali, abbia effettuato 
acquisti considerevoli, il cui prezzo sia comprensivo di dette imposte. T/ESM 2012/it 50 
3. Nessuna esenzione è concessa per quanto riguarda tasse e diritti dovuti per mera 
remunerazione di servizi di pubblica utilità. 
4. I beni importati dal MES necessari all’assolvimento delle sue funzioni istituzionali sono 
esenti da ogni dazio e imposta all’importazione e da ogni divieto e restrizione all’importazione. 
5. Il personale del MES è soggetto, a beneficio di quest’ultimo, all'applicazione di un’imposta 
interna a valere sugli stipendi e sugli emolumenti corrisposti dal MES, conformemente alle regole 
adottate dal consiglio dei governatori. A decorrere dalla data in cui tale imposta è applicata, detti 
salari e emolumenti sono esenti dall’imposta nazionale sul reddito. 
6. Nessuna imposta di qualsivoglia natura è applicata a chiunque li detenga sulle obbligazioni o 
sui titoli emessi dal MES, compresi i relativi interessi o dividendi: 
a) se discrimina tali obbligazioni o titoli unicamente a motivo della loro origine, oppure 
b) se l’unico fondamento giuridico di tale imposta è il luogo o la valuta in cui è stata emessa, 
resa esigibile o pagata, o l’ubicazione di un ufficio o di un luogo di attività del MES. T/ESM 2012/it 51 
ARTICOLO 37 
Interpretazione e composizione delle controversie 
1. Qualsiasi questione connessa all’interpretazione o all’applicazione delle disposizioni del 
presente trattato e dello statuto del MES che insorga tra il MES e uno dei suoi membri, o tra i 
membri del MES, è sottoposta alla decisione del consiglio di amministrazione. 
2. Il consiglio dei governatori decide su qualsiasi controversia tra il MES e i suoi membri, o tra i 
membri del MES, in relazione all’interpretazione e all’applicazione del presente trattato, compresa 
qualsiasi controversia sulla compatibilità delle decisioni adottate dal MES con il presente trattato. Il 
voto del membro o dei membri del consiglio dei governatori appartenente o appartenenti al membro 
o ai membri del MES coinvolti è sospeso quando il consiglio dei governatori vota su tale decisione 
e la soglia di voto per l’adozione della decisione è ricalcolata di conseguenza. 
3. Se un membro del MES contesta la decisione di cui al paragrafo 2, la controversia è 
sottoposta alla Corte di giustizia dell’Unione europea. La sentenza della Corte di giustizia 
dell’Unione europea è vincolante per le parti in causa, che adottano le necessarie misure per 
conformarvisi entro il periodo stabilito dalla Corte. T/ESM 2012/it 52 
ARTICOLO 38 
Cooperazione internazionale 
Ai fini del perseguimento dei suoi obiettivi il MES è autorizzato a cooperare, nell’ambito del 
presente trattato, con il FMI, con qualsiasi paese che fornisca assistenza finanziaria a un membro 
del MES su base ad hoc e con qualsiasi organizzazione o entità internazionale dotata di competenze 
specialistiche in settori correlati. 
CAPO 7 
DISPOSIZIONI TRANSITORIE 
ARTICOLO 39 
Attinenza con i finanziamenti del FESF 
Nella fase transitoria compresa tra l'entrata in vigore del presente trattato e la definitiva estinzione 
del FESF, la capacità di concedere prestiti consolidata tra il FESF e il MES non supera i 
500 000 milioni di EUR, fatta salva al revisione periodica dell’adeguata capacità dell'ammontare 
massimo di cui all’articolo 10. Il consiglio di amministrazione adotta direttive particolareggiate per 
calcolare la capacità d’impegno futura, al fine di garantire che non venga eluso il massimale di 
prestito consolidato. T/ESM 2012/it 53 
ARTICOLO 40 
Trasferimento dei sostegni concessi dal FESF 
1. In deroga all’articolo 13, il consiglio dei governatori può decidere che gli impegni del FESF a 
fornire assistenza finanziaria ad un membro del MES in forza di un accordo stipulato con tale 
membro siano assunti dal MES, posto che detti impegni riguardino quote di crediti non erogate e 
non finanziate. 
2. Il MES può, se autorizzato dal consiglio dei governatori, acquisire i diritti e assumere gli 
obblighi del FESF, derivanti, in tutto o in parte, dai diritti o dagli obblighi esistenti o nell’ambito di 
crediti esistenti. 
3. Il consiglio dei governatori adotta le regole di dettaglio necessarie a dare efficacia al 
trasferimento degli obblighi dal FESF al MES come disciplinato dal paragrafo 1 ed a ciascun 
trasferimento di diritti ed obblighi come previsto al paragrafo 2. T/ESM 2012/it 54 
ARTICOLO 41 
Versamento del capitale iniziale 
1. Fatto salvo quanto previsto dal paragrafo 2, il versamento delle quote da corrispondere in 
conto del capitale inizialmente sottoscritto da ciascun membro del MES è effettuato in cinque rate 
annuali, ciascuna pari al 20% dell’importo totale. La prima rata è versata da ciascun membro del 
MES entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente trattato. Le restanti quattro 
rate sono corrisposte rispettivamente alla prima, seconda, terza e quarta data coincidenti con la data 
di pagamento della prima rata. 
2. Nel corso del quinquennio durante il quale è effettuato il versamento delle rate di capitale, i 
membri del MES accelerano il versamento delle quote , in congruo anticipo rispetto alla data di 
emissione, allo scopo di conservare il rapporto minimo pari al 15% tra il capitale versato e 
l’importo in essere delle emissioni del MES e garantiscono una capacità minima di erogazione 
congiunta del MES e del FESF di 500 000 milioni di EUR. 
3. Un membro del MES può decidere di accelerare il versamento della sua quota di capitale. T/ESM 2012/it 55 
ARTICOLO 42 
Correzione temporanea del modello di contribuzione 
1. In fase di avvio i membri del MES sottoscrivono il capitale autorizzato sulla base del modello 
di contribuzione descritto nell’allegato I. La correzione temporanea prevista nel modello iniziale di 
contribuzione si applica per un periodo di dodici anni successivo alla data di adozione dell’euro da 
parte del membro considerato del MES. 
2. Se, nell’anno immediatamente precedente l’adesione, il prodotto interno lordo (PIL) pro 
capite, a prezzi di mercato in euro, nell'anno immediatamente precedente l'adesione di un nuovo 
membro del MES è inferiore al 75% della media del PIL dell’Unione europea, a prezzi di mercato, 
il contributo per la sottoscrizione del capitale autorizzato del MES, stabilito ai sensi dell’articolo 10, 
beneficia di una correzione temporanea e corrisponde alla somma: 
a) del 25% della quota percentuale detenuta dalla banca centrale nazionale di tale membro del 
MES investita nel capitale della BCE, determinata ai sensi dell’articolo 29 dello statuto del 
SEBC; e 
b) del 75% della quota percentuale del reddito nazionale lordo (RNL) della zona euro, a prezzi di 
mercato in euro, di detto membro del MES riferita all’anno immediatamente precedente la sua 
adesione al MES. T/ESM 2012/it 56 
Le percentuali di cui alle lettere a) e b) sono arrotondate per eccesso o per difetto al più vicino 
multiplo di 0,0001%. I dati statistici sono quelli pubblicati da Eurostat. 
3. La correzione temporanea di cui al paragrafo 2 si applica per un periodo di dodici anni dalla 
data di adozione dell’euro da parte del membro del MES in questione. 
4. A seguito della correzione temporanea del modello di contribuzione, la corretta allocazione 
delle quote assegnate al suddetto membro del MES ai sensi del paragrafo 2 è ridistribuita tra i 
membri del MES che non beneficiano di una correzione temporanea sulla base della loro 
partecipazione alla BCE, determinata ai sensi dell’articolo 29 dello statuto del SEBC, in vigore 
immediatamente prima del conferimento delle quote al nuovo membro aderente al MES. 
ARTICOLO 43 
Prime nomine 
1. Ciascun membro del MES nomina i rispettivi governatori e governatori supplenti entro due 
settimane dall’entrata in vigore del presente trattato. 
2. Il consiglio dei governatori nomina il direttore generale e ciascun governatore nomina un 
amministratore e un amministratore supplente entro due mesi dall’entrata in vigore del presente 
trattato. T/ESM 2012/it 57 
CAPO 8 
DISPOSIZIONI FINALI 
ARTICOLO 44 
Adesione 
Il presente trattato è aperto all’adesione di altri Stati membri dell’Unione europea ai sensi 
dell’articolo 2, previa domanda di adesione presentata al MES da ciascun Stato membro 
dell’Unione europea successivamente all’adozione, da parte del Consiglio dell’Unione europea, 
della decisione che sussume l'abrogazione della deroga all'adesione all’euro come previsto 
dall’articolo 140, paragrafo 2, del TFUE. Il consiglio dei governatori approva la domanda di 
adesione del nuovo membro del MES ed i relativi termini tecnici di dettaglio, nonché le modifiche 
da apportare al presente trattato quale immediata conseguenza dell’adesione. Una volta approvata la 
domanda di adesione da parte del consiglio dei governatori, l’adesione di nuovi membri del MES è 
effettiva a seguito dell’avvenuto deposito degli strumenti di adesione presso il depositario, che ne 
dà notifica agli altri membri del MES. T/ESM 2012/it 58 
ARTICOLO 45 
Allegati 
I seguenti allegati formano parte integrante del presente trattato: 
1) Allegato I: Modello di contribuzione del MES; e 
2) Allegato II: Quote di sottoscrizione del capitale autorizzato. 
ARTICOLO 46 
Deposito 
Il presente trattato è depositato presso il segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea ("il 
depositario"), il quale trasmette copie certificate a tutti i firmatari. T/ESM 2012/it 59 
ARTICOLO 47 
Ratifica, approvazione o accettazione 
1. Il presente trattato è soggetto a ratifica, approvazione o accettazione da parte dei firmatari. Gli 
strumenti di ratifica, approvazione o accettazione sono depositati presso il depositario. 
2. Il depositario notifica agli altri firmatari ogni deposito e la relativa data. 
ARTICOLO 48 
Entrata in vigore 
1. Il presente trattato entra in vigore alla data di deposito degli strumenti di ratifica, 
approvazione o accettazione da parte di firmatari le cui sottoscrizioni iniziali rappresentino non 
meno del 90% delle sottoscrizioni totali di cui all’allegato II. Se del caso, l’elenco dei membri del 
MES è opportunamente adeguato; in questo caso il modello definito di cui all’allegato I viene 
ricalcolato; sono ridotti di conseguenza il capitale autorizzato totale di cui all’articolo 8, 
paragrafo 1, e di cui all’allegato II, nonché il valore nominale aggregato totale iniziale delle quote 
versate di cui all’articolo 8, paragrafo 2. T/ESM 2012/it 60 
2. Per ciascuno dei firmatari che depositeranno successivamente il loro strumento di ratifica, 
approvazione o accettazione, il presente trattato entra in vigore il giorno successivo al deposito. 
3. Per ciascuno Stato che aderisce al presente trattato ai sensi dell’articolo 44, il presente trattato 
entra in vigore il ventesimo giorno successivo al deposito dei propri strumenti di adesione. 
Fatto a Bruxelles, addì due febbraio duemiladodici in un unico esemplare, i cui testi in lingua 
estone, finlandese, francese, greca, inglese, irlandese, italiana, maltese, neerlandese, portoghese, 
slovacca, slovena, spagnola, svedese e tedesca fanno ugualmente fede, e che sarà depositato negli 
archivi del depositario, il quale ne trasmetterà copie debitamente certificate a ciascuna delle parti 
contraenti. T/ESM 2012/Allegato I/it 1 
ALLEGATO I
Modello di contribuzione del MES 
Membro MES Contributo al MES (%) 
Regno del Belgio 3,4771 
Repubblica federale di Germania 27,1464 
Repubblica di Estonia 0,1860 
Irlanda 1,5922 
Repubblica ellenica 2,8167 
Regno di Spagna 11,9037 
Repubblica francese 20,3859 
Repubblica italiana 17,9137 
Repubblica di Cipro 0,1962 
Granducato di Lussemburgo 0,2504 
Malta 0,0731 
Regno dei Paesi Bassi 5,7170 
Repubblica d’Austria 2,7834 
Repubblica portoghese 2,5092 
Repubblica di Slovenia 0,4276 
Repubblica slovacca 0,8240 
Repubblica di Finlandia 1,7974 
Totale 100,0 
_______________ T/ESM 2012/Allegato II/it 1 
ALLEGATO II
Sottoscrizioni del capitale autorizzato 
Membro MES Numero di quote Sottoscrizione di capitale 
(EUR) 
Regno del Belgio 243 397 24 339 700 000 
Repubblica federale di Germania 1 900 248 190 024 800 000 
Repubblica di Estonia 13 020 1 302 000 000 
Irlanda 111 454 11 145 400 000 
Repubblica ellenica 197 169 19 716 900 000 
Regno di Spagna 833 259 83 325 900 000 
Repubblica francese 1 427 013 142 701 300 000 
Repubblica italiana 1 253 959 125 395 900 000 
Repubblica di Cipro 13 734 1 373 400 000 
Granducato di Lussemburgo 17 528 1 752 800 000 
Malta 5 117 511 700 000 
Regno dei Paesi Bassi 400 190 40 019 000 000 
Repubblica d’Austria 194 838 19 483 800 000 
Repubblica portoghese 175 644 17 564 400 000 
Repubblica di Slovenia 29 932 2 993 200 000 
Repubblica slovacca 57 680 5 768 000 000 
Repubblica di Finlandia 125 818 12 581 800 000 
Totale 7 000 000 700 000 000 000 
__