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lunedì 17 marzo 2014

L’EUROPA NON LA VUOLE PIU’ NESSUNO! IL 68% DEI CITTADINI EUROPEI NON VUOLE PIU’ ESSERE GOVERNATO DAI NOMINATI


di Max Parisi (www.ilnord.it)
Gli ultimi dati disponibili del sondaggio Ipsos Eurooean Pulse sono inequivocabili: l’Unione Europea è un disastro, un pericolo per i cittadini del Vecchio Continente.  il 68% di tutti gli europei che a maggio andanno a votare per il rinnovo del parlamento, affermano che la UE sta andando nella direzione sbagliata.
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il dato italiano è impressionante: il 77% è auroscettico e pessimista sulla UE, da cui fuggire, perchè va nella direzione sbagliata. La stessa colossale percentuale anti UE è stata rilevata da IPSOS anche in Francia. In Spagna il sondaggio è solo di uno 0,1% inferiore. Il 76% degli spagnoli non ne può più di Buxelles e del capestro che ha stretto loro al collo.
il dato che ha lasciato molto stupiti gli analisti è tuttavia un altro: quello riscontrato dal sondaggio in Germana. il 61% dei tedeschi è diventato euroscettico, ed è davvero rilevante, se si considerano i vantaggi economici ottenuti dalla Germania con l’euro. Eppure, è così.
Mediamente il 65% dei cittadini di ogni nazione d’Europa pensa – ha rilevato il sondaggio – che le politiche economiche imposte dalla Commissione europea al proprio Stato, lo abbia danneggiato e con questo siano stati danneggiati anche gli abitanti.
La tabella delle risposte – nazione per nazione – alla domanda sulle politiche di austerità in atto, in qualche modo rappresenta anche le intenzioni di voto delle prossime europee, e per la UE si prospettano tempi difficilissimi.
Le politiche UE messe in atto dalla Commissione europea in tutta Europa sono bocciate dal 77% degli olandesi, dal 75% dei francesi, 75% degli spagnoli, 70% degli italiani, 50% dei tedeschi, percfino il 55% dei polacchi. Detto per inciso, il sondaggio IPSOS è riconosciuto per l’autorevolezza e la serietà della raccolta dati.
E tra questi, brilla nella vastità dell’indagine divulgata oggi, un dato: il 56% dei cittadini delle nazionid’Europa, da nord a sud da est a ovest, pensa che la UE abbia aumentato le disugaglianze tra Paesi ricchi e Paesi poveri d’Europa, anzichè averle diminuite. E questo probabilmente è il bilacio più desolate che sia stato tracciato.

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