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venerdì 25 aprile 2014

E adesso basta parole di Giulio Terzi di Sant’Agata, ambasciatore

Spero che alle parole del ministro Mogherini sull’avvio di una procedura internazionale seguano presto fatti concreti. Si è tornati alle posizioni che l’Italia sosteneva prima del vergognoso dietrofront del governo Monti, che su istigazione del ministro Passera, scelse di rimandare i fucilieri in India. Quando il 21 marzo mi opposi all’ignobile voltafaccia inviai al premier una lettera per ribadire la mia contrarietà al rinvio dei marò in India, la necessità di procedere all’attivazione dell’arbitrato internazionale e l’inivito a coinvolgere la Corte internazionale di giustizia per condannare l’India sulla violazione dell’immunità diplomatica del nostro ambasciatore. Monti non mi rispose. Non sono mai stato parte di quella decisione scellerata. La gestione del caso avvenne dietro la mia schiena: con una decisione istituzionalmente bizzarra, dopo l’ufficializzazione del rimpatrio, il sottosegretario Staffan De Mistura fu spostato sotto l’autorità del premier affinché la Farnesina venisse esclusa dalla gestione del dossier indiano. Ad oggi restano le grandi responsabilità di De Mistura che ha preso per buone le assicurazioni indiane sul mancato utilizzo della legge antiterrorismo quando ha rimandato i marò a Nuova Delhi (c’è voluto un altro anno per ottenere il no alla pena di morte). Attenzione allora alle speculazioni elettorali, indegne sulla pelle dei marò mentre opera in Italia un partito filoindiano con parlamentari del Pd che indicano la priorità nell’interesse dei pescatori morti nel Kerala, dimenticando la presunzione di innocenza dei nostri militari. Al testamento spirituale di De Mistura sulla necessità di nuove consultazioni tra esperti italiani e indiani, resto senza parole. Ora basta, servono fatti non parole.
Giulio Terzi di Sant’Agata
tramite http://www.iltempo.it/politica/2014/04/25/e-adesso-basta-parole-1.1243511

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