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martedì 30 settembre 2014

Grecia, metà della popolazione sul baratro della povertà mentre aumentano evasori e miliardari

Ad ormai oltre sei anni dall'inizio della crisi economica e della recessione che hanno colpito la Grecia, piu' della meta' della popolazione, per la precisione il 58,3%, e' oggi minacciata dalla poverta'. E' questo l'allarmante quadro della situazione economica delle famiglie greche che emerge da un rapporto appena pubblicato dall'Ufficio Bilancio del Parlamento di Atene e diffuso dai media ellenici. Intanto, però, aumentano i miliardari e gli evasori. E il Governo è impegnato con la Troika sulla chiusura del bilancio. E' con gli speculatori che i Greci dovranno contrattare misure tipo la riduzione del 30% della tassa speciale sul gasolio da riscaldamento gia' decisa dal governo, la diminuzione della tassa sugli immobili e della tassa di solidarieta', che il governo vuole ridurre del 30%.

Dal documento del Parlamento si evince che circa 6,3 milioni di greci (su una popolazione totale di poco meno di 11 milioni secondo l'ultimo censimento del 2011) sono a rischio poverta': quasi 2,5 milioni di essi vivono infatti gia' al di sotto della soglia di poverta', mentre, stando al rapporto, 3,8 milioni sono in pericolo diretto di oltrepassare tale soglia. Con "soglia di poverta'" si definisce il reddito minimo che una famiglia di quattro persone deve guadagnare ogni mese per pagare affitto e generi di prima necessita', come alimenti, trasporti, vestiario e istruzione base per i figli. Il rapporto, intitolato 'Politiche per il reddito minimo garantito nell'Unione europea e in Grecia', osserva inoltre che mentre nel Paese le politiche di protezione sociale sono efficaci, quelle per l'attuazione del reddito minimo garantito sono in ritardo.

Il sito web GreekReporter citando i dati di un rapporto annuale condotto dalla Wealth-X Agency e redatto con l'assistenza dell'istituto bancario elvetico UBS. Secondo lo studio nel mondo ci sono 11 miliardari di nazionalita' greca, due in piu' rispetto al 2013, ed il valore totale delle loro proprieta' raggiunge i 14 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 12,4 miliardi nel 2013. Allo stesso tempo, diverse organizzazioni internazionali hanno trovato prove conclusive di ricchezze non dichiarate e di evasioni fiscali esistenti nella ristretta cerchia dei miliardari mondiali. Le stime effettuate dall'agenzia Global Financial Integrity sono difficili da verificare, ma rimangono comunque impressionanti. Nel periodo 2003-2011, circa 203 miliardi di euro sono stati portati via dalla Grecia, una cifra in gran parte collegata ad episodi di corruzione, attivita' criminali ed evasione fiscale. Secondo la maggior parte delle stime, solo i depositi dei cittadini greci nelle banche svizzere ammontano ad oltre 60 miliardi di euro.

La povertà ha, tra l'altro, conseguenze sul tasso di natalità. Ostetrici e ginecologi a convegno hanno riferito che in Grecia negli ultimi anni sono drasticamente diminuite non solo le gravidanze pianificate ma anche quelle impreviste e di conseguenza gli aborti. Cio', pero', non a causa di una maggiore consapevolezza sui mezzi contraccettivi, bensi' "ad una riduzione dell'attivita' sessuale della popolazione greca", ha spiegato Georgios Kreatsas, docente di Ostetricia e Ginecologia presso l'Universita' di Atene e direttore della Clinica Areteio. Secondo l'esperto tale diminuzione delle nascite e' il risultato diretto dell'impatto psicologico della crisi economica e dell'aumento dello stress, dell'ansia e dell'insicurezza che hanno ridotto la libido sia maschile che femminile.

CONTROLACRISI - Fabrizio Salvatori

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2014/9/29/42507-grecia-meta-della-popolazione-sul-baratro-della-poverta/

Foto: Grecia, metà della popolazione sul baratro della povertà mentre aumentano evasori e miliardari

Ad ormai oltre sei anni dall'inizio della crisi economica e della recessione che hanno colpito la Grecia, piu' della meta' della popolazione, per la precisione il 58,3%, e' oggi minacciata dalla poverta'. E' questo l'allarmante quadro della situazione economica delle famiglie greche che emerge da un rapporto appena pubblicato dall'Ufficio Bilancio del Parlamento di Atene e diffuso dai media ellenici. Intanto, però, aumentano i miliardari e gli evasori. E il Governo è impegnato con la Troika sulla chiusura del bilancio. E' con gli speculatori che i Greci dovranno contrattare misure tipo la riduzione del 30% della tassa speciale sul gasolio da riscaldamento gia' decisa dal governo, la diminuzione della tassa sugli immobili e della tassa di solidarieta', che il governo vuole ridurre del 30%. 

Dal documento del Parlamento si evince che circa 6,3 milioni di greci (su una popolazione totale di poco meno di 11 milioni secondo l'ultimo censimento del 2011) sono a rischio poverta': quasi 2,5 milioni di essi vivono infatti gia' al di sotto della soglia di poverta', mentre, stando al rapporto, 3,8 milioni sono in pericolo diretto di oltrepassare tale soglia. Con "soglia di poverta'" si definisce il reddito minimo che una famiglia di quattro persone deve guadagnare ogni mese per pagare affitto e generi di prima necessita', come alimenti, trasporti, vestiario e istruzione base per i figli. Il rapporto, intitolato 'Politiche per il reddito minimo garantito nell'Unione europea e in Grecia', osserva inoltre che mentre nel Paese le politiche di protezione sociale sono efficaci, quelle per l'attuazione del reddito minimo garantito sono in ritardo.

Il sito web GreekReporter citando i dati di un rapporto annuale condotto dalla Wealth-X Agency e redatto con l'assistenza dell'istituto bancario elvetico UBS. Secondo lo studio nel mondo ci sono 11 miliardari di nazionalita' greca, due in piu' rispetto al 2013, ed il valore totale delle loro proprieta' raggiunge i 14 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 12,4 miliardi nel 2013. Allo stesso tempo, diverse organizzazioni internazionali hanno trovato prove conclusive di ricchezze non dichiarate e di evasioni fiscali esistenti nella ristretta cerchia dei miliardari mondiali. Le stime effettuate dall'agenzia Global Financial Integrity sono difficili da verificare, ma rimangono comunque impressionanti. Nel periodo 2003-2011, circa 203 miliardi di euro sono stati portati via dalla Grecia, una cifra in gran parte collegata ad episodi di corruzione, attivita' criminali ed evasione fiscale. Secondo la maggior parte delle stime, solo i depositi dei cittadini greci nelle banche svizzere ammontano ad oltre 60 miliardi di euro. 

La povertà ha, tra l'altro, conseguenze sul tasso di natalità. Ostetrici e ginecologi a convegno hanno riferito che in Grecia negli ultimi anni sono drasticamente diminuite non solo le gravidanze pianificate ma anche quelle impreviste e di conseguenza gli aborti. Cio', pero', non a causa di una maggiore consapevolezza sui mezzi contraccettivi, bensi' "ad una riduzione dell'attivita' sessuale della popolazione greca", ha spiegato Georgios Kreatsas, docente di Ostetricia e Ginecologia presso l'Universita' di Atene e direttore della Clinica Areteio. Secondo l'esperto tale diminuzione delle nascite e' il risultato diretto dell'impatto psicologico della crisi economica e dell'aumento dello stress, dell'ansia e dell'insicurezza che hanno ridotto la libido sia maschile che femminile.

CONTROLACRISI - Fabrizio Salvatori 

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2014/9/29/42507-grecia-meta-della-popolazione-sul-baratro-della-poverta/

1 commento:

  1. Dicono gli specialisti (e lo pensavano anche gli antichi romani quando affermavano che "omnia vincit amor) che la pulsione sessuale può evolversi abnormemente in una forma di "attività compensativa" (compulsiva) nel senso che le endorfine liberate durante l'attività erotica possono portare qualche beneficio (come una droga) nelle situazioni patologiche sia fisiche che psichiche. Si constata tuttavia che le situazioni fortemente stressanti perduranti per lunghi periodi tendono a diminuire la libido così che l'attività sessuale si riduce . I popoli sottomessi e privati della libertà di decidere della propria esistenza (es. Indiani d'America) e di vivere secondo le tradizioni etniche, a lungo andare vanno incontro a decrementi demografici impressionanti.

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