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lunedì 28 aprile 2014

BANCHIERI, ELITE, CABALA MONDIALE E QUEL CHE CONTROLLA

Il controllo degli Stati Uniti, e della politica globale, da parte delle famiglie più ricche del pianeta,  viene esercitato in maniera profonda, assoluta e clandestina. Questo controllo ha avuto inizio in Europa e ha una continuità che può essere fatta risalire al tempo in cui i banchieri hanno scoperto che era più redditizio fare prestiti ai governi che a singoli individui bisognosi.
Queste famiglie di banchieri e i loro beneficiari asserviti sono arrivati a possedere  le imprese più importanti, nel corso di due secoli, durante i quali si sono, segretamente e in maniera crescente, organizzati come  controllori dei governi di tutto il mondo e come arbitri della guerra e della pace.
Se non capiremo questo non saremo in grado di comprendere le vere ragioni per le due guerre mondiali e l’imminente Terza Guerra Mondiale [articolo del 2011, ndr] , una guerra che quasi certamente inizierà come conseguenza del tentativo americano di conquistare e controllare  l’Asia centrale. L’unica via di uscita per gli Stati Uniti è fare marcia indietro – cosa che i popoli degli Stati Uniti e del mondo vogliono, ma l’elite no.
Gli Stati Uniti sono un paese controllato attraverso la proprietà privata della Federal Reserve, che a sua volta è controllata da un manipolo di famiglie di banchieri che si sono affermate soprattutto con l’inganno.
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Nel suo interessante libro The Secret Team (La Squadra Segreta), il colonnello Fletcher Prouty, l’ufficiale addetto alle istruzioni del Presidente degli Stati Uniti dal 1955 al 1963, narra un importante episodio, in cuiWinston Churchill pronunciò delle parole rivelatrici durante la seconda guerra mondiale: “In questa notte particolare c’è stato un pesante raid su Rotterdam. Rimase lì seduto, meditando, e poi, come parlando a se stesso, disse  ‘guerra sottomarina indiscriminata, senza restrizioni nei bombardamenti aerei -  questa è guerra totale’ Continuò a stare seduto lì, a guardare una grande mappa, e poi disse, ‘Il Tempo e l’Oceano e qualche stella polare e la GrandeCabala (High Cabal) ci hanno reso quello che siamo’. “
Prouty afferma inoltre: “Fu una scena memorabile e un’insolita rivelazione della realtà, nella migliore delle ipotesi. Se per il grande Winston Churchill, vi è una ‘Grande Cabala’ che ci ha reso ciò che siamo, la nostra definizione è completa. Chi poteva sapere meglio dello stesso Churchill, durante i giorni più bui della seconda guerra mondiale, che esiste, senza dubbio, la Grande Cabala Internazionale? Questo era vero allora. E’ vero oggi, specialmente in questi tempi di Ordine Globale. Questo onnipotente gruppo ha affermato la sua superiorità perché aveva imparato il valore dell’anonimato”. Questa “Grande Cabala” è la “Cabala Globale” di oggi, chiamata anche l’elite da diversi scrittori.[ David Icke in particolare]

La Grande Cabala e Quello che Loro controllano
L’elite detiene i mezzi di comunicazione, le banche, la difesa e l’industria petrolifera. Nel suo libro Chi è chi dell’Elite, Robert Gaylon Ross Sr. afferma: “È mia opinione che loro detengono i militari americani, la NATO, il Servizio Segreto, la CIA, la Corte Suprema, e molte delle corti inferiori. Essi sembrano controllare, direttamente o indirettamente, la maggior parte delle agenzie dello stato,  delle contee, e le forze di polizia locali.”
L’elite è intenta a conquistare il mondo sfruttando le capacità del popolo degli Stati Uniti. E’ stato nel lontano 1774 che Amschel Mayer Rothschild ha dichiarato in una riunione dei dodici uomini più ricchi di Prussia a Francoforte: “Le guerre devono essere condotte in modo che i popoli di entrambe le parti siano ulteriormente in debito con noi.” Egli ha inoltre dichiarato nello stesso incontro: “panico e depressioni finanziarie alla fine avranno come risultato un Governo Mondiale, un Nuovo Ordine Mondiale.”
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L’elite possiede numerosi “think tanks” che operano per espandere, consolidare e perpetuare la loro influenza sul mondo. Il Royal Institute of International Affairs (RIIA), il Council on Foreign Relations (CFR), il Gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, e molte altre organizzazioni simili sono tutte finanziate dall’elite e lavorano per essa. Questi gruppi di riflessione pubblicano giornali, come il Foreign Affairs, in cui queste idee imperialiste e contro la specie umana vengono pubblicate, e poi, se necessario, allargate in forma di libri ai quali danno ampia pubblicità.
Zbigniew Brzezinski e Henry Kissinger ed altri, nonché i “pensatori” neo-con, devono la loro posizione e il buon tenore di vita alla generosità dell’élite. Questo è un punto importante che deve essere tenuto in bella vista in ogni momento. Questi pensatori e scrittori sono sul libro paga dell’élite e lavorano per loro.Nel caso qualcuno avesse dubbi su una simile affermazione, potrebbe essere di auto leggere le seguenti citazioni dal libro di  indagini scientifiche approfondite del Professor Peter Dale Scott La strada verso l’11/9 – Ricchezza, Impero, e il futuro dell’America (University of California Press, 2007 ):
… Bundy Harvard pupillo di Kissinger è stato chiamato ad essere consigliere della sicurezza nazionale, dopo aver presieduto un importante “gruppo di studio” presso il Council on Foreign Relations. Come ex assistente di Nelson Rockefeller, Kissinger era stato pagato da Rockefeller per scrivere un libro sulla guerra limitata, per il CFR. Aveva anche lavorato duramente durante la perdente campagna elettorale per la nomination presidenziale di Rockefeller nel 1968. Così Rockefeller e il CFR potrebbero essere stati esclusi dal controllo del Partito Repubblicano, ma non dalla Casa Bianca Repubblicana. (Pag. 22)
La seguente citazione da pagina 38 del libro è molto rivelatrice:
La relazione Rockefeller-Kissinger era complessa e certamente intensa. Come ha scritto il giornalista investigativo Jim Hougan: “Kissinger, sposato con un’ex assistente di Rockefeller, proprietaria di una villa a Georgetown, il cui acquisto fu possibile solo grazie a donazioni e prestiti di Rockefeller, è sempre stato un protetto del suo patrono Nelson Rockefeller, anche quando non era direttamente alle sue dipendenze”.
Il Professor Scott aggiunge:
L’arrivo di Nixon e Kissinger alla Casa Bianca nel 1969 coincise con la nomina di David Rockefeller a presidente della Chase Manhattan Bank. La politica estera  di distensione di Nixon e Kissinger  era altamente congruente con la spinta di Rockefeller ad internazionalizzare le operazioni bancarie della Chase Manhattan. Così nel 1973 la Chase Manhattan è diventata la prima banca americana ad aprire un ufficio a Mosca. Pochi mesi dopo, grazie ad un invito di Kissinger, Rockefeller divenne il primo banchiere americano a parlare con i leaders comunisti cinesi a Pechino.
Come manipolare l’opinione pubblica
In aggiunta a questi strategici “think tanks”, l’élite ha creato una catena di istituti di ricerca dediti a manipolare l’opinione pubblica secondo i desideri dell’elite. Come sottolineato da John Coleman nell’apertura del suo libro rivelatore l’Istituto Tavistock sulle relazioni umane - Un progetto per il declino morale, spirituale, culturale, politico ed economico degli Stati Uniti d’America, l’istituto fu fondato nel 1913 alla Wellington House di Londra per manipolare l’opinione pubblica. Secondo Coleman:
La moderna scienza della manipolazione di massa è nata alla Wellington House, Londra, il robusto infante tenuto a battesimo da Lord Northcliffe e Lord Rothmere. La monarchia britannica, Lord Rothschild, i Rockefeller sono responsabili del finanziamento all’impresa … lo scopo di quelli della Wellington House era quello di effettuare un cambiamento nelle opinioni dei cittadini britannici che erano fermamente contrari alla guerra con la Germania, un compito formidabile che è stato realizzato con l’”opinion making”,  attraverso sondaggi. Lo staff era composto da Arnold Toynbee, un futuro direttore di studi presso il Royal Institute of International Affairs (RIIA), Lord Northcliffe, e gli americani Walter Lippmann e Edward Bernays. Lord Northcliffe era collegato ai Rothschilds tramite il matrimonio.
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Bernays era nipote di Sigmund Freud, un fatto mai menzionato, e sviluppò la tecnica della“costruzione del consenso” Quando Sigmund Freud si trasferì in Gran Bretagna, anche lui, di nascosto, divenne associato a questo istituto attraverso l’Istituto Tavistock. Secondo Coleman, Bernays ha “aperto la strada all’uso della psicologia e altre scienze sociali per manipolare  e formare l’opinione pubblica in modo che il pubblico pensasse che tali opinioni fossero spontanee.”
Il Tavistock Institute ha 6 miliardi di dollari di fondi e 400 organizzazioni  ausiliarie che sono sotto il suo controllo insieme a 3.000 think thanks, per lo più negli Stati Uniti. Lo Stanford Research Institute, l’Istituto Hoover, l’Aspen Institute del Colorado, e molti altri, dediti alla manipolazione degli Stati Uniti così come dell’opinione pubblica mondiale, sono emanazione del  Tavistock. Questo aiuta a spiegare perché il pubblico americano, in generale, è così ipnotizzato da essere incapace di vedere le cose chiaramente e reagire.
Il ricercatore del Bildelberg Daniel Estulin cita, dal libro di Mary Scobey Coltivare Umanità, una dichiarazione attribuita al professor Raymond Houghton, secondo cui il CFR è stato chiaro per lungo tempo nel dire che “il controllo totale del comportamento è imminente … senza l’auto Realizzazione dell’umanità una crisi è a portata di mano. “
Si tenga anche presente che attualmente l’80% dei mezzi di comunicazione e di stampa degli Stati Uniti è di proprietà di solo sei grandi aziende. Questo sviluppo ha avuto luogo negli ultimi due decenni. Queste società sono di proprietà dell’elite. E’ quasi impossibile per chi è a conoscenza di ciò che sta accadendo a livello globale, guardare, anche per pochi minuti, le bugie, le distorsioni e falsificazioni, riversate incessantemente da questi media, organi di propaganda e lavaggio del cervello dell’élite.
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Una volta che il quadro è chiaro, è anche facile notare il silenzio criminale dei media sui crimini perpetrati contro l’umanità per volere delle élites. Quante persone sanno che i tassi di cancro a Falluja, in Iraq, sono superiori a quelli di Hiroshima e Nagasaki a causa dell’uso di uranio impoverito, e forse di altri dispositivi nucleari segreti, da parte delle forze degli Stati Uniti? Falluja è stata punita per la sua eroica resistenza contro le forze americane.
L’importanza di Eurasia
Perché gli Stati Uniti sono in Asia Centrale? Per capire questo, si devono guardare gli scritti dei tirapiedi dell’élite – Brzezinski, Kissinger, Samuel P. Huntington, e loro simili. E’ importante notare che i membri di questi think thanks pagati dall’elite pubblicano libri come parte di una strategia finalizzata a dare rispettabilità a successive, immorali e predatorie azioni illegali che devono essere intraprese per volere delle élites. Le opinioni non sono necessariamente loro – sono le opinioni dei think thanks. Questi tirapiedi formulano e annunciano politiche e piani per volontà dei loro padroni, attraverso organismi come il Council on Foreign Relations, il Bilderberg Group, ecc
Nel suo libro infinitamente arrogante La Grande Scacchiera, pubblicato nel 1997, Brzezinski ha spiegato la filosofia dietro l’esplosione militare statunitense in corso. Comincia citando i ben noti punti di vista del geografo britannico Sir Halford J Mackinder (1861-1947), un altro lavoratore per l’elite. Mackinder era un membro del ‘Coefficients Dining Club’ istituito dai membri della Fabian Society nel 1902. La continuità delle politiche dell’élite è indicata dal fatto che Brzezinski parte dalla tesi di Mackinder proposta per la prima volta nel 1904: “Chi governa l’Est Europa comanda l’Heartland: chi governa l’Heartland comanda il Supercontinente(Eufrasia): chi comanda il Supercontinente comanda il mondo”.
Brzezinski sostiene che, per la prima volta nella storia umana, una potenza non-eurasiatica è diventata preminente e deve dominare sul continente eurasiatico, se vuole rimanere la potenza globale preminente:“Per l’America il premio geopolitico principale è l’Eurasia … Circa il 75 per cento della popolazione mondiale vive in Eurasia … l’Eurasia rappresenta circa il 60 per cento del PIL mondiale e circa i tre quarti delle risorse energetiche mondiali conosciute”.
Non è solo la posizione geostrategica della regione – è anche la sua ricchezza, “sia delle sue imprese che sotto il suo suolo”, ad esercitare questa attrazione per l’élite la cui avidità di denaro e sete di potere, restano insaziabili, come se fossero afflitti da una malattia.
Brzezinski scrive: “Ma è sul campo da gioco più importante del globo – l’Eurasia – che a un certo punto potrebbe sorgere un potenziale rivale dell’America. Questa focalizzazione sui giocatori chiave e valutazione attenta del terreno deve essere un punto di partenza per la formulazione di una geostrategia americana per la gestione a lungo termine degli interessi geopolitici dell’America in Eurasia”.
Queste linee sono state pubblicate nel 1997. Milioni di persone sono morte negli ultimi due decenni, e milioni hanno perso la  casa in questa regione, ma per Brzezinski essa rimane un “campo” da gioco  e il suo trastullo! Nel suo libro, Brzezinski ha tracciato due mappe molto interessanti – una di queste porta il titolo La zona globale di penetrante violenza (pagina 53) e l’altra (pag. 124) è intitolata I Balcani euroasiatici. La prima di queste racchiude una regione che comprende i seguenti paesi: Sudan, Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Siria, Iraq, Iran, tutti gli Stati dell’Asia Centrale, Afghanistan, Pakistan e parti della Russia e dell’India. La seconda ha due cerchi, un cerchio interno e un cerchio più ampio – il cerchio esterno racchiude gli stessi paesi della prima mappa, ma il cerchio interno comprende Iran, Afghanistan, Turchia orientale e le repubbliche ex sovietiche in Asia centrale.
“Questa vasta regione, lacerata da odi esplosivi e circondata da potenti vicini concorrenti, è probabile che sia un campo di battaglia importante …” scrive Brzezinski. Egli scrive ancora: “Una possibile sfida al primato americano dal fondamentalismo islamico potrebbero essere parte del problema di questa regione instabile.” Queste righe sono state scritte in un momento in cui questo tipo di fondamentalismo non era un problema – Successivamente  gli Stati Uniti hanno manipolato le cose e hanno scelto di crearne uno con tattiche provocatorie e ingannevoli. Secondo i suoi pensatori strategici, gli Stati Uniti potrebbero affrontare una sfida seria da una coalizione di Cina, Russia e Iran e devono fare tutto il possibile per evitare la formazione di una simile coalizione.
Per Brzezinski, il “terrorismo” – un concetto in stile Tavistock – è solo una strategia ben pianificata e ben congegnata, una menzogna e un inganno, per fornire una copertura per una presenza militare nella regione eurasiatica Centrale e altrove. Esso viene utilizzato per tenere il pubblico americano in uno stato di paura, per mantenere la Russia in uno stato di insicurezza  riguardo ad ulteriori rotture  (gli Stati Uniti hanno addestrato e sostenuto i combattenti ceceni, completamente “terroristi”) per giustificare la presenza delle truppe statunitensi all’interno e nei dintorni dell’Asia centrale.
Preparazione della Guerra al Terrorismo
Il terrorismo giustifica la trasformazione degli Stati Uniti in uno stato di polizia. Secondo ilWashington Post del 20 e 21 dicembre 2010, gli Stati Uniti hanno 4.058 organizzazioni anti-terrorismo! Queste non sono certamente destinate ai cosiddetti terroristi, che operano in Asia centrale – il numero supera di gran lunga il numero dei cosiddetti terroristi  in tutto il mondo. Lo sfrenato spionaggio interno da parte delle agenzie degli Stati Uniti è ormai un dato di fatto e il pubblico americano, come sempre, ha accettato questo a causa della collusione dei media e di Istituti come il  Tavistock di proprietà dell’elite.
Lo storico statunitense Howard Zinn si esprime molto bene: “La cosiddetta guerra al terrorismo  non è solo una guerra contro persone innocenti in altri paesi, ma anche una guerra contro il popolo degli Stati Uniti: una guerra alla nostra libertà, una guerra al nostro tenore di vita. La ricchezza del paese viene rubata al popolo e consegnata ai super ricchi. Le vite dei nostri giovani vengono rubate. E i ladri sono alla Casa Bianca.” In realtà i ladri controllano la Casa Bianca e lo fanno da lungo tempo.
Nel suo libro eccezionale Crossing the Rubicon, Michael Ruppert sottolinea che gran parte della violenza nella regione asiatica centrale così come in Pakistan, che è stato incluso in due mappe nel libro di Brzezinski, è stata “avviata da delegati degli Stati Uniti”. “Dato che queste mappe sono state pubblicate ben quattro anni prima che il primo aereo colpisse il World Trade Centre, rientrano in una categoria di prove che ho imparato al Dipartimento di Polizia di Los Angeles [Los Angeles Police Department]. Si chiamano ‘indizi’. “Ciò significa che l’esplosione del militarismo degli Stati Uniti dopo l’11/9, e l’evento stesso, erano parte di una strategia pre-pianificata e coerente di dominio globale in cui il popolo degli Stati Uniti è stato “conquistato” attraverso la legislazione totalitaria attuata sulla scia dell’11/9.
Come Brzezinski afferma:
L’America è troppo democratica a casa per essere autocratica all’estero. Questo limita l’uso del Potere dell’America, specialmente della sua capacità di intimidazione militare. Mai prima una democrazia popolare ha raggiunto la supremazia internazionale. Ma la ricerca del potere non è un obiettivo che suscita la passione popolare, eccetto in condizioni di improvvisa minaccia o sfida al senso di benessere nazionale del pubblico… L’abnegazione economica (cioè, spese per la difesa) e il sacrificio umano (vittime anche tra i militari di carriera) richiesti nello sforzo non sono congeniali agli istinti democratici. La democrazia è nemica della mobilitazione imperiale.
Certamente la legislazione post 11/9, la straordinaria espansione delle agenzie di sorveglianza sul pubblico americano è motivo di grande soddisfazione per l’elite - gli Stati Uniti difficilmente possono essere definiti una democrazia, ora. Come riportato dal Washington Post, la National Security Agency intercetta più di 1,7 miliardi di emails, telefonate e altre comunicazioni ogni giorno e le memorizza. Nessuna meraviglia che Bush ha chiamato l’11/9 “una grande opportunità” e Rumsfeld l’ha visto come analogo alla seconda guerra mondiale per “rimodellare il mondo”.
Al fine di raggiungere gli obiettivi dell’elite, gli Stati Uniti hanno distrutto la Jugoslavia, mentre la Russia restava ipnotizzata e impotente, da cambi di regime effettuati in Asia centrale, basi militari costruite in Europa orientale e Asia centrale, ed esercitazioni militari altamente provocatorie per sfidare la volontà della Russia e della Cina.  Hanno costruito una base militare in Kirghizistan che ha più o meno 500 miglia di confine con la Cina. Quando i cinesi hanno protestato per le recenti esercitazioni navali con la Corea del Sud troppo vicine al territorio cinese, un portavoce USA ha risposto: “Le decisioni in questione sono prese da noi e solo da noi … Dove ci esercitiamo, quando ci esercitiamo, con chi e come, con quali risorse e così via, sono decisioni prese dalla Marina degli Stati Uniti, dal Dipartimento della Difesa, dal governo degli Stati Uniti”. “Come nota il giornalista Rick Rozoff: Non c’è modo che un tale polemico, arrogante e volgare linguaggio non sia stato compreso nel suo giusto valore a Pechino. “
Gli Stati Uniti hanno acquisito basi in Romania, Bulgaria, Polonia e Repubblica ceca – e hanno creato la più grande base militare mai costruita nella regione, Camp Bondsteel, in Kosovo. Secondo un rapporto del giornale russo Kommersant, il 3 marzo 2011, un piano in quattro fasi per lo spiegamento di un sistema missilistico americano in Europa sarà pienamente completato entro la fine del 2020. Gli Stati Uniti sono anche impegnati a creare legami militari  bilaterali nel cortile di casa della Russia, con l’Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan e perseguono l’obiettivo di una “Grande Asia Centrale”, dall’Afghanistan fino al Medio Oriente, un grande corridoio da cui il petrolio, il gas, e le ricchezze minerarie di questa regione affluiranno nelle casse dell’elite degli Stati Uniti, a prezzo sanguinoso per la popolazione locale.
Come rilevato dal diplomatico di carriera indiano M.K. Bhadrakumar: “Non passerà molto tempo prima che comincino a capire che ‘la guerra al terrore’ sta fornendo una conveniente agenda in base alla quale gli Stati Uniti garantiscono in modo incrementale, a se stessi, una dimora permanente negli altipiani di Hindu Kush, Pamir, nelle steppe dell’Asia centrale e del Caucaso che formano il nodo strategico che domina la Russia, la Cina, l’India e l’Iran. - “La scena di  una grande guerra che coinvolge le grandi potenze del momento – Stati Uniti, Russia e Cina – è stata impostata, su progetto dell’élite. E ‘solo una questione di tempo.
Di volta in volta l’élite degli Stati Uniti ha portato la sua brava gente in grandi guerre attraverso inganni documentati da prove – l’affondamento del Lusitania durante la prima guerra mondiale, Pearl Harbour nella seconda guerra mondiale, e così via. L’élite ci considera “spazzatura umana” – un termine usato per la prima volta dai francesi in Indocina. Sta inoltre creando una buona dose di “rifiuti umani” negli Stati Uniti. Un rapporto della Banca Mondiale afferma che, nel 2005, 28 milioni di americani erano “precari” – nel 2007 il numero era salito a 46 milioni! Un americano su cinque si trova di fronte la possibilità di diventare “indigente” – 38 milioni di persone ricevono buoni pasto!
Michael Ruppert lamenta:
Il mio paese è morto. La sua gente ha ceduto alla tirannia e, così facendo, è diventata il principale gruppo di supporto alla tirannia, la sua base, il suo difensore. Ogni giorno appoggiano la tirannia facendo operazioni nelle sue banche e spendendo il loro denaro preso in prestito nelle corporazioni che lo gestiscono. La grande strategia dei  Neocons di George HW Bush ha trionfato. Convincere le persone che l’America non può vivere senza le ‘cose buone’, poi sedersi e guardare mentre esse avallano crimini sempre più oltraggiosi  mentre  voi gettate loro ossa con sempre men carne. Per tutto il tempo li tenete bloccati nel debito.Distruggete la classe media, la sola base politica che deve essere temuta. Fate loro accettare, a causa della loro colpa comune, misure sempre più repressive da stato di polizia. Fate quello che volete.
Un sistema economico globale eretto su valori inumani e predatori, dove pochi posseggono più ricchezza dei miliardi di affamati messi insieme, si concluderà, ma la fine sarà dolorosa e sanguinosa. Si tratta di un sistema in cui l’elite vive di guerra e miseria umana diffusa, sulla progettazione della morte e della distruzione. Come disse Einstein, “Io non so come  sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma posso dirvi cosa useranno nella Quarta – clave e pietre!”
Il Prof. Mujahid Kamran è Vice Rettore, Università del Punjab, Lahore, Pakistan, e il suo libro The Grand Deception – Corporate America and Perpetual War è appena stato pubblicato (aprile 2011) da Sang e pubblicazioni Meel, Lahore, Pakistan.
Fonte: Global Research 7 Giugno 2011
Traduzione: Dakota Jones, http://ilupidieinstein.blogspot.com
tramite http://www.informarexresistere.fr/2014/04/27/banchieri-elite-cabala-mondiale-e-quel-che-controlla/

domenica 27 aprile 2014

La realtà di Giuseppe Picone - Medaglia d’oro e di bronzo al valore civile

La Commissione ex art. 50 del decreto legislativo 449/92 dell'Aministrazione della Polizia Penitenziaria faceva parte dello STESSO COMPLOTTO dei miei ex Superiore del carcere di Trapani, TUTTO, per distruggere la mia onorata carriera. VERGOGNA.


LE PAROLE DETTE DAL NOSTRO VALOROSO MAGISTRATO DOTT. GIOVANNI FALCONE,
NON INTESSANO PER NIENTE ai miei ex Funzionari del carcere di Trapani, alla Commissione ex art. 50  del Dipartimento dell'Amministrazione della Polizia Penitenziaria e allo Stesso Dipartimento datore del mio umile lavoro svolto con onestà,VERGOGNATEVI DI FARE PARTE DI UNA FORZA DELL'ORDINE DELLO STATO.

La realtà che nessuno mi può negare e che ancora oggi  ahimè viene nascosta !!!
Per 25 anni di servizio nella polizia penitenziaria ogni anno prendevo il massimo punteggio di 30, gli ultimi 2 anni senza mai aver sbagliato in servizio dal punteggio di 30 sono passato al punteggio di 14, praticamente, il Comandante La Torre e il Direttore Vazzana del carcere di Trapani ingiustamente con i loro abusi, CONTRO la Legge E SCRIVENDO IL FALSO mi hanno tolto 16 punti.

Per 25 anni della mia carriera ho avuto in servizio il massimo punteggio di 30.

Dal momento che mi sono opposto a non fare entrare i telefonini CONTRO l'Ordine Ministeriale nel carcere di Trapani,  i miei ex Superiori  la mia classifica da 30 me l'hanno ridotta 23 pur non avendo fatto nessuna infrazione disciplinare in servizio.
Il Direttore scrive: "Si conferma il giudizio complessivo del Comandante di Reparto con l'ulteriore variazione avendo riscontrato la condotta in più occasioni e il persistere da parte del medesimo pur facendo rilevare la inopportunità e la violazione di regole di deontologie professionali".
In questa fase il Direttore non mi poteva togliere 4 punti come decreto legislativo 433 artt, 45 e 48 della legge 395/90.

Presentavo istanza in merito come decreto legislativo 443 articolo 45 punto 4 all'Organo competente, COMMISSIONE EX ART. 50 dell'Amministrazione Polizia Penitenziaria.


La Commissione ex art. 50 mi conferma il giudizio dei miei ex Funzionari pur sapendo che il mio ex Direttore aveva violato il decreto legislativo 443 artt.45 e 48 della legge 395/90.

Cosa dice il decreto legislativo 443 art. 45 e 48 della Legge 395/90.

ART: 45 (Giudizio complessivo) 

1. L'organo componente ad esprimere il giudizio complessivo di cui agli articoli 46, 47, 48 e 49 può, con adeguata motivazione, variare in più o in meno, nei limiti indicati al comma 6 dell'articolo 44, i punteggi relativi ai singoli elementi di giudizio.
2. Ha altresì  facoltà di attribuire complessivamente due punti al personale che abbia riportato il punteggio previsto per ciascun elemento.
3. L'appartenente al Colpo di polizia penitenziaria, prima di opporre la firma sul modulo con il quale gli è comunicato il giudizio compressivo, prende visione de rapporto informativo.
4. Entro trenta giorni dalla comunicazione può ricorrere alla Commissioni per il personale  del Corpo di polizia penitenziaria, di cui all'articolo 50, con facoltà di inoltrare il ricorso in piego chiuso. 


Articolo 48 (Organo componente alla compilazione del rapporto informativo per il personale in servizio presso gli istituti penitenziaria)

1. Il rapporto informativo, per il personale del Corpo di polizia penitenziaria, in servizio presso gli istituti penitenziari, è compilato:
a) per il personale dei ruoli degli ispettori e dei sovrintendenti, dal direttore dell'istituto, Il giudizio complessivo è espresso dal provveditore regionale;
b) per il personale dei ruoli degli assistenti e dagli agenti, dal funzionario o dall'ispettore o dal sovrintendente dal quale direttamente dipende; il giudizio complessivo è espresso dal direttore dell'istituto.

Come si evince dall'articolo 48, io essendo Assistente Capo facevo parte della lettera b), pertanto il rapporto informativo mi è stato fatto dal mio ex Comandante di Reparto, in questa fase il Direttore come si evince dall'articolo 45, può solo confermare la classifica, oppure aumentarla di due punti.

Nell'anno successivo sia il Comandante di Reparto e il Direttore diminuiscono la mia classifica da punti 23 punti 14 senza che avevo commesso nessuna infrazione.


Il Direttore scrive: "Si conferma il giudizio MEDIOCRE con la variazione in diminuzione tenuto conto dei procedimenti penali e disciplinari a suo carico, anche nei confronti della scrivente".
In questa fase il Direttore non solo mi toglie 5 punti CONTRO il decreto legislativo 443 della legge 395/90, Addirittura  scrivendo il falso sulla mia persona,  come si evince dagli atti della Procura NON mi risulta NESSUN atto pendente con lo stesso e non avevo nessuna infrazione disciplinare con lo stesso.


Presentavo di nuovo istanza in merito all'Organo competente, COMMISSIONE EX ART:. 50 dell'Amministrazione Penitenziaria.


Visto che documentato tutto al Vice Capo del Dipartimento Di Somma, in merito alla mia classifica gli documentavo quello che mi stava succedendo al carcere di Trapani, ricevendo lettera dello Stesso in merito.
Come si evince dal decreto legislativo  i ricorsi rivolti  nei termini prescritto, a organi diversi di quelli competenti, ma appartenenti alla medesima amministrazione, non sono soggetti a dichiarazione di irricevibilità  e i ricorsi stessi sono trasmessi d'ufficio all'organo competente.

 
Risposta della Commissione Ex ART. 50, NON è stato accolto dalla competente Commissione che ha ritenuto "IRRICEVIBILE" il ricorso, in quanto presentato oltre i termini di legge. Quali termini di legge visto che mi ero rivolto al Vice Capo del Dipartimento e al Provveditorato della Sicilia, tra l'altro, il Presidente della Commissione art. 50 era il Vice Capo del Dipartimento Di Somma.
Tante è vero come si evince dalla documentazione  ho perso la possibilità dopo 27 anni di onesto servizio di poter partecipare al Corso di Sovrintendente perché la mia classifica era. inferiore a BUONO.
IL PARADOSSO: Pur di escludermi di partecipare al concorso  scrivono che sono nato a Bari, invece io sono nato a Nicosia Sicilia. 

COMPLOTTO RIUSCITO SULLA MIA PERSONA, PERO', NON AVEVANO PREVENTIVATO INTERNET, OGGI LE LORO PORCHERIE CONTRO LE REGOLE DELLO STATO LI GUARDA OLTRE IL NOSTRO PAESE TUTTO IL MONDO, VERGOGNA.

fonte http://gepico.blogspot.it/2014/04/la-commissione-ex-art-50-del-decreto.html?spref=fb

BOMBA ATOMICA / BINI SMAGHI (EX CONSIGLIERE BCE) ”PER L’ITALIA USCIRE DALL’EURO NON E’ IMPOSSIBILE, ANZI E’ AUSPICABILE”

Mancano poche settimane alle elezioni del Parlamento europeo, ma l’Italia fa “orecchie da mercante”. Il dibattito politico, come già denunciato su questo spazio la scorsa settimana, si gioca più che altro su questioni interne, in particolare sulla pressione fiscale e sui progetti di riforma presentati dal Governo. Una situazione surreale, in cui i principali partiti evitano clamorosamente di raccontare agli elettori il loro programma relativo le elezioni europee.
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In questa cappa di silenzio assordante fa notizia “False verità sull’Europa”, il nuovo saggio di Lorenzo Bini Smaghi, già membro del comitato esecutivo della Bce. Il pamphlet è costruito quasi come un atto d’accusa verso la politica italiana, che da troppo tempo colpevolizza l’Europa per gli insuccessi e preoccupa l’estero per la propria incapacità di risolvere i problemi interni. Partendo dalle riflessioni di Smaghi, abbiamo domandato un’opinione al noto economista Paolo Turati, presidente della FondazioneMagna Carta Nord-Ovest e advisor di Istituzioni di art market & finance.
- Nel suo scritto, Smaghi ridicolizza la diffusa opinione che l’Europa sia paralizzata dalla burocrazia. Anzi, afferma che l’Ue abbia ben operato durante la crisi con il Fondo Salva Stati e che ci vorrebbe più Europa.
“Personalmente non sono d’accordo. Durante la crisi di Paesi come Grecia, Portogallo e Italia abbiamo assistito a un imponente interventismo centralistico da parte delle istituzioni europee, in particolare monetarie, di matrice fortemente burocratica. Una scelta che non è sicuramente fonte di giubilo per chi guarda ai mercati internazionali. E quello in cui viviamo è un mercato sostanzialmente adulterato, dove sembra che le perturbazioni finanziarie debbano essere per forza governate. Non è assolutamente così, il risultato è anzi controproducente. Le azioni dell’Ue in questi anni sono state rivolte in pratica a stabilizzare l’euro a un cambio particolarmente alto, che ha penalizzato la competitività interna”.
- Insomma, bisognerebbe lasciar fare ai mercati?
“Certamente sì. Sono gli equilibri internazionali che devono fissare il cambio dell’euro. Il rischio è altrimenti quello di lasciare in mano ad altri il boccino sul futuro del nostro tessuto produttivo, fatto di piccole, medie e grandi aziende. Si pensi alla Banca del Giappone, che ha potuto decidere di raddoppiare la massa monetaria, svalutando lo yen, o alla Federal Reserve statunitense che sta proteggendo il cambio favorevole del dollaro per aiutare le esportazioni americane. Il fatto che l’Ue sia ingessata nello svalutare la propria moneta senza alcun patema d’animo è una scelta fatta dall’euroburocrazia, in particolare quella di origine tedesca”.
- Smaghi critica fortemente chi chiede regole diverse per l’Europa, e si scaglia contro chi vorrebbe modificare il Fiscal Compact e l’emissione di Eurobond.
“E’ una posizione paradossale. Gli Stati nazionali devono avere facoltà di critica di e modifica delle regole, laddove esse non siano coerenti coi loro interessi. Ad esempio, non vi può essere fiscal compact (cioè l’obbligo di pareggio di bilancio) se non si emettono Eurobond. La creazione di titoli di debito europeo è fondamentale per venire incontro e spalmare su tutta l’Europa quelle sperequazioni di crescita e d’inflazione che alcuni Paesi subiscono a favore di quelli più forti nell’Ue. L’Italia ci ha pensato per più di un secolo prima di diventare uno Stato compiuto: il boom economico nel nostro Paese nacque quando il Nord prese di coscienza che il Sud, pur essendo meno produttivo in termini assoluti, era però fondamentale come massa di consumatori dei prodotti generati. Insomma, è vero che avvenivano dei trasferimenti dal settentrione a meridione (la Cassa del Mezzogiorno ne era una esemplificazione), ma dall’altro lato si riguadagnava in termini di consumi. Chi richiede l’emissione degli Eurobond fa cioé lo stesso ragionamento, per cui non vedo alcuno scandalo. D’altra parte, la Germania ha più del 50% delle proprie esportazioni verso i Paesi deboli dell’Ue: deve solo prendere?”
- Nel suo saggio, l’ex membro della Bce afferma che si usano due misure contro le decisioni dell’Ue. La si loda quando interviene contro le multinazionali americane, la si critica quando interviene contro gli aiuti di Stato.
“Bisognerebbe capire quale direzione vuole prendere all fin fine l’Ue: o si ha un libero mercato o si inseriscono i dazi a difesa, altre soluzioni non ne vedo. Ma d’altra parte mi stupisce che Smaghi affermi che l’Ue in questi anni abbia adottato politiche contro le multinazionali. Il caso emblematico è quello della Fiat: azienda nata in Italia, produce in America, ha sede legale in Olanda e sede fiscale nel Regno Unito. Dov’è l’Europa in questo caso?”
- Smaghi se la prende infine con chi vuole la fine dell’euro. Secondo la sua opinione, tornando al sistema valutario nazionale avremmo valute schiacciate attorno al marco.
“Parametrandosi in un rapporto fisso col dollaro, l’Argentina è fallita. È un vero caso di scuola, nel quale se un’economia debole si lega ad una forte rischia il default. Non esiste la possibilità di un equilibrio finanziario se non c’è possibilità di svalutazione o di trasferimenti (risarcimenti) surrettizi interni alla comunità europea. Se si uscisse, si avrebbe la creazione di nuove monete con svalutazioni e rivalutazioni del valore queste: sarebbe impensabile altrimenti. Si guardi al differenziale inflazionistico e alla perdita del mancato sviluppo subito (-20% per l’Italia in termini di Pil) a causa dell’euro forte. Questi sono parametri che andrebbero tenuti in seria considerazione. E a chi paventa che con la fine dell’euro avverrebbe una fuga di capitali, rispondo che negli ultimi anni l’Italia ha comunque patito trasferimenti di capitali per circa 300 miliardi. Mi pare che il peggio sia già capitato. Anzi gli italiani, avendo un forte patrimonio immobiliare, vedrebbero rivalutate le proprie ricchezze: altro che depauperate! Oggi, poi, tutte le transazioni sui titoli non sono più cartacee, ma tracciate a livello informatico, quindi controllabili. Scapperebbe al massimo un po’ di contante, che però ormai è quasi ridotto a zero: una delle tante scelleratezze che ha messo in ginocchio interi comparti economici nazionali. Perciò uscire dall’euro è auspicabile, altro che impossibile”.
 La voce della Russia

MORTE DAL CIELO:Pesticida Agent Orange,4,8milioni di vittime…ancora oggi la gente nasce così…

Le foto dell’articolo potrebbero urtare la vostra sensibilità.
agent orange vietnam

NON BASTEREBBE UN LIBRO INTERO PER ESPRIMERE L’ORRORE E LO SDEGNO PER UNA PAGINA DI STORIA TRAGICA E INFERNALE COME QUESTA… PARI SOLO ALL’ECCIDIO DEGLI EBREI…
Agent Orange, dal nome, non traspare nulla… potrebbe sembrare il titolo di un film o magari il nome di un libro….In reatà è ben altro, e il ruolo che ricopre nella storia è davvero uno dei peggiori!  L’ AGENT ORANGE è un prodotto chimico molto nocivo che è nato negli anni 40 in primo luogo come erbicida nelle aziende agricole. Sostanzialmente in uso negli Stati Uniti, soprattutto nel periodo che va dal 1947 fino alla metà degli anni 50. Praticamente fino a poco tempo fa…
Il composto chimico è altamente tossico, le diossine presenti in esso,sono responsabili di malattie e difetti della nascita, deformazioni di ossa e sindromi rarissime… non solo: è altamente cancerogeno specie per le donne ed è in grado di compromettere direttamente il feto… Provocando danni irrevocabili e permanenti.
Finché si parlava di erbicida, nulla da dire (più o meno)… Ma questo durò ben poco, infatti quando si scoprì che questo prodotto tossico poteva essere utilizzato anche per scopo militari…il suo ruolo cambiò..e cambio anche la vita di molte persone… Basta pensare che anche dopo essere passato qualche anno, alcuni medici rilasciarono una dichiarazione dove affermavano che DA SEMPRE ERANO A CONOSCENZA DELLA TOSSICITA’ ELEVATA DEL COMPOSTO CHIMICO CHIAMATO AGENT ORANGE….SAPEVANO BENISSIMO GLI EFFETTI DEVASTANTI CHE AVREBBE AVUTO SU TUTTA LA POPOLAZIONE VIETNAMITA E SUI SOLDATI AMERICANI.
OVVIAMENTE QUESTO PER LORO AVEVA POCA IMPORTANZA, PERCHE’ L’OBBIETTIVO PRINCIPALE ERA QUELLO DI UCCIDERE ED ANNIENTARE IL NEMICO….ANCHE A COSTO DI ALTRE VITE UMANE.

pesticida agent orangI primi a sentire le conseguenze di questo agente chimico tossico furono proprio le persone che stettero a stretto contatto con la sostanza nel 1949 a nitro,in West Virginia. I sintomi non erano particolarmente distintivi, accusavano nausee, forti giramenti di testa, perdita di equilibrio e indebolimento muscolare. Poi sopraggiungeva anche una instabilità emotiva, scompensi umorali ecc. Solamente intorno 1970 venne proibito l’uso di questo pesticida NELLE ZONE ALTAMENTE ABITATE E PRATICATE DA UOMINI… ma servì a ben poco… ormai il danno era stato fatto…milioni e milioni di persone erano state contagiate e respiravano aria tossica da troppo tempo ormai! Infatti, nelle vicinanze di laghi o fiumi, rivoli d’acqua e ruscelli furono trovati migliaia di animali morti, uccelli senza vita, roditori adagiati a suolo ormai morti, cani e gatti deformati e altri morti… ERA L’INIZIO DI UN GRANDE INCUBO…DESTINATO A DURARE E ATTACCARE LA SPECIE UMANA… UNO STERMINIO CREATO DALL’UOMO PER UCCIDERE L’UOMO… PER COSA? PER ORGOGLIO?? PER SUPERIORITA’? SINCERAMENTE NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERE LA PICCOLEZZA DELL’ESSERE UMANO AVANTI A CERTE AZIONI INSPIEGABILI! Ancora oggi, nonostante siano trascorsi anni…i postumi di questo AGENT ORANGE sono ancora ben evidenti tra la popolazione… Hanno stermnato una generazione, che seppur ancora viva… è morta nell’anima…deformata e ammutolita dal loro NON ESSERE PIU’…Hanno ridotto le loro vite a visi scavati e mani vuote…trasformati in oggetti inanimati e privi di vitalità… Questo siamo stati  noi?? Questo siamo stati capaci di fare, pur di avere una vittoria di guerra scritta tra i libri di scuola?? Questo è l’essere umano: una essere capace di cose spregevoli, capace di essere la fine dalle sua stessa specie… agent orangevietnam, agent orange 
vietnam
guerra vietnam
pesticida agent orange

Diciamo no alla guerra… Non permettiamo che questi orrori possano continuare… In un modo o nell’altro la guerra porta solo morti e distruzione…Fame e povertà totale… Il mondo è nostro ed esso rispecchia le nostre azioni. Dobbiamo “combattere” con armi diverse… Il mondo deve vedere lo scandalo che ha creato negli anni…La gente deve sapere ed informarsi, perchè combattere non ha mai salvato nessuna vita!
fonte http://jedasupport.altervista.org/blog/cronaca/morte-agent-orange-foto-shock/?doing_wp_cron=1398586068.5258879661560058593750