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lunedì 30 giugno 2014

SI CHIAMA “NUOVO ORDINE MONDIALE” ED E’ IL FILM CHE STA SPAVENTANDO I POTENTI DEL MONDO

Un film che sta facendo molto parlare di se! Un Film che è una vera e propria denuncia contro il sistema occulto che sta governando il mondo… il sistema dei poteri forti….meglio conosciuto come il NUOVO ORDINE MONDIALE L’intervista ai registi:
Che cosa è il Nuovo Ordine Mondiale
Il Nuovo Ordine Mondiale non è una teoria ma un dato di fatto. Il loro piano di controllo è molto vicino alla dittatura globale. I primi segnali più scontati e più ovvi sono le continue crisi economiche che si alternano in questo periodo a livello europeo per obbligare gli Stati a cedere parti nazionali ad un livello comunitario, cioè instaurare leggi che apparentemente sembrano risolvere il problema ma che di fatto sono il problema. Purtroppo le masse difficilmente riescono a rendersi contro di quello che sta succedendo perché questa strategia viene portata avanti a piccoli passi da quando con la seconda guerra mondiale furono fondate le Nazioni Unite, sempre con lo scopo di centralizzare il potere. La stessa cosa si può vedere in Europa con l’Unione Europea, che dopo aver creato una moneta unica europea il prossimo passo è creare un corpo di polizia europeo al di sopra della legge (Eurogendfor), per aumentare la dittatura. Da qui in poi il loro piano andrà avanti instaurando un solo corpo di polizia mondiale ed un solo esercito che renderanno impossibile qualsiasi tipo di protesta da parte del popolo, rendendo appunto intoccabili le poche persone che avranno in mano il potere. Chiaramente quando parliamo di “Intoccabili” e di “Loro”, intendiamo quelle persone che controllano il Sistema Bancario e che hanno il potere di manovrare a loro piacimento i governi di tutte le nazioni attraverso le reti di Società Segrete della Massoneria.
Questo è solo un piccolo riassunto di questa vasta tematica, in quanto non è possibile spiegare tutto in un’intervista.
Con quali metodi avete girato il Film?
I metodi tecnici per la realizzazione del film non hanno nulla a che vedere col cinema italiano, ma abbiamo lavorato secondo i sistemi del cinema americano che sono ovviamente ben più complessi e che richiedono maggior tempo ed impegno.
Ma è vero che visto l’argomento antisistema del film vi sentite in pericolo di vita?
Siamo consapevoli di essere in costante pericolo di vita e attualmente non viviamo in modo sereno. Ma è un rischio che vale la pena correre dato che questo non è soltanto un film ma per noi è una battaglia contro il sistema, non solo per smascherarlo, ma per neutralizzarlo.
Che tipo di difficoltà avete incontrato durante le riprese del film?
La parola “facile” durante la lavorazione del film purtroppo non la conosciamo. Per quanto riguarda la parola “difficile” è stata quella di lavorare in posti alle intemperie, al freddo ed al caldo estremo, cioè con le peggiori condizioni ambientali, ed è stato solo grazie ad uno Staff altamente qualificato ed addestrato, che ci ha sostenuto durante questa grande impresa, se è stato possibile realizzare un prodotto del genere.
Volete ringraziare qualcuno in particolare per aver contribuito alla realizzazione del vostro straordinario progetto?
Si Alex, vogliamo ringraziare tutti i componenti dello Staff, che comportandosi come degli eroi ci hanno affiancato e sostenuto, non avendo mai avuto paura di sporcarsi le mani e che con mille difficoltà sono andati avanti fino al compimento del capolavoro finale.


FONTE
http://www.lonesto.it/?p=8270

DILAGA IL TERRORISMO ISLAMICO E NOI ABBIAMO PAURA PERSINO DI CHIAMARLI COL LORO NOME: TERRORISTI ISLAMICI




MAGDI CRISTIANO ALLAM - DILAGA IL TERRORISMO ISLAMICO E NOI ABBIAMO PAURA PERSINO DI CHIAMARLI COL LORO NOME: TERRORISTI ISLAMICI

Chi uccide, sgozza, decapita e crocifigge, chi fa stragi e getta centinaia di corpi in fosse comuni, chi assalta case ed edifici, incendia chiese e fa esplodere moschee è un terrorista o no? Lo chiedo perché ormai leggendo le agenzie di stampa e i giornali, ascoltando le radio e le televisioni constato che sono pressoché scomparse le parole “terrorista” e “terrorismo”. È il più recente successo dell’islamicamente corretto, una versione del relativismo ideologico che ci porta ad auto-censurarci per la paura delle conseguenze che gli islamici potrebbero infliggerci in termini di rappresaglie terroristiche o ritorsioni economiche.
Qualche esempio di queste ultime ore. In un’agenzia stampa si definiscono “miliziani fondamentalisti” gli autori di una “esecuzione di massa”, con “centinaia di uomini uccisi e gettati in fosse comuni”, così come si parla di “esercito” dell’Isis (Stato islamico dell’Iraq e del Levante) pur attribuendogli la responsabilità della “mattanza” e di un “orribile crimine di guerra”.
Riferendo dell’appello dell'arcivescovo siro-cattolico di Mosul, Yohanna Petros Moshe, per la drammatica situazione di Qaraqosh, cittadina dalla quale sono fuggiti più del 90 per cento degli oltre 40 mila abitanti, quasi tutti cristiani, si attribuisce la responsabilità agli “insorti sunniti” o ai “fondamentalisti sunniti”, pur precisando che “sottopongono l’area urbana al lancio di missili e granate”.
Descrivendo la situazione militare, leggiamo “continua l'offensiva dei jihadisti verso Bagdad”, “i miliziani si trovano a un'ora di auto da Bagdad”, “Tikrit è da due settimane in mano ai ribelli”, “le forze di sicurezza irachene stanno cercando di costringere alla ritirata i miliziani islamisti dell'Isis”.
Sempre restando sul fronte militare: “L'offensiva lanciata il 9 giugno scorso dai ribelli sunniti, insieme agli alleati miliziani qaedisti dell'Isis, ha provocato più di un migliaio di morti”.
Passando alla Siria, ci consegnano questa frase asettica senza alcun aggettivo o commento: “L'Isis ha giustiziato 8 ribelli a Deir Hafer e poi li ha crocifissi nella piazza principale del villaggio dove i loro corpi dovranno rimanere appesi per tre giorni”.
Passando alla Nigeria ci riferiscono che “presunti membri del gruppo integralista islamico nigeriano Boko Haram hanno attaccatto oggi alcune chiese vicino a Shibok”, “fondamentalisti in azione con bombe e armi da fuoco nel Nord-Est”, “gli assalitori hanno fatto irruzione nelle chiese sparando a caso sulla gente”.
Insomma per gran parte dei nostri mezzi di comunicazione di massa i terroristi islamici sono “miliziani fondamentalisti”, “esercito dell’Isis”, “insorti sunniti”, “fondamentalisti sunniti”, “jihadisti”, “miliziani islamisti”, “ribelli sunniti”, “miliziani qaedisti”, “gruppo integralista islamico” o più banalmente “assalitori”, tranne che terroristi. Soprattutto è severamente vietato scrivere o dire “terrorismo islamico” perché si incorrerebbe nel reato di offesa all’islam o di istigazione alla guerra religiosa.
La nuova frontiera dell’islamicamente corretto che ci obbliga a non impiegare persino la parola “terrorista” è la camicia di forza che ci siamo auto-imposti nel contesto di una guerra in cui siamo oggettivamente perdenti. Come Occidente abbiamo fallito la battaglia contro il terrorismo islamico dopo l’11 settembre 2001, al punto che oggi i terroristi islamici occupano militarmente dei territori paragonabili a Stati dove impongono la sharia, la legge coranica. Ancor più preoccupante è il fatto che stanno distruggendo gli Stati nazionali in Iraq, Siria, Libia, Somalia e Nigeria tra l’indifferenza dell’Occidente o più correttamente con la collusione dell’Occidente. Possiamo confidare solo nella Russia di Putin che sta seriamente contrastando il terrorismo islamico e aiutando i cristiani in Medio Oriente. L’islamicamente corretto emerge come lo strumento con cui l’Occidente ha scelto di suicidarsi e di sancire la vittoria del terrorismo islamico.
fonte il giornale

domenica 29 giugno 2014

"Viva il re!", la "controstoria" di Napolitano.

"Viva il re!", la"Controstoria"  di Napolitano svelata da Travaglio ...

ANTEPRIMA /  Viene svelato Nei Mesi scorsi da Affaritaliani.it , Arriva in Libreria per Chiarelettere "Viva il re!" , "controstoria" La del Primo Presidente della Repubblica, il Che ha concesso il bis, Firmata da Marco Travaglio , vice-Direttore de Il Fatto Quotidiano . Tanti i Temi Trattati in this durissima biografia non Autorizzata . Basta scorrere l'indice dei Capitoli: si va da "Padoa-Schioppa, Prodi e il« pompiere incendiario »" una "? Difendere i pm non esageriamo" , passando per "Disarmare la gip Forleo" e "L'inciucio Paga: Berlusconi Dell'Utri e salvi " , di Fino ad Arrivare all'attualità degli ULTIMI Mesi: "Governo Letta, da zio a nipote" ... ? Vieni reagirà il Quirinale all'uscita di QUESTO librone-Inchiesta di Oltre 600 pages Scopri i Dettagli e Leggi su Affari Il Capitolo "Giorgio & Silvio, dimostrano Tecniche di inciucio" , in cui torna prima al '94 e poi al 2007, QUANDO Napolitano ANDRA in Visita a Segrate ...            

   

     napolitano       


   


Viva il re
 
Travaglio napolitano 500
 
Così Travaglio presentazione Il Nuovo Libro : ... «Quella stato Che per Leggere non e Una biografia Ce ne Sono gia fin Troppe, Una SE L'E addirittura scritta lui QUESTO E CIO Che manca Nelle More La controstoria del Primo Presidente della Repubblica il Che ha concesso il bis, Contro Lo Spirito della Costituzione e Contro Tutto Quello Che AVEVA giurato Fino al Giorno prima della SUA rielezione Alla veneranda Età di ottantotto Anni:.. QUANDO UN Cittadino non puo Più Guidare l'automobile Ma lo Stato si ... Qui si racconta il Suo Lato B, finora - salvo rare Eccezioni -. Ignorato o relegato Nel dimenticatoio, alla voce "lesa maestà" Di glucosio Che non vanno, Nella SUA Carriera e SOPRATTUTTO nia Suoi Sette Anni e mezzo al Quirinale, ma also prima , ce ne Sono parecchie:.. pensieri, parole, opere e omissioni nella sezione Un Altro Paese, Un Paese davvero Democratico Intendo, se ne discuterebbe Liberamente e laicamente In Italia e venire se Fosse vietato Tabù non lo e (Ancora) per Legge.. : lo Ê nda Fatti ... Fra Uno strappo Oggi, Una forzatura domani e dopodomani Abuso delle Nazioni Unite, Napolitano E diventato Quello Che Tutti vediamo: il capo dello Stato di Emergenza, di ECCEZIONE e di necessitá, Che Tutto puo, anzi Tutto DEVE. .. Puo ONU Presidente della Repubblica, il Che ha Giurato Sulla Costituzione - Quella vera, Quella del 1948 -? modificarla Progressivamente A Sua Immagine e Somiglianza, e Intanto sollecitare continuamente i Partiti a riformarla ... In Questi, Anni di Democrazia sottovuoto spinto, per mancanza di veri Politici e di Una vera Politica, l'unico Disegno politico chiaro e netto E stato I ed E Il Suo. E lui lo persegue con certosina, scientifica, pervicace metodicità " 

Leggi SU AFFARITALIANI.IT UN ESTRATTO  
(per gentile concessione di Chiarelettere)

Giorgio & Silvio, dimostrano Tecniche di inciucio
Il 27 e 28 marzo 1994 l'Italia torna alle urne con tre Anni di Anticipo per le prime Elezioni Politiche del post-Tangentopoli, o della Seconda Repubblica. Vince Silvio Berlusconi e Napolitano Lascia la Presidenza della Camera per Tornare Deputato Semplice. Ma QUANDO il Cavaliere presentazione il Suo Governo a Montecitorio, Achille Occhetto incarica Proprio lui Parlare di un nomo del Partito. DOPO Una campagna Elettorale al calor bianco, Napolitano coglie l'Occasione per ribaltare la linea del Partito, con ONU Discorso Tutto zucchero e miele. Auspica persino «Una linea di Confronto non distruttivo di tra Maggioranza e opposizione». Poi aggiunge monito delle Nazioni Unite: «SIATE misurati e Saggi, Colleghi della Maggioranza. L'opposizione non svi impedire il Che SI deliberi in parlamento, Ma Ha ragion di esigere Misura e correttezza, riconoscimento e RISPETTO dei propri CD Diritti. L'opposizione non svi impedire il Che QUESTO Governo Governi ». Crede di Essere a Westminster. Infatti Berlusconi, Che tuona Un giorno sì e L'Altro pura Contro i Comunisti Che mangiano i bambini, alle Crede di non citare in giudizio orecchie: si arma di ONU sorriso a trentadue denti, scende Dal banco del Governo, attraversa l'emiciclo, vendita Fino allo scranno di Giorgio 'o Sicco e Gli stringe affettuosamente la mano, elogiandolo venire «oppositore Corretto, all'inglese». Da Allora, vieni GIA per Kissinger, Napolitano Diventa il Suo «(ex) comunista Preferito» (almeno Fino all'avvento D'Alema in di Bicamerale, e poi di novo DOPO la SUA Elezione di un Presidente della Repubblica). Nell'autunno del 1994 Giuliano Ferrara, il Che conosce Napolitano venire le tasche citare in giudizio per la comune militanza Nel Pci amendolian-migliorista e ha avuto Modo di apprezzarlo nell'età Dell'Oro craxiana, suggerisce al Cavaliere di raccogliere il «Discorso della mano tesa» e di Sdebitarsi con il Suo autore nominandolo commissario Europeo. Berlusconi ci Pensa a Lungo, ma alla multa opta per Emma Bonino, also lei da contraccambiare per l'APPOGGIO a Forza Italia dei Radicali di Pannella (deluso per la mancata nomina che un Ministro degli Esteri). I Destini di Giorgio e Silvio Tornano a incrociarsi Nel gennaio del 1995, poche Settimane DOPO La Caduta del Primo Governo Berlusconi per mano di Umberto Bossi. La nuova Maggioranza Lega-centrosinistra, il Che SI appresta a sostenere il Governo tecnico di Lamberto Dini (con l'astensione di Forza Italia, An e Udc), elegge Napolitano alla Commissione speciale per il riordino del Sistema radiotelevisivo, ideata Dalla Presidente leghista della Camera Irene Pivetti. Nel novembre 1994, infatti, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la Legge Mammì Sulle tv Che consente alla Fininvest di possedere tre Reti Televisive in barba a OGNI Minimo Criterio antitrust. Insomma il Biscione svi Vendere Rete 4 oppure spedirla via satellite su. E il parlamento svi riformare la Mammì, also Perchè incombono i referendum di primavera promossi da alcuni Comitati e Partiti di Sinistra per imporre ONU limite antitrust di Una sola rete per OGNI editore e per Abolire Gli posto nia pellicola trasmessi in tv. Berlusconi, per dovere all'istruzione d'ufficio, tuona: «La Nomina di ONU comunista a capo di Una commissione Parlamentare E ONU Fatto di straordinaria Gravità». Napolitano non Perde la calma:
La Dichiarazione di Berlusconi puo solista farmi sorridere e non mi distoglierà dall'impegno di garantire ONU Confronto Costruttivo, Nel RISPETTO di Tutte le POSIZIONI. Berlusconi SI espresse ben Diversamente con me e su di me, QUANDO Chiese la mia Disponibilità alla Nomina di un commissario Europeo: metterò le Qualità Che Allora mi venivano riconosciute al Servizio di Una Soluzione EQUILIBRATA per la Riforma tv. Riformeremo La Legge Mammì venire ci impone la Sentenza della Corte costituzionale.
Ma lo sa also il Cavaliere di non Aver nulla da temere. Infatti la Commissione Napolitano concluderà i Suoi Lavori (si fa per dire) con ONU beneamato nulla di Fatto. E la Fininvest SI Terrà le Sue tre Reti, COMPRESA Quella abusiva, in saecula saeculorum. Il 3 maggio, Semper del 1995, un'indagine della Procura di Napoli APRE UN inatteso squarcio sui rapporti fra Napolitano e il Gruppo Berlusconi. Viene arrestato il Responsabile della Fininvest in Campania, Maurizio Iapicca. E accusato di Aver Pagato tangenti e favori Fatto alla «Trimurti» Pomicino (Dc), Di Donato (Psi)-De Lorenzo (Pli) attraverso emittenti televisive a causa Locali (Canale 7 e Canale 8), occultamente CONTROLLATE Dai tre Politici. In Pratica la Fininvest, tramite Iapicca, avrebbe regalato Programmi (Compreso lo scollacciato Colpo Grosso) per Una decina di Miliardi Alle Due tv, usate e nuove vengono Serbatoio di Fondi neri Dai tre Politici. In cambio il trio avrebbe Garantito ONU occhio di riguardo nella Sede di Attuazione della Legge Mammì. Nell'ufficio del manager - Subito scarcerato Perchè reo confesso - viene Trovata Una Lista di sedici Politici di vario colore, classificati nella base alla Loro presunta VICINANZA alla Fininvest: «Gia in rapporti», «in buoni contatti», «Vicini», « Molto Amici »,« in collegamento »e Così via. Nella categoria «Vicini» confrontare, fra Gli ALTRI, il Nome di Giorgio Napolitano. Tutti Gli Interessati, ovviamente, negano. Napolitano Minaccia querele. Uno da solo ammette: E Il socialista Luigi Vertemati, Che Però Tiene a precisare di Aver avuto contatti also con la Fiat, la Pirelli, l'Eni, l'Olivetti, l'Enel e Così via. Iapicca poi SI Salvera Grazie alla prescrizione, e se ne andra in pensione. Ma Nel 2008 verra improvvisamente riesumato da Berlusconi, il Che lo candiderà Nelle prime Elezioni indette da Napolitano Presidente della Repubblica. E, Grazie al Porcellum, lo fara eleggere Deputato del Pdl. A Montecitorio l'Onorevole Iapicca non lascerà gran Traccia di Sé, pur vantando ONU indice di Presenza alle votazioni dell'85 per Cento, Semper a Sostegno del Terzo e ultimo Governo del capo. Nessun Disegno di Legge, mozione Nessuna, interpellanza Nessuna, quattro Interrogazioni suola. Una Presenza discreta e Silenziosa. Quasi ONU monito vivente, Perchè chi ha orecchi per intendere Intenda. Il 6 dicembre 2007 il Presidente Napolitano rendera Visita alla Sede della Mondadori, la casa editrice scippata Nel 1991 da Berlusconi a Carlo De Benedetti Grazie a Una Sentenza comprata da Cesare Previti con soldi della Fininvest. E DIRA estasiato: «La casa Mondadori E altera parte integrante della Nostra Comunità Nazionale. E ONU patrimonio Che appartiene a Tutta l'Italia ». Le stesse parole Che Massimo D'Alema AVEVA pronunciato Nel 1996, in Visita a Mediaset.
http://www.affaritaliani.it/libri-editori/viva-il-re-la-biografia-non-autorizzata-di-napolitano-firmata-travaglio.html

Animali vivi nel piatto,la nuova tendenza della cucina cinese.

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Animali vivi nel piatto,la nuova tendenza della cucina cinese.

UNIRE I PUNTI PER SCOPRIRE IL VERO VOLTO DEL MOSTRO

Sintesi essenziale per capire cosa sta succedendo.
1) Il potere è oggi esercitato da alcune sovrastrutture elitarie e antidemocratiche che svuotano i singoli Parlamenti nazionali(clicca per leggere)


2) L’obiettivo di questi organismi (ad es. “la Troika”) è quello di promuovere una nuova Restaurazione in grado di gettare le masse nel pozzo nero della miseria e della disperazione (clicca per leggere)
3) I “tecnocrati operativi”, quelli che cioè materialmente fucilano i deboli e gli indifesi, (ad es. Mario Draghi), sono selezionati arbitrariamente dal primo cerchio della massoneria reazionaria (clicca per leggere)
4) “Spread”, “debito pubblico”, “sprechi” e “austerità necessaria” costituiscono il falso armamentario ideologico utilizzato al fine di giustificare un vero e proprio sterminio su larga scala sadico e pianificato (clicca per leggere)
5) I media, perlopiù controllati dalla massoneria reazionaria, si fanno carico di imporre erga omnes il pensiero unico dominante (clicca per leggere)
6) Il piduista subalterno Silvio Berlusconi è stato negli ultimi venti anni un fedele esecutore degli ordini impartitigli dal gotha della massoneria reazionaria continentale (clicca per leggere)
7) Nel Novembre del 2011, al fine di accelerare il processo di devastazione del tessuto produttivo italiano, la massoneria reazionaria ha imposto al potere in Italia un uomo del suo cerchio interno: Mario Monti (clicca per leggere)
8) Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è fatto garante e fautore dell’operazione (clicca per leggere)
9) Berlusconi ha deciso di farsi da parte, sostenendo il governo voluto dai massoni reazionari, sulla base di una “rassicurazione” sul piano personale (clicca per leggere)
10) Subita la prima condanna, sentendosi tradito, Berlusconi stacca la spina al governo Monti (clicca per leggere)
11) Berlusconi in piena campagna elettorale, per ritorsione contro i massoni reazionari, denuncia la follia di quelle politiche di austerità da lui stesso prima sostenute (clicca per leggere)
12) Berlusconi, stante l’ostracismo dei 5 stelle, è decisivo per la formazione del nuovo governo. L’ex premier è ora ferocemente nel mirino della massoneria reazionaria che intende metterlo definitivamente fuorigioco (clicca per leggere)
13) Berlusconi commette un tragico errore: favorisce la rielezione di Napolitano nella convinzione di tutelarsi. Non capisce che Napolitano è molto sensibile ai “consigli” di Mario Draghi. Di uno, cioè, degli uomini di punta di quella massoneria reazionaria che vuole vederlo morto (clicca per leggere)
14) Napolitano crea il governo Letta, una specie di Monti bis agli ordini della euro-tecnocrazia (clicca per leggere)
15) L’uomo prescelto per garantire i massoni reazionari all’interno del nuovo governo Letta è il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni (clicca per leggere)
16) Il nuovo obiettivo dei padroni è quello di accompagnare l’uscita di scena di Berlusconi (da colpire con sempre maggiore veemenza), agevolando l’emergere all’interno del Pdl delle cosiddette “colombe” (alcune delle quali, tipo Cicchitto, altro non sono se non massoni reazionari di livello inferiore). (clicca per leggere)
17) Berlusconi viene condannato in Cassazione (clicca per leggere)
18) Napolitano, su consiglio del Venerabile Draghi, se ne lava le mani (clicca per leggere)
19) Berlusconi capisce di essere stato fregato e ordina ai suoi ministri di uscire dal governo (clicca per leggere)
20) Il Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, in compagnia di Napolitano, Scalfari e Letta, detta la nuova strategia (clicca per leggere)
21) Come ampiamente previsto, il maggiordomo Angelino Alfano si prepara a pugnalare il vecchio padrone (clicca per leggere)
22) Berlusconi oramai non ha più vie di fuga. Può solo decidere se “morire tremando” o “armi in pugno” (clicca per leggere)
Vi invito ad avere la pazienza di leggere tutti i riferimenti facendo lo sforzo di legare gli eventi. Solo uno studio metodico, faticoso e attento fornisce gli elementi necessari per individuare una “traccia razionale” in mezzo alle troppe notizie mistificanti con le quali il mainstreamconfonde egregiamente le acque. Comunque vada a finire, di una cosa sono certo: da ora in avanti la partita si fa molto interessante…
Francesco Maria Toscano
Fonte: www.ilmoralista.it 
Link: http://www.ilmoralista.it/2013/09/29/unire-i-punti-per-scoprire-il-vero-volto-del-mostro/

il pd canta bella ciao alla camera,le banche,le multinazionali e il nuovo ordine mondiale ringraziano.




RIVOLTA DEI MEDIA NEL REGNO UNITO: FUORI DALL’EUROPA SUBITO! NON VOGLIAMO UN PRESTANOME ALCOLIZZATO (JUNKER) A CAPO DELL’UE

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Ue, la Gran Bretagna verso l’addio all’Unione Europea
“Una bomba sull’Europa”. Così definiscono nel Regno Unito l’ipotesi che la Gran Bretagna possa lasciare l’Unione Europea. Un’ipotesi che ormai comincia a diventare realtà. All’indomani della nomina di Jean-Claude Juncker a presidente della commissione Ue, contro il quale il premier britannico David Cameron si è opposto fino all’ultimo, la stampa inglese ha un solo obiettivo: far uscire la Gran Bretagna dall’Unione Europea. Il Regno Unito e’ più vicino all’uscita dall’Ue ed alcuni quotidiani attaccano il premier per la sua conduzione della trattativa. “Un passo avanti verso l’uscita dall’Europa”, è il titolo dell’euroscettico Daily Mail.
Pure il Times… – Stessa considerazione da parte del Times: “La Gran Bretagna vicino all’uscita dalla Ue” titola il giornale di Rupert Murdoch. Il Paese – prosegue – si trova in uno “splendido isolamento”. “Una sconfitta, un disastro” è il titolo dell’Independent, mentre il Guardian pure punta a un “Regno Unito vicino all’uscita da Ue” e il Sun si rivolge a Cameron titolando ‘Cam, siamo in guerra con l’Europa’. Infine, il Financial Times, nel suo editoriale, sostiene che si tratta di un “cambiamento storico di potere all’interno della Ue”. Il premier inglese ha fortemente criticato la scelta di Juncker per la presidenza della Commissione Ue. E così adesso da Londra potrebbe partire l’effetto-domino sull’Unione. Se lascia la Gran Bretagna potrebbe partire una reazione a catena dagli esiti imprevdibili.
http://www.stopeuro.org/rivolta-dei-media-nel-regno-unito-fuori-dalleuropa-non-vogliamo-prestanome-alcolizzato-junker-capo-dellue/

Il PD è orgoglioso del Fiscal Compact!

Gli impegni europei dell’Italia nei prossimi anni: versare contributi al MES (125 miliardi in 5 anni), ripagare il debito (40-50 miliardi l’anno) e al tempo stesso mantenere il pareggio di bilancio, oltre a rispettare anche altri parametri.
Hanno votato a favore della ratifica di questi trattati durante il governo Monti: PD, PDL e Scelta Civica (Monti).


Fiscal Compact: cosa è e come funziona.

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Fiscal Compact e MES stano diventando, pur con larghissimo ritardo, argomenti importanti nel dibattito politico anche in Italia. I due strumenti sono stati ratificati dal nostro Parlamento nel luglio 2012 con il voto unanime delle forze politiche che appoggiavano l’allora Governo Monti (che poi sono le stesse che appoggiano ora il Governo Letta).
Il Fiscal Compact o “Patto di Bilancio Europeo” è un trattato europeo approvato il 2 marzo 2012 da 25 dei 27 paesi dell’Unione Europea (non hanno accettato l’accordo Regno Unito e Repubblica Ceca) ed entrato in vigore il primo gennaio 2013.
Il trattato si fonda su alcune regole, definite “regole d’oro”. Due di queste regole sono particolarmente stringenti e costituiscono, di fatto, l’ossatura fondamentale del trattato.

Fiscal Compact: le due regole fondamentali

Abbattimento del debito: il rapporto tra deficit (debito pubblico) e PIL di ogni Stato membro deve essere portato a livelli sostenibili. Si ritiene che il rapporto deficit/PIL debba essere pari al 60% o meno. Gli stati membri si impegnano a raggiungere questo obiettivo in venti anni, riducendo dunque di un 5% annuo il proprio indebitamento. Il periodo di attuazione è dunque lungo, ma per un paese come l’Italia questo significa comunque un impegno particolarmente oneroso. Attualmente infatti il rapporto deficit/PIL dell’Italia è al 127%, uno dei più alti d’Europa. Le manovre di austerità dell’ultimo periodo hanno inoltre ulteriormente aggravato la situazione a causa del crollo del PIL che ne è conseguito. Per l’Italia dunque si tratterebbe di trovare qualcosa come 40-50 miliardi di euro l’anno per i prossimi venti anni a patto, s’intende, che non vengano contratti ulteriori debiti. Lo stesso ministro uscente Vittorio Grilli ha recentemente dichiarato come, in virtù del recente decreto sul pagamento dei debito contratti da privati e imprese con la pubblica amministrazione (40 miliardi in due anni) il rapporto deficit/PIL salirà al 130%. La coperta insomma è cortissima.
Pareggio di bilancio: a complicare ulteriormente la situazione sarà in vincolo richiesto dall’articolo 3 del Trattato di inserire nella Costituzione di ogni Stato membro l’impegno a mantenere il pareggio di bilancio. A parole sembrerebbe un fatto positivo e virtuoso, ma gli effetti concreti potrebbero essere molto negativi. Pareggio di bilancio, ovvero parità tra entrate e uscite di uno Stato, significa che ad ogni investimento fatto (per costruire scuole, ospedali, strade, ferrovie ecc…) deve corrispondere almeno un pari importo in entrata (tasse).
L’Italia ha già provveduto, con la Legge Costituzionale n.1 del 20 aprile 2012 che ha modificato gli articoli 81, 117 e 119 della Costituzione, a ratificare anche questa parte fondamentale del Trattato. La Legge è stata approvata con il voto favorevole di PDL, PD e UDC e il voto contrario di IDV e Lega Nord.
Pesanti critiche a tale scelta sono giunte da molti importanti economisti internazionali, in particolare dai neokeynesiani. Il premio Nobel per l’Economia 2008 Paul Krugman, in particolare, ha affermato che inserire in Costituzione il vincolo di pareggio del bilancio potrebbe portare alla vera e propria dissoluzione dello stato sociale.
Ecco dunque gli impegni europei dell’Italia nei prossimi anni: versare contributi al MES (125 miliardi in 5 anni), ripagare il debito (40-50 miliardi l’anno) e al tempo stesso mantenere il pareggio di bilancio, oltre a rispettare anche altri parametri.
In tale contesto, se non verranno ridiscussi i termini dei trattati europei, ha senso parlare di crescita economica e rilancio economico dei paesi dell’Unione Europea?
http://www.stopeuro.org/fiscal-compact-come-funziona/

RENZI SERVO DELLE BANCHE: CON UN DECRETO LEGALIZZA L’ANATOCISMO. OVVERO L’USURA.

anatocismo
ROMA – Il caso lo solleva a metà pomeriggio Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia: «La banche ringraziano Renzi per il nuovo regalo: nel decreto legge per il rilancio delle imprese infilano l’anatocismo. Gli italiani pagheranno gli interessi sugli interessi». A sera gli replica Francesco Boccia, del Pd: «Nessuna allarmismo, Matteo Renzi non c’entra. Modificheremo eventuali errori in Parlamento e poi l’anatocismo è stato abolito grazie al Pd e alla mia proposta di legge». Ma cos’è questo anatocismo? Il fatto di pagare gli interessi non solo sulla somma originaria ma anche sugli interessi calcolati nel corso del tempo. Applicato a chi ha il conto in rosso, ha portato ad una montagna di cause ta consumatori e banche. E, almeno nelle intenzioni, era stato vietato con l’ultima legge di Stabilità, quella fatta approvare sotto Natale dal governo Letta. Ma adesso rispunta fuori, regolamentato dal decreto legge sulla competitività, quello appena firmato dal Capo dello Stato.
Un divieto poco chiaro
Dice l’articolo 31 di quel testo che il Comitato per il credito e il risparmio «stabilisce modalità e criteri per la produzione, con periodicità non inferiore ad un anno, di interessi sugli interessi». Con questa norma gli interessi sugli interessi andrebbero calcolati di anno in anno e non più di tre mesi in tre mesi come avveniva in passato. Il meccanismo, dunque, avrebbe un impatto meno forte ma ci sarebbe comunque. In realtà il divieto previsto a dicembre dalla Legge di Stabilità, con un emendamento approvato all’unanimità e nato da un disegno di legge firmato oltre che da Boccia anche dai futuri ministri Marianna Madia e Maria Elena Boschi, non era così chiaro. Non aboliva l’anatocismo – dicono al ministero dell’Economia – e per questo serviva una norma che facesse chiarezza. Che la vecchia norma non fosse chiara è vero. Tanto che in sei mesi lo stesso Comitato per il credito e il risparmio non ha emanato i criteri che avrebbe dovuto fissare. «Ma in alcuni casi, come per la sesta sezione del tribunale di Milano, – spiega l’avvocato Marcello Pistilli, esperto in diritto bancario – è prevalso l’orientamento a interpretare quella norma come un divieto assoluto di anatocismo, anche nella forma delle periodicità di un anno che qui viene ripresentata». Il decreto adesso arriva in Parlamento. E ci sarà materia di discussione.
Fonte: corriere.it

Il colpo di stato del capo dello stato

Riproduci video
Ammazziamo il Gattopardo: così Alan Friedman racconta i retroscena dell'Italia di Monti. Decapitare il governo Berlusconi e con il benestare del gotha dell'imprenditoria, in primis De Benedetti, dare le redini dell'Italia vittima dello spread al professore. Il piano di Giorgio Napolitano è raccontato così nel libro di Alan Friedman"

DRAGHI NAPOLITANO E MONTI DA CHI SONO STATI ELETTI ?

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Immigrati, Coisp: meningite, scabbia, tubercolosi. Negare emergenza sanitaria è da irresponsabili

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“Negare ancora che andiamo ogni giorno più pericolosamente verso un’emergenza sanitaria è da irresponsabili, oltre che da bugiardi. Insistere a minimizzare il rischio che le Forze dell’Ordine corrono svolgendo i servizi legati all’arrivo dei clandestini è un atteggiamento non più sopportabile di gravissima mancanza di rispetto e di considerazione non solo verso gli Operatori, ma soprattutto verso le rispettive famiglie ed anche verso tutti gli altri cittadini.
E’ ora di mettere la parola fine a questa situazione di precarietà e di pericolo comune e di mettere il problema delle centinaia di migliaia di migranti che arrivano in Italia nelle condizioni più disparate al primo posto dell’agenda della Politica, e non dell’agenda ‘ordinaria’, ma di quella delle emergenze!”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia,dopo che la stampa ha diffuso la notizia del caso di meningite accertato in un clandestino maliano sbarcato nei giorni scorsi a Porto Empedocle ed ospite del centro d’accoglienza Villa Sikania di Siculiana, cui sono seguiti altri casi sospetti.
Una situazione che ha imposto di sottoporre a profilassi tutti i clandestini del centro di Siculiana, nonché il personale sanitario e volontario che opera nella struttura, a tutti gli Appartenenti alle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Finanzieri e Poliziotti). Anche quelli presenti agli sbarchi al molo di Porto Empedocle, somministrando loro delle compresse Ciproxin da 500 mg. Si tratta di una pillola antibatterica per prevenire il contagio. Lo stesso trattamento è stato esteso a tutti i familiari di soccorritori e Forze dell’Ordine.
Sono stati anche riscontrati, hanno inoltre riassunto i media, 44 casi di scabbia, 4 di tubercolosi ed un caso di meningite. “Questo è un bilancio più che provvisorio – insiste Maccari -, considerato che non si fa in tempo a gestire lo sbarco del giorno, che già il prossimo si profila all’orizzonte. Il tutto con ritmi e numeri che richiedono miracoli a tutte le persone impegnate e che, molto presto, saranno del tutto fuori controllo. Ma agli Appartenenti alle Forze dell’Ordine si sta come al solito chiedendo molto di più di quanto si dovrebbe e potrebbe, si sta mettendo in discussione il loro sacrosanto diritto alla tutela della salute propria e dei propri cari.
E’ assolutamente necessario intervenire immediatamente per fermare l’operazione ‘Mare nostrum’, con tutte le spese ed i rischi che essa ha comportato e comporta, ha dimostrato la propria inutilità ed, anzi, la propria dannosità. La situazione continua a peggiorare, e l’unica soluzione è che l’Italia investa tutto ciò che può per affrontare il problema all’origine, magari facendosi promotrice di quella missione che dovrebbe portare un serio intervento sulle coste libiche, salvaguardando quantomeno i cittadini italiani da sacrifici che non è giusto chiedere loro. Il dovere di proteggere la vita è la salute umana non può valere nei confronti di chi viene fuori dall’Italia, ma dovrebbe valere anche per i cittadini di questo Stato”.
imolaoggi.it

STAMPA TEDESCA: ”LA COMMISSIONE UE A UN DINOSAURO E LE REGOLE NON SI CAMBIANO: GIU’ LE MANI DAL PATTO DI STABILITA’!”

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La commissione europea a un ”dinosauro”, e ”giu’ le mani dal patto di stabilita”’ perche’ ”le regole attuali non si cambiano”. Non sono teneri alcuni commenti della stampa tedesca all’indomani del vertice europeo che ha scelto Jean-Claude Juncker per la guida della commissione e un programma di massima per il ‘governo dell’Europa’.
Con l’elezione di Juncker ”per la prima volta” viene nominato il capolista di un gruppo politico, sottolinea la Sueddeutsche Zeitung, che ricorda le priorita’ della legislatura: crescita e lavoro, con la questione dell’approvvigionamento energetico e della riduzione delle emissioni sullo sfondo. La cancelliera Angela Merkel e Matteo Renzi hanno ”messo da parte il litigio” sulla flessibilita’ nel patto di stabilita’: ”Le regole attuali non si cambiano”.
Eppure per la Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) ”i Paesi cercano buchi” per allentare il rigore. In particolare Renzi ha sostenuto la necessita’ di ”piu’ spazio per gli Stati membri che volessero sostenere la crescita con investimenti pubblici, scrive la Faz online, chiedendo per l’Italia piu’ tempo per la riduzione del suo debito. Ma non ha ottenuto un assenso”.
Piu’ netto il tabloid Bild, per cui ora ”i Paesi indebitati del sud vorrebbero stracciare il patto di stabilita’. Il loro motto: ancora piu’ debiti per aumentare crescita e occupazione. Se fosse cosi’ oggi Grecia e Italia dovrebbero gia’ avere la piena occupazione”. Bild – ricordando come il lussemburghese non sia contrario agli eurobond – teme che Juncker ”chiuda un occhio sul rigore”, come gia’ fatto da capo dell’eurogruppo. Il quotidiano economico Handelsblatt spende invece parole di elogio per Juncker, ”che ha dovuto sopportare molte critiche, ma e’ la giusta scelta: per lui parlano la sua esperienza e il suo ruolo di grande integrazionista europeo”.
Spiegel-online titola sul ”dinosauro Juncker”, che nella sua carriera politica ha gia’ conosciuto tre cancellieri dal 1989, quando e’ diventato per la prima volta ministro del suo Paese. Certamente Angela Merkel, che ha sostenuto Juncker, non e’ la piu’ felice per la nomina, scrive Die Welt. ”Altri hanno mostrato la propria contentezza piu’ della cancelliera: il presidente uscente Jose’ Manuel Barroso, il capo dei Popolari al parlamento Ue, Manfred Weber, persino i socialisti europei”.
Per Bild Merkel ”avrebbe preferito un nome che significasse piu’ chiaramente un nuovo inizio, come quello del collega irlandese Enda Kenny”. Ma ora ”Juncker e’ piu’ potente di Merkel”, si chiede ancora Bild? ”Si e no. Come capo della commissione ha in mano il potente apparato legislativo dell’Ue. L’85% delle leggi tedesche risalgono a un’iniziativa europea”, ricorda il tabloid.
”D’altra parte il presidente della commissione puo’ solo avviare cio’ che i governi condividono, ed e’ particolarmente dipendente dall’influenza e dai fondi dei grandi Stati membri. Se la Germania e la Francia sono d’accordo, anche il presidente della commissione non ha potere”.
www.ilnord.it

Ma quale flessibilità? La UE avverte l’Italia: pareggio di bilancio entro il 2015, non 2016

27/01/2014 Firenze, giornata della memoria, nella foto il sindaco Matteo Renzi
C’è un negoziato parallelo a Bruxelles in queste settimane, cui i soliti media non stanno dando alcun risalto (Fondo straordinario per l’editoria, Renzi stanzia 120 milioni di euro). In effetti non si tratta di vacue chiacchiere come quelle su vincoli e flessibilità sì o no, ma di fatti molto piu’ seri basati su precisi dettagli tecnici, piuttosto che su plateali incroci di dichiarazioni tra premier.
Ma per l’Italia e per le dimensioni della manovra finanziaria in arrivo a ottobre, fa un’enorme differenza. E per il momento non sta andando come il governo avrebbe voluto: i documenti ufficiali dicono che sul proprio specifico piano di finanza pubblica il governo non ha ottenuto la “flessibilità” che chiedeva…
La verità che pochi hanno avuto il coraggio di sbattere in prima pagina è che, nel vertice appena concluso, la proposta del governo di rinviare il pareggio di bilancio per ora è stata respinta. Addirittura i leader, incluso il premier Matteo Renzi, hanno dato il loro “endorsement” (appoggio, approvazione) a un documento ufficiale che raccomanda all’Italia di fare l’opposto di ciò che aveva chiesto: il pareggio già l’anno prossimo, non nel 2016…
da Repubblica
Con lo slittamento degli obiettivi, la correzione da imporre con la Legge di bilancio in arrivo a ottobre poteva essere meno pesante. Senza la manovra d’autunno rischi di profilarsi invece come un’operazione da 25 miliardi…
Quella raccomandazione contiene una sorpresa importante, perché è più intransigente persino di quanto suggerito dalla Commissione europea. Quest’ultima aveva chiesto all’Italia il due giugno: “Nel 2015 (bisogna, ndr) rafforzare in modo significativo la strategia di bilancio per garantire le esigenze di riduzione del debito”. Quel testo ora è stato inasprito e ieri i capi di Stato e di governo hanno dato il loro “endorsement” al più alto livello politico-legale in Europa.
Fonte: imolaoggi.it

UE: Renzi sconfitto, ha vinto la Merkel. Ora servira’ una manovra da 25 miliardi

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”Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, torna buggerato e felice dal Consiglio europeo. Una beffa per l’Italia, ma con promesse d’amore della Merkel, che lo preferisce a tutti gli altri premier europei. Risultati pratici? Neanche la capocchia di uno spillo. Renzi esulta ma non ha motivi per gioire, ha vinto nuovamente la Cancelliera tedesca.
Malgrado l’accordo (chiamiamolo cosi’) sulla flessibilita’, le raccomandazioni del Consiglio europeo rigettano di fatto la richiesta del governo italiano di rinviare il pareggio di bilancio strutturale al 2016 e come se non bastasse sono piu’ rigide di quelle di inizio giugno”. Ma quale flessibilità? La UE avverte l’Italia: pareggio di bilancio entro il 2015, non 2016
Lo dichiara in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. ”La verita’ e’ che gli spazi di flessibilita’ per l’Italia sono esauriti: il premier li ha gia’ usati tutti per il suo imbroglio degli 80 euro, per vincere le elezioni. C’e’ poco da festeggiare quindi. Tanto piu’ che l’Europa ha detto chiaramente al nostro governo che:
1) pur riconoscendo tutta la flessibilita’ possibile, il 3% deve essere rispettato, e per farlo occorrera’ in autunno una manovra correttiva da almeno 25 miliardi di euro sul gobbo degli italiani;
2) per avere questa tanto sbandierata flessibilita’, gia’ utilizzata dall’Italia, non si puo’ prescindere dalle 8 raccomandazioni del 2 giugno”
”E per fortuna che il presidente del Consiglio avrebbe imposto agli atri partners il suo metodo: prima i contenuti e poi i nomi. Il nostro premier dice di aver avallato la nomina di Jean Claude Juncker a capo della Commissione europea perche’ ‘c’era un documento’. Ebbene, ricordiamo a Renzi, forse ancora ai suoi primi appuntamenti europei e per questo inesperto, che un documento (chiamato, appunto, ‘Conclusions’) si approva al termine di tutti i consigli europei. Banale routine, insomma. Soprattutto nel ‘testo pro-Juncker’ non c’e’ alcun provvedimento, neanche minimo, che dia all’Italia quanto le spetta. Peggio di cosi’…. e allora perche’ ha detto si’?
La Merkel e’ potente, e veste i colori della Fiorentina, suscitando entusiasmo in Renzi. In effetti ci fa viola, peggio che con Monti”, prosegue. Per di piu‘ l’Italia deve subire l’umiliazione anche sul tema immigrazione. Tacendo e contraddicendo gli accordi del Consiglio europeo di fine 2013, non c’e’ nel documento pro-Juncker alcun cenno su un cambiamento di rotta europeo sulla immigrazione e sui profughi. Era stata prefigurata una modifica dei trattati di Dublino, per consentire finalmente, con regolare visto dai Paesi di primo approdo, il trasferimento dei profughi nei Paesi delle loro aspirazioni. Arrivano tutti in Italia e non possono uscirne. Diritto d’asilo, dalla UE ennesima pedata in faccia all’Italia
Renzi non ottiene nulla, ma forse non l’ha nemmeno chiesto, tutto preso dalle moine con la Merkel. Insomma, sconfitta su tutti i fronti. Situazione assurda. Situazione da statarello sudamericano col dittatorello che ammansisce le masse con la retorica e l’illusione di una grandezza di cartapesta. A noi sempre apparsa tale. L’Europa ha gia’ concesso a Renzi una lunga luna di miele, per avere la legittimazione popolare che gli mancava. Ma ora bisogna passare dalle parole ai fatti. E se l’Europa, ce lo hanno dimostrato questi amari giorni, non accetta di essere sbeffeggiata, non lo accettano tantomeno gli italiani”, conclude Brunetta.
fonte  asca

Mario Monti vuota il sacco: “Al potere per volere della Merkel e l’Italia è considerata una colonia”

In una lunghissima intervista realizzata da Alan Friedman nel corso della trasmissione “Il Gattopardo, Mario Monti decide di raccontare le sue verità sull’ascesa al potere e su come ci considerano in Europa.
http://www.stopeuro.org/mario-monti-vuota-sacco-potere-per-volere-merkel-litalia-considerata-colonia/



sabato 28 giugno 2014

I BAMBINI DI FUKUSHIMA STANNO MORENDO


 Informazionefuku
DI HARVEY WASSERMAN
counterpunch.org
Trentanove mesi dopo le varie esplosioni di Fukushima, il tasso di cancri della tiroide tra i bambini che vivono intorno si è elevato più di quaranta volte oltre il normale.
Più del 48% dei 375.000 giovani – quasi 200.000 bambini – esaminati dall’Università Medica di Fukushima nei dintorni dei fiammeggianti reattori soffrono di disturbi pre-cancerosi alla tiroide, soprattutto noduli e cisti. Il tasso va accelerando.
Sono stati registrati più di 120 cancri infantili dove prima se ne registravano solo 3, dice Joseph Mangano, direttore esecutivo del Progetto Salute Pubblica e Radiazioni.


L’industria nucleare e i suoi difensori continuano a negare questa tragedia della salute pubblica. Alcuni sono arrivati a dichiarare che “nessuna persona” è stata colpita dalla liberazione massiccia di radiazioni di Fukushima che, in relazione ad alcuni isotopi, ha superato quelle di Hiroshima per quasi 30 volte.
Ma l’epidemia mortale di Fukushima è similare agli impatti sofferti dai bambini nei dintorni di Three Miles Island quando successe l’incidente del 1979, e dell’esplosione di Chernobil del 1986, e come rilevato in altri reattori.
La Commissione di Sicurezza Nucleare del Canada ha confermato la probabilità che l’energia atomica possa causare questo tipo di epidemie, affermando che in caso di un disastro in un reattore si produrrebbe “un aumento del rischio di cancro alla tiroide infantile”.
Nel valutare le prospettive di costruzione di un nuovo reattore in Canada, la Commissione dice che il tasso “aumenterebbe dello 0,3% ad una distanza di 12 chilometri” dall’incidente. Questo presuppone la distribuzione di pastiglie protettrici di ioduro di potassio ed una rapida ed efficiente evacuazione, niente di quanto è successo nei casi di Three Mile Island, Chernobil o Fukushima.
Mangano ha analizzato le cifre. A partire dal decennio 1980, ha studiato gli impatti delle radiazioni prodotte da un reattore sulla salute umana; ha cominciato i suoi lavori con il leggendario radiologo Dr. Ernest Sternglass e lo studioso di statistica Jay Gould.
Nelle dichiarazioni fatte nel  Green Power & Wellness Showin www.prn.fm , Mangano conferma anche che la salute in generale delle popolazioni umane situate nella direzione del vento migliora quando i reattori vengono chiusi e declina quando questi vengono aperti o riaperti.
I bambini delle vicinanze di Fukushima non sono le uniche vittime. L’operaio dell’impianto Masao Yoshida è morto a 58 anni per un cancro all’esofago. Masao rifiutò eroicamente di abbandonare Fukushima nel peggior momento della crisi, salvando probabilmente milioni di vite. Ai lavoratori del reattore impiegati dai subappaltatori – molti dominati dal crimine organizzato - nessuno controlla l’esposizione alle radiazioni. E l’indignazione della gente aumenta a causa dei piani del governo per obbligare le famiglie – molte con bambini piccoli – a ritornare nella regione, fortemente contaminata, che attornia l’impianto.
Dopo l’incidente del 1979, i proprietari di Three Miles Island negarono che il reattore si fosse fuso. Ma una telecamera-robot confermò più tardi il fatto. Lo Stato della Pennsylvania perse misteriosamente il suo registro dei tumori e in seguito disse che “non c’erano prove” che qualcuno fosse morto.
Ma un gran numero di studiosi indipendenti confermano l’aumento dei tassi di mortalità infantile e di eccesso di cancri nella popolazione in generale. Il Dipartimento dell’Agricoltura della Pennsylvania e giornalisti locali hanno confermato anch’essi l’eccesso di morti, mutazioni e malattie tra gli animali locali.
Nel decennio 1980, la giudice federale Silvia Rambo bloccò una causa collettiva presentata da 2.400 persone che vivevano in zone raggiunte dalle radiazioni portate dai venti, affermando che non erano state liberate radiazioni tanto importanti da danneggiare qualcuno.
E, dopo 35 anni, nessuno ancora sa quante radiazioni sfuggirono né dove finirono. I proprietari di Three Miles Island hanno pagato silenziosamente le vittime in cambio del segreto completo.
A Chernobil un insieme di più di 5.000 studi ha prodotto una cifra di morti di più di un milione di persone. Gli effetti delle radiazione sui più giovani nelle zone situate nella scia dei venti della Bielorussia e dell’Ucraina sono state orrende. Secondo Mangano , circa l’80% dei “bambini di Chernobil” nati dopo l’incidente  in quelle zone hanno sofferto un’ampia gamma di problemi che vanno da difetti congeniti e cancri alla tiroide a malattie delle coronarie, respiratorie e mentali di lunga durata. I risultati indicano che solo 1 su 5 dei giovani può essere considerato sano.
Medici per la Responsabilità Sociale e il ramo tedesco dell’Associazione Internazionale dei medici per la Prevenzione della Guerra Nuclearehanno avvertito di problemi simili nei dintorni di Fukushima.
Il Comitato Scientifico sugli Effetti delle Radiazioni Atomiche delle Nazioni Unite (UNSCEAR la sigla in inglese) ha recentemente emesso vari rapporti che minimizzano l’impatto umano del disastro. L’UNSCEAR è legato all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica dell’ONU, il cui mandato è promuovere l’energia atomica. La AIE ha l’ordine del segreto sulle scoperte dell’ONU circa gli impatti sulla salute provocati dal reattore. Per decenni l’UNSCEAR e l’Organizzazione Mondiale della Salute hanno impedito che si conoscessero gli estesi danni alla salute dell’energia nucleare.
Fukushima ha dimostrato di non essere un’eccezione.
In risposta i Medici per la Responsabilità Sociale e il ramo tedesco dell’Associazione Internazionale dei Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare hanno confutato in dieci punti quelle affermazioni, avvertendo il pubblico che la credibilità delle Nazioni Unite è ormai compromessa. Il disastro “continua ad andare avanti”, dicono questi gruppi e bisognerà controllarlo per decenni. “Le cose potrebbero peggiorare” se i venti che hanno soffiato verso Tokio tornano verso il mare (e verso gli Stati Uniti).
C’è un rischio in corso a partire dai prodotti irraggiati e tra i lavoratori del luogo perché non si stanno controllando né le dosi di radiazioni né il loro impatto sulla salute. Le stime delle dosi attuali non sono affidabili e bisogna tener conto con attenzione dei gravi impatti delle radiazioni sull’embrione umano.
Gli studi dell’UNSCEAR sulla radiazione di fondo sono anch’essi “ingannevoli”, dicono i gruppi e vanno portati a termine nuovi studi sugli effetti delle radiazioni in genetica e nelle “malattie non cancerose”. L’affermazione dell’ONU che “non ci si aspetta effetti conoscibili sulla salute in relazione con le radiazioni tra le persone esposte” è “cinica”, dicono questi gruppi. Aggiungono che le cose possono peggiorare dato il rifiuto ufficiale di distribuire pastiglie di ioduro di potassio, che avrebbero potuto proteggere le persone dai danni alla tiroide causati dalla liberazione massiva dell’elemento radioattivo I-131. 
Ma le orribile notizie di Fukushima possono solo peggiorare, Le radiazioni dei tre nuclei difettosi si stanno ancora riversando nel Pacifico. Il controllo delle barre di combustibile danneggiate nelle piscine sospese in aria e sparse attorno al luogo continua ad essere molto pericoloso.
Il regime pro-energia atomica di Shinzo Abe vuole riaprire i 48 reattori che restano in Giappone. E sta facendo gradi pressioni sulle famiglie fuggite dopo il disastro perché tornino ad occupare le case e le città irradiate.
Ma Three Mile Island, Chernobil e il disastro di morte e malattie che si stanno manifestando attorno a Fukushima rendono molto chiaro che il costo umano di queste decisioni continua ad aumentare e che sono i nostri bambini quelli che per primi ne soffrono il peggio.

Versione originale:
Harvey Wassermann, analista, scrittore e organizzatore del movimento antinucleare negli Stati Uniti.
Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/2014/06/17/fukushimas-children-are-dying/
Fonte: http://ciptagarelli.jimdo.com
Link: http://ciptagarelli.jimdo.com/2014/06/24/radiazioni/