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venerdì 27 novembre 2015

Damasco accusa: bombardiere russo abbattuto per difendere interessi del figlio di Erdogan

Il petrolio, che ISIS consegna in Turchia, viene venduto ad una società di proprietà del figlio del presidente turco Erdogan, ha dichiarato il ministro dell’Informazione della Siria Omran al-Zoubi. Ha inoltre detto che la Turchia mente sostenendo di aver avvertito l’equipaggio dell’aereo russo.

Il caccia turco F-16 ha abbattuto il bombardiere russo come rappresaglia per la distruzione di centinaia di autocisterne, che erano state inviate dai terroristi dello “Stato Islamico” dalla Siria verso la Turchia. Tutto il petrolio era stato comprato dalla società energetica del figlio del presidente Recep Tayyip Erdogan, ha dichiarato in un’intervista con RIA Novosti il ministro dell’Informazione siriano Omran al-Zoubi.
“Tutto il petrolio veniva consegnato ad una società di proprietà del figlio di Recep Tayyip Erdogan. Per questo motivo la Turchia ha iniziato ad innervosirsi quando la Russia ha cominciato a colpire durante i suoi raid le infrastrutture petrolifere di ISIS, distruggendo più di 500 autocisterne cariche di petrolio. Ha fatto saltare i nervi ad Erdogan e alla società di suo figlio. Non importano di contrabbando solo petrolio, ma anche grano ed oggetti di valore storico,” — ha dichiarato il ministro.
Commentando la versione di Ankara, che giustifica l’abbattimento del Su-24 a seguito di una violazione del suo spazio aereo, al-Zoubi ha detto:
“Il fatto dell’attacco sul bombardiere nello spazio aereo siriano senza preavviso, come affermato dal pilota russo superstite, conferma ancora una volta che la Turchia mente. In un primo momento avevano detto di aver comunicato 10 avvertimenti, poi hanno dichiarato che l’aereo era entrato nel territorio turco per 17 secondi: non è possibile inviare 10 avvisi in 17 secondi: è tecnicamente impossibile.”
Martedì scorso un bombardiere russo Su-24 è stato abbattuto da un F-16 turco nei cieli della Siria. Il capitano e il navigatore sono riusciti a catapultarsi fuori col paracadute prima dello schianto. Il comandante di Oleg Peshkov è stato ucciso da colpi di arma da fuoco dai ribelli turcomanni anti-Assad mentre atterrava col paracadute, invece il navigatore Konstantin Murakhtin è stato salvato dalle squadre di soccorso formate dalle forze di sbarco russe con l’appoggio delle forze speciali siriane. Durante l’operazione di salvataggio è rimasto ucciso il soldato russo Alexander Pozynich.
http://it.sputniknews.com/mondo/20151127/1620644/Turchia-Russia-Contrabbando-Petrolio-ISIS-Terrorismo-Business.html

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