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mercoledì 25 novembre 2015

I pupazzi teleguidati cazzari italiani1 :Sergio Mattarella parla al parlamento europeo a Strasburgo .

Il presidente Mattarella accolto da Martin Schulz

Accolto da Martin Shultz Presidente del parlamento europeo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla all’assemblea europea per la prima volta.
Di quello che accade e che sta accadendo non fa nessun riferimento,mi riferisco all’abbattimento del jet russo,alla complicità e al finanziamento dell’Isis da parte di paesi che li fanno passare per amici.
A coalizioni fantasme che finanziano e sostengono il califfato,di paesi e stati carogne che mai nessuno si permette di nominare e allora a chi si rivolge e di che cosa parla?
La solita vergognosa retorica preparata dagli utili idioti al servizio di chi mette e nomina questi pupazzi.
Chi lo capisce di cosa parla è bravo,io lo trovo offensivo,ripetitivo e arrogante.
Poteva parlare della bellezza del cielo,dei prati in fiore e non della solita falsa umanità alò servizio di interessi di quei pochi esponenti della finanza internazionale che vogliono cancellare la vita.
Ma sentiamo  le sue meravigliose str…stravaganti parole piene d’amore verso il genere umano
 "Prendo la parola - ha detto Mattarella  -  in un momento particolarmente drammatico per tutti noi. L'Europa è ferita: Bruxelles, Copenaghen, Londra, Madrid, Parigi, sono altrettante lacerazioni, dolorose e incancellabili, sul corpo della nostra Unione". Solo con piu' unita' - ha detto - tra Stati riusciremo a sconfiggere il terrorismo. Nessun Paese e' in grado di affrontarlo da solo. "Risposte apparentemente semplici non ci aiutano" anche perche' ci spingono a "rinunciare a diritti fondamentali".
"Il mondo - è l'appello di Mattarella - ha bisogno dell'Europa, e ha bisogno di un'Europa unita. Di un'Europa che sappia anche completare il suo disegno organico, e penso all'area dei Balcani occidentali". "L'Unione può favorire le necessarie convergenze internazionali per la Siria, per l'Iraq, per la Libia, cercando scelte condivise che contrastino con efficacia le forze del disordine e del terrore. I tragici fatti di ieri ne confermano l'urgenza". "L'Europa aggiorni le sue regole. Dublino fotografa un passato che non c'e' piu'. Ora servono nuove regole improntate a principi di umanita' e sicurezza, soliderieta' e responsabilita'. La scelta e' tra un Europa che affronta i fenomeni cercando di governarli e un'Europa che li subisce".
 Queste le sue parole,chi deve fare le scelte condivise,i suoi mandanti che hanno scatenato il caos?
Alfredo d’Ecclesia


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