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mercoledì 25 novembre 2015

L’Italia invia bombe in Arabia Saudita,il governo silenzia.E noi saremmo quelli che vorrebbero combattere il terrorismo?

imageDopo la visita e la stretta di mano di Renzi al leader arabo l’Italia invia bombe in Arabia Saudita prodotte in Sardegna.Così combattiamo il terrorismo…
È atterrato poco prima delle 10 di sabato scorso in Arabia Saudita un cargo carico di bombe MK-80 fabbricate in Sardegna. È la seconda spedizione nel giro di tre settimane.
Quale sarebbe la destinazione di tali bombe?
Lo Yemen
Il conflitto nello Yemen ha finora causato più di 4000 morti, di cui almeno 400 bambini, e 20.000 feriti , di cui circa la metà tra la popolazione civile provocando una catastrofe umanitaria con oltre un milione di sfollati e 21 milioni di persone che necessitano di aiuti umanitari.
L’Arabia Saudita quindi starebbe ammazzando migliaia di civili in una spietata guerra ingiusta e per di più finalizzata al terrorismo. Il tutto con le nostre bombe…….
Si tratta di ordigni prodotti a Domusnovas dalla RWM Italia, inviati a un Paese che – dice Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo «è evidentemente in guerra e viola i diritti civili, quindi secondo la legge 185 le armi all’Arabia Saudita non le potremmo vendere, è una violazione della legge».
Come riferisce Il Fatto Quotidiano :
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Ovviamente ciò non è stato fatto, anzi, oltre alla “stretta di mano” tra i due paesi, sono state inviate, come sopra citato altre bombe a questi terroristi, e Il tutto in barba alla legge 185 del 1990 che vieta l’autorizzazione all’esportazione di armi verso Paesi in guerra.
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Il ministro Pinotti inoltre ha dichiarato, contrariamente a ciò che dice la legge, che le forniture di bombe aeree all’Arabia Saudita sarebbero “regolari” e “nel rispetto della legge”.
In precedenza ci sono state altre due spedizioni di bombe in Arabia Saudita da parte del nostro paese, ma questa terza spedizione è peggio delle altre perché questa volta tutti sapevano prima, incluso che non ha il Governo, fatto nulla per fermarla.
Infatti l’onorevole Mauro Pili, che era stato informato dell’imminente spedizione, ha informato sia le reti che si occupano di questi temi tramite il suo profilo Facebook, sia il Parlamento, che stava esaminando il decreto di proroga delle missioni internazionali, (che poteva portare almeno ad una sospensione dell’invio di bombe ai terroristi arabi) presentando un ordine del giorno: «L’ordine del giorno è stato respinto. Hanno votato a favore tutte le opposizioni, mentre il Governo ha dato parere contrario e quindi è stato bocciato», spiega Pili.
Pili racconta anche i retroscena della spedizione: «La spedizione era prevista già per alcuni giorni fa, l’hanno rinviata per non farla coincidere con il viaggio del premier in Arabia Saudita. Ovviamente anche ora hanno tentato di nasconderla>>.
Fonte: vita.it

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