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domenica 15 novembre 2015

Si potevano prevedere gli attacchi di Parigi? Qualcuno li aveva per la verità previsti.

.Si potevano prevedere gli attacchi di Parigi?
Qualcuno li aveva per la verità previsti.
Dichiarazione del Presidente Bashar al-Assad fatta nel Giugno del 2013, in una intervista al giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung: “….se gli europei consegneranno le armi ai terroristi , il cortile d’Europa si trasformerà in un terreno propizio al terrorismo e l’Europa ne pagherà il prezzo”.
Questa dichiarazione, che al giorno d’oggi appare come una premonizione, era stata sbeffeggiata e derisa dai giornali occidentali ed in particolare in Italia dai giornali della borghesia benpensante del “pensiero unico” (il Corriere della Sera e La Repubblica http://www.repubblica.it/…/17/news/siria_nasrallah-61272103/).
Lo stesso aveva predetto il leader libico Gheddafi, prima di essere barbaramente assassinato dai sicari dei servizi della NATO inviati appositamente per eliminarlo per nascondere le prove del finanziamento da lui fatto all’allora presidente francese Nicolas Sarcosy : “L’Occidente deve scegliere tra me o il caos del terrorismo” (1)
Una profezia quella di Gheddafi, anche quella rimasta inascoltata e derisa: l’Occidente ha scelto il terrorismo come strumento per raggiungere i propri fini. Adesso se ne vedono le conseguenze.
Per quanto riguarda la strage fatta con gli attacchi terroristici a Parigi, sembra presto per trarre delle conclusioni tuttavia ci sono delle cose “strane” anche in questo avvenimento.
Non sembra normale e credibile che otto terroristi, armati fino ai denti, possano circolare dentro Parigi ed attuare una attacco improvviso e coordinato, con perfetta tattica militare, colpendo in sette posti diversi, senza che servizi segreti e forze di sicurezza fossero minimamente informati e consapevoli di casa stava accadendo, di come circolassero le armi e di quanti terroristi dalla Siria, cittadini francesi arabi di seconda generazione, recatisi a combattere in quel paese, stessero rientrando in Patria per compiere attentati. Questo è avvenuto a Parigi che è una delle capitali più protette ed organizzate d’Europa.
Vuoi vedere che le armi utilizzate per gli attacchi siano le stesse che il governo francese aveva fatto arrivare in Siria per armare i gruppi terroristi che dovevano rovesciare il governo siriano di al-Assad ? Potrebbe essere visto che la Francia è in prima linea a sostenere i gruppi terroristi, adesso pudicamente denominati “ribelli moderati”. (2)
Erano forse “ribelli moderati” anche quelli che hanno colpito a Parigi?
Dopo lo stato di emergenza proclamato dal presidente Hollande e gli appelli lanciati via TV, tutto inizia a puzzare di “macchinazione” e si allunga l’ombra sinistra dei servizi segreti anche su questa vicenda. Potrebbe essere che i servizi segreti stiano giocando con le vite dei cittadini inermi per i loro fini: seminare i panico e favorire le misure straordinarie.
Fateci indovinare quale possa essere il progetto: rilanciare l’intervento della NATO in Siria con la falsa motivazione di voler vendicare le vittime e sconfiggere per sempre l’ISIS ma in realtà per non rimanere indietro all’intervento diretto fatto in quel paese dalla Russia e dall’Iran che hanno pesantemente attaccato le basi e le postazioni dell’ISIS e degli altri gruppi ottenendo un arretramento e la distruzione di buona parte di questa organizzazione. Organizzazione che gli occidentali (USA e Francia in testa) hanno lasciato prosperare per oltre un anno e mezzo.
Obama ha dichiarato che il Comado USA non vedeva, non sapeva e non era informato di nulla, nonostante tutto l’apparato di satelliti spia, di agenti segreti ed infiltrati di cui gli USA dispongono in Medio Oriente. Questo quando poi è risultato che persino i Pick Up Toyota, utilizzati dall’ISIS, erano state acquistati da emissari di USA ed Arabia Saudita, come emerso dalle indagini.
Nel frattempo è stato annunciato l’ annullamento della visita in Francia ed in Italia del presidente iraniano Rohani. Guarda che coincidenza è proprio quello che volevano a Riyad, in Arabia Saudita: evitare che l’Iran normalizzi i suoi rapporti con l’Europa. Contenti di questo annullamento
Gli attacchi a Parigi si sono verificati nel momento giusto.
Nei prossimi giorni bisognerà seguire con attenzione quello che accadrà e le dichiarazioni dei governi della Francia e degli altri paesi della NATO, per capire quali siano i nessi con questi attentati.
Bisognerà seguire anche le notizie diffuse da quei “mega media” della manipolazione che si chiamano CNN, BBC, Fox News, Sky News, ABC News, ecc. e rilanciate in Italia da Repubblica, Corriere della Sera.
Fare attenzione anche a quanto scriveranno gli opinionisti come Gian Luigi Battista o Franco Venturini, e se scriveranno che “è l’ora che finalmente l’Occidente intervenga”…. vorrà dire che lanceranno il segnale ricevuto dal Dipartimento di Stato e dalla altre Centrali di Comando atlantiste, per diffondere l’allarme e la mobilitazione.
Prepararsi quindi perchè la situazione è seria e non escluso che altri incresciosi episodi possano avvenire in qualsiasi città europea con l’attenta regia delle solite centrali di sobillazione.
note;
(1) “L’Occidente deve scegliere tra me o il caos del terrorismo”.
Mu’ammar Gheddafi pronunciò queste parole il 6 Marzo del 2011 al giornalista Laurent Valdiguié inviato de Le Journal du Dimanche, in una delle sue ultime interviste ad un giornale occidentale.
Gli europei accolsero il monito del Colonnello con indifferenza; in fondo il suo sembrava lo stesso argomento usato dagli altri ex amici dell’Occidente diventati improvvisamente despoti nel disperato tentativo di fermare il crollo dei propri regimi (come Ben Ali in Tunisia e Mubarak in Egitto) .
L’ubriacatura della Primavera Araba e le manipolazioni che i media occidentali stavano compiendo su un fenomeno pilotato e alimentato dagli Usa e dai centri del potere mondialista, faceva barcollare il buon senso e il sano realismo necessario a comprendere in profondità i fenomeni in atto. La retorica dell’Amministrazione Obama e degli intellettuali disonesti riempiva il mondo di immani scemenze sul nuovo orizzonte democratico che si sarebbe aperto in tutto il Medio Oriente.
Che la decisione di abbattere il regime di Gheddafi avrebbe aperto la strada al caos di un’intera regione, non doveva essere preso neppure in considerazione; chi lo diceva o lo scriveva, poteva essere accusato di complicità con il dittatore, dimenticando che i complici del dittatore erano stati per lungo tempo quelli che poi avevano deciso di abbatterlo a suon di bombe umanitarie.
Quindici giorni dopo quell’intervista i caccia francesi dell’ex amico Sarkozy iniziarono a bombardare obiettivi dell’esercito libico attorno a Bengasi; e dalle navi americane e inglesi nel Mediterraneo partirono i primi missili Tomahawk contro le postazioni dei lealisti.
Eppure quel 6 marzo la “Guida” della Rivoluzione libica era stato chiaro: “Se non aiutate la Libia, voi avrete Al Qaeda a 50 km dai confini dell’Europa”.
Al Qaeda è stata sostituita dall’Isis e dal progetto di un Califfato molto più organizzato e vincente; ma la profezia di Gheddafi si è realizzata, come una sorta di maledizione contro quell’Occidente ipocrita e doppiogiochista.
Da dopo l’11 settembre Gheddafi era diventato uno dei migliori alleati dell’Occidente nella lotta all’integralismo islamico. I servizi segreti inglesi e americani collaboravano con quelli libici per arrestare potenziali terroristi (o anche solo sospetti) che spesso erano portati nelle galere di Tripoli dove la tortura veniva praticata senza tanti complimenti e senza i lacci giuridici della giustizia occidentale.
Le ragioni di quella guerra, voluta innanzitutto da francesi e americani, non sono ancora chiare: forse per eliminare uno scomodo testimone di affari occidentali mai chiari.
Forse per potersi impossessare di un paese ricco di risorse energetiche e strategico nella sua collocazione al centro del Mediterraneo, ponte tra l’Africa e il Medio Oriente.
Forse perché i dottor Stranamore che avevano creato in laboratorio l’Isis pensavano di essere in grado di controllare la loro creatura utilizzandola per il loro fine: generare un caos ai confini dell’Europa per imporre il nuovo Ordine.
Fatto sta che l’ipocrisia umanitaria che motivò le bombe di un irresponsabile presidente Usa (Obama) e di un mediocre presidente francese con velleità napoleoniche (Sarkozy) furono la causa del disastro che oggi abbiano di fronte a noi.
In quell’intervista del 6 marzo 2011, Gheddafi denunciava come la famosa rivoluzione democratica che alimentava la guerra civile in Libia fosse costruita dalle “cellule dormienti” dei terroristi islamici che lui combatteva. I focolai di ribellione in Cirenaica sarebbero stati domati facilmente dalle forze di sicurezza libiche se la Nato non avesse deciso di entrare a gamba tesa dentro il destino di uno stato sovrano ed imporre con i suoi bombardamenti il cambio della storia (più o meno la stessa cosa che i fautori della guerra globale permanente vorrebbero oggi fare in Ucraina).
Denunciò l’Onu: “non è competente per gli affari interni di un Paese. Se vuole immischiarsi, che invii una commissione d’inchiesta. Io sono favorevole».
Ma soprattutto spiegò cosa sarebbe successo nel caso in cui l’Occidente avesse deciso di eliminarlo: “Ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo; si tornerà ai tempi di Barbarossa”.
Questo nuovo Medioevo “sarà una crisi mondiale, una catastrofe che dal Pakistan si estenderà fino al Nord Africa”.
La minaccia di un nuovo Medioevo che avrebbe colpito l’Europa sembrava il disperato tentativo di un condannato a morte di convincere i boia a sospendere la sua esecuzione. Invece era una chiara analisi di cosa avrebbe comportato il vuoto di potere generato in Africa e in Medio Oriente.
Ora il nuovo Medioevo è qui davanti a noi, nelle ultime immagini dei 21 giovani cristiani egiziani decapitati dall’Isis. L’Occidente deve correre ai ripari dei propri errori. Dovrà combattere anche se ha paura a pronunciare la parola guerra.
(2) Parigi, 21 ago. (TMNews) – La Francia ha consegnato armi da diversi mesi ai ribelli siriani, intrappolati tra il regime di Bashar al Assad e lo Stato Islamico. Lo ha annunciato il presidente francese, Francois Hollande.
Queste forniture sono avvenute “da diversi mesi, quando i ribelli siriani facevano fronte a volte alle armi del dittatore Bashar al Assad e a volte questo gruppo terroristico, lo Stato Islamico”, ha dichiarato Hollande, in missione sull’isola di Riunione.
Già lunedì, in un’intervista a Le Monde, il presidente francese aveva confermato che la Francia ha sostenuto la “rivolta democratica siriana”, inviando armi agli oppositori di Assad.
fonti: Stefano Davidson, TMNews, Luciano Lago, Giampaolo Rossi

1 commento:

  1. Sono mesi e mesi che l'ISIS sostiene che occorre ammazzare i "cristiani" (cioè gli "Occidentali") in tutti i modi possibili (persino arrotandoli con le automobili!), come si fa a pensare che la tragica notte di Parigi sia giunta inaspettata? Sono mesi e mesi che vengono pubblicate scene di decapitazione anche Occidentali o di alleati dell'Occidente è non si può sostenere che l'ISIS abbia la mano leggera nelle sue azioni così che si è rivelato spietato e minacciosissimo. Sono mesi e mesi che si lasciano circolare negli stati UE torme di migranti quasi tutte islamicizzate, Come si è fatto a sottovalutare la pericolosità di queste invasioni?

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