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martedì 1 dicembre 2015

Attenti! La Francia pronta a collaborare con le truppe di Assad contro l’Isis




Qualcosa sta davvero cambiando negli equilibri geostrategici. Ieri cinque quotidiani europei, tra cui El Pais, hanno pubblicato un’intervista al ministro degli Esteri francesi Laurent Fabius. Di solito le interviste istituzionali sono tanto prestigiose quanto poco interessanti in termine di contenuti e di idee. Questa volta però non è andata così.
Fabius, che parlava poche ore dopo la visita di Hollande a Mosca, ha annunciato che la Francia è pronta a “collaborare con l’esercito siriano contro l’Isis” nella convinzione (come ben sanno gli esperti militari) che i bombardamenti aerei non basteranno a sconfiggere lo Stato Islamico e che pertanto “un intervento di terra sarà necessario”. Fabius chiarisce che la Francia non manderà soldati “perché sarebbero viste come truppe di occupazione” ma è pronta a collaborare con qulle “siriane, arabe, curde”, e precisa
La cooperazione contro l’Isis è il nostro principale obiettivo e include tutte le forze siriane, incluso l’esercito, che sarà possibile solo nel quadro di una transizione politica credibile
L’apertura, dunque, è condizionata all’avvio di un processo che contempli anche l’abbandono della presidenza da parte di Assad, ma è molto significativa. Fino a poche settimane fa la Francia era durissima contro la Siria, ora si rende conto che per sconfiggere davvero l’Isis occorre trovare un accordo con il regime di Assad, riconoscendo così implicitamente che solo l’esercito di Damasco ha la forza per estirpare lo Stato Islamico.
E’ una posizione che si avvicina moltissimo a quella di Putin e si allontana da quella di Obama. L’ho già scritto e lo ribadisco: gli attentati del 13 novembre a Parigi hanno cambiato gli equilibri geostrategici. La Francia vuole davvero i regolare i conti con l’Isis, anche a costo di distanziarsi da Washington. E se il titolo di ieri di El Pais è corretto, Hollande non è l’unico a pensarla così:
“L’Occidente ritiene che il regime siriano sia necessario per vincere l’Isis”
L’articolo iniziava così:
La Francia e i suoi alleati sono giunti alla conclusione che, per distruggere lo Stato Islamico devono contare sulle truppe di terre in Siria, e l’unico in grado di affrontare questa sfida è Bachar El Assad.
Se non è una svolta questa…

http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/11/29/attenti-la-francia-pronta-a-collaborare-con-le-truppe-di-assad/

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