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mercoledì 16 dicembre 2015

Donald Trump accusa Obama e Clinton di aver causato le stragi in Libia e Siria

Il candidato alla Casa Bianca Donald Trump ha accusato direttamente Obama e la Hilary Clinton di aver causato centinaia di migliaia di vittime con le guerre sporche in medio Oriente dirette dall’Amministrazione USA.
Nel corso di una intervista alla rete TV Fox News, registrata nella scorsa Domenica, il candidato repubblicano Donald Trump, personaggio discutibile ma che viene guadagnando molti consensi nei sondaggi, parlando a proposito del conflitti in Medio Oriente, ha incolpato la Hilary Clinton, quale precedente segretario di Stato, ed il presidente Obama come responsabili del conflitto in Siria e per l’ascesa del gruppo terrorista dello Stato Islamico nella stessa Siria ed in Iraq.
Inoltre Trump ha segnalato che l’Amministrazione Obama è responsabile della morte di centinaia di migliaia di siriani e di libici avvenuta nel corso di questi due conflitti.
E’ stata lei (Hilary Clinton) che ha causato questo problema con le sue stupide politiche”, ha dichiarato testualmente Trump alla Fox News Sunday  . “Guardate quello che ha fatto in Libia e quello che ha fatto con la Siria”, ha aggiunto Trump. Lei è stata veramente uno dei peggiori segretari di Stato della storia del nostro paese. Lei sostiene che io sarei pericoloso, ma è stata lei a far uccidere centinaia di migliaia di persone con la sua stupidità”, ha detto Trump (” Hillary’s ‘Stupidity Killed Hundreds of Thousands”).
L’intervistatore della Fox News, in percepibile imbarazzo di fronte alle affermazioni di Trump che contrastano e smentiscono tutta la falsa propaganda del Pentagono delle “guerre civili” causate dai “tiranni sanguinari” (Gheddafi ed Assad), ha chiesto a Trump di specificare meglio cosa intendesse dire con “centinaia di migliaia vittime”, “Lei era il segretario di Stato ed Obama il presidente, mi riferisco alla loro equipe, due autentici geni”, ha risposto ironicamente Trump. Vedi: Insider Fox News
Nota: Alla fine alcune verità vengono fuori anche nel marasma della disinformazione e della becera propaganda condotta dai grandi media.
La guerra in Siria, realizzata mediante l’appoggio di alcuni paesi occidentali e di alcuni paesi arabi ai terroristi sostenuti ed armati dall’estero, ha causato la morte di oltre 250.000 persone fino al momento attuale. La narrazione dei media occidentali aveva cercato di presentare il conflitto siriano come una “guerra civile”, ignorando il fatto che in Siria erano stati infiltrati decine di migliaia di mercenari jihadisti, di varie nazionalità, armati dagli USA e finanziati dalle monarchie del Golfo (Arabia S., Qatar e Kuwait), sulla base di un progetto concepito dal Pentagono di rovesciare il regime di Assad e arrivare ad uno smembramento del paese arabo per facilitare il controllo delle risorse e creare uno stato sunnita sotto la “protezione” saudita ed occidentale, isolando la parte sciita e filo iraniana del paese. Vedi: Un esponente USA getta la maschera e rivela il piano di spartizione degli USA per il Medio Oriente
I terroristi dei vari gruppi jihadisti erano stati inizialmente addestrati in appositi campi creati dalla CIA nel 2012 in Giordania, successivamente in Turchia, con l’obiettivo di rovesciare il governo di Bashar al-Assad, giudicato ostile agli interessi degli USA e delle potenze regionali come (fra gli altri) l’Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia.
I servizi di intelligence USA già da anni avevano finanziato i gruppi radicali sunniti della Siria per sobillare un conflitto inter confessionale e provocare una rivolta popolare all’interno del paese ed a questo scopo avevano fatto infiltrare, nel 2011, diversi loro agenti con il compito di creare scontri a fuoco ed episodi di rivolta in modo da screditare il governo di Assad e provocare una rivolta popolare. Il piano ha trovato un forte ostacolo nella resistenza della popolazione e nella forte e dura reazione dell’Esercito siriano contro i gruppi terroristi inviati dall’estero, veri e propri taglia gole al servizio dei monarchi sauditi.
Anche la creazione dello Stato Islamico e del suo esercito jihadista, sembra certo che abbia trovato la collaborazione della CIA, della DIA  e dei servizi israeliani, la copertura degli USA, interessati a creare il pretesto per l’intervento militare della NATO e per attuare il piano di divisione dei due paesi chiave della regione: Siria ed Iraq, entrambi collegati con l’Iran. Vedi:Rise of Islamic State was ‘a willful decision’: Former DIA Chief Michael Flynn
L’intervento militare russo, iniziato il 30 Settembre del 2015, ha guastato i piani del Pentagono, oltre a quelli dell’Arabia Saudita e della Turchia che già contavano di spartirsi il territorio e le risorse della Siria. L’intervento russo ha impedito il crollo del regime siriano ed ha imposto un alt all’avanzata dello Stato Islamico che, in teoria, le potenze occidentali dichiaravano di voler combattere ma che contava su forti complicità e sul patrocinio delle monarchie del Golfo.
Traduzione e note di Luciano Lago

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