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lunedì 17 agosto 2015

Sarebbero gli USA a finanziare il traffico di africani dalla Libia verso l’Italia

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Sarebbero gli Stati Uniti a finanziare il traffico di migranti africani dalla Libia verso l’Italia.
 Lo afferma l’austriaco InfoDirekt, che dice di averlo appreso da un rapporto interno dello ’Österreichischen Abwehramts (i servizi d’intelligence militari di Vienna): ed InfoDirekt è un periodico notoriamente vicino alle forze armate.
Il titolo dice: “Un Insider: gli Stati Uniti pagano i trafficanti (di immigrati) in Europa”. Il testo non dice molto di più. Dice che i servizi austriaci valutano il costo per ogni persona che arriva in Europa molto più dei 3 mila dollari o euro di cui parlano i media.
“I responsabili della tratta chiedono cifre esorbitanti per portare i profughi in Europa” Si va dai 7 ai 14 mila euro, secondo le aree di partenza e le diverse organizzzioni di trafficanti; e i fuggiaschi sono per lo più troppo poveri per poter pagare simili cifre. La polizia austriaca che tratta i richiedenti asilo sa questi dati da tempo; ma nessuno è disposto a parlare e fare dichirazioni su questo tema, nemmeno sotto anonimato.
Da parte dei servizi, “Si è intuito che organizzazioni provenienti dagli Stati Uniti hanno creato un modello di co-finanziamento e contribuiscono a gran parte dei costi dei trafficanti”. Sarebbero “le stesse organizzazioni che, con il loro lavoro incendiario, hanno gettato nel caos l’Ucraina un anno fa”. Chiara allusione alle “organizzazioni non governative” americane, cosiddette “umanitarie” e per i “diritti civili”, bracci del Dipartimento di Stato o di Georges Soros.
L’articolo termina con un appello “a giornalisti, funzionari di polizia e di intelligence”perché “partecipino attivamente nella ricerca di dati a sostegno delle accuse qui espresse. L’attuale situazione è estremamente pericolosa e il lavoro informativo può prevenire l’intensificarsi della crisi”.
In un successivo articolo, il giornale austriaco rivela che “anche in Austria c’è il “Business dei profughi”, Una “azienda per i richiedenti asilo” ha ottenuto dallo stato 21 milioni  per assissterli nelle pratiche e nutrirli. E’ una vera e propria azienda a scopo di lucroi,   con sede in Svizzera, la ORS Service AG, ed è posseduta da una finanziaria, la British Equistone Partners Europa ( PEE), che fa’ capo a Barclays Bank:  ossia alla potentissima multinazionale finanziaria nota anche come “La corazzata Rotschild”, che ha come principali azionisti la banca privata NM Rotschild e la loro finanziaria satelletite Lazard Brothers. “Presidente di Barclays è stato per anni il figlio Marcus Agius Rothschild . Questi ha sposato la figlia di Edmund de Rothschild : Katherine Juliette. Di conseguenza, ha il controllo anche della British Broadcasting Corporation (BBC), ed uno dei tre amministratori del comitato direttivo del gruppo Bilderberg”. I Rotschild non disdegnano nessun affare: e quello degli immigrati da “accogliere” e curare con denaro pubblico è certo l’industria di cui hanno previsto ( sanno) che crescerà in modo esponenziale.
Thierry Meyssan (Reseau Voltaire) rilancia l’informazione perché vi trova confermato un suo lungo e complesso articolo da lui postato quattro mesi fa, in cui fra l’altro sosteneva chel’ondata di rifugiati in Europa non è l’effetto collaterale accidentale dei conflitti in Medio Oriente, ma un obiettivo strategico degli Stati Uniti. Meyssan chiamava la strategia Usa “la teoria del Caos”, e la faceva risalire a Leo Strauss (1899-1973), il filosofo padre e guru dei neocon annidati nel potere istituzionale Usa.
Il principio di questa dottrina strategica può essere così riassunto: il modo più semplice per saccheggiare le risorse naturali di un Paese sul lungo periodo non è occuparlo, ma distruggere lo Stato. Senza Stato, niente esercito. Senza esercito nemico, nessun rischio di sconfitta. Da quel momento, l’obiettivo strategico delle forze armate USA e dell’alleanza che esse guidano, la NATO, consiste esclusivamente nel distruggere Stati. Ciò che accade alle popolazioni coinvolte non è un problema di Washington”.
“Le migrazioni nel Mediterraneo, che per il momento sono soltanto un problema umanitario (200.000 persone nel 2014), continueranno a crescere fino a divenire un grave problema economico. Le recenti decisioni della UE (…) non serviranno a bloccare le migrazioni, ma a giustificare nuove operazioni militari per mantenere il caos in Libia (e non per risolverlo)”.
http://www.voltairenet.org/article187426.html
E’ proprio così: la strategia americana sembra effettivamente quella di trascinare gli europei in avventure militari in Libia come in Siria e in Ucraina; una volta impantanati fino al collo in quelle paludi del caos, per cui non abbiamo alcuna preparazione militare, dovremo implorare l’aiuto della sola superpotenza rimasta, a cui ci legheremo più che mai perché “ci difende dal caos”.
Una sola ultima considerazione: la sinistra dell’accoglienza, come sempre la sinistra, “fa l’interesse del grande capitale, a volte perfino senza saperlo”. Ad essa s’è aggiunta, con Bergoglio, la Chiesa di Galantino.
http://www.imolaoggi.it/2015/08/15/sarebbero-gli-usa-a-finanziare-il-traffico-di-africani-dalla-libia-verso-litalia/

giovedì 13 agosto 2015

LA TELENOVELA DEI MARÒ POTEVA ESSERE STRONCATA SUL NASCERE



1. LA TELENOVELA DEI MARÒ POTEVA ESSERE STRONCATA SUL NASCERE E ANCHE RE GIORGIO NAPOLITANO LO SAPEVA PERFETTAMENTE. SOLO CHE FECE UN MISTERIOSO DIETROFRONT

2. ECCO LA MAIL DEL CONSIGLIERE POLITICO DEL QUIRINALE, STEFANO STEFANINI, CHE IL 13 MARZO 2013 SCRIVEVA A PALAZZO CHIGI E AI MINISTRI INTERESSATI: “QUESTA, POSSO GARANTIRE, È ANCHE L’OPINIONE DEL PRESIDENTE NAPOLITANO”. L’OPINIONE ERA CHE I DUE FUCILIERI NON ANDASSERO CONSEGNATI AGLI INDIANI. LO DICEVA TERZI, MA RIMASE SOLO
3. CHI E CHE COSA HANNO FATTO CAMBIARE IDEA A BELLA NAPOLI? E PERCHÉ IL PRESIDENTE EMERITO TACE SUI MARO'? PROPRIO LUI CHE NON DISDEGNA IN QUESTI GIORNI DI FARSI SENTIRE?
4. LO SCAMBIO DI MAIL TRA MINISTERI DIMOSTRA CHE GLI ARGOMENTI GIURIDICI CONTRO LA CONSEGNA DI GIRONE E LATORRE ERANO E SONO FORTISSIMI. A COMINCIARE DAL FATTO CHE IN INDIA È PREVISTA LA PENA DI MORTE. QUANTI AFFARI ABBIAMO FATTO IN CAMBIO DEI MARO'?

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

stefano stefaniniSTEFANO STEFANINI
“Questa, posso garantire, è anche l'opinione del presidente Napolitano”, così scriveva il 13 marzo del 2013 Stefano Stefanini, consigliere diplomatico del presidente della Repubblica, a Palazzo Chigi e ai ministeri interessati, per confermare l'esigenza in punta di rispetto della Costituzione italiana e della giurisdizione internazionale di trattenere Massimiliano LaTorre e Salvatore Girone in Italia.

Poi è arrivato il super ministro economico Corrado Passera è arrivato con tanto di nomine e super consulenze per i protagonisti dell'affair, e tutti si sono ammutoliti, costringendo con minacce e ricatti i marò a partire per Delhi, lasciando Giulio Terzi, che ci credeva veramente, da solo, e perfino criticandolo e accusandolo come unico imbastitore di una soluzione strampalata e pericolosa.

MAIL MAROMAIL MARO
Ma le carte non mentono se le tiri fuori dalla cassaforte, soprattutto oggi, che finalmente l'arbitrato internazionale è partito perché le chiacchiere, le promesse vane, le manovre fasulle dei vari servizi sono arrivate alla frutta.

Oggi infatti sembra il Giorno della Marmotta, il nastro si riavvolge e tutti fanno finta di niente, sostenendo le ragioni che per tre anni hanno snobbato: che la petroliera Lexie fu costretta con la coercizione e con l'inganno ad attraccare al porto indiano violando le regole della navigazione, che l'accusa fu costruita taroccata dall'inizio, che su due marinai italiani c'hanno fatto una campagna elettorale indiana, che non c'è giudice certo né uno straccio di processo, che c'è la pena di morte che la nostra Costituzione ripudia, che Girone è tenuto come un ostaggio, che ora ci vorrà tanta fatica perché è stato perso un sacco di tempo per tacere del denaro buttato, che l'Italia ha sempre avuto ragione e l'India sempre torto, ma due governi e anche il terzo fino a ieri si sono comportati come se fosse vero il contrario. Fantastico, scusate, giusto per curiosità, i cattivi, i responsabili, dove sono?
MAIL MAROMAIL MARO

C'era un presidente che dall'alto tutto controllava e muoveva, che sui marò ieri come oggi stranamente tace, ma non è senza peccato, anzi, le carte dimostrano il contrario, e chi scrive e dà disposizioni e consigli anche al consigliere di Mario Monti, Pasquale Quito Terracciano, è il consigliere politico del Quirinale, in diretto e continuo contatto col presidente.

L'Italia ha strillato con tre anni di ritardo ad Amburgo e l'India è apparsa subito per quello che è, un Paese arrogante e prepotente, che non rispetta leggi internazionali e istituzioni delle quali fa parte, che in tre anni ha seminato accuse e calunnie di omicidio senza riuscire a mettere in piedi uno straccio di processo con delle prove, anzi che ha fatto sparire prove di innocenza e impedito indagini obiettive.

Certo, chi oggi ha infine strillato, fino a ieri ha taciuto, nicchiato, subito, allisciato, svicolato, incasinato, promesso a vanvera, perso tempo in modo criminale. Sono tre governi tre, i Monti, i Letta, il Renzi, con vistosa complicità del Parlamento, della sedicente opposizione, con l'unica eccezione di un ministro degli Esteri messo alla gogna per essersi opposto e pubblicamente dimesso.
MAIL MAROMAIL MARO

Ma c'è anche il presidente della Repubblica, oggi emerito, che è anche il comandante in capo delle Forze Armate, che in queste ore è tornato a parlare per diktat alla politica come se dal trono non fosse mai sceso, ma che sui marò ha non solo taciuto, li ha proprio sputtanati e fatti consegnare all'India, avendo in precedenza approvato la decisione di farli restare invece in Italia.

MAIL MAROMAIL MARO
Nei documenti che pubblichiamo oggi e che provengono dalla residenza della Repubblica, e in quello del mese scorso che proveniva dal ministro della Giustizia, Paola Severino, si afferma serenamente e ufficialmente che la pratica italiana contro l'India è forte, che addirittura ce lo impone la Costituzione di tenerci i fucilieri, e che anche la minaccia di sequestrare l'ambasciatore italiano a Delhi è priva di qualunque appiglio giuridico internazionale.

renzi e napolitanoRENZI E NAPOLITANOsalvatore girone Massimiliano LatorreSALVATORE GIRONE MASSIMILIANO LATORRESandro Gozi Corrado PasseraSANDRO GOZI CORRADO PASSERATERZI DI SANTAGATA E MARIO MONTITERZI DI SANTAGATA E MARIO MONTI
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/telenovela-mar-poteva-essere-stroncata-nascere-anche-re-106737.htm
Chi e perché ha poi tradito nei Palazzi Romani i due fucilieri di marina e con loro ha mollato tutti i militari in servizio antipirateria sulle petroliere a un destino umiliante, figli di una patria matrigna? Verranno fuori tutte le carte degli affari che sono stati anteposti alla dignità nazionale e al diritto dei cittadini a un giusto processo? Elicotteri, cannoni navali, siluri si possono vendere solo piegando le terga al compratore? Quanti managing director di finanziarie euroasiatiche, quanti vicepresident di industrie di armi, e perfino quanti aspiranti premier si possono trovare in quel gruppetto di voltagabbana del marzo 2013?

Processo in corso per Renzi condannato in 1 grado! Ma tg e giornali non ve lo dicono


Processo in corso per Renzi condannato in 1 grado! Ma tg e giornali non ve lo dicono
Giornali,tg e media dopo aver massacrato Berlusconi e Grillo sono clementi con Renzi.Nascondono il suo processo in corso,dove sta rischiando davvero tanto.
Perchè nascondere?E’ un evidente segno di corruzione.Ecco perchè il goveno finanzia le testate giornalistiche,per corromperle con i soldi dei cittadini…
Praticamente nessun giornale ne parlerà ma è successa una cosa interessante.
La Corte dei Conti, dopo la condanna in primo grado per danno erariale, si occupa di nuovo di Matteo Renzi e della sua gestione da ottimo amministratore locale. Con l’ordinanza della Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Toscana, n. 26/2014, la magistratura contabile ha rinviato a giudizio Matteo Renzi (udienza del prossimo 24 settembre 2014), per accertare una sua eventuale responsabilità per danno erariale, quando era Presidente della Provincia di Firenze.
Vediamo cosa viene contestato al rottamatore. Con decreto del Presidente della Provincia e con delibera della Giunta Provinciale, l’ente, all’epoca presieduto da Matteo Renzi, ha nominato un collegio di quattro Direttori Generali anziché di uno solo come invece richiederebbe la normativa in vigore ed il buon senso in tempi di spending review.
Secondo la Procura della Corte dei Conti la Provincia “avrebbe potuto (e dovuto) nominare un solo Direttore Generale … mentre aveva provveduto alla nomina ed alla remunerazione di quattro Direttori con retribuzioni ben superiori a quelle massime previste dal C.C.N.L. (contratto collettivo nazionale) … tanto più che i soggetti nominati Direttori Generali non provenivano dall’esterno, ma erano dirigenti di ruolo con contratto a tempo indeterminato, in seguito collocati in aspettativa, per essere riassunti dallo stesso Ente con un contratto di diritto privato”.
In sintesi queste nomine di dirigenti avrebbero cagionato, secondo il P.M., un danno erariale alla Provincia di Firenze pari a 816.124,15 euro.
Ovviamente sono certo che il Presidente del Consiglio, nel corso del processo, fugherà ogni dubbio davanti ai giudici della Corte dei Conti e davanti agli italiani, ma nel frattempo è bene informarsi ed informare.
P.S. Se il “discepoletto” imiterà il maestro in tutto e per tutto parlerà di giustizia ad orologeria!
Tratto da: mafia-capitale

MA QUALE CELACHIA: CHIAMATELA ROUNDUP



DI MAURIZIO BLONDET
maurizioblondet.it
Sono almeno 12 mila anni che l’umanità mediterranea si nutre di frumento, senza problemi. E di colpo, ecco sorgere la “intolleranza al glutine”, con relativo ipersviluppo degli affari relativi a questa “malattia”: paste senza glutine a 5 volte il prezzo delle normali, prodotti bio dove l’etichetta dichiara “senza glutine”, cibi spesso a carico del servizio sanitario nazionale… Il glutine è un veleno? Si deve sospettare del grano geneticamente modificato?
Per una volta no. Anche se c’entra il Roundup, il diserbante della Monsanto, specifiamente concepito dalla multinazionale per essere usato in abbondanza coi suoi semi geneticamente modificati (modificati appunto per resistere al diserbante, che uccide tutte le erbacce) .
Come ha scoperto la dottoressa Stephanie Seneff, ricercatrice senior al Massachusetts Institute of Technology (MIT), da una quindicina d’anni gli agricoltori americani, nelle loro vastissime estensioni, hanno preso l’abitudine di irrorarle di Roundup immediatamente prima della mietitura.
In questo caso, profittano delle qualità disseccanti del prodotto, con il suo agente attivo, glisofato. Hanno scoperto che, spargendo tonnellate di glisofato, la resa per ettaro aumenta. Perché? Perchè, prova a spiegare la Seneff, “le brattee protettive si frantumano, la spiga muore, e con l’ultimo sospiro, rilascia i chicchi” che altrimenti resterebbero attaccati nel resti della spiga ancor umida. L’aumento di resa non è enorme, ma è importante per coltivatori stra-indebitati con le banche. Inoltre, il disseccamento facilita la battitura condotta coi giganteschi macchinari industriali (spesso affittati, quindi se li si può usare per meno giorni, si risparmia) e consente di anticipare l’operazione di mietitura. “Un campo di grano matura di solito in modo ineguale; una irrorata di Roundup consente di disseccare ugualmente le zone ancor verdi e quelle già gialle, e procedere alla mietitura nello stesso tempo”, ha spiegato un coltivatore di nome Keith Lewis.
E’ dunque l’estrema manifestazione della industrializzazione totale dell’agricoltura americana, nel quadro della violenza generale sulla natura (hanno abolito la rotazione agricola, coltivano sempre le stesse colture da denaro sullo strssso campo, compensando l’impoverimento del terreno con tonnellate di fertilizzanti chimici), hubrys che resterà sempre come lo stigma dell’americanismo quando avrà condotto all’estinzione di questa civiltà. Lo stesso ministero americano dell’agricoltura ha reso noto che, dal 2012, il 99% del grano duro, il 97% del frumento prinaverile, e il 61 % di quello invernale subisce il trattamento al glisofato: il che costituisce un aumento dell’88% per il grano duro, e del 91% per il primaverile rispetto a quanto si faceva nel 1998.
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Piccolo particolare, l’industria della birra non accetta l’orzo da trasformare in malto, se è irrorato di Roundup; i piselli e le lenticchie, se irrorate, non hanno parimenti mercato. Invece il grano si può vendere, e dar da mangiare agli esseri umani, oltre che agli animali allevati per la carne e il latte.
Che esista una relazione diretta fra il consumo di grano così trattato e la misteriosa “intolleranza al glutine” non è dubbio. E’ stato comprovato da uno studio della dottoressa Senef e del suo collega Anthony Samsel, pubblicato già nel 2013 sulla rivista “Interdisciplinary Toxicology”. Chi è interessato può trovare i particolari (molto allarmanti) dell’interferenza patologica del glisofato nei processi di malassorbilento di minerali, inibizione dei citocromi, nella distruzione dei bio-batteri intestinali e persino nella sintesi della serotonina, senza dire che la celiachia quadruplica il rischio di cancro.
http://responsibletechnology.org/media/Glyphosate_II_Samsel-Seneff%281%29.pdf
A noi profani basterà la tabella qui sotto, del tutto eloquente:
celiachia
Ora, è noto che quando in Sicilia il frumento è vicino al raccolto, arrivano nei nostri porti navi granarie delle sei “sorelle”, le multinazionali oligopoliste globali del grani, con i loro carihi: a prezzi stracciati. E’ grano americano, canadese, australiano – probabilmente conservato da più stagioni in quelle navi, dove controlli occasionali hanno rivelato grumi di muffa. Il mistero è come mai queste navi non vengano sistematicamente sottoposte ai controlli dei NAS e della Finanza, per procedere al sequestro, alla distruzione delle granaglie tossiche o muffite. Ciò che farebbe bene alla salute dei celiaci, e punirebbe il trasparente dumping che danneggia i nostri produttori.
Il video-giornalista francese (origine portoghese) Paul Moreira ha completato un reportage esplosivo sulle coltivazioni Ogm (e il conseguente spargimento dell’erbicida Roundup) nelle pianure argentine, dove ormai la coltivazione di soya e mais sono tutte geneticamente modificate.
“mi ha messo sull’avviso – racconta – un lancio della Asociated Press che segnalava che un numero crescente di bambini nelle zone agricole argentine nasceva malformato. Sul posto, telecamera a spalla, ho trovato cose indicibili. Si continua a ripetere che la cultura estensiva di OGM non presenta rischi per gli uomini? Ma non si dice che il Roundup e simili erbicidi sono sempre meno efficaci, e quindi gli agricoltori ne raddoppiano, o triplicano, la disseminazione per continuare a produrre le stesse quantità di mais e soia. Le sostanze restano duravolmente nelle falde freatiche.
“In un villaggio di venticinque case, nel mezzo della pampa, ho visto cinque casi di bamnini deformi e malati. Non ho avuto il coraggio di mostrarli tutti, ho ripreso le immmagini della bambina relativamente più bella che abbraccia la mamma. In queste famiglie nascondono i loro bambini, se ne vergognano come fosse colpa loro. Le autorità hanno cercato di dire che si tratta dei frutti di unioni fra consanguinei, poi hanno ammesso – davanti alla mia telecamera – la vera causa. Il gironalusta ha prodotto il documentario Bientôt dans votre assiette (de gré ou de force)” (presto nei vostri piatti, che lo vogliate o no) visibile su youtube
Anche la dottoressa Seneff ha segnalato l’abnorme comparsa di neonati malformati nello stato di Washington , 20 casi negli ultimi tre anni. “Hanno cercato le cause, hanno pesnato a tutto, tranne al glifosato. Non ci hanno pensato, ritenendolko innocuo. Ma ne gettano a tonnellate, e v finisce nei corsi d’acqua. Ci sono studi pubblicati che il glifosato causa l’anencefalia nelle rane (rane nascono senza cervello, ndr.): c’è una chiara connessione, e io ho anche appurato il motivo. Il glisofato blocca la degradazione naturale della’cido retinoico, che si accumula nel feto e è notoriamente la causa dell’anencefalia. …inoltre interrompe gli enzimi citocromo p450, che si accumulano nel fegato… è l’enzima che decompone l’acido retinoico”.
La speranza, conclude la dottoressa, “viene da Cina e Russia. La Russia ha preso una posizione fortissima contro gli Ogm. Putin ha detto: mangiate puro i vostri Ogm, noi non li vogliamo. E vengo adesso da una conferenza a Pechino organizzata dal professor Gu: ha raccolto tutti gli scienziati che hanno compiuto studi su Ogm e Roundup, ed hanno suonato l’allarme; Don Huber, Mae-Wan Ho, Jeffrey Smith, Judy Carman dall’Australia….i cinesi hanno visto che, in rapporto diretto con l’aumento della importazione di soya Ogm al Roundup, sono cresciuti infertilità, autismo, Parkinson. I cinesi possono fare la differenza, se cominciano a rifiutare le importazioni”.
Maurizio Blondet
Tratto da: ComeDonChisciotte

lunedì 10 agosto 2015

Napolitano tesse la tela.

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Il Semplice Senatore a vita, il cui nome non può essere pronunciato, Napolitanocontinua a monitare, con una lettera pubblicata il 6 agosto sul Corriere della Sera, sulla riforma che impedirà ai cittadini di votare direttamente i componenti del Senato: "La terza lettura delle riforme in Senato deve essere "preconclusiva" e le eventuali modifiche non devono "disfare la tela", perché ciò sarebbe "un lusso che l'Italia non può permettersi"
intervento di Vito Crimi
"Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano non vuole che il futuro Senato della Repubblica sia eletto dai cittadini.
Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano vuole un senato di consiglieri regionali, nominati da altri consiglieri regionali, scelti fra consiglieri regionali, o almeno fra quelli che non sono stati ancora raggiunti da custodie cautelari, avvisi di garanzia, o condanne.
VIDEO La Boldrini proibisce al M5S di pronunciare il nome di Napolitano
Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano vuoleblindare questo fior fiore di statisti con l'immunità parlamentare.
Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano vuole limitare la partecipazione dei cittadini tramite referendum propositivi e consultivi.
Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano lanci moniti manco fosse il Presidente della Repubblica.
Governo, niente da dire?
Piddini, avete niente da dire?
Mattarella, hai niente da dire?
Mentre pensate alla risposta, noi oggi abbiamo depositato 194 emendamenti alla Schiforma Costituzionale.
Il M5S chiede un Senato eletto direttamente dai cittadini, l'abolizione delle immunità parlamentari, il dimezzamento del numero di TUTTI i parlamentari - non solo dei senatori - e la possibilità per i cittadini di ricorrere a referendum propositivi e consultivi, così da controbilanciare la bulimia di poteri della quale sarà investito il futuro governo." Vito Crimi
http://www.beppegrillo.it/2015/08/la_tela_di_napolitano.html

sabato 8 agosto 2015

Buzzi vuota il sacco,Renzi insabbia tutto.

Alla faccia della discontinuità. Proprio mentre Alfano si dice pronto a sottoporre al Consiglio dei ministri la decisione sul commissariamento del comune di Roma, e Renzi invece prende tempo e annuncia che il verdetto – scontato – arriverà soltanto il 27 agosto, Salvatore Buzzi prende a calci il Campidoglio di Ignazio Marino. L’ultimo dei tanti verbali «estivi» del ras delle coop getta ancora più ombre sui rapporti tra «mondo di mezzo» e la «nuova amministrazione» che Buzzi, a suo dire, foraggiava.
Sono i magistrati romani Paolo Ielo e Michele Prestipino che lo scorso 23 luglio chiedono conto al «rosso» socio del «nero» Carminati delle affermazioni messe a verbale il giorno precedente: «Lei – gli chiedono – ieri ha riferito che la nuova amministrazione comunale le aveva posto a carico i costi di 4/5 assessori, 18 consiglieri comunali e 4/5 presidenti di municipio». Buzzi esordisce tirando in ballo Maurizio Pucci, ossia l’assessore ai Lavori pubblici che, in uno sfortunato lapsus, due giorni fa il sindaco ha chiamato «Buzzi» in conferenza stampa. «Il primo degli assessori con cui ho avuto rapporti di tal natura – spiega il capo della “29 giugno” – è Maurizio Pucci, al tempo della campagna elettorale 2006, quando gli erogammo finanziamenti e gli mettemmo a disposizione un’autovettura, che lui non voleva più restituire». Dal suo arrivo nella giunta Marino, però, «non sono intervenute erogazioni nei suoi confronti», concede Buzzi. Che insiste invece sulle assunzioni «richieste» dall’ex vicesindaco, Luigi Nieri di Sel. Sarebbero tre, e si tratta, spiega Buzzi, «di assunzioni non normali né amicali (…) ma assunzioni immediate, del costo di circa 100-120mila euro, di gente che lavorava, e fatte in una logica di scambio, in ragione della qualità pubblica rivestita dal vicesindaco».
Dopo i primi due siluri, Buzzi ripercorre i nomi degli altri consiglieri comunali e politici a suo dire foraggiati. Racconta dei 10mila euro promessi all’ex presidente del consiglio comunale Mirko Coratti e all’ex capogruppo Pd Francesco D’Ausilio, promessa «da costoro accettata», ma «non mantenuta a causa degli arresti» di dicembre scorso. Altra promessa (accettata) da 15mila euro pro capite Buzzi sostiene di averla fatta a Luca Giansanti (ex capogruppo Lista Marino) e al dem Alfredo Ferrari. Con quest’ultimo, poi, Buzzi dice d’essersi accordato per restituirgli una «stecca» tra «il 5 e il 10 per cento» sui 400mila euro «dell’emendamento inteso come potere di stanziamento in bilancio che spettava a lui e a Onorato della lista Marchini», ma Buzzi precisa di non aver mai fatto parola della questione con Onorato. Gli emendamenti a cui si riferisce sono una sorta di «obolo politico» per cui l’assessorato al Bilancio riconosce ai consiglieri somme da distribuire «a piacere», pratica già denunciata nel 2013 dal radicale Riccardo Magi. E sempre su questi emendamenti, aggiunge Buzzi, anche i consiglieri di Fi Tredicine e Pomarici (ora leghista) gli avrebbero offerto la possibilità di «orientare» un finanziamento da 2 milioni di euro in cambio della promessa di restituire loro il 10 per cento della somma. Sempre sugli emendamenti, anche il consigliere Pd Giampaolo Pedetti, a novembre 2014, dopo aver ottenuto un «prestito» di 10mila euro da Buzzi, invece di restituirlo si sarebbe impegnato, secondo il ras della coop, a «orientare in un settore a me favorevole l’emendamento di cui disponeva, di circa 60-70mila euro».
Oltre alle «tre assunzioni» richieste dal consigliere Massimo Caprari, «una delle quali effettuata», Buzzi continua con l’elenco dei pagamenti o delle promesse di pagamenti. Nella lista per il centrodestra c’è l’ex sindaco Alemanno («per la campagna delle Europee») e due assunzioni «non a carattere di scambio», una a favore di Fabrizio Ghera (ora in Fdi) e una bipartisan «per persona indicata da Quarzo (Fi) e Corsetti (Pd)». Per il centrosinistra ci sono «finanziamenti legali verso Erica Battaglia, «utilità» per Athos De Luca (sotto forma di claques per gli eventi elettorali), e richieste di assunzioni – non esaudite – da parte dell’attuale capogruppo Pd Fabrizio Panecaldo (che ha smentito).
Spunta anche un’assessore di Alemanno a busta paga. Buzzi spiega di averle dato circa 100mila euro: «Si trattava dell’assessore a casa e patrimonio, una donna dal nome Lucia della quale non ricordo il cognome, per avere le proroghe dei servizi dell’emergenza alloggiativa». Nella giunta Alemanno, l’ultimo assessore tecnico con delega a casa e patrimonio è stata Lucia Funari (indagata per un’inchiesta sui parcheggi).
L’ultima cannonata di Buzzi rende sempre più fragile la discontinuità vantata da Marino. Ma il premier scorda l’urgenza del caso Roma, rimanda la decisione e anticipa il verdetto. Le nuove accuse di Buzzi, spiega, «non cambiano né il nostro approccio né la relazione. Non ci saranno sorprese». 
http://www.mafia-capitale.it/index.php/2015/08/08/mantre-buzzi-prende-a-calci-il-campidoglio-di-marino-renzi-insabbia-il-caso-roma/

OSHO E LE ROLLS ROYCE



Il potere è stato davvero abile nel fare il lavaggio del cervello a milioni di persone, questo è il caso di tutti quelli che, non appena sentono nominare il nome del maestro spirituale Osho, subito puntano alle sue costosissime rolls royce, ne possedeva ben 99!
Se anche ne avesse possedute 1000 cosa vi importa? 





Osho ha sempre insegnato a ricercare la libertà, ad uscire da ogni sistema di schiavitù, sia esso politico, religioso, istituzionale, mentale, ma non ha mai detto di abbracciare la povertà.

A cosa servivano 99 macchine di lusso ad Osho quindi?
La risposta la diede lui stesso in uno dei suoi discorsi:


"“Gli americani non mi hanno perdonato le 99 Rolls Royce; in una società materialista in cui tutto è basato sul denaro, non potevano tollerare che io avessi 99 Rolls Royce. Se fossi stato povero mi avrebbero lasciato fare, non avrei dato alcun fastidio.

Io per questo infatti mi facevo regalare una Rolls Royce per ogni ricco che veniva nella comunità.

Che ci faccio con 99 Rolls Royce?

Non ho neanche il tempo di guidarle tutte!
Sono una sfida, un simbolo. Sono una delle cose più inutili ma sono anche il simbolo della ricchezza. Volevo dimostrare che si può essere ricchi e spirituali e che non c’è contraddizione tra le due cose.

E volevo anche mettere un filtro agli idioti; chi si fosse fermato, nel leggere il mio messaggio, alle 99 Rolls Royce, non avrebbe capito neanche il resto, e quindi era una sorta di filtro preventivo che mettevo per le persone incapaci di andare oltre l’apparenza”.

Avete capito dunque il senso del messaggio lanciato al mondo dal maestro Osho, attraverso le sue 99 rolls royce?

...Ridicolizzare il consumismo, dimostrare quanto è marcio il potere del denaro in un Paese come l'America dove tutto è basato sulla ricchezza e l'apparenza.

Osho è l'uomo più pericoloso dopo Gesù... È chiaramente molto efficace, altrimenti non sarebbe considerato una tale minaccia. Dice tutte quelle cose che nessun altro ha il coraggio di dire. Un uomo che ha idee di ogni tipo, idee che non solo ti coinvolgono ma che hanno un aroma di verità che spaventa a morte i potenti e chi ama il controllo.

Il pericolo che intuiscono è questo: nelle parole di Osho ci sono tutte le informazioni che, se propriamente assimilate, sono in grado di aiutare uomini e donne a liberarsi dal controllo delle istituzioni. Nulla spaventa di più lo Stato o il complice dei suoi crimini, cioè la religione organizzata, della prospettiva di una popolazione che pensa per se stessa e vive liberamente.
"Non sono un adoratore della povertà. Ecco cosa provano quelle Rolls Royce. Ho rispetto della ricchezza. Nessuno prima di me ha avuto il coraggio di dirlo. Il papa non può dire che lui rispetta la ricchezza, anche se lui è l'uomo più ricco della terra.

OSHO

LA NEOGUERRA, OSSIA LA TECNICA DEL RAGNO


Umberto Eco in un celebre libro dice che anche il concetto di guerra si é evoluto e non é più eguale per tutti, essendo funzione del grado di ricchezza dei perdenti.
Ovvero per i poveri vige la paleoguerra, che invera forme di combattimento e violenza tradizionali, costituite dagli effetti delle armi convenzionali e del genocidio. Ne sono esempi l`Afghanistan o la Siria o gli sciagurati africani, dove i contendenti si pigliano a sane cannonate (con armi ovviamente a tutti imparzialmente fornite a peso d`oro dai soliti pacificatori) ed i civili crepano di fame o di bombe intelligenti e fanno i profughi come in tutte le guerre fino ad adesso combattute. Ma se il contendente più debole é un c.d. « paese sviluppato » allora si ha la neoguerra. Ovvero il vincente non può usare le armi convenzionali, né praticare il genocidio mediante la costrizione violenta e ciò mica per malintesa umanità, ma poichè, per prima ragione, la vista del sangue sarebbe gravemente impolitica verso la propria opinione pubblica. Ovvero afghani, curdi, siriani, negracci di ogni spece, si possono tranquillamente sbudellare, ma sempre con alta tecnologia, mentre (per fortuna) se si vogliono sottomettere i portoghesi o i greci o noi italiani, questi sistemi diventano inaccettabili e darebbero luogo a reazioni che sarebbero incontrollabili anche per i governanti delle massime potenze.

Ovvio che la neoguerra non é alla portata di tutti, poichè per praticarla é necessario avere la assoluta supremazia militare (non convenzionale, ma di distruzione di massa) ed avere il controllo dei regolatori politici e finanziari e delle risorse economiche reali. Ma per sottomettere qualcuno ci vuol sempre la violenza, solo che la stessa deve in questi casi essere amministrata in maniera più sottile, ma non meno crudele. E dunque ecco l`altra ragione della « neoguerra » che é invece vecchissima, ovvero il bottino. Infatti se si piglia a cannonate e bombe intelligenti un paese « sviluppato » come noi p.e. inevitabilmente si distrugge gran parte della sua ricchezza (come fecero gli alleati per « liberarci » dai nazifascisti ) e poi ci si ritrova padroni di un deserto da ricostruire a spese del vincitore. E questo perchè imporre « riparazioni » di guerra ai vinti non serve essendo gli stessi nella completa indigenza. 

Ma la neoguerra risolve provvidenzialmente questa iattura adoperando la tecnica del ragno. Ovvero il simpatico aracnide, quando cattura un insetto nella sua tela può solo paralizzarlo col suo veleno, ma per mangiarselo deve ricorrere ad un intelligente accorgimento. Ovvero avvolge la preda ancor viva nella sua seta formando un bozzolo e nello stesso inocula certe sostanze da lui secrete tal che in un certo tempo la vittima viene liquefatta e digerita nel bozzolo e l`astuto ragnetto può tranquillamente sorbirsela senza pericolo e con tutta calma. Questo é esattamente quanto succede a noi in quanto perdenti della neoguerra in corso. 

Ovvero i tedeschi ( vassalli degli americani) lungi dall`usare le obsolete e costose panzerdivisionen, prima ci hanno paralizzato e chiuso in un bozzolo, imponendoci un governo suddito che a sua volta ci ha fatto sottocrivere in fretta e furia trattati capestro ed adesso ci stanno inoculando le « sostanze digerenti » tramite « riforme » « nomine » e costrizioni fiscali, in modo da poterci appunto sorbire con calma e tranquillità.

Ed oramai il processo é così ben avviato, per merito della collaborazione attiva e zelante dei nostri capi di ogni colore e della grande ignoranza furbastra dei senza potere, che non serve neppure più motivare economicamente e politicamente le decisioni e le nomine predatorie (es. Maggioni Bilderberg alla Rai assistita da un dipendente di una multinazionale a riferimento straniero e da ossequienti pensionati d`oro. I quali dopo una vita di locupletazioni parassitarie – ohibò – lavorerebbero gratis)

Purtroppo la neoguerra é molto più letale della paleoguerra. Difatti il paese sconfitto mediante armi convenzionali e genocidio ha, seppur conquistato, una concreta possibilità di rinascita , se non altro per ripresa demografica, continua e strisciante guerriglia verso l`occupante, e lenta ricostruzione. Invece il paese sconfitto nella neoguerra viene dissolto come l`insetto digerito dal ragno. E difatti la finalità dichiarata dall`UE é la scomparsa delle entità nazionali e dei popoli liberi, per confluire in un`apolide autocratica, nebulosissima costruzione autoreferenziale come era una volta l`URSS nella sua parte del mondo. Solo che come ho detto altrove l`URSS era indipendente, l`EU no in quanto suddita perpetua di una esogena dominazione anche questa apolide, sia pure con connotazioni anglosassoni.

Unica luce in tanta oscurità é che il carrozzone per quanto mastodontico ed onnipotente presenta un difetto esiziale : é antistorico.
È dimostrato che il progresso di ogni popolo é sempre dipeso dalla libera iniziativa praticata dalla classe media (anche motivata dalla cupidigia di ricchezza e di fama). I poveri non progrediscono per mancanza di mezzi ed i ricchi neppure perchè inevitabilmente monopolisti e conservatori per salvaguardare la loro ricchezza ed i privilegi connessi. Ed anche tentano, normalmente riuscendo, di perpetuare la loro posizione favorita, trasmettendola agli eredi biologici in forza di legge imperativa o surrettizia (i titoli nobiliari/professionali) e non per merito e selezione.

Ora il nuovo ordine apolide é basato esattamente su criteri opposti. Difatti prevede una ristretta oligarchia a circuito chiuso (3/5%) della popolazione che controlli praticamente tutta la ricchezza, la scienza ed il potere esistente. Un 75% ca della popolazione, nell`ignoranza funzionale ed a salario di stretta sussistenza e senza mobilità sociale, mantenuta in vita col solo scopo di lavorare senza proprio profitto per i capi. Ed infine un 20% rimanente considerato inesistente politicamente in quanto totalmente indigente e senza alcun diritto legale, salvo il poter per esistere depredare con violenza fisica i senza potere e protezione. A questo 20% si aggiungono gli immigranti (ovviamente confinati in precise aree) utilizzati come forza lavoro servile e strumento di pressione per evitare sommosse politiche ed economiche da parte dei senza potere. Certo che si tenterà di mantenere nelle aree occupate dai popoli dominanti una forma di stratificazione sociale libertaria, come appunto nei paesi anglosassoni e scandinavi. Ma questa sistuazione privilegiata é destinata nel tempo ad esitnguersi a vantaggio del modello dominante per ragioni di controllo politico ed economico.

Ma questo sistema sociale, se perfetto nella codificazione, costrizione e funzionamento é costosissimo. Difatti é basato sullo sfruttamento delle risorse esistenti, sull`immobilismo sociale e sulla coercizione che da fiscale inevitabilmente diviene politica e poi fisica. E poi é autoreferenziale perchè per quanto vasto prescinde dal resto del mondo, né può occuparlo.
Ora questa situazione può certamente durare decenni, ma non secoli perchè é destinata ad estinguersi per collasso economico. Come appunto successo all`ancien régime, all`impero britannico ed alla stessa URSS.

commento di Ahfesa

comment to RENZICRATURA: PARTITO DEMOCRATICO, RIFORME NEOFASCISTEhttp://marcodellaluna.info/sito/2015/08/06/renzicratura-partito-democratico-riforme-neofasciste/

http://altrarealta.blogspot.it/

Re Giorgio,traditore ad oltranza,continua a tessere la sua tela.

Avrà avuto garanzie dai satanisti della sua Urlogde di vita eterna,di rinascita dalla stessa posizione che lascia ,.In questo caso il black kARMA è legato alle posizioni raggiunte e i figli prediletti di Satana pensano sempre in grande da vivi e da morti.
E' l'unico senatore a vita che invece di fare il pensionato continua a pressare,continua a ricordare a tutti il loro ruolo e quello che devono fare...c'è solo un piccolo particolare...lui doveva fare il garante della Costituzione e dei cittadini e non il killer,ricorda ai suoi discepoli il loro ruolo e da il ritmo,al momento opportuno è sempre presente.Guardate cosa scrive in uno dei suoi giornali di presstitutes preferiti.

Il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera al Corriere della Sera.
"La discussione sul progetto di riforma costituzionale" "ha appena superato un passaggio decisivo. La senatrice Finocchiaro" "ha nella sua replica raccolto" "i temi e le posizioni che hanno avuto modo di esprimersi in Commissione nel corso di molte settimane in luglio ed agosto". Così il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera al Corriere della Sera.
"Un punto fermo è stato ormai posto" "con la netta riaffermazione da parte della presidente Finocchiaro della scelta già compiuta in ambedue i rami del Parlamento e da cui non è pensabile si torni indietro. La scelta è quella della natura del nuovo Senato con cui si intende porre termine alla stortura storica del bicameralismo paritario, dando vita a un Senato che rappresenti le istituzioni territoriali". Questa scelta, sottolinea Napolitano, "ha come suo conseguente e ineludibile corollario la esclusione di una elezione di futuri senatori a suffragio diretto e con metodo proporzionale". "La modifica su quel punto nodale del testo", scrive il presidente emerito, "farebbe cadere l'impianto di base della riforma, quale era stato delineato e ampiamente concordato". Anche "altre ipotesi di caratterizzazione del Senato - quale un immaginario 'Senato delle garanzie'", "produrrebbero lo stesso effetto di far saltare le basi su cui si è posta la riforma del bicameralismo paritario".
"Mi si lasci dunque rivolgere un forte appello a quanti continuano a esprimere orientamenti così rischiosi per le sorti di una già troppo tardiva riforma costituzionale". "Si è discusso a lungo e liberamente; la strada è aperta per l'adozione" "di modifiche e puntualizzazioni utili e non dirompenti rispetto a una costruzione di riforma come quella ormai già giunta a buon punto. Non si sovrappongano a un confronto che resti nei limiti di una doverosa responsabilità comune, contrapposizioni politiche distruttive e puri artifizi polemici".

venerdì 7 agosto 2015

Napolitano ora basta!



di Marco Mori
Giorgio Napolitano (ex Presidente della Repubblica) è colui che seppe essere sempre servile al potere di turno.Fu un universitario fascista quando occorreva esserlo, comunista cinque minuti dopo per poi diventare addirittura un neo-liberista da tangentopoli in poi. Seppe immediatamente fiutare il vento del cambiamento ed allinearsi prontamente al fianco di quei poteri finanziari che stavano emergendo con forza e volevano smantellare la sovranità e l’indipendenza dell’Italia e di ogni altra nazione mondiale.
Cronaca di questi giorni il suo appello a non “disfare la tela” in riferimento alla riforma del Senato che assieme all’italicum (la riforma elettorale voluta dalla coppietta di padri analfabeti costituenti Renzi e Boschi) rappresenta il più incredibile attentato alla Costituzione della Repubblica della storia del nostro Paese. Le due “riforme” combinate costituiscono la modifica surrettizia della forma del nostro Governo accantonando per sempre la Repubblica Parlamentare voluta dai veri Padri Costituente, questi a pieno titolo con la maiuscola.
Napolitano entra a gamba tesa nel dibattito politico sostanzialmente al fine di premere su Grasso, Presidente del Senato, affinché non consenta ulteriori emendamenti alla legge, fatto che rallenterebbe l’iter di approvazione ai sensi dell’art. 138 Cost.
Dunque non pago di aver sospeso la democrazia del Paese consegnandolo al controllo dei poteri forti scegliendo gli ultimi tre governi su diretti ordini stranieri, Napolitano continua nella prosecuzione del suo disegno criminoso volto a smantellare la personalità giuridica dell’Italia, un delitto punito dal codice penale.
Una volta per simili persone ci sarebbe stato un plotone di esecuzione ed una pallottola rigorosamente alla schiena in segno di disonore, oggi invece la magistratura resta incomprensibilmente inerte.
Ma chi è fedele alla Patria ed alla Costituzione non può che unirsi in un gridi di sdegno: NAPOLITANO ORA BASTA!
http://www.studiolegalemarcomori.it/napolitano-ora-basta/

lunedì 3 agosto 2015

Monti ha salvato *il* Paese


Non so quante volte ho sentito dire la frase che ho deciso di usare come titolo di questo articolo.
Dal conoscente, al tizio al bar, all’amico (sic!) passando naturalmente ai personaggi più o meno noti.
Per citarne uno, Casini, il 22 feb 2013 twittò:
PierferdinandoCasini: Il @SenatoreMonti ha agito per gli italiani, ha salvato il Paese e allontanato lo spettro default.  #votoUDC
Questo “salvataggio” dalla catastrofe “dietro l’angolo” è considerato vero dalla stragrande maggioranza degli italiani (sempre meno, almeno intorno a me).
Ma in buona sostanza “da cosa” e “come” ci ha salvati il Senatore a vita?
Facciamo un passo indietro.
È l’autunno del 2011, al Governo c’è Silvio Berlusconi, eletto dal popolo italiano (attenzione, non è un dettaglio).
Premessa necessaria: se pensate che io sia Berlusconiano, chiudete qui e andate alla festa dell’unità.
A me come intellettuale, concedetemi il termine, interessano i fatti e se li scrivo su ilgiornale.it è perché qui mi hanno concesso spazio.
Se scrivo cose errate, segnalatemele e correggerò volentieri.
Se, invece, fate parte di quella categoria di grandi pensatori secondo i quali conta solo dove scrivi, e non cosa scrivi, chiudete questa finestra e resteremo sconosciuti come prima.
Ulteriore premessa: se è vero quanto illustrerò di seguito sullo stato di salute della non ancora moribonda economia italiana alla vigilia di quel fatidico novembre 2011 e dell’avvento del governo tecnico che ne determinerà l’inesorabile crollo, il futuro del Paese era stato già minato nel 1992 con l’adesione al Trattato di Maastricht e l’accettazione dei pesanti vincoli in esso sanciti, per essere poi definitivamente compromesso nel 1996, con l’accelerazione verso l’unione monetaria e la fissazione del cambio fra le valute dei paesi che sarebbero poi confluiti nell’eurozona (per approfondire).
In questo contesto, un’analisi storica obiettiva non può che portare a riconoscere la assoluta omogeneità, sulle questioni politiche essenziali e di fondo, delle due coalizioni alternatesi in quel periodo al governo dell’Italia, omogeneità solo dissimulata attraverso i litigi e gli insulti dei rappresentanti delle due coalizioni. Omogeneità discendente dall’accettazione di un “vincolo esterno”, quello dei Trattati europei, che ha reso le nostre istituzioni nazionali mere esecutrici di decisioni prese altrove, dalle burocrazie europee, imposte dalle lobby, decisioni fondate su ideologie elaborate al di fuori dei nostri centri politici e culturali ed assolutamente antitetiche al modello economico sociale delineato nella nostra Costituzione (per approfondire)
È pur vero che in tale contesto, i passi avanti determinanti nel processo di europeizzazione/globalizzazione (e di sospensione della Costituzione) sono stati effettuati da governi targati centro-sinistra, o governi tecnici riferibili comunque a quell’area, popolata da “banchieri” capaci di agire “al riparo dal processo elettorale“.
(A pagina 440-41 di questo libroFederico Rampini chiede a Mario Monti: “Perché la Commissione europea ha accettato di diventare il capro espiatorio su cui scaricare l’impopolarità dei sacrifici?”
Risposta di Monti: “Perché, tutto sommato, alle istituzioni europee interessava che i Paesi facessero politiche di risanamento. E hanno accettato l’onere dell’impopolarità ESSENDO PIU’ LONTANE, PIU’ AL RIPARO, DAL PROCESSO ELETTORALE. Solo che questo un po’ per volta ha reso grigia e poi nera l’immagine dell’Europa presso i cittadini”.)
Il cavaliere di Arcore, infatti, allorquando la sua popolarità veniva minacciata dagli scandali giudiziari, si mostrava non troppo solerte nell’adozione sfacciata di misure economiche che ne avrebbero potuto compromettere la popolarità. Tant’è che nell’agosto del 2011 il tentennamento nell’ottemperare alle richieste “pinochettiane” contenute nella famosa lettera della BCE , determinò l’escalation che porterà al panico da spread ed alle sue dimissioni: per la macelleria sociale è più adatto un sobrio signore in Loden che un pregiudicato dai facili costumi. Ma su questo tornerò più avanti.
Proseguiamo.
Piazziamo qualche paletto al fine di capire come stava andando il Paese con Silvio Berlusconi e come ci ha salvato Mario Monti.
Berlusconi lascia il 12 novembre 2011.Quando si dimette abbiamo il quadro seguente:
  • La disoccupazione è intorno all’8%
  • La disoccupazione giovanile è al 29%
  • Il rapporto Debito/PIL è al 119% circa
  • Il tasso di crescita del PIL è dello 0,4%
  • Le città sono tappezzate di questi manifesti
berlusconi dimettiti
Tre giorni prima, il 9 novembre 2011, lo spread, di cui fino ad allora quasi nessuno aveva sentito parlare, dopo essere salito continuamente nelle settimane precedenti, toccò il suo top storico chiudendo a 552 (dopo aver raggiunto 574)
La stampa italiana ed internazionale attribuisce la causa della salita dello spread alla scarsa credibilità internazionale di Berlusconi che a casa sua dà festini con escort, probabilmente anche minorenni, frequenta Putin, fa cù-cù alla Merkel etc. etc.
Il Sole 24 ore spara un titolo che resterà nella storia:FATE PRESTO (a cacciare Berlusconi, si intende).
fate presto
E così avvenne.
Berlusconi abbiamo detto salì al colle da Napolitano il 12 novembre 2011.
Con lo spread puntato alla tempia si dimise.
Per amore di verità, a mio avviso lo fece anche e soprattutto per tutelare i suoi interessi personali, nello specifico le sue aziende, da un imponente attacco speculativo (da parte di chi?)
Ecco alcuni titoli dei quotidiani del 10 novembre 2011:
http://www.lastampa.it/2011/11/10/economia/mediaset-crollae-il-biscione-intima-l-alt-a-silvio-7z9zHtXiQIX80DFpeSaldK/pagina.html
lastampa tonfo mediaset
http://www.iltempo.it/politica/2011/11/10/tonfo-mediaset-perde-il-12-04-1.63454
iltempo tonfo mediaset
Altri titoli sul crollo delle aziende del cavaliere li trovate qui: https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=mediaset+tonfo+2011
Ma restiamo ai dati del Paese.
Berlusconi si dimette con il quadro economico che avete appena letto, e deve farlo prestoperché l’Italia è sull’orlo del fallimento e potrebbe essere commissariata dalla Troika.
Il Professor Monti viene nominato Senatore a vita dal Presidente Napolitano il 9 novembre 2011 e presta giuramento come Presidente del Consiglio il 16 novembre 2011, sempre del 2011.
La stampa italiana, all’unisono, accoglie il Professor Monti come un dio sceso in terra, tornato appositamente per salvare il paese dal baratro verso cui il Governo Berlusconi IV lo stava spingendo.


L’unità titola “LA LIBERAZIONE”
la liberazione unità
Monti con l’appoggio di quasi tutto il parlamento, le eccezioni sono davvero pochissime, incomincia la sua opera di “risanamento dei conti pubblici”, opera fatta di tasse, tagli, aumenti di benzina e imposte, e sacrifici di ogni genere che gli italiani devono sopportare per evitare il peggio, la catastrofe, il terzo mondo ad un passo.
La stampa internazionale loda il Professor Monti.
The Economist definì l’azione del governo di Mario Monti «impressionante» e aggiunse «in tre mesi ha salvato l’Italia dalla catastrofe».La rivista ritrae Monti in toga che raddrizza una colonna sulla cui cima oscilla, pericolosamente, l’Italia.
economist
Mario Montiha svolto alla perfezione il suo compito: Ha salvato il paese.
Il Professore acclamato ha ricevuto il plauso da parte di tutti i media nazionali e dichiara che “Evitato il tracollo, l’italia crescerà dal 2013
evitato il tracollo
ora la crescita
Il 21 dicembre 2012, dopo poco più di un anno, Monti si dimette.
E allora osserviamo questo “salvataggio”.
Ricordiamo com’era messa l’Italia quando Monti l’ha presa?
  • Disoccupazione intorno all’8%
  • Disoccupazione giovanile al 29%
  • Rapporto Debito/PIL al 119% circa %
  • Tasso di crescita del PIL dello 0,4%
Ecco il risanamento di un anno di Mario Monti, alla data delle sue dimissioni:
  • Disoccupazione passa dall’8% all’11,4%
  • Disoccupazione giovanile passa dal 29% al 38%
  • Rapporto Debito/PIL passa dal 119% al 126,5%
  • Tasso di crescita del PIL passa dal +0,4% al – 2,4%
Un salvataggio in piena regola, no?
Il sole 24 ore a Marzo 2013 titola:  Istat conferma il crollo del Pil italiano: -2,4% nel 2012
Ma è il 2012, Monti ha detto che l’Italia ripartirà nel 2013.
tonfo monti
La vedete l’Italia come riparte nel 2013?
Oddio… a me pare proprio di no.
Nel 2008 il c’è stato il crac della Lehman Brothers che ha avuto conseguenze devastanti per tutte le economie principali.
L’Italia, come gli altri paesi, prese una cantonata pazzesca, ma il grafico mostra, inequivocabilmente, che stava risalendo la china.
Poi, è arrivato Mario Monti a “salvarla” dal default dietro l’angolo.
Lo vedete il salvataggio?
Il PIl italiano cede di circa 4 punti in un anno. Un disastro simile al crollo del 2008.
La domanda nasce spontanea: cosa è successo?
È successo che le politiche imposte da Monti hanno distrutto la domanda interna col solo scopo di ripianare la bilancia commerciale squilibrata dall’euro.
(Il perché ho provato a spiegarlo a Beppe Servegnini qui. Se preferite l’impatto visivo, fate clic qui. Se avete voglia di capire ancora meglio il perché l’euro strangola l’economia italiana allora potete fare clic qui qui qui. Se non volete capire nulla, è un problema vostro.)
In questo senso l’austerità funziona. L’Italia compra prodotti tedeschi perché l’euro li rende convenienti e l’unico modo (restando nell’euro) per far sì che l’italiano la smetta di acquistare prodotti esteri è fare in modo che la smetta di acquistare prodotti. Come? Così:
Il passaggio di questa intervista che Monti rilascia alla CNN dura un minuto, ma se non avete voglia di ascoltarlo sul sito del Governo c’è la trascrizione. Eccola:
intervista monti cnn

Dice, testuale: stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale.
Non so se abbiate chiara la portata di questa dichiarazione di un Premier che in un rigo viola non so quanti articoli della Costituzione.
Ma quindi? Monti è stato nominato premier perché i fondamentali economici del paese erano messi maluccio, il default era a un passo e in un anno ha peggiorato forse irrimediabilmente la situazione e viene celebrato come il salvatore della patria? Non può essere andata così, direte voi.
E invece mi dispiace, è andata proprio così. Altro discorso è il come ve la hanno raccontata.
L’Italia a un passo dal default è una gigantesca fregnaccia e a dirlo non sono io: lo certifica l’Unione Europea nel suo “Fiscal Sustainability Report”.
Lo trovate qui.
L’Italia non aveva problemi di liquidità a breve, vedi grafico:
liquidità a breve
e nel lungo periodo era quella messa meglio di tutte, Germania e Francia comprese!
lungo periodo

La logica del FATE PRESTO aveva tutto un altro scopo, e ora lo vedrete.
L’austerità, i tagli, e la pressione fiscale al 55% hanno avuto un solo preciso scopo: quello di risanare le banche tedesche e francesi che si erano esposte in modo sconsiderato verso la Grecia.
Ce lo dice in modo incontestabile Il Sole 24 ore, qui
E questo grafico illustra alla perfezione cosa è successo:
banche vs grecia

Prima dell’arrivo del Professore le banche italiane erano esposte verso la Grecia per appena 6,86 miliardi di euro e lo Stato italiano per ZERO miliardi, mentre le banche tedesche avevano crediti per 45 miliardi di euro e quelle francesi per quasi 80!
A settembre 2014 le banche francesi sono rientrate di quasi tutta la somma, quelle tedesche di oltre 30 miliardi. E chi si è accollato i debiti?
Indovinate un po’?
Risposta esatta! Noi.
Lo Stato italiano che era esposto 0 (zero) verso la Grecia ora è esposto per 40 miliardi! 40 miliardi che sono serviti non a salvare la Grecia ma a salvare le banche tedesche e francesi.
Altro che “catastrofe imminente” e “fate presto!”
Quando Francia e Germania hanno capito che la Grecia non avrebbe mai potuto restituire il denaro che incautamente le proprie banche le avevano prestato c’è stato un colossale trasferimento di crediti dal bilancio delle banche a quello degli stati. Ecco cosa sono i “Fondi salva stati”. Sono fondi salva banche.
Eravamo messi così male che abbiamo sganciato finora 60 miliardi, di cui più di 40 nell’anno di Monti il Salvatore.
fondo salva stati
Naturalmente se da buoni piddini non vi fidate di quanto sopra, magari potreste fidarvi di lui:
incorporato da Embedded Video

A questo e solo a questo scopo sono servite “le riforme” del Governo di Mario Monti e a questo è servito il successivo Governo Letta, e la linea è la stessa identica con Renzi: salvare l’Euro.
Ecco qui, ve lo dice pure lei:
incorporato da Embedded Video
Salvare l’Euro.
Degli europei non frega nulla a nessuno.
A questo punto al diversamente informato resta solo una cartuccia che è quella dello spread: “Ok, Alessandro, forse è andata proprio così, ma che Monti abbia fatto calare lo spread è un fatto. E grazie a Monti abbiamo risparmiato un sacco di interessi sui titoli di Stato”
Aiutiamoci con un bel grafico.
spread 1
Da agosto 2011 lo spread sale, sale, sale e raggiunge il top storico  di 552 punti del 9 novembre (giorno in cui il Professor Monti viene nominato senatore a vita).
Lo spread oscilla ma resta sempre altissimo, poi scende, poi risale quasi ai livelli del 9 novembre e poi dal 2012 comincia a scendere, fino a 278 punti.
Accidenti, è vero. Non appena Monti diventa Presidente del Consiglio lo spread cala vistosamente. Quindi dai, non ha salvato il paese ma ha avuto senza dubbio un effetto positivo: ha fatto scendere lo spread.
Ma siamo sicuri sia merito del loden e della voce robotica? Qualcuno di voi crede davvero che gli interessi sui Titoli di Stato di un paese dipendano dai vizi privati di un Presidente del Consiglio?
Io credo dipendano da quanto un paese è solvibile, e cioè in grado di ripagare quei titoli con gli interessi. In buona sostanza, se mi reco in banca a chiedere un prestito di 30.000 € e guadagno 10.000 € al mese, è molto probabile che io sia solvibile, anche se la sera frequento le escort.
Se, invece, non ho un reddito, difficilmente rimborserò quel prestito, anzi, non me lo concederanno.
L’Italia, come abbiamo visto, non aveva alcun problema di solvibilità.
E allora? Perché lo spread cala quando Berlusconi si dimette e arriva Monti?
Ma prima di rispondere a questa domanda, perché non puntate l’occhio a quello che succede allo spread a luglio 2012?
Sorpresa! 537 punti! Che sarà successo? Fabrizio Corona ha immortalato il Professor Monti a mignotte? Monti ha spedito un sms alla Merkel con scritto “Non è vero che sei una culona, sei solo un po’ rotondetta, ma a me piaci così”!?
Insomma, lo spread è tornato ai livelli di quando c’era lo sconsiderato Berlusconi eppure al Governo c’è il Professore in Loden. Perché lo spread sale?
Aiutiamoci con un altro grafico.
spread 2
Et volià!
Eccolo là, l’unico uomo che ha il potere di far calare lo spread.
Confrontate i due grafici.
Lo spread scende una prima volta quando la BCE acquista titoli di stato, scende dal top storico quando Draghi, a dicembre 2012, lancia l’operazione LTRO e poi scende nuovamente quando Draghi, stanco della speculazione sull’euro dichiara: Whatever it Takes to Save the Euro. Ve lo devo tradurre?
Questi sono i fatti. Per le opinioni vi rimando ai giornalisti.
Come da titolo: Monti ha salvato *il* Paese. Sta a voi capire quale.
[grazie a @gr_grim per alcuni utilissimi grafici]
Alessandro Greco – twitter
http://blog.ilgiornale.it/greco/2015/07/31/monti-ha-salvato-il-paese/?mobile_detect=false