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mercoledì 20 gennaio 2016

E se. di Stefano Davidson

E se l'attacco all'UE non fosse altro che il modo per lasciare il Governo incolpando la stessa e non la propria politica del "faccio un gran casino, aiuto gli amici, ma in fondo non faccio nulla di quel che serve all'Italia e arraffo invece tutto quel che serve a me", di modo da convincere i propri polli... pardòn... sostenitori di essere vittima di potentati sovranazionali e quindi ripresentarmi ad eventuali elezioni quale vittima?
E se il pensiero dominante fosse "tanto ormai non duro quindi non diamo soddisfazione alle opposizioni e alle loro sfiducie in merito alla mia caduta ma diamo la colpa al babau anzi al babaUE, così il M5S non guadagna ulteriori consensi "?
E se qualcuno avesse sussurrato all'orecchio del matteopoldo : "guarda che sei sotto al 30% e il Partito è ai minimi, fatti far saltare per aria dall'Europa così per le amministrative almeno non ci dissolviamo tutti." ?
E se dare quindi la colpa all'UE del proprio totale fallimento (nonostante fiducie e tagliole) fosse solo per "cadere", a suo parere in piedi, ed evitare il botto di MPS e quanto ne conseguirà, oltre che essere accusato del colpo di coda della crisi che colpirà di nuovo nel 2016?
E se tutta la politica (sic!) attuata dall'Ineletto in questi mesi di Padoan, di Boschi, di Serra, di Delrio e di delirio riformista non fosse stata altro che l'esca approntata assieme al Draghi per far calar la Trojka e gridare contro gli italiani "avete visto cosa avete combinato opponendovi ai miei progetti..gné gné"?
E se, invece, alla fine molto più semplicemente (considerato il modus pensandi" dell'individuo), il "bomba", così come faceva da ragazzino, visto che nessuno vuole più che giochi, se ne vuole andare, come al solito, portandosi via il pallone, ovvero la poca democrazia apparente rimasta, causando il commissariamento del Paese o l'ennesimo ricorso a un governo "tecnicamente" killer come quello di Monti?

Stefano Davidson

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