Translate

sabato 16 gennaio 2016

La pagina Twitter di Laura Boldrini: una dichiarazione di guerra all’Italia ed al suo popolo.

imagesboldra
di Marco Mori
La pagina Twitter del Presidente della Camera, Laura Boldrini, desta motivato sconcerto. Ormai trattasi di una sequenza di tweet che chiedono unicamente una cosa: “la fine dell’Italia come Nazione sovrana ed indipendente”.
Facciamo una premessa giuridica, senza un’infarinatura generale sul tema di Stato e sovranità, infatti, potreste non cogliere la natura intrinsecamente illecita delle clamorose uscite della Boldrini. Tra l’altro si tratta di richieste che, sovente, esulano il mero illecito costituzionale per entrare, a pieno titolo, nell’ambito del diritto penale. La Boldrini istiga pacificamente a commettere delitti controla personalità dello Stato. E se pensiamo che c’è chi è finito a processo per aver detto semplicemente che è “giusto sabotare la tav”, si fatica a credere che nessuna Procura italiana trovi strana la richiesta di vincere le resistenze a cedere la sovranità nazionale.
Ma andiamo con ordine per comprendere. Quali sono gli elementi fondanti ed irrinunciabili di uno Stato? Li trovate in tutti i manuali di diritto costituzionale:
1) Popolo;
2) Territorio;
3) Potere d’imperio (sovranità).
Popolo e territorio sono elementi chiari, non necessitano spiegazioni. È sul potere d’imperio che le menti di molti, in forza del campanaccio mediatico anti Stato, si sono completamente persi. Il potere d’imperio è infatti la sovranità dello Stato, il potere di imporre coattivamente ed incondizionatamente (ovvero in totale indipendenza da qualsivoglia altro potere) il proprio volere sul proprio territorio.
In un Repubblica democratica fondata sul lavoro come l’Italia, la sovranità appartiene, ex art. 1, al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. La forma è quella di una democrazia rappresentativa in cui gli elettori scelgono i membri delle camere, ovvero coloro che eserciteranno la sovranità popolare, come da delega conferita.
Purtroppo i nostri delegati, da qualche anno a questa parte, hanno pensato bene di cedere quote di questa sovranità ad ordinamenti esterni (ordinamenti capeggiati dai mercati finanziari) togliendoci indipendenza, libertà e democrazia. Insomma, per fare un esempio, quanto avvenuto è un po’ come se, l’amministratore del vostro condominio, vi vendesse l’appartamento e vi raccontasse che l’atto è pienamente legittimo.
La delega conferita con il voto, non consentiva la cessione della sovranità che era una proprietà esclusiva del popolo.
Lo Stato, senza potere d’imperio sul proprio territorio, semplicemente cessa di esistere. Tutto questo è avvenuto in forza ad una sconcertante manipolazione interpretativa del significato dell’art. 11 Cost., norme che effettivamente apriva la porta a limitazioni di sovranità, ma trattasi di limitazioni (e dunque mai cessioni) ben specificate e contenute: ovvero limitazioni in condizioni di reciprocità ed a fini di pace.
I lavori dell’Assemblea Costituente evidenziano, senza tema di smentita, come le correnti federaliste e quelle addirittura pro Stati Uniti d’Europa, oggi care alla Boldrini, furono respinteLa definitività della forma repubblicana, sancita dall’art. 139 Cost., è lì a dimostralo. La limitazione di sovranità prevista dai fondatori riguardava unicamente l’ONU e la politica estera. Certamente non si voleva comprimere alcun potere d’imperio dello Stato sul proprio territorio, tantomeno si legittimavano vincoli economici o monetari che anzi, erano considerati espressamente reato, come conferma anche la relazione preparatoria del Ministro Rocco al codice penale attualmente in vigore (codice antecedente alla Costituzione).
Ma veniamo alla Boldrini, rinviando per un approfondimento sul tema sovranità ai mie altri articoli sul sito, oppure al mio prossimo libro “Il tramonto della democrazia costituzionale”, che sarà pubblicato nei prossimi mesi e rappresenterà (spero) un vero schiaffo al fanatismo degli odierni “europeisti”.
Ecco una carrellata di tweet malsani, fortemente razzisti contro l’Italia e, per definizione, lesivi della nostra indipendenza e della nostra sovranità (dunque tweet penalmente rilevanti):

  
  

  
Che dire dunque? Gli appelli alla Procura della Repubblica debbono continuare con immutata forza, certe persone vanno necessariamente fermate. Mi preme ancora di più, però, farvi capire quanto sia esplicitamente violento il messaggio che essa invia a tutti.
Sovranità non significa avere cattivi rapporti con i vicini, significa anzi avere un rispetto reciproco. Si coopera sul fronte internazionale (come l’art. 11 prevede), ma ogni popolo si autodetermina sul proprio territorio. La storia insegna che ogni volta che le decisioni che riguardano la casa di una popolazione sono state prese da altri, si è sempre arrivati allo scontro e non certo all’integrazione ed alla tolleranza.
La pace è impossibile senza la democrazia. E la democrazia impone che le decisioni siano ovviamente prese avendo presente il principio del più ampio decentramento amministrativo (art. 5 Cost.).
Il falso messaggio buonista della Boldrini è dunque sciocco e superficiale anche su questo punto. Non si porta pace ed integrazione se si impongono scelte che cambiano la vita di popolazioni intere e le si impongono con una “governace” centrale, distante migliaia di chilometri dal luogo in cui tali decisioni esplicano i propri effetti. Tutti i disegni di conquista della storia, perché unire nazioni e popoli diversi, è semplicemente un disegno di conquista, sono sempre falliti. L’utilizzo del termine “integrazione” non cambia le cose. Si tratta di un’annessione violenta, dove alle armi si è sostituita l’economia. L’euro al posto degli eserciti.
Popoli, culture e lingue diverse possono e debbono cooperare, rispettarsi, ma non possono seguire criteri di convergenza che portano all’estinzione delle loro peculiarità, per diventare in massa cittadini di una nuova nazione dai confini più estesi. Questo è un disegno di pazzi, portato avanti da fanatici come Laura Boldrini, che, nella migliore delle ipotesi (dunque escludendo la malafede) è solo una donna troppo ricca e troppo lontana dalla realtà per comprendere la catastrofe di cui storicamente si sta rendendo compliceSe è in buona fede, al di là dell’analfabetismo costituzionale che dimostra, neppure si accorge per chi sta lavorando. Non si rende conto di lavorare per il potere assoluto della finanza, ormai tanto forte da essere diventato vero potere politico: un potere politico che lavora per i propri esclusivi interessi.
Non serve l’integrazione per la pace, serve il rispetto per ciascuno, serva una totale e vera autonomia ed indipendenza degli Stati sotto il profilo interno. Serve poi una vera democrazia nei rapporti internazionali.
Ad esempio basterebbe eliminare il diritto di veto in seno all’ONU. Ma questo, da certe persone ideologicamente schierate, non lo sentirete mai dire… Probabilmente neppure ci pensano, pregne della loro ideologia non si accorgano il dramma in cui ci stanno portando.
Un consiglio alla Boldrini: leggi i lavori dell’Assemblea Costituente e studia la storia.
Viva l’Italia indipendente e sovrana, viva la libertà, viva la pace.
P.s.
Segnalate in massa la pagina di Laura Boldrini, proviamo a far chiudere questo scempio.
Marco Mori
http://scenarieconomici.it/la-pagina-twitter-di-laura-boldrini-una-dichiarazione-di-guerra-allitalia-ed-al-suo-popolo/

Nessun commento:

Posta un commento