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mercoledì 27 gennaio 2016

Per soldi mettiamo il burqa anche alle statue

Diciassette miliardi. Tanto vale la dignità di un intero paese, anzi di un’intera cultura. Per diciassette miliardi possiamo accettare qualche migliaio di impiccagioni pubbliche, anche di minorenni, anche di disabili.
Per diciassette miliardi mettiamo il burqa anche alle statue oscuriamo la loro luce invincibile, che è luce di bellezza e di arte. Ci vendiamo per un piatto di miliardarie lenticchie: e non sappiamo neppure alla fine chi davvero li vedrà quei soldi e come li vedrà.
I Musei Capitolini della capitale vengono occupati da Palazzo Chigi, cioè da Matteo Renzi e i suoi solerti funzionari: senza informare i responsabili, decidono motu proprio di coprire le statue (e non siamo riusciti a sapere quali, quindi non sappiamo quale livello di bestiale ignoranza sia stato toccato questa volta) per non irritare la “sensibilità” dell’illustre ospite che, com’è noto, può sturbarsi per un muliebre malleolo, specie se ben tornito, ma non fa una piega di fronte alle lapidazioni o ai corpi degli appesi scossi dagli ultimi tremiti dell’agonia.
Quasi increduli di fronte a tale forma di cecità, abbiamo tentato di saperne di più ma dopo una serie infinita di telefonate qui e là, ci siamo dovuti ridurre ad una formale email, cui nessuno ha ancora risposto:
Gentili colleghi, sono il direttore  de www.ilquotidianoitaliano.it
per piacere vorrei sapere:
1. chi ha preso la decisione di coprire le statue
2. quali statue sono state coperte
3. se vi sono state precise indicazioni dal Governo 
4. perchè, vista la “sensibilità” iraniana, non si è pensato di proporre all’illustre ma delicato ospite un itinerario di altro genere (orto botanico, bioparco, musica, certo non heavy metal, ecc.)
5. Se non vi è mai passato per la testa che si trattava di uno dei gesti più oscurantisti e offensivi per la nostra cultura e la nostra sensibilità che si sia visto in Italia dai tempi della Controriforma, quando si eviravano le statue e si mettevano le foglie di fico alle immagini di Michelangelo.
6. Se avete tenuto presente che l’Iran di oggi, almeno nel suo governo, sta alla Persia del Mito e della cultura più o meno come Fabrizio Corona sta ad Andy Wharol.
grazie, per l’attenzione.
Sappiamo con certezza che il governo ha letteralmente espropriato di ogni decisione la direzione del Museo e dunque anche la Municipalità di Roma. Ai Capitolini è un continuo palleggiarsi di responsabilità, di noi non sappiamo nulla, abbiamo solo offerto le sale, non possiamo parlare senza autorizzazione. Sembra di stare in un ministero del ventennio, non in una sede che dovrebbe vedere al lavoro una serie di personalità intelligenti, libere e creative.
Il clima da controriforma che si respira in Italia ha questa volta espresso il massimo della mediocrità e del qualunquismo: per soldi saremmo capaci anche di nascondere la nostra unica forma di “materia prima”, l’arte, per compiacere il neo alleato ricco e voglioso di spendere miliardi. “Ci siamo intesi su tutto” dice Renzi  “anche nei settori su cui sono più marcate le nostre distanze, come sui diritti umani, abbiamo dimostrato di saper dialogare e discutere”, e sì perchè notoriamente i diritti umani sono elasticamente discutibilissimi, si sa.
fonte http://www.ilquotidianoitaliano.it/agrodolce/2016/01/news/per-soldi-mettiamo-il-burqa-anche-alle-statue-190256.html/#2

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