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sabato 27 febbraio 2016

IN PUGLIA NON UNO, MA DUE GASDOTTI INTERNAZIONALI


di Letizia Ricci

Due metanodotti nel raggio di 20 chilometri, a sconquassare le coste del Salento ed i boschi di ulivo del Levante d'Italia. Quando Gianni Lannes ne aveva scritto tre anni fa, con dovizia di particolari e dettagli, pochi avevano creduto realizzabile uno scempio di mastodontiche dimensioni. Ora è una tragica realtà, su cui al massimo andrà in onda il solito teatrino della casta parassita di politicanti a buon mercato, e le sterili diatribe referendarie di sedicenti ambientalisti dell'ultim'ora. La strategia speculativa dell'Unione europea sugli approvvigionamenti di gas come già stabilito a tavolino in passato, con il favore dei governanti tricolore a livello nazionale e regionale, dilanierà soprattutto la Puglia, e poi il resto dell'ex belpaese. Ecco i progetti di ben due gasdotti, uno attaccato all'altro. L'accordo preliminare tra Edison e il colosso russo Gazprom, ha rilanciato il progetto Poseidon destinato all'approdo di Otranto, a cui partecipa anche lo Stato nazista di Israele. Il gas azero, invece, per riscaldare Bruxelles, Berlino e Amsterdam, fluirà nel Tap a Melendugno. Nel frattempo una marea di migranti è in fuga dall'ennesima guerra scatenata dall'occidente per rapinare indisturbato le risorse naturali del cosiddetto "terzo mondo", mentre nazioncine incivili come Croazia, Slovenia, Austria, Ungheria, Germania, Svezia, barricano le frontiere. La fastidiosa xylella, disseminata ad arte sarà servita a qualcosa o no? Meditate italidioti.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=gasdotti


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