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giovedì 18 febbraio 2016

Svegliati Grecia che in Italia si dorme ancora


Mettetevi le mutande di ghisa: la Grecia è tornata a fare casino e stavolta sembra proprio che faccia sul serio. Mentre in Italia si legifera su come garantire i diritti di coppia ai trombamici, in Grecia Tsipras è nei guai fino al collo. Com’è ormai scritto ovunque, il pil dell’ultimo trimestre segna un clamoroso – 0,6% e la sua poltrona da primo ministro dopo il bluff estivo con il referendum ed il licenziamento di Varoufakis sta traballando come non mai.

Ma come, la Grecia non si era salvata?

No, e l’abbiamo detto fino alla nausea, la Grecia non si può salvare dentro il sistema Ue. Comunque la notizia non è tanto nel tracollo della Grecia e non consiste nemmeno nella marcia dei trattori degli agricoltori che oggi hanno dato spettacolo avanzando su Atene in 2000  su pneumatici a struttura radiale.
Fin qui, insomma, niente di nuovo, quello che davvero ci ha fatti sobbalzare sulle sedie sono i filmati che in queste ore arrivano dalla Grecia e che spopolano sui social nel solito silenzio generale dei media nostrani. In questi video si evince chiaramente che la polizia ellenica, nota per la ruvidità ed i metodi spicci, NON STA REAGENDO COME UN TEMPO!

(clicca QUI PER VEDERE IL VIDEO)  https://www.facebook.com/groups/255314178003651/?fref=ts

Sono anni che vediamo manifestazioni più o meno inutili in Grecia; nel 2012, ci fu persino una lettera pubblicata su un sito di un sindacato di polizia ellenico scritta dai funzionari delle forze dell’ordine per la quale si pensava di arrestare i responsabili del fallimento greco ed i collaborazionisti della Ue presenti su suolo ellenico. Dunque, calma e gesso, non è detto che ciò che stiamo vedendo sia foriero di importanti novità, ma solo in Ucraina nel 2013 abbiamo assistito ad un simile atteggiamento della polizia, disposta ad arretrare ed anche a prendere mazzate e sassaiole dai manifestanti.
Non lo scriveranno mai fino alla prova del nove, ma quello che sta succedendo in Grecia non somiglia affatto alle vecchie proteste.
Ricordiamoci sempre la lezione della storia, magistra vitae.

Perché una rivoluzione abbia successo è necessario che almeno una parte di esercito e polizia stia dalla parte di chi protesta.

Oggi, alla fine sono arrivati i gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, ma nello stato dei Colonnelli eravamo abituati a ben altro.

– Lo spread del decennale tedesco è tornato sopra i 1000 punti
– Le società greche hanno raggiunto quotazioni ridicole. Praticamente non valgono più nulla
– Attica Bank ha perso il 44% negli ultimi giorni
– si aggiunge la sollevazione popolare, in Grecia: autostrade interrotte da barricate, frontiere chiuse da blocchi di manifestanti, la maggior parte contadini, scioperi a catena, l’ultimo una settimana fa ha paralizzato tutto il Paese, e non bastasse, l’arrivo di decine di migliaia di migranti dalla Turchia. Il caos, insomma.

Sarà dura, durissima reggere la fine dell’EuroZona, ma dobbiamo farcene una ragione. Come diceva quel tale ci sono solo due modi per andare a dormire tranquilli: come inconsapevoli o come preparati. Con un pizzico di cinismo si può dire che la Grecia ci sta facendo vedere in diretta come potrebbe essere domani in tutta Europa (non solo in Italia)

fonte  http://micidial.it/2016/02/svegliatigrecia-che-in-italia-si-dorme-ancora/

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